Il 7 e l’8 aprile 2022 a Guangzhou – Canton, la degustazione di Chianti d.o.c.g. Annata e Riserva abbinati a piatti italiani e locali, questa è la proposta della Academy del Consorzio Chianti che vola in Cina per la due giorni di Wine&Food Experience, che si terrà a Guangzhou – Canton. Esperienze sensoriali immersive nel mondo del Vino Chianti raccontato a 360 gradi, in dialogo con la tradizione culinaria territoriale, unitamente alle necessarie nozioni tecniche. E’ quanto propone il nuovo format della ‘Chianti Academy China – Wine&Food Experience’, la proposta dell’Academy che, negli anni prima della pandemia. L’iniziativa è riservata ai professionisti di settore, ai giornalisti e ai buyers. Due intense giornate dove la teoria e la didattica del programma di formazione del Consorzio, lasceranno spazio a una maggiore interazione pratica col cibo. Proprio per questo motivo è stata scelta una sede tecnica come quella del ristorante, per dare modo ai partecipanti di applicare, sperimentare, esplorare, tutte le sfumature del vitigno Sangiovese, testa e cuore del vino Chianti. “La Chianti Academy, che mai si è fermata, da alcuni anni prosegue il suo lavoro di informazione con grande successo – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti -. Il tasting immersivo in abbinamento ai piatti locali e italiani centra perfettamente l’obiettivo del Consorzio Vino Chianti e avrà sicuramente un grande successo anche in un mercato così strategico come quello cinese”. Firenze 6 aprile 2022
“Progettazione e Didattica la missione di Pierluigi Spadolini” di Riccardo Rescio
Padiglione Spadolini Fortezza da Basso di Firenze
Trasferire le proprie conoscenze per formare nuove coscienze, passare esperienze per fortificare i caratteri, partecipare emozioni, sogni, idee, aspirazioni per stimolare l’intuito, sollecitare l’osservazione, sviluppare le intrinseche potenzialità è difficile, molto difficile e come tutte le cose difficili richiedono la massima attenzione, grande impegno e molto spesso, con la tensione che tutto ciò comporta, anche tanta paura di sbagliare. La partecipazione del sapere richiede un quotidiano e costante impegno, un onere e un onore a cui non si può e non si deve in alcun caso sottrarre. Un genitore che non sente il desiderio, l’irrefrenabile necessità di trasferire continuamente le conoscenze acquisite ai propri figli non può dirsi un buon genitore. Un precettore non può dirsi tale se non fa dell’insegnamento il postulato principale della propria vita, trovando il naturale appagamento nel formare coscienze ricche di desiderio di conoscere, piene di stimoli, capaci di sviluppare le grandi potenzialità del pensiero. Il vero sapere non è la capacità di stivare notevoli quantità di nozioni o conoscere dati e date da poter sciorinare a menadito. Fare cultura non è inculcare, ma sviluppare, attraverso lo studio, le conoscenze, l’osservazione, la voglia di sapere, la curiosità di conoscere, la possibilità di scoprire cose nuove, l’oltrepassare frontiere, l’esplorare territori sconosciuti e cosi facendo assaporare il supremo piacere di aggiungere qualcosa, anche infinitesimale, a tutto quello che già c’è. Il sapere non deve mai essere fine a se stesso, ma deve precostituire il presupposto, la condizione inalienabile per elaborare, sviluppare sempre nuove conoscenze. L’uomo libro, L’uomo enciclopedia, l’uomo dallo sconfinato sapere se usa le proprie conoscenze solo per se stesso rimane un fenomeno da baraccone, capace solo di appagare, con la meraviglia della gente, unicamente il proprio ego. Non basta sapere, bisogna essere altrettanto capaci di trasferire il proprio sapere e fare in modo che tali conoscenze possano svilupparne sempre di nuove. Ho voluto dedicare al grande Architetto Pierluigi Spadolini, nel centenario della sua nascita, un mio pensiero scritto qualche anno fa sulla capacità determinante che una mente illuminata deve necessariamente avere, che non puo’ e non deve essere riconducibile solo alle opere tangibili, concrete, realizzate, ma soprattutto a quella dote utile a convertire il proprio sapere in semi, stimoli, sollecitazioni, nelle menti di chi ha avuto l’opportunità di stargli accanto. Per Pierluigi Spadolini, il grande architetto nato a Firenze il 5 aprile 1922, la progettazione e la didattica costituivano la missione e il presupposto del proprio fare. Nel centenario della nascita, è molto importante ricordare fa figura dell’Architetto Spadolini, fratello dello statista Giovanni, che fu tra i fondatori della Tecnologia dell’Architettura e anche Presidente del comitato tecnico dell’Iri-Italstat. Ognuno dei due fratelli Spadolini, nei rispettivi campi di azione, sono stati grandi protagonisti che hanno fortemente segnato la storia del nostro Paese. Tra le maggiori realizzazioni dell’Architetto Spadolini si annoverano il Centro traumatologico ortopedico per l’Inail di Firenze, il restauro e la ristrutturazione della sede storica del Monte dei Paschi a Siena, la progettaziobe di imbarcazioni con la fortunata “linea Akira”. In relazione al suo ruolo d’indirizzo all’Iri-Italstat, dal 1973 al 1978 Spadolini inizia le sperimentazioni nell’edilizia industrializzata progettando il Padiglione espositivo Fortezza da Basso a Firenze che porta il suo nome, lanciando Italposte, il programma di uffici postali e i presidi ospedalieri Spo, realizzabili in ogni parte d’Italia, ma soprattutto il progetto Mapi, il Modulo abitativo di pronto intervento del 1982. La sua capacità progettuale spazia dalle infrastrutture e assetto del territorio, all’edilizia, è del 1981-88 il progetto per il Centro direzionale delle Assicurazioni Generali a Mogliano Veneto, il Centro direzionale di Napoli e persino la chiesa di Tor Bella Monaca a Roma. Spadolini è stato un instancabile realizzatore in proprio, ma anche reso possibile a molti altri di costruire numerose opere con il suo impulso e sotto la sua supervisione. Contrassegnato da multiforme attività, all’inizio come industrial designer, poi come Architetto, urbanista e docente universitario, ma soprattutto, come autorevole ispiratore di realizzazioni sempre più impegnative sia edili che infrastrutturali. Fu Ettore Bernabei ad affidare a Pierluigi Spadolini l’incarico di Presidente del comitato tecnico dell’Iri-Italstat, la holding delle attività delle concessioni, costruzioni e progettazioni, edilizie e infrastrutturali. Nonostante il poderoso impegno progettuale Pierluigi Spadolini non dimenticherà mai la sua missione, che nella scuola e nella trasmissione dei saperi e dei valori ai giovani, trova la sua essenza. Un passaggio della lectio magistralis con la quale si congeda il 5 giugno 1992 dalla Università di Firenze sintetizza la sua filosofia di vita : «Dalla mia esperienza ho imparato a non vedere la parola fine nelle cose perché comunque c’è sempre un altro giorno da passare, per inventare qualcosa di diverso, forse di più bello. Ogni progetto che ho fatto, con i miei collaboratori, è sempre stato come una lunga fiaba che, finché rimane sul tavolo da disegno, è un racconto innaturale, impossibile. Poi si forma, si costruisce, si definisce, diviene qualcosa di concreto, di irreversibile. Questo concetto di irreversibilità mi ha dato sempre una grande angoscia: il momento in cui l’architetto lascia il progetto è drammatico, perché da quell’istante in poi non è più possibile modificarlo né controllarlo. L’irreversibilità viaggia in parallelo con la responsabilità che l’architetto deve avere verso gli altri, poiché crea per la collettività. Ritengo che chi fa progetti per mania di protagonismo è un delinquente, perché giocando con la sua capacità di dar forma alle idee non considera che in ogni caso deve fare i conti con la realtà. Una realtà che lo giudica, lo interpreta, lo capisce: lo apprezza o lo distrugge».
Sono otto le nuove mostre all’interno del progetto promossi da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, che si terranno, nel corso del 2022, nella seconda edizione di Terre degli Uffizi, il progetto per la valorizzazione del patrimonio artistico della Toscana Progetto che si sviluppa all’interno dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. Otto località che entrano in sinergia comunicativa con le due istituzioni, Anghiari, Montespertoli, Poppi, Reggello, Arezzo, San Giovanni Valdarno, San Casciano e San Piero a Sieve. Finalmente un progetto concreto, un nuovo modo di concepire la diffusione della conoscenza, un modo per avvicinare sempre più persone alla usufruibilita dell’arte, per diversificare i flussi turistici e per fare conoscere più e meglio i territori e le peculiarità che li caratterizzano e li identificano. Un Circolo Virtuoso che da anni come Associazione di Promozione Sociale portiamo avanti attraverso Italia&friends il nostro Web Network. Il programma espositivo quindi promuove il legame del territorio con le sue ricchezze artistiche. È stato presentato martedì 5 aprile 2022 a Villa Bardini da Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze, da Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi e dai sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto. L’obiettivo del progetto è quello di decentrare i flussi dei visitatori e incrementare il turismo di vicinanza, grazie alla collaborazione con i musei periferici già presenti sul territorio e con i Comuni. I risultati della prima edizione confermano la validità del progetto, le località interessate hanno registrato rispettivamente un aumento medio del 16% di visitatori nei musei a Poppi, Anghiari e Castiglion Fiorentino + 18% Poppi, +14% Anghiari, +18% Castiglion Fiorentino, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un totale di 36.131 visitatori per le cinque mostre a dicembre 2021. L’83% degli intervistati ha dichiarato che era la prima volta che visitava il museo, attirati dall’evento in corso. Le mostre hanno dunque fatto da attrattore per i centri meno noti che hanno avuto l’occasione di far conoscere il proprio patrimonio artistico e storico a un pubblico più ampio. Il progetto è realizzato grazie anche alla collaborazione con Unicoop Firenze. Per tutte le informazioni sulle mostre consultare il sito https://www.uffizi.it/eventi/terre-uffizi-mostre. Sono inoltre disponibili all’interno alcuni video documentari che raccontano le mostre della prima edizione. “Terre degli Uffizi” https://www.uffizi.it/terre-degli-uffizi
I Complessi Museali, nel nostro straordinario Paese, costituiscono una componente attrattiva determinante, di conseguenza sono anche precisi barometri per la misurazione dei flussi di ingresso nel nostro Paese. C’è anche da sottolineare la loro sempre maggiore importanza, anche e in virtù di un autonomo processo di riconsiderazione del loro ruolo di conservazione, ma anche di una sempre maggiore rivalutazione e di condivisione dei rispettivi patrimonio custoditi, attraverso una serie di iniziative sempre più coinvolgenti rivolte non più a pochi eletti, a studiosi o presunti tali, o a ricchi possidenti, ma al grande pubblico. Il direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze Cecilie Hollberg, durante la conferenza stampa di presentazione del REPORT 2016-2022 di lunedì 4 aprile 2022 ha dichiarato che “Da tempo stiamo recuperando terreno dal punto di vista numerico in modo eccezionale. Ieri, domenica 3 aprile, con oltre 5100 visitatori, abbiamo superato un’ulteriore soglia anche rispetto al 2019, prima della pandemia, e nonostante le restrizioni all’accesso in Galleria, a causa dei grandi cantieri. Il Museo è da tempo in overbooking e le prenotazioni sono esplose. La maggioranza dei prenotati vengono dall’Italia e stanno aumentando i visitatori stranieri. Da gennaio ad oggi i numeri sono già più che raddoppiati. Il nostro pubblico è giovane e osserviamo con grande gioia che il 50% è sotto i 25 anni, un trend dovuto di sicuro anche al nostro impegno nel mondo digitale, virtuale e dei social.”
Davis & Co. Galleria dell’Accademia di Firenze Ministero della Cultura #davisandcoufficiostampa
Martedì 5 aprile 2022, in Palazzo Medici Riccardi, è stata presentata alla stampa la Mostra “Oscar Ghiglia, Gli anni di Novecento”, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri, che resterà aperta dal 7 aprile al 13 settembre 2022. Livornese di nascita e Fiorentino di adozione, Ghiglia resta fortemente toscano, ma anche profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. La bellissima esposizione, promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da MUS.E in collaborazione con l’Istituto Matteucci di Viareggio, è un piacevole percorso dove il visitatore, come per magia, si ritrova immerso nei primi decenni del Novecento. Sono oltre cinquanta le opere di Oscar Ghiglia, provenienti da prestigiose collezioni private, tra le quali si annovera anche l’Istituto Matteucci, oltre che da importanti Musei pubblici, fra cui la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. Una narrazione tematica e cronologica fa da tracciato espositivo alle opere presentate, un percorso che si apre con l’Autoritratto di Oscar Ghiglia del 1920 e prosegue con le opere degli anni della prima maturità, per poi passare alla via sperimentale e il successivo “ritorno all’ordine” in chiave del tutto originale. Mercoledì 6 aprile 2022, dalle 15.00 alle 18.00 la Mostra sarà inaugurata con un apertura gratuita alla cittadinanza, esclusivamente previa prenotazione. Scrivendo all’indirizzo mail : info@palazzomediciriccardi.it sarà possibile visitare in anteprima assoluta l’esposizione, che aprirà ufficialmente giovedì 7 aprile 2022
Firenze Palazzo Medici Riccardi Via Camillo Cavour, 3 “Oscar Ghiglia, Gli anni di Novecento” 7 aprile – 13 settembre 2022 Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 Ultimo ingresso alle h. 18.00 mercoledì chiuso Il biglietto è comprensivo della visita al museo. Intero € 10.00 Ridotto € 6.00 Riduzioni: 18-25 anni; studenti universitari Ingresso gratuito: 0-17 anni; guide turistiche abilitate; giornalisti accreditati; disabili e loro accompagnatori; gruppi di studenti e rispettivi insegnanti; membri ICOM, ICOMOS e ICCROM. Per tutti i soci Unicoop Firenze è attiva la riduzione 2×1, che consente di accedere alla mostra e all’intero palazzo in due persone con il costo di un solo biglietto. L’agevolazione è attiva anche per le visite guidate e per le attività. Informazioni e prenotazioni Tel. + 39 055 2760552 e-mail: info@palazzomediciriccardi.it http://www.palazzomediciriccardi.it Ufficio Stampa Città Metropolitana di Firenze e.mail : michele.brancale@cittametropolitana.fi.it Ufficio stampa mostra Davis & Co. per MUS.E Caterina Briganti Lea Codognato e.mail: info@davisandco.it – http://www.davisandco.it
Lunedì 4 aprile 2022, nella Sala del Cocomero, del Teatro Niccolini di Firenze il Professore Ugo de Vita, autore, attore, regista e scrittore ha incontrato, di fronte ad un pubblico attento e partecipe, Elena Tempestini, storica, giornalista, ricercatrice e scrittrice, insieme hanno dato vita ad un magia informativa, che ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti. Una magia che nulla ha avuto a che fare con i giochi di prestigio terminologici o ad una mera esplicitazione nozionistica, ma un vera e propria indicazione e sollecitazione a considerare i fatti e le circostante, non legate al momento contingente, ma contestualizzate nei diversi tempi in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e gli avvenimenti si sono generati. Questo è un processo utile in ogni tempo e per ogni evento, ma diviene indispensabile nei momenti in cui i venti di guerra soffiano e devastano, per poter comprendere ciò che accade. Se non si conoscono le vere motivazioni di fondo delle piccole e grandi storie, l’evolversi, spesso l’involversi e a volte il degenerare dei fatti, non usciremo mai dal dualismo in cui da sempre fa comodo che si resti. Ecco perché l’informazione, a prescindere dai miei usati, da sempre riveste una importanza strategica enorme. È comunque sempre la comunicazione che può fare credere reale, ciò che reale non è, e falsificare la realtà oggettiva, rendendola irreale. Un lungo sentito applauso ha coronato la conclusione dell’incontro.
Durante l’ottava edizione del World Government Summit (WGS2022), che si è tenuta all’Expo 2020 Dubai dal 29 al 30 marzo.
Abdullah bin Touq Al Marri , ministro dell’Economia, e Ohood bint Khalfan Al Roumi , Ministro di Stato per lo Sviluppo del Governo e il Futuro, e Vice Presidente della Fondazione WGS, hanno firmato una partnership strategica per organizzare il primo vertice sugli investimenti di Investopia durante il WGS2022.
Investopia convocherà decisori, leader del settore privato, istituzioni sociali e società di investimento di tutto il mondo per esplorare nuovi modelli economici per l’era post-pandemia. Abbiamo di fronte una sfida esistenziale, dice Klaus Schwab. Una sfida che mostrerà se il mondo è in grado di governare il cambiamento per il meglio, se il multilateralismo ha ancora senso, oppure no. È la corsa alle nuove tecnologie, che vede Stati Uniti e Cina sfidarsi per il primato della prossima rivoluzione industriale. Il Professore Klaus Schwab, fondatore del
“World Economic Forum” ( WEF) ha affermato nel giorno di apertura del vertice del governo mondiale (WGS2022) a Dubai, che
I governi mondiali devono agire in uno spirito di unità e dipendere dalla collaborazione per risolvere problemi globali come il cambiamento climatico, il commercio e l’interruzione economica. Ha parlato il Professor Klaus Schwab Fondatore e Presidente Esecutivo del
Il Professor Klaus Schwab parlando al Centro Esposizioni di Dubai presso il sito di Expo 2020 Dubai durante una sessione intitolata “Il nostro mondo oggi, perché il governo deve agire ora?”, Schwab ha riconosciuto che il ruolo del governo è importante nel migliorare l’impatto delle attività mondiali sui sistemi energetici globali come come; sistemi alimentari e filiere.
Schwab, che ha invitato i responsabili politici a “un grande ripristino” durante la pandemia e a comprendere la loro responsabilità di lavorare in modi collaborativi e portare soluzioni multilaterali per le sfide immediate da gestire e le sfide globali a lungo termine attraverso questa piattaforma globale per costruire il nostro futuro.
Schwab ha aggiunto: “L’impatto della quarta rivoluzione industriale accelera il cambiamento globale in un modo molto più completo e veloce rispetto alle precedenti rivoluzioni industriali. Nonostante tutte le sfide, dobbiamo sostenere la responsabilità che abbiamo nei confronti della prossima generazione attraverso collaborazioni a livello nazionale e a livello globale. Il nostro futuro è intrinsecamente connesso e ciò richiede risposte collaborative”.
Schwab ha invitato i governi ad adottare nuove tecnologie ea sviluppare i quadri etici necessari attorno a tali nuove tecnologie per garantire l’abbraccio della vita umana e dei sistemi orientati alla società.
Il WGS 2022 riunisce leader di governo, ministri, alti funzionari, decisori, politici e specialisti dei settori economico, sociale, tecnologico e finanziario di tutto il mondo organizzato a Expo 2020 Dubai dal 29 al 30 marzo 2022 per condividere esperienze, conoscenze e idee che contribuire a promuovere lo sviluppo e la prosperità in tutto il mondo per forgiare nuovi modelli di governance agile.
Lo straordinario universo del modellismo ha una delle sue sedi sparse per il mondo presso l’Associazione Modellismo e Storia del dopolavoro ferroviario di Pontassieve. L’Associazione, come di consueto, sarà presente all’Expo Model Italy di Verona il 12/13 Marzo 2022 nel nuovissimo padiglione 12, dove gestirà la grande vasca di 30x20mt del navale dinamico, proponendo diversi eventi, con due esibizioni della battaglia dei galeoni al giorno, per tutta la durata della manifestazione, e con uno spazio dedicato alla flotta Italeri. Saranno esposti oltre 100 modelli dei quali 14 superiori ai 2,50mt, in una superficie espositiva di circa 2000mtq dove oltre al navale dinamico si potrà ammirare nello spazio dedicato ai diorami elettronici, storici, le grandi battaglie d’Africa, l’artigianale, il modellismo statico e tante altre curiosità. Una opportunità da non perdere per appassionati e no di tutte le età.
Nelle cantine sotterranee della villa di Poggio Reale, situata sulla sommità di un colle a poca distanza dal centro di Rufina, trova la sua naturale collocazione il Museo della Vite e del Vino. Gli oggetti che espone sono quelli un tempo utilizzati per la coltivazione della vite e per la produzione e la conservazione del vino, piccoli e grandi attrezzature in uso nei decenni della prima metà del secolo scorso. In una delle sale domina un grande tino in legno per la fermentazione dell’uva appena raccolta, fanno da corollario vari strumenti usati nella vigna, per le varie tecniche di potatura e legatura. Una parete è totalmente tappezzata di fiaschi di vino, da quello settecentesco soffiato a bocca agli ultimi stampati in milioni di esemplari tutti uguali e rivestiti con la plastica. Nell’ultima sala fa bella mostra di sé l’imponente carro, un tempo trainato da una pariglia di cavalli, sul quale venivano sapientemente collocate varie centinaia di fiaschi, uno sull’altro a piramide, che dovevano affrontare il viaggio di circa trenta chilometri che separano Rufina da Firenze. Non poteva mancare ad un Museo degno di tale nome la biblioteca che conserva una vasta letteratura di argomento enologico che comprende una copia del famoso bando granducale del 1716 nel quale venivano precisati i confini delle quattro zone della Toscana considerate a genuina vocazione vinicola e da una ricca enoteca dove sono ospitati, conservati e bevuti i vini di maggior prestigio prodotti in questa straordinaria zona produttive del nettare diVino per eccellenza. Nel Museo di Villa Spalletti di Poggio Reale, è possibile ripercorre la storia della vite in Val di Sieve, con particolare attenzione alle tecniche di viticoltura e vinificazione, che testimoniano il profondo rapporto che intercorre tra il vino e il territorio, anche attraverso fotografie, video e documenti originali.
Museo della Vite e del Vino e dell’Enoteca di Villa Poggio Reale Rufina, Viale Duca della Vittoria 7
Per visite su appuntamento contattare almeno 24 ore prima i seguenti recapiti: 335\367672 – Presidente Ass.ne Modellismo e Storia 335\5423735 – Consigliere Delegato Ass.ne Modellismo e Storia 335\8407120
Il modellismo è un’attività artigianale davvero antica che si contraddistingue per essere, oltre che una passione, una vera e propria arte. Essenzialmente il modellismo consiste nella creazione di modelli in scala. Hanno un grande pregio e valore, oltre tanta passione realizzare pezzi da collezione che addirittura possono partecipare a delle competizioni . Per “costruire” il modellismo bisogna conoscere la storia che si sussegue da secoli, e la storia del modellismo comincia proprio nella notte dei tempi. Con gli antichi egizi comparvero alcuni tra i primi modelli navali a cui questo popolo attribuiva straordinari poteri occulti legati al regno dei morti. È importante ricordare inoltre che in ogni epoca i bambini di ogni classe sociale hanno sempre giocato con giocattoli che conistevano in sommarie riproduzioni di oggetti e mezzi di trasporto in scala, come i grandi velieri e i treni. Presso l’Associazione modellismo , situata a Pontassieve, ho potuto vedere la ricostruzione in scala della Firenze di una volta, dall’epoca romana in poi. La ricostruzione della partita dell’Assedio, quando le truppe di Carlo V d’Asburgo cinsero d’assedio Firenze, nel tentativo di sovvertire la Repubblica e per risposta la città gioco’ una partita a pallone. Era il Il 17 febbraio 1530 la Signoria esce in pompa magna da Palazzo Vecchio, in testa il gonfaloniere messer Raffaele Girolami, al ritmo sferzante e frastornante di trombe e tamburi. Ciò che sarebbe stato impossibile in qualsiasi altro posto del mondo accade a Firenze. Ci attaccano? La nostra autostima tracima al punto che vi facciamo vedere quanto ci importa. Così eccole, le due squadre. Una indossa la livrea bianca, rappresentante la libertà; l’altra quella verde, il colore delle milizie cittadine ma sopratutto il colore della speranza.
Associazione Modellismo e Storia
Questo è solo una piccola parte del racconto delle ricostruzioni in scala della storia. L’Associazione Modellismo, nasce dalla grande amicizia e passione di un gruppo di persone che alla fine del 2004 avendo superato i trenta associati, decisero di darsi uno statuto sociale e formare un Consiglio direttivo che sarebbe succeduto a Claudio Quaglierini nella sua carica di coordinatore. Il primo atto del nuovo consiglio, su espressa richiesta di alcuni soci di Firenze, fu quello di cambiare il nome del club, e, non potendo aggiungere altre sigle territoriali fu deciso di togliere le sigle e di darci un nuovo nome senza indicazioni territoriali se non Pontassieve in quanto nostra residenza, quindi fu deciso per:
Gruppo Modellisti DLF – Pontassieve. Nel 2008 Scelsero di inserire nel nome la parola “storia” essendo presente una forte componente di soci dediti alla ricerca e ricostruzione storica, nacque così
Associazione Modellismo&Storia DLF – Pontassieve. Con i nuovi materiali oggi disponibili sul mercato e le nuove tecniche a disposizione, fare del modellismo è molto più bello ed appagante, ma richiede maggiori conoscenze rispetto agli anni passati. Oggi un modello si può completare con i kit di dettaglio, con le fotoincisioni e poi magari con tecniche particolari si può invecchiare e renderlo come…vero! Il saper utilizzare al meglio tutte queste nuove tecniche è un patrimonio di pochi eletti che possono quindi trasmetterle agli altri soci.
L’Associazione opera in tutti i campi del modellismo, sia statico che dinamico, della ricerca e ricostruzione storica e del collezionismo; questa sua completezza d’attività permette all’Associazione di essere un vero punto di riferimento per tutti, e di basare la sua attività su quattro importanti proponimenti:
Centro di Ricerca e Documentazione
Divulgazione del modellismo
Mostre – Raduni – Convegni
La vita Sociale
la divulgazione della pratica modellistica, non solo sotto l’aspetto tecnico, ma anche riferita alla ricerca e ricostruzione storica, opera a fianco delle scuole, delle associazioni ONLUS, e dei Comuni della Val di Sieve, attraverso incontri, corsi e dibattiti con i giovani e non solo. Periodicamente prendono vita dei corsi di modellismo aperti a tutti e tenuti da esperti modellisti del gruppo, così come ciclicamente vengono effettuati dei corsi interni di perfezionamento.
Effettivamente, come potete vedere nel video, coloro che si dedicano a costruire con le proprie mani degli intagli in legno, o altri materiali, ma atti a delle fedeli ricostruzioni storiche, di battaglie, città, velieri, navi ecc costituiscono l’ossatura della società.