Il mondo dell’arte in lutto: è morto Giuliano Gori, Creatore della Fattoria di Celle e Pioniere dell’Arte Ambientale. Elena Tempestini

Fattoria di Celle, Pistoia

La Fattoria di Celle, situata nelle colline toscane del Pistoiese, è un luogo unico e affascinante che combina arte contemporanea e natura in modo straordinario. Fondata da Giuliano Gori insieme alla moglie negli anni settanta e ottanta, la Fattoria di Celle è diventata uno dei primi e più importanti esempi di arte ambientale nel mondo.

L’idea visionaria era quella di creare un museo all’aperto che si fondesse con l’ambiente circostante. E’ stata una sfida audace, innovativa e rivoluzionaria nella quale Giuliano Gori ha messo tutta la sua conoscenza e il suo cuore. Ha coinvolto artisti di fama mondiale che hanno interagito con il paesaggio integrandosi perfettamente nella natura.

Le opere d’arte presenti nella Fattoria di Celle sono varie e sorprendenti. Ogni artista ha creato qualcosa di unico e speciale, utilizzando materiali come pietra, metallo e legno per creare sculture e installazioni che si fondono con il terreno e la vegetazione circostante: dando vita all’Arte Ambientale.

Una delle opere più famose è “Il Labirinto” di Jeffery Bale, un intricato labirinto di pietre che si snoda attraverso un bosco di querce. Quest’opera invita i visitatori a esplorare e perdersi tra i sentieri tortuosi, creando un’esperienza immersiva e interattiva.

Un’altra opera di grande impatto è “Le Cariatidi” di Sol Lewitt, un gruppo di statue in cemento armato che sembrano emergere dal terreno. Queste sculture iconiche catturano l’attenzione dei visitatori e creano un dialogo interessante tra l’arte e la natura.

La Fattoria di Celle non è solo un luogo di contemplazione artistica, ma anche un ambiente in cui la natura è rispettata e valorizzata. Giuliano Gori ha cercato di preservare l’ecosistema locale e ha promosso pratiche sostenibili all’interno della fattoria.

Oltre alle opere d’arte, la Fattoria offre anche una varietà di attività educative e culturali. Ci sono workshop, conferenze e visite guidate che offrono un’opportunità unica per imparare e sperimentare l’arte ambientale in prima persona.

Giuliano Gori mancherà molto, è stato un uomo di grande visione, un committente che ha saputo dare risalto ad un luogo straordinario che unisce arte e natura in armonia perfetta. Visitare Celle e’ un’esperienza unica che stimola la mente e sopratutto nutre l’anima. Se siete appassionati di arte contemporanea e amanti come me della natura che dialoga, la Fattoria di Celle è sicuramente un luogo da visitare e immergersi assolutamente. Grazie Giuliano Gori per tutta la bellezza che ci ha lasciato in eredità .

In memoria di Giuliano Gori. Pioniere dell’Arte Ambientale

La materia oscura, un enigma universale. In Cina il “China Jinping Underground Laboratory (CJPL) . Elena tempestini

Entrata del China Jinping Underground Laboratory (CJPL) in provincia di Sichuan Getty images

Da poco ha aperto in Cina “Il China Jinping Underground Laboratory (CJPL) “ un luogo di ricerca scientifica situato nel sud-ovest cinese, nella provincia di Sichuan, a una profondità di circa 2.400 metri sotto la superficie terrestre. Il nuovo laboratorio sotterraneo si trova nelle Montagne Jinping, ed ha superato il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso in Italia per dimensioni e profondità, la struttura cinese è ora la più grande del mondo. La posizione sotterranea è fondamentale per ridurre al minimo le interferenze delle radiazioni cosmiche e degli altri segnali indesiderati, consentendo agli scienziati di condurre esperimenti altamente sensibili e di rilevare segnali deboli provenienti dall’universo. Il centro è dedicato allo studio della materia oscura.

La materia oscura è una forma di materia ipotetica che costituisce circa il 27% dell’universo, ma la sua natura esatta rimane ancora sconosciuta. Il CJPL è uno dei laboratori più importanti al mondo per la ricerca sulla materia oscura. La materia oscura non deve essere fraintesa con l’energia oscura: la differenza principale tra le due è che, la materia oscura è una forma di materia invisibile che ha effetti gravitazionali, mentre l’energia oscura è una forma di energia che causa l’espansione accelerata dell’universo. Entrambe sono ancora oggetto di studio e ricerca intensa da parte degli scienziati, poiché la loro comprensione potrebbe fornire importanti indizi sulla natura dell’universo e sul suo destino.

Il CJPL è stato coinvolto in diversi esperimenti di rilevanza internazionale. Uno di questi è il progetto PandaX, che utilizza un rivelatore di xenon liquido per cercare segnali di interazione tra la materia oscura e i nuclei atomici. I risultati preliminari di PandaX hanno già fornito importanti limiti superiori per le interazioni tra la materia oscura e la materia ordinaria.

Il CJPL ospita anche il progetto JUNO. Esperimento che mira a studiare le proprietà dei neutrini e a risolvere alcuni dei misteri ancora irrisolti dell’astrofisica, come l’origine delle esplosioni delle supernova.

La vera importanza del CJPL è l’unione e la collaborazione internazionale, nel quale progetto sono coinvolti scienziati provenienti da tutto il mondo. La comunità scientifica cinese lavora a stretto contatto con istituti e università internazionali per condividere conoscenze, esperienze e risorse. Collaborazione fondamentale per affrontare le sfide scientifiche e accelerare la ricerca nella comprensione dell’universo e della materia oscura.

“Dall’Allegro al Tragico: satira della stupidità umana e delle pericolose assurdità che ci hanno resi straordinariamente normali”. Elena Tempestini

Caro lettore, hai mai notato quanto sia strana e imprevedibile l’irrazionalità umana? Carlo M. Cipolla, brillante storico ed economista ci aveva già messo in guardia qualche decennio fa, con un esilarante libro: “Allegro ma non troppo”. Un piccolo trattato che doveva rimanere uno scritto dedicato ad una cerchia di ristretti amici, ed invece è stato tradotto in tredici lingue. Il breve volume racchiude due saggi per scoprire come l’irrazionalità umana ci ha reso straordinariamente normali, in un modo unico e inaspettato.

Viviamo un mondo in cui la stupidità sembra sempre più diffusa e le assurdità si accumulano mettendo in evidenza quanto l’irrazionalità umana sia intrinseca alla nostra natura.

Cipolla, con il suo stile satirico e pungente, ci porta nel cuore del problema: la riflessione sul fatto che, nonostante tutti i progressi tecnologici e le conoscenze acquisite, continuiamo a commettere gli stessi errori, avere maggiori paure del progresso e a prendere decisioni insensate.

Abbiamo iniziato questi anni “ particolari” con la pandemia. Nonostante l’evidenza scientifica e le raccomandazioni degli esperti, molti hanno ignorato le misure di sicurezza fondamentali, mettendo a rischio la propria salute e quella degli altri. Le teorie del complotto, la disinformazione e l’egoismo hanno alimentato una diffusione incontrollata del virus, alimentato una assurda speculazione economica e dimostrando quanto l’irrazionalità possa avere conseguenze disastrose.

Ma la stupidità umana non si limita alla pandemia. Le guerre che hanno insanguinato gli ultimi anni sono un altro esempio lampante di quanto possiamo essere irrazionali e autodistruttivi. In un’epoca in cui la diplomazia e la cooperazione internazionale dovrebbero essere prioritarie, assistiamo ancora a conflitti motivati da interessi egoistici, ideologie estreme e mancanza di empatia.

Cipolla ci invita a riflettere sulle nostre azioni e a riconoscere la stupidità che ci circonda. Ma nonostante le tante assurdità che affrontiamo quotidianamente, l’autore ci sprona a mantenere un senso di umorismo e a trovare la forza per cambiare, trasformare le situazioni. Dobbiamo combattere la stupidità con la conoscenza, la ragione e la consapevolezza.

Quindi, caro lettore, è importante ricordare che la stupidità umana non è inevitabile. Possiamo imparare dagli errori del passato e cercare di costruire un futuro più razionale e compassionevole.

Mi reputo una osservatrice sconcertata dalle follie della nostra epoca, alcune all’apparenza anche banali ma con esiti che si rivelano catastrofici. Il grande scienziato Stephen Hawking ammoniva che: “non esiste qualcosa di assoluto, ogni singolo individuo ha una propria personale percezione che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo.”

Perfetto, ma la vita scorre con un valore imprescindibile: l’Essere umano e le sue necessità, tra opzioni, opportunità, scelte, rinunce, condizionamenti e inevitabili errori.

Perché mi è sempre piaciuto leggere Carlo M. Cipolla? Perché in modo semplice ha dato la sua attenzione ai repentini cambiamenti politici ed economici, dietro ai quali si nascondono gli uomini, che a loro volta sono mossi dal continuo fluttuare della loro mentalità.

Nei due saggi Cipolla usa con grande ironia, la satira della storia, raccontando della scarsità del pepe in Europa dopo la caduta dell’Impero Romano e la fine dei grandi commerci con l’oriente. Il pepe non era una spezia comune, era un potente afrodisiaco. La perdita di questo stimolante e l’abuso del piombo nelle stoviglie e nelle tubazioni dell’acqua portarono all’aumento dell’indice di sterilità nella popolazione romana. L’indebolimento nella riproduzione aprì le porte alle orde barbariche.

Niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un’idea, il che succede con una frequenza preoccupante. Se uno stupido afferra un’idea, è fatto: su quella costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo. Ennio Flaiano.

Anche a causa della mancanza del pepe, Pietro l’Eremita organizzò nel 1096 la prima crociata, per ripristinare i vantaggiosi commerci con l’Oriente. L’idea “ringalluzzì” gli europei e fece da traino all’economia e quindi alla ripopolazione dell’Occidente. 

Cipolla continua a raccontare con ironica maestria i collegamenti tra il controllo dei vigneti in Francia, una delle maggiori ricchezze reali dell’epoca, la guerra dei cento anni tra Inghilterra e Francia, l’economia della lana, fino alla peste del 1348 e la nascita del Rinascimento italiano quale prima rivoluzione dell’età moderna.

Già un libro ironico e’ merce rara, poi un economista che riesce a coniugare la storia fa divenire divertenti le sue riflessioni.

Cipolla elabora una teoria generale della stupidità umana. Gli stupidi ci dice sono un gruppo molto più folto e potente delle maggiori lobby di potere e delle mafie. Questo gruppo non ha un ordinamento, un vertice o uno statuto, ma riesce ad operare con una incredibile efficacia.

Egli descrive perfettamente cinque leggi fondamentali della dannosità di questo potente gruppo, al quale tutti di volta in volta nella vita, ahimè apparteniamo:

1. sempre ed inevitabilmente ognuno sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione,

2. la probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa,

3. una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o a un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita,

4. le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare, i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore,

5. la persona stupida è il tipo più pericoloso che esista.

Ed è con un grafico che Cipolla riassume la sua teoria, con i quattro caratteri/comportamenti dominanti nei quadranti di uno spazio cartesiano: lo Sprovveduto, l’Intelligente, il Bandito e lo Stupido. Lo Stupido non ha elementi di positività.

Grafico della stupidità elaborato da Cipolla: le categorie

Ora sarebbe davvero divertente se provassimo a distribuire tra i quattro quadranti i tanti personaggi e comportamenti osservati durante questi ultimi anni che ci hanno fatto vivere una pandemia mondiale, una recessione economica, e due guerre cruente alle porte di casa. Riuscire a comprendere i passaggi avvenuti.

Tra la Pandemia e le guerre siamo arrivati ad un anno importante nella storia umana, metà della popolazione mondiale andrà al voto. Chi democraticamente e chi non democraticamente. Una situazione tutta da comprendere fino alle elezioni Americane. Situazione che potrebbe essere collocata nel : Vantaggioso per sé e per gli altri.

Coloro che, speculando, si sono approfittati delle opportunità che virus e guerre hanno generato, appartengono al gruppo di chi ha curato i propri interessi a danno degli altri. Banditi, sarebbe la categoria scelta da Cipolla

Gli stupidi sono quelli che sfidano e sottovalutano gli esiti di conflitti all’interno delle proprie nazioni per poi non ricordare che la paglia prende fuoco ovunque. Categoria: Negativi per sé e per gli altri!

Quindi la domanda che dovremmo porci è: Gli esseri umani sono capaci di essere obiettivi su se’ stessi e sulle proprie abilità? Da quello che Cipolla ci ha raccontato direi di no. 

La psicologia e l’effetto Dunning/Kruger confermano il pensiero di Cipolla.

Effetto Dunning/Kruger

I due psicologi hanno dimostrato che quanto più qualcuno è incompetente su un certo tema o in una certa attività, tanto più crede di essere più bravo di quello che è. Invece i più competenti tendono a “fare i modesti”, sottostimandosi. L’effetto praticamente è che se sei scarso su un certo tema non sai neanche di esserlo.

“La stupidità è al quadrato”, in quanto sei stupido sempre su un certo tema, beninteso, e lo sei talmente da non capire di esserlo.

Dall’altro lato, il fatto che quelli competenti siano modesti si può spiegare in questo modo: costoro ritengono che la bravura degli altri sia paragonabile alla loro e dunque non pensano di essere i migliori.

Duning e Kruger mostrano anche che, se ai più bravi fai vedere qualcuno dei compiti fatti dagli altri, quelli bravi capiscono di più e diventano meno modesti, in quanto si rendono conto con chi hanno a che fare.

Invece l’incompetenza è una specie di buco nero: se in un esperimento fai vedere ai somari i compiti fatti dai più bravi, i somari continuano a pensare di essere meno somari di quel che sono, perché non riescono a vedere la differenza tra compiti fatti bene e compiti fatti male.

Noi vediamo sempre più di frequente queste manifestazioni, sollecitate anche dal rifiuto di usare la volontà di valore per conseguire una migliore conoscenza. La condizione della scuola italiana ce lo ricorda spesso e impietosamente. Quindi la domanda da fare è: cosa ci sta succedendo?

“Non sappiamo che cosa ci stia succedendo e questo permette ciò che ci sta succedendo”. Non è un gioco di parole, perché se realmente non sappiamo che cosa ci stia succedendo, non potremo mai trovare la soluzione, continueremo a morderci la coda e a ripetere gli stessi errori, dimenticando la regola aurea che “preservare è diabolico”. Trovare una sintesi adeguata tra opposti è una scelta d’intelligenza, per capire meglio ciò che ci potrà succedere.

Nella nostra società, tutto è messo in discussione. Stiamo dimenticando che ciò che viene studiato, ideato e costruito dagli uomini, dovrà avere una struttura coerente all’essere umano. Altrimenti la stupidità continuerà ad essere la nostra ombra, i nostri successori troveranno normale manipolare i fatti per adeguarli alle proprie teorie, piuttosto che imparare a comprendere e adattare le teorie ai fatti osservati e vissuti. Impariamo a guardare oltre le apparenze, a sfidare la stupidità e a lottare per un mondo più saggio e umano.

Firmato,

Una giornalista che osserva con ironia e stupore rimanendo sconcertata delle “ banali follie” della nostra quotidianità

Il Delicato Equilibrio della Politica: Responsabilità Democratica e Libertà di Pensiero. Elena Tempestini

La politica è quel terreno, l’arena in cui si “scontrano” la responsabilità democratica della società e la libertà di pensiero. Sottili fili che avvolgono anche coloro che credono di non parlare o non fare parte attiva della politica. La politica è un elemento intrinseco alla società e influenza molte sfere della vita delle persone, crea le leggi, le norme che regolano la società, determina le politiche pubbliche, gestisce l’economia e prende decisioni che hanno un impatto sulla vita di tutta la società e la cultura sia a livello nazionale che a livello globale.

La responsabilità e la libertà dell’essere umano sono influenzate dalla politica in diversi modi: essa determina i diritti e le libertà che le persone godono, la libertà di espressione, di associazione, le opportunità di lavoro, l’accesso all’istruzione, alla salute e ad altri servizi essenziali.

Allo stesso tempo, la politica crea una responsabilità nei confronti della società e dell’ambiente. Le decisioni possono avere conseguenze positive o negative per il benessere collettivo e per l’ambiente in cui viviamo. Pertanto, è importante che le persone si informino sulle questioni politiche, partecipino al dibattito pubblico e si assumano la responsabilità di fare scelte informate. È importante essere consapevoli di questo impatto e partecipare al dibattito pubblico in modo informato e responsabile.

Responsabilità democratica e libertà di pensiero , sono un delicato equilibrio che dà forma alla nostra società in tutti i suoi aspetti.

I due principi si intersecano da millenni, Platone nel 360 A.C. scrisse la Repubblica, un trattato di politica che ha avuto enorme influenza nella storia del pensiero occidentale. Dieci libri che trattano di Giustizia, Libertà, conoscenza, famiglia, nel quale trattato si cerca di dare una forma concreta alla teoria di “Stato ideale “. Nel decimo ed ultimo libro, Platone racconta il Mito di Er, lo utilizza come trasmissione culturale e connessione emotiva, perseguire le virtù e adottare comportamenti etici per il benessere di tutti i cittadini.

Sono trascorsi millenni e siamo ancora in cammino a cercare di costruire una società più giusta ed equa: quindi cosa intendiamo realmente per concetto di responsabilità e libertà di pensiero?

La responsabilità democratica è il pilastro su cui si basa la nostra democrazia. Essa implica che i cittadini partecipino attivamente al processo decisionale, eleggendo i propri rappresentanti e monitorando il loro operato. Tuttavia, questa responsabilità va oltre il semplice atto di votare. I cittadini hanno il dovere di informarsi, di comprendere le questioni politiche e di esercitare il loro potere che può influenzare il cambiamento. La responsabilità democratica richiede anche il rispetto delle istituzioni e la volontà di collaborare per il bene comune.

La libertà di pensiero è un diritto fondamentale che garantisce a ogni individuo la possibilità di esprimere le proprie opinioni senza timore di persecuzione o censura. Questa libertà è il cuore pulsante della democrazia, poiché permette la diversità di idee e stimola il dibattito pubblico. Tuttavia, la libertà di pensiero non è assoluta e non dovrebbe essere usata come scusa per diffondere odio, disinformazione o discriminazione. La responsabilità personale gioca un ruolo fondamentale nella gestione della libertà di pensiero, poiché ogni individuo deve essere consapevole delle conseguenze delle sue parole e azioni, ma non dovrebbe mai scontrarsi con una “ideologia” politica restrittiva, perché potrebbe influenzare il modo in cui le persone pensano e agiscono, ostacolando la libertà di pensiero. Il vecchio saggio proverbio che le strade per l’inferno sono lastricate di buone intenzioni.

Da sempre la lotta per il bene comune si dipana tra Responsabilità e Libertà.

Il vero sfidante è il bilanciamento tra la responsabilità democratica e la libertà di pensiero, tra la responsabilità delle proprie azioni politiche e la libertà di esprimere opinioni divergenti. Questo equilibrio che solo apparentemente sembra semplice da raggiungere e solo apparentemente trova consensi da entrambe le parti, diviene sempre più difficile da gestire, poiché ci troviamo spesso di fronte a questioni complesse e contraddittorie che l’uso, o meglio l’abuso dei social media e della comunicazione hanno creato. Questa è l’epoca più significativa della società umana, abbiamo creato strumenti sempre più accessibili alla conoscenza umana, siamo noi stessi che dobbiamo imparare a diventare dei bravi suonatori. Attraverso la tecnologia possiamo diffondere informazioni false e incitare l’odio e la violenza collettiva, ma al tempo stesso possiamo condividere conoscenza, trasmettere empatia e immettere bellezza. E’ L’etica, un pilastro fondamentale per il buon funzionamento della cultura della politica e della società umana. Gli uomini di stato e i rappresentanti politici devono essere guidati dai valori morali che promuovono il rispetto dei diritti umani, la giustizia sociale e l’uguaglianza. L’etica richiede un atto fondamentale: la coerenza tra le parole e le azioni, la trasparenza nel processo decisionale e la responsabilità verso gli altri. Senza un forte fondamento etico, la società politica rischia di degenerare in corruzione, abuso di potere e disuguaglianza.

E’ essenziale trovare un terreno comune in cui tutti possano esprimere liberamente le proprie opinioni, pur rispettando i principi della responsabilità democratica e il bene comune. Dobbiamo promuovere una cultura di responsabilità civica, in cui ogni cittadino partecipi attivamente al processo politico e si assuma la responsabilità delle sue azioni. Allo stesso tempo, dobbiamo difendere e proteggere la libertà di pensiero, garantendo che tutte le voci vengano ascoltate e che il dibattito sia aperto e inclusivo. Solo attraverso un equilibrato connubio tra responsabilità e libertà possiamo sperare di costruire una società giusta, equa e progressista.

Amalasunta: Regina Ravennate dei Goti, visse e morì tra Intrighi e giochi di potere nelle Terre Ostrogote. Di Elena Tempestini

Mosaico di Amalasunta
Testa di Amalasunta al Louvre di Parigi

Nel racconto di Benedetto da Norcia, uno spazio è riservato al Re Teodorico e alle vicende del regno Ostrogoto in Italia, che rappresentava l’ambiente storico in cui si colloca la vita del fondatore del monachesimo medievale. Negli ultimi giorni della sua vita, consapevole dei grandi problemi che la sua morte è destinata a sollevare, Re Teodorico, dialogando con l’unica figlia Amalasunta, gli confida delle intenzioni dei suoi comandanti e delle congiure che alcuni di loro stanno organizzando: Teodorico avrebbe pronunciato parole molto significative: “Per quanto donna, saresti più adatta a regnare tu di tutti loro. Peccato, davvero un peccato che tu non sia nata maschio”. Dagli scritti di Procopio di Cesarea, come da quelle di Cassiodoro, che con Amalasunta collaborò tutta la vita, emerge un’evidente capacità politica destinata inevitabilmente a scontrarsi con i pregiudizi che una donna suscitava sia presso gli ostrogoti, sia presso i bizantini ai quali a più riprese ebbe modo di avvicinarsi.

Amalasunta in San Giovanni in Laterano

Amalasunta, è stata una figura spesso dimenticata dalla storia, il suo regno, come regina dei Goti è avvolto in una trama di ambizioni personali, intrighi politici e potere.

Nata nel 495 d.C. venne educata secondo il modello romano, Teodorico si era impegnato ad essere il continuatore della politica romana, come risulta dalle Variae di Cassiodoro, e aveva mantenuto un atteggiamento di grande rispetto per la grandezza di Roma e del suo Senato. Di religione ariana, non aveva esitato ad appoggiarsi a ministri cattolici, come lo stesso Cassiodoro e Boezio, l’intellettuale romano che rappresentava un punto di passaggio fondamentale per la tradizione culturale del medioevo latino.

Amalasunta

Amalasunta ebbe un’istruzione raffinata raramente riservata alle donne dell’epoca. Thankmar, cappellano di suo padre, l’istruì nel greco e nel latino, nella filosofia e negli studi classici. Una formazione che, successivamente, userà per l’esercizio del potere.

Ravenna deteneva un significato particolare nella vita e nel regno di Amalasunta, era la capitale del Regno Ostrogoto. Il padre di Amalasunta, re Teodorico, scelse la città come capitale per la sua posizione strategica e per la sua bellezza, arricchendola di edifici e monumenti splendidi che ancora oggi possiamo ammirare, quale il Mausoleo di Teodorico a lui dedicato.

Mausoleo di Teodorico a Ravenna

Alla morte del padre, nel 526 d.C., Amalasunta si trovò a regnare sui Goti quale reggente per il figlio minorenne Atalarico, mostrando una forte inclinazione verso la romanità, e cercando un compromesso non conflittuale tra le tradizioni del suo popolo e quelle romane. La sua posizione come regina e la sua politica romanizzante la resero un obiettivo per le fazioni ostili all’interno dell’aristocrazia gotica.

Imperatrice Gotica, non accertata. Amalasunta? Bargello Firenze

La morte precoce del figlio nel 534 d.C. la costrinse a cambiare i suoi piani. Con Atalarico fuori scena, Amalasunta sposò il cugino Teodato duca di Tuscia, Teodato era uno dei più influenti esponenti della nobiltà gota, ma anche educato alla greca e proprietario in Toscana di grandi latifondi, che aveva offerto a Giustiniano in cambio di proprietà e onori imperiali, tra i quali un posto in Senato. Teodato poteva essere un elemento di equilibrio nella politica perseguita da Amalasunta, rassicurando gli elementi goti all’interno e garantendo, all’esterno, i buoni rapporti con l’Impero di Oriente. Amalasunta sposandolo, lo elevo’ al rango di re, e nonostante le ostilità tentò di mantenere un certo controllo attraverso la sua persona.

Isola di Martana, lago di Bolsena

Il piano di Amalasunta si ritorse contro di lei. Teodato, sentendosi minacciato, la fece imprigionare con l’inganno nell’Isola di Martana, nel lago di Bolsena, dove venne misteriosamente assassinata nel 535 d.C.

Celebrazione per i 1500 anni di Amalasunta sull’Isola di Martana

La morte di Amalasunta defini’ la fine dell’indipendenza del regno ostrogoto che, privato della sua sovrana, cadde in mano ai Bizantini.

Amalasunta rimane ancora oggi un personaggio affascinante, e poco conosciuta, una regina intrappolata nel gioco del potere, vittima dei suoi tentativi di mediare tra due culture e fazioni in lotta tra loro. La sua storia, intrisa di ambizione, accusa e tradimento, è un testamento vivido della complessità e della brutalità dell’età in cui ha vissuto.

La morte della regina Amalasunta è carica di mistero, ed ha alimentato da sempre molte leggende che si tramandano sul lago di Bolsena.
Gli anziani del posto raccontano che dopo la sua morte il corpo di Amalasunta fu messo in una carrozza d’oro e seppellito sulla terraferma in uno dei sette colli posti davanti all’isola, e che nelle notti di luna piena il suo fantasma aleggi attorno alle rocce e alle acque dell’Isola di Martana.
Inoltre molti pescatori di Marta (VT) affermano che durante le giornate di forte tramontana, vicino l’isola Martana, sia possibile udire le urla strazianti della regina dei Goti.
Si narra anche di una strada che collegava anticamente l’isola Martana alla terraferma e che era solita essere percorsa dalla regina. La strada, quasi sicuramente è esistita, grazie alle conferme degli ultimi rilevamenti subacquei. Le è stato dato il nome di “strada di Amalasunta” in onore alla regina. Nel 1994, in occasione dei 1500 anni della sua nascita, fu celebrato l’anno Amalasuntiano con una targa affissa sulla roccia dell’Isola di Martana.

Una buffa curiosità: l’ostrogoto è una lingua che non è più parlata da secoli, ma è spesso usata come metafora nel modo di dire : “ parli ostrogoto”, a significare un parlare incomprensibile.

Amalasunta, nata a Ravenna, figlia di Teodorico regina dei Goti

“L’evoluzione delle campagne politiche: da “I Like Ike’ all’AI attraverso le particelle elementari del Principe di Salina”. Di Elena Tempestini

I cambiamenti nel panorama politico nel corso del tempo hanno seguito da vicino i progressi tecnologici. È in quest’ottica che il mio viaggio inizia con la filosofia di “I Like Ike” , creata per la campagna elettorale del generale Dwight Eisenhower. Nel 1952, Dwight D. Eisenhower, noto come “Ike”, aveva capito l’importanza della televisione come nuovo mezzo di comunicazione di massa. l’America assisteva a una rivoluzione e ad una innovazione tecnologica senza precedenti, la quale poteva essere usata anche in politica. “I Like Ike” era un semplice slogan, si alzava il pollice in segno di approvazione proprio come nell’antica Roma. Fu ideato da un pubblicitario, Roy Disney, fratello di Walt Disney. In poco tempo divenne il simbolo di una promessa elettorale che ha cambiato per sempre il modo in cui si fanno le campagne politiche. Ancora oggi, i principi alla base di quel modello si ritrovano quotidianamente. Quando Mark Zuckerberg ha creato il pulsante “Mi piace” sulla sua piattaforma Facebook, ha ridefinito virtualmente lo slogan e il disegno usato nel 1952.

I like Ike , campagna elettorale di Dwight D. Eisenhower, 1952

La tecnologia e i social media, come Facebook e Twitter, hanno permesso l’introduzione di una nuova era politica. Le piattaforme hanno aiutato i candidati a raggiungere in modo immediato e mirato gli elettori, usando segmenti demografici specifici e personalizzando il loro messaggio politico in modo efficace.

Nel quadro attuale, l’intelligenza artificiale si sta rivelando una forza trainante nel cambiamento delle campagne politiche. L’IA ha il potenziale di personalizzare i messaggi a un livello mai visto prima, utilizzando dati comportamentali per individuare un approccio mirato agli annunci politici con un’efficacia fino adesso impensabile

Gli algoritmi di apprendimento automatico, allenati specificatamente alla politica, possono analizzare enormi quantità di dati per identificare tendenze e comportamenti di voto, permettendo ai responsabili delle campagne di affinare le loro strategie per suggerire i migliori messaggi da condividere ai candidati . Campagne mirate a rispondere alle preoccupazioni specifiche dei singoli elettori.

Nel momento che la tecnologia offre nuove opportunità, si presentano anche nuove sfide, come l’importanza della protezione dei dati personali e delle questioni etiche e di trasparenza.

Stiamo vivendo una nuova era digitale, nella quale l’informazione è velocemente accessibile e il potere è sempre più decentralizzato. In tal senso, potrebbe apparire come un “nuovo gioco” di sfide in cui chi riesce ad adattarsi e a capire meglio come navigare in mezzo a questa complessità ha un sicuro vantaggio. Le particelle elementari del Principe di Salina? Nonostante le molteplici trasformazioni abbiamo bisogno di perseveranza e unione, necessità di connettersi con le persone e di comunicare efficacemente i propri messaggi politici. Il Principe di Salina sarà sempre presente a ricordare l’importanza di comprendere e non sottovalutare il perpetuo gioco del potere.

2024: l’anno elettorale più importante di tutta la storia umana osservato paese per paese. Di Elena Tempestini

Nel 2024 la metà della popolazione mondiale andrà alle urne per il voto politico. Si voterà in paesi come: Stati Uniti, Russia, Bangladesh, Brasile, India, Iran, Messico, Pakistan, Indonesia, Stato molto ambito tra Cina e USA, in quanto è il più grande Paese musulmano al mondo. Ci saranno elezioni in 18 Paesi dell’Africa, dove l’elezione più importante si terrà in Sudafrica, tra 60 milioni di persone, e con un rischio di default. Il Democracy Index del The Economist, si concentra su cinque categorie generali per indagare le elezioni: processo elettorale e pluralismo, libertà civili, funzione del governo, partecipazione politica e cultura politica. Secondo le sue previsioni solo 43 Stati, compresi i 27 europei, avranno elezioni pienamente libere e democratiche. Non sempre, ma questo 2024 appena iniziato creerà importanti ripercussioni geopolitiche e non solo, nei singoli Stati. Le più importanti sfide le vedremo sotto nel dettaglio di ciascun paese.

Il 2024 rappresenterà un anno a rischio per le previsioni, un test per valutare come questi anni di pandemia e guerre si siano confrontati con il concetto di democrazia. Sarà l’anno nel quale l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale non potrà non essere considerato, se non vogliamo alimentare la disinformazione mirata.

La prima elezione è partita nel Bangladesh, dove sono stati “ eliminati” i concorrenti che potevano insidiare il vecchio regime, di Sheikh Hasina. La Cina ambisce a predominare per le sue rotte marittime e terrestri. La cartina mostra il potere geografico del Bangladesh nel progetto della Nuova Via della Seta, ufficialmente noto come l’Iniziativa della Cintura e della Strada (BRI) lanciata dalla Cina. Progetto che mira ad una vasta rete di infrastrutture come strade, ferrovie, porti e altre installazioni in tutto il mondo per facilitare il commercio e l’investimento. Il Bangladesh ha ricevuto l’investimento cinese nella costruzione di infrastrutture come il porto marittimo di Payra e una serie di progetti energetici. Questi progetti non solo collegano il Bangladesh con l’economia globale, ma rafforzano anche i suoi legami economici e politici con la Cina.

Cartina Bangladesh

13 gennaio 2024 ci saranno le elezioni a Taiwan, il cui voto avrà un impatto molto importante sulle relazioni tra Stati Uniti e la Cina. Gli analisti ci dicono che forse non succederà assolutamente nulla, ma si aprono le vere danze geopolitiche di questo anomalo e bisesto 2024. Taiwan da sempre e’ teatro di scontro, di minacce di guerra tra Cina e America. A Taiwan si fabbricano e si assemblano oltre la metà dei chip e semiconduttori mondiali. Quindi, in teoria e nella pratica, si stabilirà se c’è capacità o volontà della Cina di condizionare l’isola, se ciò influirà sul rapporto tra Washington e Pechino. Sicuramente darà un primo orientamento all’asse delle Relazioni Internazionali. Taiwan è l’unico luogo a costruire i semiconduttori, materiale di base utilizzato per creare i microchip, i quali sono i dispositivi effettivi che svolgono una varietà di funzioni nelle apparecchiature elettroniche sia militari che del nostro uso quotidiano. Il ministro degli Esteri taiwanese Joseph Wu dice che Pechino è impegnata in un’operazione “ibrida” per influenzare l’isola: infiltrazioni, cyberattacchi, disinformazione, pressione economica. Per Pechino la “riunificazione” è parte fondamentale del grandioso risveglio della nazione cinese voluto da XiJinping. Con le elezioni del 13 gennaio il paese deciderà se allontanarsi ulteriormente o riavvicinarsi alla Cina. Taiwan potrebbe essere il primo Paese, di questo 2024, a dimostrare che le democrazie vogliono restare tali? A questo proposito possiamo dire che il 2023, e’ stato un anno piuttosto turbolento nei rapporti internazionali, ma si è concluso con un incontro tra il Presidente Cinese e il Presidente Americano, in modo positivo grazie alla riapertura dei dialoghi tra alti funzionari politici e militari. Insieme hanno discusso e approvato una eventuale cooperazione su molte questioni di pace mondiale.

Taiwan

Il 4 di febbraio 2024 ci saranno le elezioni presidenziali a El Salvador, prima nazione al mondo ad adottare il Bitcoin come moneta legale per cercare di avvicinarsi alla tecnologia finanziaria. Per gli analisti internazionali rimarrà in carica Nayib Bukele, presidente in dal 2019. La Costituzione salvadoregna proibisce a un presidente in carica di ricandidarsi.

El Salvador Centro America

Il 14 febbraio 2024 si voterà in Indonesia, nazione molto ambita tra Stati Uniti e Cina: Chi prenderà il posto dell’attuale leader Joko Widodo, alleato della Cina sin dal suo insediamento nel 2014? Dal punto di vista geografico l’Indonesia si trova in una posizione particolarmente strategica: localizzata tra due continenti, l’Asia e Oceania e due oceani l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano, assume il ruolo di una linea marittima di comunicazione chiamata (SLOC) e una linea marittima di commercio chiamata (SLOT) per gran parte dei traffici commerciali internazionali. il ruolo strategico svolto dalle acque indonesiane all’interno di una regione la cui rilevanza è destinata a crescere insieme alla crescente domanda di energia e altre risorse naturali. In questo contesto le acque territoriali indonesiane, in particolare nello stretto di Malacca, sono considerate una rotta critica per il commercio mondiale insieme allo stretto di Hormuz, al canale di Suez e al canale di Panama. Il ruolo della marina militare appare quindi centrale nella tutela degli interessi nazionali e nella garanzia della libertà di navigazione attraverso gli stretti.L’ Indonesia si trova in una posizione difficile: da un lato la dipendenza economica dalla Cina e dall’altro la volontà di costruire una partnership più forte con l’Occidente finalizzata ad aumentare la propria sicurezza. Il Paese si trova in un contesto caratterizzato da attriti crescenti: in particolare tra Stati Uniti e Cina relativamente a Taiwan. Gli Stati Uniti continuano a essere un partner strategico per la sicurezza dell’Indonesia e dell’Asean della quale fa parte. Indonesia e Cina hanno già avuto tre scontri marittimi all’interno della zona economica esclusiva indonesiana di 200 miglia nautiche al largo delle isole Natura. E’ la “nine-dash line” o “linea delle nove tratteggiature” è una linea imprecisamente tracciata usata dal governo cinese per reclamare quasi l’85% del Mar Cinese Meridionale. Questa linea, come suggerisce il nome, è composta da nove segmenti di linea che formano un U che delimita un’area che la Cina considera il suo territorio storico.Questa area include isole e acque territoriali di molti paesi del Sud-Est asiatico, tra cui le Filippine, il Vietnam e la Malesia. Questi paesi non riconoscono le rivendicazioni cinesi e ci sono stati numerosi conflitti territoriali e diplomatici sull’argomento. La questione della nine-dash line è controversa a causa dell’importanza strategica e commerciale del Mar Cinese Meridionale. Quest’area è ricca di risorse naturali come il petrolio e il gas, è un importante rotta di navigazione commerciale e ha un grande significato strategico sia in termini di difesa che di sicurezza.

Indonesia

Il 25 febbraio 2024, saranno elezioni in Bielorussia. Aleksandr Lukashenko, legato anche alle vicende che hanno coinvolto l’ex leader della Wagner Yevgeny Prigozhin, cammina sulla stessa strada della Russia. Il Presidente a fine dicembre del 2023 ha fatto approvare dal Parlamento Bielorusso una legge che gli garantisce l’immunità a vita contro eventuali procedimenti penali nei suoi confronti, e impedisce ai leader dell’opposizione che vivono all’estero di candidarsi alle elezioni presidenziali. Aleksandr Lukashenko è’ stato eletto nel 1994, considerato “l’ultimo dittatore d’Europa» ha imposto in Bielorussia un regime di tipo autoritario.

Bielorussia

Il 1 marzo 2024 voteranno in Iran, nonostante l’opposizione del movimento “Jin, Jiyan, Azadî, donna, vita, libertà” , nato per far conoscere a tutto il mondo le atrocità perpetrate nei confronti delle donne e di chi non segue le regole imposte dai dittatori, secondo gli analisti non subirà nessun scossone che possa disturbare l’attuale regime teocratico.

Credit Ph. Alamy

Il 17 marzo del 2024 votazioni in Russia. Le previsioni danno Vladimir Putin vincente, anche perché il leader dell’opposizione, Alexey Navalny è stato rinchiuso in una colonia penale nel Mar Artico. Con queste elezioni Putin si avvicinerebbe al quinto incarico da presidente, garantendosi il potere fino al 2030, come ha da sempre comunicato al mondo.

Cartina della Russia

Data ancora non certa ma prevista tra aprile e maggio per il paese più popoloso del mondo, l’India, nel 2023 ha superato la Cina nella classifica a livello globale. L’attuale presidente Narendra Modi, conservatore, punta alla rielezione con il suo partito Bharatiya Janata Party (Bjp). Modi spinge anche per rispolverare l’antico nome sanscrito dell’India, Bharat, in ottica nazionalista. La motivazione secondo gli analisti, è da attribuire al fatto che l’attuale premier è riuscito a trasformare un partito conservatore vicino alle élite economiche urbane e alle caste alte, in una macchina elettorale capace di far breccia nella comunità induista anche nelle regioni meno conosciute e più povere, tra le caste escluse dalla crescita economica, senza usare la retorica di India quale potenza emergente sullo scacchiere internazionale. Nel 2023 l’India è stata la quarta nazione ad arrivare con una sonda sulla luna, dopo Stati Uniti, URSS/Russia e Cina. Un risultato ottenuto dall’Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (Isro) con a capo della missione una ingegnera: Kalpana Kalahasti. La missione pone l’India tra le nazioni con il programma spaziale più avanzato e con un tasso di complessità crescente.

Il 2 giugno 2024, si voterà in Messico. A contendersi la presidenza due donne, il presidente uscente Andrés Manuel López Obrador, per legge non può candidarsi per un secondo mandato. Claudia Sheinbaum, ex sindaca di Città del Messico e’ scelta dal partito della sinistra che è al potere, Xóchitl Gálvez , politica, ingegnere e Senatrice della Repubblica, fa parte del Partito conservatore di azione nazionale. Entrambe vogliono aumentare le misure contro la povertà e sono favorevoli alla depenalizzazione dell’aborto. Sarebbe la prima volta al potere per una donna del Messico.

Claudia Sheinbaum Pardo e Xochtil Galvez

Il 9 giugno 2024, voteranno tutti e ventisette paesi dell’Unione europea per eleggere i deputati dell’Europarlamento. Saranno 15 in più della precedente elezione. È l’unico caso in cui non si vota per gli organi di una nazione, ma di un’Unione di Stati, 27, in attesa di un prossimo allargamento. La prima forza uscente è il Partito popolare, alleato con i socialisti, e i liberali nella maggioranza chiamata ironicamente dagli italiani, “Ursula”, che ha portato alla presidenza della Commissione la popolare la tedesca Ursula Von der Leyen. Ci sono tendenze contrastanti per l’ascesa dei Sovranisti in quanto vari paesi stanno facendo dei rimescolamenti: lo dimostrerebbe lo spostamento del partito Fidesz dell’ungherese Viktor Orbán, che è uscito dal Ppe. Per l’Italia si potrebbe presentare una nuova maggioranza tra popolari e conservatori, dove Fratelli d’Italia svolgerebbe un ruolo chiave.

Le dodici stelle sulla bandiera, rappresentano le dodici stelle della Corona di Maria narrata nell’Apocalisse. Furono fatte nascere l’8 dicembre del 1955 per l’Immacolata Concezione.

Intanto nella fine del 2023 e’ stato siglato l’atto europeo sui chip, che rafforzerà la competitività e la sovranità tecnologica dell’Europa. La legge dell’UE sull’Intelligenza Artificiale è unica: consente di vietare gli usi dell’IA che violano i diritti fondamentali e i valori umani. Un primo ed importante divieto dei sistemi di IA che manipolano il comportamento umano per minare il libero arbitrio.

Chip act Europa, nato alla fine del 2023

Il 5 novembre 2024, ci saranno le 60esime presidenziali elezioni negli Stati Uniti. La sfida per adesso si propone tra l’attuale inquilino della Casa Bianca, Joe Biden, e il suo predecessore, Donald Trump. E qui l’incognita non sono tanto gli sfidanti, ma la ricandidatura di Donald Trump che potrebbe rimescolare gli equilibri globali fino adesso elaborati quali: la guerra in Ucraina, il conflitto in Medioriente, Taiwan, le politiche climatiche, i rapporti con l’Unione Europea e la ventilata uscita dalla Nato degli Stati Uniti. Dopo che Trump durante un convegno elettorale ha ribadito che: “dobbiamo portare a termine il processo iniziato sotto la mia amministrazione per rivalutare radicalmente lo scopo e la missione della Nato», il 15 dicembre del 2023, il Congresso federale degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che prevede il divieto per qualsiasi presidente di revocare unilateralmente l’adesione del paese all’Alleanza Atlantica senza la previa approvazione da parte del Senato o un atto del Congresso.

Ci aspetta un anno particolare nel quale sarebbe importante rileggere le parole che si trovano scolpite nell’atrio dell’Onu di New York.

“Tutti i figli di Adamo formano un solo corpo, sono della stessa essenza. Quando il tempo affligge con il dolore una parte del corpo anche le altre parti soffrono. Se tu non senti la pena degli altri, non meriti di essere chiamato uomo”. ( Saādi di Shiraz, poeta iraniano del XIII secolo)

Poesia di Saādi di Shiraz del 1250, scolpita nell’atrio dell’Onu di New York

Adamo non è un nome proprio di persona, ma un nome collettivo che significa «Umanità, Genere Umano», senza aggettivi perché non è occidentale né orientale, ma solo universale.

La Creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella Sistina.
Il dito teso di Dio verso Adamo/genere umano, rappresenta che Lui è lì e la decisione di stare o meno dalla sua parte dipende dall’uomo

L’atto europeo sui chip rafforzerà la sovranità tecnologica e la competitività dell’Europa, contribuendo alla transizione digitale e verde. Di Elena Tempestini

Chip act Europa, 21 settembre 2023

Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno e i servizi della commissione von der Leyen, in un editoriale pubblicato su “Le Monde”, ha parlato di come l’Europa si sta sempre più avvicinando all’uso dell’intelligenza artificiale. La legge dell’UE sull’IA è unica: ci consente di vietare gli usi dell’IA che violano i diritti fondamentali e i valori dell’UE” e il divieto dei sistemi di IA che manipolano il comportamento umano per minare il libero arbitrio.

Tuttavia, questo solleva una domanda: l’Europa non dovrebbe allora vietare tutto il marketing comportamentale e la pubblicità? Perché non preoccuparsi di 100 milioni di cittadini che sono bombardati da annunci comportamentali tutto il tempo? Dopotutto, l’obiettivo finale dell’industria pubblicitaria è quello di influenzare il comportamento umano e il libero arbitrio. Ancora più importante, non è chiaro chi intenda regolamentare, poiché molte importanti aziende e startup di intelligenza artificiale sono al di fuori dell’Europa.

Alcuni dati indicano che la Francia e la Germania ospitano rispettivamente 135 e 167 aziende di intelligenza artificiale, mentre gli Stati Uniti ne vantano oltre 15.000, braindrain dell’AI dall’europa all’america e’ notevole.

L’European Chips Act rafforzerà la competitività dell’Europa nelle tecnologie e nelle applicazioni dei semiconduttori e contribuirà a realizzare sia la transizione digitale che quella verde. Lo farà rafforzando la leadership tecnologica dell’Europa nel settore. A seguito dell’approvazione da parte del Parlamento e del Consiglio, il regolamento è entrato in vigore il 21 settembre 2023.

La necessità di un’azione dell’UE

I chip sono risorse strategiche per le principali catene di valore industriali. Con la trasformazione digitale stanno emergendo nuovi mercati per l’industria dei chip, come automobili altamente automatizzate, cloud, Internet delle cose, connettività, spazio, difesa e supercomputer.

La recente carenza globale di semiconduttori ha costretto alla chiusura di fabbriche in una serie di settori, dalle automobili ai dispositivi sanitari. Ciò ha reso più evidente l’estrema dipendenza globale della catena del valore dei semiconduttori da un numero molto limitato di attori in un contesto geopolitico complesso.

I risultati del Chips Survey, lanciato dalla Commissione Europea, hanno evidenziato che l’industria prevede che la domanda di chip raddoppierà entro il 2030. Ciò riflette la crescente importanza dei semiconduttori per l’industria e la società europee. Ci saranno sfide nel soddisfare questa crescente domanda, soprattutto alla luce dell’attuale crisi dell’offerta di semiconduttori.

Nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2021, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha definito la visione della strategia europea sui chip, per creare congiuntamente un ecosistema europeo di chip all’avanguardia. Ciò includerà la produzione, nonché il collegamento delle capacità di ricerca, progettazione e sperimentazione di livello mondiale dell’UE. E già nel suo discorso sullo stato dell’Unione 2022, la presidente von der Leyen ha sottolineato che la prima gigafactory di chip in Europa verrà inaugurata nei prossimi mesi.

Rafforzare la leadership tecnologica dell’Europa

Con l’European Chips Act, l’UE affronterà la carenza di semiconduttori e rafforzerà la leadership tecnologica dell’Europa. Mobiliterà più di 43 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati e stabilirà misure per preparare, anticipare e rispondere rapidamente a eventuali future interruzioni della catena di approvvigionamento, insieme agli Stati membri e ai nostri partner internazionali.

Ciò sarà raggiunto sulla base di tre pilastri d’azione:

L’iniziativa “Chips for Europe” sosterrà lo sviluppo di capacità tecnologiche e l’innovazione su larga scala

Un quadro volto a incentivare gli investimenti pubblici e privati negli impianti di produzione garantirà la sicurezza dell’approvvigionamento del settore dei semiconduttori dell’Unione

Un meccanismo di coordinamento attraverso l’European Semiconductor Board costituirà la piattaforma chiave per il coordinamento tra la Commissione e gli Stati membri

Lo scopo e’: Rafforzare la leadership europea nella ricerca e nella tecnologia verso chip più piccoli e più veloci

Mettere in atto un quadro per aumentare la capacità produttiva fino al 20% del mercato globale entro il 2030

Costruire e rafforzare la capacità di innovazione nella progettazione, produzione e confezionamento di chip avanzati

Sviluppare una comprensione approfondita delle catene di fornitura globali dei semiconduttori

Affrontare la carenza di competenze, attrarre nuovi talenti e sostenere l’emergere di una forza lavoro qualificata

Investimenti a sostegno del Chips Act

Lo stesso Chips Act dovrebbe comportare ulteriori investimenti pubblici e privati per oltre 15 miliardi di euro.

Questi investimenti completeranno:

programmi e azioni esistenti nel campo della ricerca e dell’innovazione nel settore dei semiconduttori, come Orizzonte Europa e il programma Europa digitale.

In totale, oltre 43 miliardi di euro di investimenti orientati alle politiche sosterranno il Chips Act fino al 2030, a cui corrisponderanno sostanzialmente investimenti privati a lungo termine.

Il Chips Act propone:

Investimenti nelle tecnologie di prossima generazione

Fornire accesso in tutta Europa a strumenti di progettazione e linee pilota per la prototipazione, il test e la sperimentazione di chip all’avanguardia

Procedure di certificazione per chip affidabili e ad alta efficienza energetica per garantire qualità e sicurezza per le applicazioni critiche

Un quadro più favorevole agli investitori per la creazione di impianti di produzione in Europa

Sostegno alle start-up, alle scale-up e alle PMI innovative nell’accesso ai finanziamenti azionari

Promuovere competenze, talento e innovazione nella microelettronica

Strumenti per anticipare e rispondere alle carenze e alle crisi dei semiconduttori per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento

Costruire partenariati internazionali nel settore dei semiconduttori con paesi che la pensano allo stesso modo.

Quindi l’Europa è il primo continente ad adottare un “corpus giuridico e tecnico” che concilia il meglio dei due mondi. Il chip Act non ostacola l’intelligenza artificiale, ma anzi, fa da garante per la sicurezza” ( Thierry Berton, commissario dell’Ue) . Adesso aspettiamo il chip act Italiano. Il governo Meloni, ha sostenuto sin dall’insediamento “la necessità di una maggior autonomia strategica a livello europeo supportando gli investimenti sulle nuove frontiere tecnologiche, come i semiconduttori, le batterie elettriche, la cyber sicurezza e l’intelligenza artificiale”.

Innovazione nel mondo delle Neurotecnologie: un chip permetterà di aiutare la disabilità umana. Di Elena Tempestini

Un nuovo capitolo nella storia delle biotecnologie e dell’ingegner neurale è stato aperto da Elon Musk con la sua società di neurotecnologia, Neuralink. Musk è conosciuto per le sue attività avveniristiche in diversi settori: dall’auto elettrica Tesla, al viaggio spaziale con SpaceX. Elon Musk continua a spingere i confini dell’immaginazione umana, con l’obiettivo di rivoluzionare anche la medicina e l’interazione umana.

BCI , acronimo di un interfaccia neurale, una comunicazione diretta tra cervello e computer

Fondata nel 2016, Neuralink si concentra sullo sviluppo di dispositivi impiantabili ultramoderni del cervello con l’obiettivo di aiutare gli esseri umani a fondersi con l’intelligenza artificiale. Per Musk e il suo team di scienziati, la fusione, chiamata ormai da quasi quaranta anni BCI, cioè Interfaccia cervello-computer” , e’ un calcolatore di impulsi elettrici trasmessi dai neuroni di un cervello umano. Lo scopo principale per il quale sono state sviluppate le BCI è quello di permettere ai disabili gravi di comunicare con il mondo esterno o di recuperare parte delle normali funzionalità del corpo. Tutto ciò potrebbe aiutare l’umanità a rimanere al passo con l’IA, evolvendosi da una specie puramente biologica a una specie cibernetica.

Neuralink

La missione più immediata di Neuralink è sviluppare tecnologie che possano aiutare le persone con vari disturbi neurologici. Questo include la creazione di un dispositivo di interfaccia cervello-computer, il quale può essere impiantato nel cervello per monitorare e stimolare le cellule nervose. Le potenziali applicazioni mediche sono vaste, comprendono tra l’altro il trattamento di malattie come Parkinson, Alzheimer e lesioni del midollo spinale, e persino la ripristinazione della vista, dell’udito e del movimento in pazienti paralizzati.

La tecnologia di Neuralink, che da ottobre 2023 ha una nuova società concorrente, Synchron, E molte altre in fase di sperimentazione, potrebbe anche portare benefici oltre il campo medico.

La scienza e la tecnologia hanno raggiunto un livello di maturità tale da poter iniziare ad avere effetti reali e sbalorditivi sulla condizione umana” ha detto Jacob Robinson, professore di Biologia Chimica dell’Università di Harvard ed oggi sviluppatore di dispositivi nanofabbricati per studiare la dinamica strutturale e funzionale dei circuiti neurali viventi.

Phd in fisica ad Harvard

Musk sostiene che, in un futuro lontano, Neuralink consentirà agli esseri umani di comunicare telepaticamente o caricare la propria coscienza su un computer. Anche se queste idee sembrano provenire direttamente da un romanzo di fantascienza, Musk sta dimostrando che meritano di essere prese seriamente.

Nonostante le ambizioni e il potenziale di rivoluzione di Neuralink, la società non è priva di controversie. I critici sollevano questioni etiche sulla fusione di intelligenza umana e artificiale, e sulle potenziali implicazioni di una società in cui alcune persone potrebbero avere accesso a queste tecnologie mentre altre no.

In definitiva, Neuralink è un giocatore affascinante e potenzialmente rivoluzionario nel panorama globale della neurotecnologia. I risultati futuri affronteranno anche le sfide etiche che emergono, determineranno il posto di Neuralink nella storia della scienza e del progresso umano. Non importa come si guardi, con Neuralink, Musk ha ancora una volta ridefinito i limiti del possibile.

La “multidisciplinarità”: Come Linguaggio dell’Economia, Storia e Tecnologia, convergono per modellare il nostro futuro”. Di Elena Tempestini

William Blake

L’economia come pratica esiste da quando l’uomo ha iniziato lo scambio e il commercio, ma la formalizzazione di un vero e proprio linguaggio economico lo possiamo far risalire al Rinascimento, con opere fondamentali come quella di Luca Pacioli. Un monaco francescano e matematico del XV secolo, considerato il “Padre della contabilità”, con un ruolo fondamentale nel plasmare il linguaggio dell’economia italiana.

Libro Banca d’Italia di Rosanna Visca

Nel suo scritto “Summa de Arithmetica, Geometria, Proportioni et Proportionalita” pubblicato nel 1494, Pacioli include una sezione chiamata “Tractatus de Computis et Scripturis”; Trattati sui conti e le scritture. Da sempre considerata la prima pubblicazione scritta, con un linguaggio per la comprensione del metodo di doppia entrata, base del moderno sistema contabile.

Ritratto di Luca Pacioli (1495), attribuito a Jacopo de’ Barbari, museo nazionale di Capodimonte

Nel suo lavoro, Pacioli utilizzò e sviluppò una terminologia specifica per descrivere vari concetti economici e contabili. Ad esempio, introdusse termini come “debito” e “credito”, che sono ancora utilizzati nella contabilità odierna. Quindi, possiamo affermare che Luca Pacioli ha avuto un’influenza significativa sul linguaggio dell’economia italiana.

William Blake Divina Commedia

La lingua dell’economia ha la duplice funzione di veicolare complesse teorie economiche e finanziarie tra gli addetti ai lavori e di tradurre queste nozioni in un linguaggio accessibile al grande pubblico. Trovare il giusto equilibrio tra comunicazione scientifica e divulgazione di un linguaggio economico rappresenta sicuramente una grande sfida, ma anche un obiettivo etico per garantire un’ampia comprensione dei temi economici.

La comunicazione economica si caratterizza per l’uso di un lessico tecnico e molto preciso, il quale permette di esprimere concetti specifici con chiarezza e rigore. Simili a un codice, questi termini permettono agli esperti del settore di discutere dettagliatamente i problemi e le soluzioni, contribuendo all’avanzamento delle ricerche e delle teorie economiche.

William Blake

D’altra parte, c’è la volontà di rendere il linguaggio di divulgazione economica accessibile al grande pubblico. Questo processo implica una traduzione del linguaggio tecnico in uno più quotidiano, mantenendo l’essenza delle informazioni.

Possiamo fare un parallelo su come fu usata la lingua italiana da Dante Alighieri con la “Commedia”. L’Epistola a Cangrande della Scala ci fornisce il punto di vista di Dante su come dovrebbe essere letta e interpretata la Commedia. Dante la descrive “regnante” , sottolinea che la sua opera è scritta in volgare, la lingua parlata dal popolo comune, piuttosto che in latino, la lingua “regale” o “regolata” usata per i testi formali e letterari. Questo potrebbe essere interpretato come un modo per sottolineare il ruolo dominante della “Commedia” nella letteratura italiana e, più in generale, nella cultura italiana. Praticamente il Sommo crea un “instrumentum regni’, uno strumento di potere grazie all’Opera, la commedia, può riuscire a condurre il genere umano da uno stato di miseria e ignoranza verso uno stato di maggiore conoscenza grazie al linguaggio che viene usato per scriverla. Una guida spirituale per l’umanità, una “produzione di valore”

AI , produzione di valore

Vi può sembrare strano parlare di economia, di Dante ma anche di Intelligenza artificiale? Assolutamente no, perché ognuno di questi elementi è impegnato nella “produzione di valore” nonostante i modi di linguaggio diversi.

Nell’economia, si crea valore tramite la produzione e lo scambio di beni e servizi. L’importanza di questa divulgazione è evidente, considerando la complessità dell’economia del Paese, e le molteplici sfide che affronta attraverso l’impatto sulle vite dei cittadini. Sia che si tratti di legislazioni fiscali, di politiche economiche o di consigli per gli investimenti, la comprensione del linguaggio dei temi economici può influenzare le decisioni delle persone a vari livelli.

Una corretta divulgazione economica può favorire una partecipazione più attiva dei cittadini, stimolando un dibattito pubblico informato e un aggiornamento costante su questioni nazionali e internazionali.

L’opera di Dante, la Commedia, usa l’umanesimo per produrre valore, esplorando la condizione umana, illuminando la complessità emotiva dell’uomo e riflettendo sui temi universali dell’esistenza. L’indagine sulla condizione umana è di valore inestimabile, ed è il linguaggio usato che può condurci a comprendere la profondità del divino e del nostro posto nell’universo.

Produzione di valore, il linguaggio

La trasformazione del linguaggio, odierno e’ l’intelligenza artificiale, la quale crea valore attraverso la sua capacità di processare enormi quantità di dati molto più velocemente di quanto potrebbe fare un essere umano, trasformandoli in informazioni utilizzabili e sopratutto comprensibili: un linguaggio multidisciplinare che può stimolare l’innovazione e la creatività. Quando combiniamo idee e concetti da diverse discipline creiamo innovazione, insieme al cambiamento linguistico camminiamo di pari passo. Un diverso approccio linguistico può portare a nuove idee, concetti e modi di pensare. Lo possiamo vedere attraverso la tecnologia, la scienza e la cultura, dove le nuove parole e le nuove espressioni linguistiche rappresentano i nuovi concetti e le nuove invenzioni. Lo abbiamo visto attraverso la storia che ha creato nuovi generi letterari, stili di scrittura e forme di espressione artistica influenzando il modo in cui le persone hanno percepito e interpretato il mondo. Per questo motivo, è importante fare un uso responsabile, sensibile ed etico delle novità linguistiche.

La lingua dell’economia in Italia è un potente strumento di comunicazione, conoscenza e cultura. Il giusto compromesso tra comunicazione scientifica e divulgazione è cruciale per informare, formare e coinvolgere la società italiana nei confronti dei temi economici che riguardano tutti noi, sottolineando l’interconnessione tra economia, storia, tecnologia, innovazione e vita quotidiana.

William Blake, Divina Commedia