All’Expo di Dubai il 29 Marzo si è tenuto il World Government Summit (WGS2022). Il fondatore il Professor Klaus Schwab ha parlato di nuovi orizzonti e dialoghi di pace.

Di ELENA TEMPESTINI

DUBAI, 29 marzo 2022

Durante l’ottava edizione del World Government Summit (WGS2022), che si è tenuta all’Expo 2020 Dubai dal 29 al 30 marzo.

Abdullah bin Touq Al Marri , ministro dell’Economia, e Ohood bint Khalfan Al Roumi , Ministro di Stato per lo Sviluppo del Governo e il Futuro, e Vice Presidente della Fondazione WGS, hanno firmato una partnership strategica per organizzare il primo vertice sugli investimenti di Investopia durante il WGS2022.

Investopia convocherà decisori, leader del settore privato, istituzioni sociali e società di investimento di tutto il mondo per esplorare nuovi modelli economici per l’era post-pandemia. Abbiamo di fronte una sfida esistenziale, dice Klaus Schwab. Una sfida che mostrerà se il mondo è in grado di governare il cambiamento per il meglio, se il multilateralismo ha ancora senso, oppure no. È la corsa alle nuove tecnologie, che vede Stati Uniti e Cina sfidarsi per il primato della prossima rivoluzione industriale. Il Professore Klaus Schwab, fondatore del

“World Economic Forum” ( WEF) ha affermato nel giorno di apertura del vertice del governo mondiale (WGS2022) a Dubai, che

I governi mondiali devono agire in uno spirito di unità e dipendere dalla collaborazione per risolvere problemi globali come il cambiamento climatico, il commercio e l’interruzione economica. Ha parlato il Professor Klaus Schwab Fondatore e Presidente Esecutivo del

Il Professor Klaus Schwab parlando al Centro Esposizioni di Dubai presso il sito di Expo 2020 Dubai durante una sessione intitolata “Il nostro mondo oggi, perché il governo deve agire ora?”, Schwab ha riconosciuto che il ruolo del governo è importante nel migliorare l’impatto delle attività mondiali sui sistemi energetici globali come come; sistemi alimentari e filiere.

Schwab, che ha invitato i responsabili politici a “un grande ripristino” durante la pandemia e a comprendere la loro responsabilità di lavorare in modi collaborativi e portare soluzioni multilaterali per le sfide immediate da gestire e le sfide globali a lungo termine attraverso questa piattaforma globale per costruire il nostro futuro.

Schwab ha aggiunto: “L’impatto della quarta rivoluzione industriale accelera il cambiamento globale in un modo molto più completo e veloce rispetto alle precedenti rivoluzioni industriali. Nonostante tutte le sfide, dobbiamo sostenere la responsabilità che abbiamo nei confronti della prossima generazione attraverso collaborazioni a livello nazionale e a livello globale. Il nostro futuro è intrinsecamente connesso e ciò richiede risposte collaborative”.

Schwab ha invitato i governi ad adottare nuove tecnologie ea sviluppare i quadri etici necessari attorno a tali nuove tecnologie per garantire l’abbraccio della vita umana e dei sistemi orientati alla società.

Il WGS 2022 riunisce leader di governo, ministri, alti funzionari, decisori, politici e specialisti dei settori economico, sociale, tecnologico e finanziario di tutto il mondo organizzato a Expo 2020 Dubai dal 29 al 30 marzo 2022 per condividere esperienze, conoscenze e idee che contribuire a promuovere lo sviluppo e la prosperità in tutto il mondo per forgiare nuovi modelli di governance agile.

“Associazione Modellismo e Storia DLF Pontassieve”di Riccardo Rescio

Interconnessioni Comunicative

Lo straordinario universo del modellismo ha una delle sue sedi sparse per il mondo presso l’Associazione Modellismo e Storia del dopolavoro ferroviario di Pontassieve.
L’Associazione, come di consueto, sarà presente all’Expo Model Italy di Verona il 12/13 Marzo 2022 nel nuovissimo padiglione 12, dove gestirà la grande vasca di 30x20mt del navale dinamico, proponendo diversi eventi, con due esibizioni della battaglia dei galeoni al giorno, per tutta la durata della manifestazione, e con uno spazio dedicato alla flotta Italeri.
Saranno esposti oltre 100 modelli dei quali 14 superiori ai 2,50mt, in una superficie espositiva di circa 2000mtq dove oltre al navale dinamico si potrà ammirare nello spazio dedicato ai diorami elettronici, storici, le grandi battaglie d’Africa, l’artigianale, il modellismo statico e tante altre curiosità.
Una opportunità da non perdere per appassionati e no di tutte le età.

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“Museo della Vite e del Vino” di Riccardo Rescio


Nelle cantine sotterranee della villa di Poggio Reale, situata sulla sommità di un colle a poca distanza dal centro di Rufina, trova la sua naturale collocazione il Museo della Vite e del Vino.
Gli oggetti che espone sono quelli un tempo utilizzati per la coltivazione della vite e per la produzione e la conservazione del vino, piccoli e grandi attrezzature in uso nei decenni della prima metà del secolo scorso.
In una delle sale domina un grande tino in legno per la fermentazione dell’uva appena raccolta, fanno da corollario vari strumenti usati nella vigna, per le varie tecniche di potatura e legatura.
Una parete è totalmente tappezzata di fiaschi di vino, da quello settecentesco soffiato a bocca agli ultimi stampati in milioni di esemplari tutti uguali e rivestiti con la plastica.
Nell’ultima sala fa bella mostra di sé l’imponente carro, un tempo trainato da una pariglia di cavalli, sul quale venivano sapientemente collocate varie centinaia di fiaschi, uno sull’altro a piramide, che dovevano affrontare il viaggio di circa trenta chilometri che separano Rufina da Firenze.
Non poteva mancare ad un Museo degno di tale nome la biblioteca che conserva una vasta letteratura di argomento enologico che comprende una copia del famoso bando granducale del 1716 nel quale venivano precisati i confini delle quattro zone della Toscana considerate a genuina vocazione vinicola e da una ricca enoteca dove sono ospitati, conservati e bevuti i vini di maggior prestigio prodotti in questa straordinaria zona produttive del nettare diVino per eccellenza.
Nel Museo di Villa Spalletti di Poggio Reale, è possibile ripercorre la storia della vite in Val di Sieve, con particolare attenzione alle tecniche di viticoltura e vinificazione, che testimoniano il profondo rapporto che intercorre tra il vino e il territorio, anche attraverso fotografie, video e documenti originali.

Museo della Vite e del Vino e dell’Enoteca
di Villa Poggio Reale
Rufina, Viale Duca della Vittoria 7

Informazioni su orari ed eventi:
Ufficio cultura del Comune di Rufina:
Tel. 055.83.96.532/533
https://www.museionline.info/musei/museo-della-vite-e-del-vino
https://www.comune.rufina.fi.it/servizi/scheda-servizio/museo-della-vite-e-del-vino

Orario Invernale (1 ottobre – 30 marzo)
Giovedì 8.30 – 12.30
Venerdì 8.30 – 12.30
Sabato 8.30 – 12.30
Domenica 8.30 – 12.30

Orario Estivo (1 aprile – 30 settembre)
Giovedì 14.30 – 19.00
Venerdì 14.30 – 19.00
Sabato 8.30 – 12.30
Domenica 8.30 – 12.30

Per visite su appuntamento contattare almeno 24 ore prima i seguenti recapiti:
335\367672 – Presidente Ass.ne Modellismo e Storia 335\5423735 – Consigliere Delegato Ass.ne Modellismo e Storia 335\8407120

L’Associazione Modellismo & Storia DLF Pontassieve

di Elena Tempestini

Il modellismo è un’attività artigianale davvero antica che si contraddistingue per essere, oltre che una passione, una vera e propria arte. Essenzialmente il modellismo consiste nella creazione di modelli in scala. Hanno un grande pregio e valore, oltre tanta passione realizzare pezzi da collezione che addirittura possono partecipare a delle competizioni . Per “costruire” il modellismo bisogna conoscere la storia che si sussegue da secoli, e la storia del modellismo comincia proprio nella notte dei tempi. Con gli antichi egizi comparvero alcuni tra i primi modelli navali a cui questo popolo attribuiva straordinari poteri occulti legati al regno dei morti. È importante ricordare inoltre che in ogni epoca i bambini di ogni classe sociale hanno sempre giocato con giocattoli che conistevano in sommarie riproduzioni di oggetti e mezzi di trasporto in scala, come i grandi velieri e i treni. Presso l’Associazione modellismo , situata a Pontassieve, ho potuto vedere la ricostruzione in scala della Firenze di una volta, dall’epoca romana in poi. La ricostruzione della partita dell’Assedio, quando le truppe di Carlo V d’Asburgo cinsero d’assedio Firenze, nel tentativo di sovvertire la Repubblica e per risposta la città gioco’ una partita a pallone. Era il Il 17 febbraio 1530 la Signoria esce in pompa magna da Palazzo Vecchio, in testa il gonfaloniere messer Raffaele Girolami, al ritmo sferzante e frastornante di trombe e tamburi. Ciò che sarebbe stato impossibile in qualsiasi altro posto del mondo accade a Firenze. Ci attaccano? La nostra autostima tracima al punto che vi facciamo vedere quanto ci importa. Così eccole, le due squadre. Una indossa la livrea bianca, rappresentante la libertà; l’altra quella verde, il colore delle milizie cittadine ma sopratutto il colore della speranza.

Associazione Modellismo e Storia

Questo è solo una piccola parte del racconto delle ricostruzioni in scala della storia. L’Associazione Modellismo, nasce dalla grande amicizia e passione di un gruppo di persone che alla fine del 2004 avendo superato i trenta associati, decisero di darsi uno statuto sociale e formare un Consiglio direttivo che sarebbe succeduto a Claudio Quaglierini nella sua carica di coordinatore. Il primo atto del nuovo consiglio, su espressa richiesta di alcuni soci di Firenze, fu quello di cambiare il nome del club, e, non potendo aggiungere altre sigle territoriali fu deciso di togliere le sigle e di darci un nuovo nome senza indicazioni territoriali se non Pontassieve in quanto nostra residenza, quindi fu deciso per:

Gruppo Modellisti DLF – Pontassieve. Nel 2008 Scelsero di inserire nel nome la parola “storia” essendo presente una forte componente di soci dediti alla ricerca e ricostruzione storica, nacque così

Associazione Modellismo&Storia DLF – Pontassieve. Con i nuovi materiali oggi disponibili sul mercato e le nuove tecniche a disposizione, fare del modellismo è molto più bello ed appagante, ma richiede maggiori conoscenze rispetto agli anni passati. Oggi un modello si può completare con i kit di dettaglio, con le fotoincisioni e poi magari con tecniche particolari si può invecchiare e renderlo come…vero! Il saper utilizzare al meglio tutte queste nuove tecniche è un patrimonio di pochi eletti che possono quindi trasmetterle agli altri soci.

L’Associazione opera in tutti i campi del modellismo, sia statico che dinamico, della ricerca e ricostruzione storica e del collezionismo; questa sua completezza d’attività permette all’Associazione di essere un vero punto di riferimento per tutti, e di basare la sua attività su quattro importanti proponimenti:

Centro di Ricerca e Documentazione

Divulgazione del modellismo

Mostre – Raduni – Convegni

La vita Sociale

la divulgazione della pratica modellistica, non solo sotto l’aspetto tecnico, ma anche riferita alla ricerca e ricostruzione storica, opera a fianco delle scuole, delle associazioni ONLUS, e dei Comuni della Val di Sieve, attraverso incontri, corsi e dibattiti con i giovani e non solo. Periodicamente prendono vita dei corsi di modellismo aperti a tutti e tenuti da esperti modellisti del gruppo, così come ciclicamente vengono effettuati dei corsi interni di perfezionamento.

Effettivamente, come potete vedere nel video, coloro che si dedicano a costruire con le proprie mani degli intagli in legno, o altri materiali, ma atti a delle fedeli ricostruzioni storiche, di battaglie, città, velieri, navi ecc costituiscono l’ossatura della società.

Murales, Graffiti Street Art e Affreschi di Allegra Anselmi

Foto di Allegra Anselmi


La pittura murale è una forma di arte che si distingue principalmente per il supporto su cui viene riprodotta l’opera: la muratura.
Ci sono diversi tipi di pittura murale, ma valutate socialmente in modo profondamente differente. Abbiamo il Graffitismo nato negli Stati Uniti con una storia evolutiva, che si concretizza nel suo profondo quale manifestazione socioculturale e di auto affermazione. Nata basandosi sullo studio del lettering , attualmente tornato in uso grazie ai “bullet journal”, agende che si formano in base alle esigenze con le quali si può organizzare e tracciare tutto quello che riteniamo importante: appuntamenti di lavoro, liste di cose da fare, ecc. ma ciò che le distingue è la possibilità di personalizzarle come se fossero dei veri e propri oggetti di design.

Riproponendo un “tag” con la scritta del proprio nome o meglio di uno pseudonimo che ne diviene il suo alter ego.

Diversa è la Street art, impropriamente accumunata con il Graffitismo che ha come unico punto di incontro il luogo e a volte alcune modalità di esecuzione.

I murales nacquero nei primi anni del novecento in Messico come strumento di propaganda sociopolitica, usare l’arte pittorica quale linguaggio per poter parlare al popolo. Immagini comprensibili anche per coloro che non sapevano leggere. I murales sono una forma di pittura più completa rispetto al Graffitismo.

Infine ci sono gli affreschi, sicuramente la forma di pittura considerata in accezione più positiva, avente un valore socio culturale elevato. Gli affreschi, sono pitture murali già pervenuti fin dall’età della civiltà minoica. Ci sono pervenuti affreschi molto rari greci, etruschi e romani. Straordinari sono gli affreschi parietali ritrovati negli scavi di Pompei, e in altri siti archeologici dell’area vesuviana. Ma ciò che ci lascia ancora oggi stupiti dalla loro bellezza , sono gli affreschi di Michelangelo della ‘Cappella Sistina’ presso il Vaticano, gli affreschi di Raffaello, il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, opere di immensa bellezza tramandate attraverso i secoli. Senza scendere nel dettaglio delle tecniche pittoriche tra affresco e murales, cerchiamo di comprenderne le differenze sociali, che sono ciò che definiscono l’opinione pubblica e i pregiudizi ad essa legati. Non credo che sia la sola tecnica a definire il pensiero di una persona, si pensi alla differenza tra pittura ad olio su tela ed affresco, sono tecniche diverse eppure godono di base di una valutazione positiva, ma del contesto in cui nascono queste tecniche e per quale fine. I murales nascono da movimenti di protesta, quali libere espressioni creative della popolazione contro il potere, nel tempo hanno sempre più assunto valore estetico, conservando talvolta anche un valore sociale. Murales ed affresco anche se molto simili, hanno tecnica completamente diversa, ma ciò che davvero li differenza è la direzione della comunicazione. Quando guardiamo un affresco avremo una comunicazione verticale: dal potere più alto fino a scendere verso il popolo. Nei murales invece la comunicazione è orizzontatale, fra eguali. Una comunicazione opposta, verticale che sale dal basso, dal popolo verso il potere più alto. Si pensi all’affresco del Giudizio Universale: l’uomo veniva giudicato dall’alto, mentre nei murales il giudizio che doveva spaventare era quello del popolo. Ai giorni di oggi i murales come la street art sono stati in parte rivalutati, a volte commissionati addirittura da Enti Pubblici. Ci sono quartieri degradati a Roma, Milano e molte altre città, che sono stati rigenerati, riqualificati grazie alla collaborazione fra street art e comune. Una forma di committenza per realizzare diversi murales. È la riqualificazione urbana attraverso l’integrazione delle risorse locali, umane e materiali, unendo mezzi di espressione artistica. La street art, l’arte di strada, i murales, hanno fatto rinascere i luoghi, donandogli una nuova vita, un valore che li innalza quali musei a cielo aperto che le persone possono ammirare. Non posso non tirar in causa Bansky che negli ultimi anni è diventato uno degli artisti più amato e chiacchierato. Non si sa la sua vera identità, ma con la sua street art è riuscito ad attirare l’attenzione del mondo intero. È riuscito a portare l’attenzione verso tematiche importanti, quali le situazioni di degrado socio politiche mondiali. La sua è una denuncia anche a nome di chi non aveva una voce. Una sua opera, molto famosa , è, o meglio era “La bambina con il palloncino” che fu battuta nel 2018 all’asta per 1,2 milioni di dollari. Dopo l’ultimo batter del martelletto però l’opera cominciò ad autodistruggersi, la cornice infatti non era una semplice cornice, ma un tritacarte. Se la street art era nata come un movimento di strada, finendo all’asta, potendo essere valutata in accezione monetaria, poteva dirsi entrato nel “sistema”, ma con questo gesto audace l’artista Banksy ha scosso, nuovamente, il mondo dell’arte e delle aste.

Allegra Anselmi

Un aiuto concreto al popolo Ucraino

Il Presidente di ACI Firenze Massimo Ruffilli insieme ad Angelo Amodeo della Checcucci Srl titolare del centro delegato ACI GLOBAL

Angelo Amodeo, titolare della Checcucci srl  Centro Delegato ACI GLOBAL di Calenzano, ha dato un aiuto concreto e immediato al popolo Ucraino. Ha donato due autoambulanze e le ha riempite di generi di prima necessità forniti dalla Misericordia di Calenzano. I mezzi resteranno a disposizione della sanità Ucraina, anche nel futuro tempo di pace che ci auguriamo possa essere vicina. Un segno di formidabile generosità e unione. 

“In-canto delle parole”a cura di Ugo De Vita

Prof. Ugo De Vita

Interconnessioni Comunicative
“In-canto delle parole”
a cura di Ugo De Vita
Il Museo Novecento di Firenze, diviene sempre più luogo del cuore e ludoteca dell’anima.
Questo perché in modo concreto molti Musei Italiani e in particolare il Museo Novecento di Firenze con la Direzione di Sergio Risaliti, stanno cambiando il loro approccio al pubblico, non più quello colto o presunto tale, comunque esclusivo, sofisticato, a cui si riteneva a torto di riservare l’Arte antica, moderna e contemporanea, per divenire veri e propri palcoscenici dove le Arti vengono rappresentate in ogni forma e manifestazione, con sempre più spettatori attenti e affascinanti.
Ecco che la poesia del Novecento diviene protagonista di un ciclo di lezioni a cura di Ugo De Vita, autore, attore e docente universitario che per tutto il mese di aprile presenterà un progetto di lettura legato a quattro grandi autori del Novecento: Ezra Pound, Thomas Stearns Eliot, Giorgio Caproni e Pier Paolo Pasolini saranno protagonisti dei quattro appuntamenti di In-canto delle parole, una serie di incontri con al centro l’analisi e l’approfondimento della poesia italiana e straniera del XX secolo.
Il calendario prevede :
Venerdì 1 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Pier Paolo Pasolini
“Pasolini tra senso del sacro e passione civile”

Lunedì 4 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Giorgio Caproni
“Animus e Anima nella poetica di Caproni”

Venerdì 15 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Ezra Pund
“La rivelazione di Properzio”

Venerdì 22 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Thomas Stearns Eliot
“Terra-desolata – Osservazioni e lettura”

Museo Novecento Firenze
Piazza Santa Maria Novella 10,
50123 Firenze, Italia
https://www.museonovecento.it/
info@musefirenze.it
+39 055 2768224
@museonovecento
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L’Arte della Comunicazione: il Talento di Jago Art

di Elena Tempestini

La comunicazione è Arte. È attraverso le Arti che l’uomo esteriorizza la propria interiorità: è il Talento, che attraverso passaggi storici cambia il suo nome ma resta il suo significato più profondo. Un codice di comunicazione che unisce passato, presente e futuro, per mezzo di un sentimento insito in tutti gli uomini. Le Arti, e in questo caso la scultura, è comunicazione che riesce a separare e liberare l’opera dalla materia del marmo. Come un alito di vento nasce una nuova vita che attraverserà i secoli. Fra gli artisti più comunicativi che mi hanno regalato emozioni, c’è Jago Artist, pseudonimo di Jacopo Cardillo. Giovanissimo scultore che nel 2016, all’interno della cripta della Basilica dei Santi XII Apostoli, ha realizzato la sua prima esposizione personale a Roma, intitolata Memorie, una selezione di opere realizzate in marmo di Carrara. Nel 2019 a New York completa il Figlio Velato, scolpendo un blocco di marmo Danby del Vermont. L’opera, ispirata al Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, rappresenta un bambino disteso coperto da un velo. Il 21 dicembre la scultura viene collocata presso la Cappella dei Bianchi della chiesa di San Severo fuori le mura, nel rione Sanità di Napoli.

Intervista a Jago

Nel 2019, in occasione della missione Beyond dell’ESA (European Space Agency), JAGO è stato il primo artista ad aver inviato una scultura in marmo sulla Stazione Spaziale Internazionale. L’opera, intitolata “The First Baby” e raffigurante il feto di un bambino, è tornata sulla terra a febbraio 2020 sotto la custodia del capo missione, Luca Parmitano. Nel novembre del 2020 Jago ha realizzato l’installazione “Look Down” in Piazza del Plebiscito a Napoli, ora installata nel deserto Al Haniya nell’emirato di Fujairah. A ottobre 2021 ha collocato l’opera “Pietà” all’interno della Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti) a Roma, luogo scelto per creare un dialogo fra l’arte contemporanea e la spiritualità.

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“Viaggio in Italia nel Patrimonio Unesco il centro Storico di Firenze”

“Firenze e il suo Centro Storico”
di Riccardo Rescio


La parte più antica di Firenze, il suo Centro Storico compreso all’interno dei viali di circonvallazione, che lo delimitano realizzati con la demolizione della cerchia delle mura medievali, è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato di opere d’Arte, universalmente riconosciute come tali.
Il Centro Storico di Firenze è di per sé un capolavoro assoluto, una continua creatività durata sei secoli che ha determinato una influenza sullo sviluppo dell’architettura e delle belle arti sia in Italia che in Europa.
Un patrimonio che include musei, chiese, edifici e opere d’arte di incommensurabile valore.
Sul portale della Regione Toscana dedicato ai 7 siti del Patrimonio Mondiale i luoghi di maggiore interesse, itinerari insoliti e il blog dei visitatori. https://www.regione.toscana.it/la-toscana-e-i-suoi-patrimoni-unesco

UNESCO Regione Toscana Elena Tempestini
Etpress Comunication

Prospettive
https://prospettive.art.blog/

Un accordo tra l’Università della Sapienza di Roma e il Lviv Polytechnic National University di Leopoli. La Conoscenza contro la guerra. Di Elena Tempestini

Il 16 marzo è stato concluso un accordo di collaborazioni tra le Università Politecnico di Lviv a Leopoli, in Ucraina , e La Sapienza di Roma. Accordo già avviato nel 2021. Grazie alla firma contestuale dei due Magnifici Rettori, la rettrice professoressa Antonella Polimeni per La Sapienza e il rettore professor Yuriy Bobalo per l’Università di Leopoli. Un intenso lavoro, un gesto di grande importanza avvenuto dopo la gestazione portata avanti in tempo di pace. Un alto valore simbolico in questo terribile momento. La Sapienza di Roma lancia un messaggio preciso, per una così illustre istituzione accademica (la più grande d’Europa): un messaggio di solidarietà, amicizia, collaborazione. L’accademia, quindi, nelle forme e negli ambiti delle proprie competenze, si mette con determinazione e generosità al servizio della pace.
La scienza, la cultura, l’insegnamento universitario, la conoscenza. I quali sono fattori fondamentali per sconfiggere ogni forma di egoismo nazionale, di prevaricazione, di intolleranza. L’avvio è avvenuto con un incontro tra le due Università tenuto presso la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, promosso e agevolato dalla fondamentale Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica presieduta dal professor Giancarlo Elia Valori.

Presenti il prorettore per l’internazionalizzazione della Sapienza, il professor Bruno Botta e il preside della Facoltà, professor Oliviero Diliberto e la delegazione ucraina, guidata dalla vice-rettrice, docente di Economia, la professoressa Nataliya Chukhray. Sono proseguiti intensi incontri e scambi di informazioni.
Un percorso, che si era avviato non immaginando certo la tragedia della guerra. L’Università – Politecnico della splendida città di Lviv (Leopoli) fondato nel 1844, è tra le più antiche e illustri istituzioni accademiche dell’Ucraina nonché tra le più prestigiose dell’intera Europa centro-orientale: solo per limitarsi al campo scientifico, nell’Università Ukraina hanno operato, tra gli altri, Marie Sklodowska Curie e Stefan Banach.
L’ateneo ucraino vanta anche una importante e attiva sezione di italianistica, diretta dal professor Orest Vasylko, e pertanto l’interesse per il nostro Paese ha fondamenta non solo storico-culturali e istituzionali ma anche squisitamente scientifici. L’accordo prevede forme di collaborazione nel campo della ricerca scientifica, dello scambio di docenti e studenti e nella mutua assistenza.
La collaborazione scientifica e didattica tra i due Atenei si svilupperà innanzi tutto in campo giuridico, con particolare attenzione al Diritto Internazionale e Diritto dell’Unione Europea, nonché l’incremento della slavistica a Roma e della romanistica a Lviv (Leopoli).
Ma la collaborazione medesima potrà interessare anche pressoché tutte le discipline insegnate nei due Atenei.

Dobbiamo ricordare a tutti noi che bisogna guardare sempre le situazioni da angolazioni diverse. Dobbiamo riuscire a spostarci, ad avere la volontà, a compiere la fatica di salire verso una visuale più ampia, più alta per osservare le cose. Ognuno di noi può vederlo con ì propri occhi: è in quel momento che è insito il cambiamento, proprio quando crediamo di sapere qualcosa, guardando da un’altra prospettiva, comprendiamo che esiste un’altra realtà .