“La prima volta non si scorda mai” di Riccardo Rescio”

Sarà anche un luogo comune, però rimane nella memoria …….

“La prima volta non si scorda mai’
Dove, se non nella Città delle Arti per antonomasia, luogo, alla Fortezza da Basso, l’occasione galeotta, a Maredamare.
Ebbene sì la prima volta di Annalisa Ciammetti alla kermesse del Beachwear di Firenze, non la potrà dimenticare, vuoi perché la Fortezza da Basso è realmente un luogo di straordinaria bellezza, vuoi perché Maredamare è effettivamente una manifestazione a cui non si può non partecipare, vuoi perché Firenze è sempre Firenze.
È questo ciò che ci racconta Annalisa, nel suo Stand alla fiera della creatività Beachwear, domenica 24 luglio 2022.
Annalisa ci partecipa anche come 8 anni fa nasce ‘Nina venti7’, la sua Azienda, quale risposta alla impossibilità per lei di trovare sul mercato costumi che rispondessero a pieno ai suoi gusti, poi la voglia di fare e di creare fa il resto.
A volte saper cogliere stimoli, è il segreto per iniziare quel qualcosa che diventa poi la nostra realizzazione.
Siamo convinti che Annalisa tornerà a Firenze, alla Fortezza da Basso, a Maredamare, perché la prima volta non si scorda mai.


Riccardo Rescio per Italia&friends – Firenze 25 luglio 2022

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“Maredamare 2022″ alla Fortezza da Basso di Firenze” di Riccardo Rescio

In anteprima oltre 200 collezioni per l’estate 2023 a Maredamare …..

La 15° edizione di ‘MAREDAMARE’, la Fiera internazionale organizzata e promossa da ‘Underbeach’, costituisce certamente un fiore all’occhiello, che meglio non potrebbe rappresentare l’estro, la creatività, l’innovazione, del mondo del Beachwear.
Una manifestazione che cresce di anno in anno in dimensioni e prestigio.
Dal 23 al 25 luglio 2022, nei padiglioni della stupenda Fortezza da Basso, Maredamare presenta in anteprima oltre 200 collezioni per l’estate 2023.
Grandi marchi internazionali e start up, insieme per proporre il meglio delle rispettive linee.
I nuovi graditi ingressi e gli apprezzati ritorni, rendono l’evento imperdibile per tutti, non solo per gli addetti ai lavori del comparto.
“Da quest’anno – ha dichiarato Alessandro Legnaioli, presidente di Maredamare – grazie al supporto di Agenzia ICE, abbiamo implementato il nostro incoming buyer con l’ospitalità di importanti clienti provenienti da Thailandia, Vietnam, Corea, Stati Uniti, Israele, Giappone, Spagna, Cile e Perù. Oltre a questi la fiera ospita i più importanti compratori in arrivo da Russia, Grecia, Francia, Croazia, Svizzera, Belgio, Germania, Polonia, Repubblica Ceca e chiaramente i best shop italiani”.
Fra le novità da sottolineare di questa edizione, la partnership con CNA Federmoda per il XXXII° Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, il talent scouting più longevo d’Italia nato con l’obiettivo di mettere in contatto i giovani creativi con il mondo dell’impresa per valorizzarne i talenti.
Le creazioni dei finalisti della categoria Intimo e Mare saranno protagonisti di una sfilata dedicata che consentirà di avvicinarli al mondo della creazione e dell’industria.
Anche MAREDAMARE, come le altre Manifestazioni fieristiche presenti nel calendario di Firenze Fiera , costituisce una pregiata perla incastonata in quella collana che ancor più impreziosisce e inorgoglisce la Città delle Arti per antonomasia.


Riccardo Rescio per Italia&friends
Elena Tempestini per Etpress Comunication

“Sbagliare è umano, perseverare è diabolico” di Riccardo Rescio

È l’Italia nella sua interezza che dobbiamo comunicare sempre e comunque a livello istituzionale ….


Per José Saramago nel suo libro Cecità afferma :
“Perché siamo diventati ciechi, non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, vuoi che ti dica cosa ne penso, secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.”
Emulando il pensiero di Saramago, premio Nobel per la letteratura, possiamo nel nostro piccolo affermare che siamo oltre che ciechi anche sordi, che si ostinano a non voler vedere e sentire, le idee, le proposte i progetti, per poter comunicare in modo efficace e continuativo tutte, ma proprio tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni.
In passato non abbiamo fatto quello che avremmo dovuto fare per comunicare in modo giusto ed adeguato il nostro immenso, ampio e variegato patrimonio, ora abbiamo mezzi e strumenti per farlo, la determinazione sta nell’avere volontà e capacità di fare.
Solo chi ha la capacità di compiere scelte private e pubbliche passa alla storia familiare e sociale, tutti gli altri sono destinati a vivere la propria vita nell’ombra e il loro dopo nell’eterno oblio.

Ora più che mai, permiamoci di tutto il bello e il buono che abbiamo nelle Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni. Permiamoci di questo nostro ineguagliabile Paese che risponde al nome di Italia. La visione delle meraviglie che ci circondano è possibile cliccando i link sottostanti.


Riccardo Rescio per Italia&friends
Associazione di Promozione Sociale
“Assaggia l’Italia ApS” (no profit)

“Pinocchio va in Ucraina” Regione Toscana 20 luglio 2022″ di Riccardo Rescio

“Pinocchio va in Ucraina” a cura di Ugo De Vita


Mercoledì 20 luglio 2022, nella Sala delle Esposizioni della Presidenza della Regione Toscana in Piazza Duomo 3, si è svolto l’evento “Pinocchio va in Ucraina” con la lettura in lingua Italiana e Ucraina di Ugo De Vita del capitolo 35, del celebre romanzo di Carlo Lorenzini, con l’episodio del pescecane.
L’evento è promosso e organizzato dall’Associazione Culturale (no-profit) “Alice in Cerca di Teatro” con il patrocinio della Regione Toscana, la Città di Firenze, in collaborazione con Firenze Fiera, la Fondazione Teatro Nazionale della Toscana, il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il coinvolgimento del Consolato Ucraino.
Pinocchio fu pubblicato per la prima volta a Firenze nel febbraio 1883.
Hanno preso parte all’evento anche Carlo Maltese, Artista atteso nei prossimi giorni alla Biennale di Venezia, autore dell’opera grafica a tecnica mista da un inchiostro di Ugo De Vita intitolata “Pinocchio va in Ucraina”, il giovane chitarrista Samuele Chiozzini, l’attore Misha Tarasiuk e in collegamento da remoto da Kiev, rappresentanti delle istituzioni Ucraine.
L’originale idea del Professore Ugo De Vita, ha dato a tutti i presrnti l’opportunità di assistere ad una performance Artistica molto intensa, all’insegna della sinergia delle Arti, con la lettura bilingue del celebre capitolo di Collodi e di altri brani col la voce di Ugo de Vita e dell’attore Ucraino Misha Tarasiuk.
Ha fatto gli onori di casa Alessandro Lo Presti della Segreteria del Presente della Regione Eugenio Giani, mentre il saluto del Consiglio Comunale di Firenze è stato partecipato dal suo Presidente Luca Milani, in rappresentanza del Presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini, la dott.ssa Francesca Freschi e la dott.ssa Beatrice Simonetti


Riccardo Rescio per Italia&friends
Elena Tempestini per Etpress Comunication

“Pinocchio va in Ucraina” a cura di Ugo De Vita

L’Arte è una delle tante strade della solidarietà ……


L’evento è promosso e organizzato dall’Associazione Culturale (no-profit) “Alice in Cerca di Teatro” con il patrocinio della Regione Toscana e Città di Firenze in collaborazione con Firenze Fiera e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Fondazione Teatro Nazionale della Toscana e il coinvolgimento del Consolato Ucraino.
Mercoledì 20 luglio 2022 alle ore 10,30 nella Sala delle Esposizioni della Presidenza della Regione Toscana in Piazza Duomo 3 si svolgerà l’evento “Pinocchio va in Ucraina” con la lettura in lingua Italiana e Ucraina del capitolo 35, del celebre romanzo di Carlo Lorenzini con l’episodio del pescecane.
Pinocchio fu pubblicato per la prima volta a Firenze nel febbraio 1883.
Prenderanno parte all’evento anche Carlo Maltese, Artista atteso nei prossimi giorni alla Biennale di Venezia, autore dell’opera grafica a tecnica mista da un inchiostro di Ugo De Vita intitolata “Pinocchio va in Ucraina”, il giovane chitarrista Samuele Chiozzini e in collegamento da remoto da Kiev, rappresentanti delle istituzioni Ucraine.
L’originale idea del Professore Ugo De Vita, darà l’opportunità di assistere ad una performance Artistica irripetibile all’insegna della sinergia delle Arti, con la lettura bilingue del celebre capitolo di Collodi e di altri brani col la voce di Ugo de Vita e dell’attore Ucraino Misha Tarasiuk.
“Ho accolto con piacere l’invito di Ugo De Vita, ha dichiarato Lorenzo Becattini, Presidente di Firenze Fiera al quale va il merito di essere riuscito a riunire attorno a sé un gruppo di Artisti impegnati nella vicinanza al Popolo Ucraino, con l’obiettivo di favorire il viaggio di Pinocchio verso Kiev, per portare un po’ di leggerezza in tanta sofferenza con la storia del burattino più amato, letto e tradotto nel mondo”.


Riccardo Rescio per Italia&friends
Elena Tempestini per Etpress Comunication

“Amadeo Peter Giannini, immigrato italiano, fondatore della Banca più potente di America e non solo..” di Elena Tempestini

Il figlio di un Italiano che creò il sistema finanziario Americano …… (aprile 2019)


Gli inglesi sono coscienziosi, ma troppo impegnati negli affari, i francesi sono intelligenti, ma vanitosi e sciovinisti, i tedeschi sono dotti, ma vivono in un contesto infelice.
Gli italiani non sono sopraffatti da interessi materiali, non sono vanitosi e vivono in un paesaggio straordinario eppure sono spesso ignoranti, distratti e sovente inconsapevoli dei tesori di cui sono circondati: per questo vengono bersagliati e invidiati dalle critiche degli stranieri. “
Questo pensiero lo scriveva Violet Page, nel suo più famoso libro “Genius Loci”.
Violet, era una scrittrice americana di fine ottocento, trasferitasi a Firenze, facente parte di quella società anglobecera così ben radicata in città.
Giornalista e donna emancipata che nonostante l’aria di libertà che da secoli si respirava in Firenze, dovette inventarsi lo pseudonimo maschile di Vernon Lee per essere pubblicata.
In questi momenti così difficili che stiamo vivendo, le sue parole ci sono di conforto, perché la bellezza è indispensabile alla civiltà, un’opinione pubblica, povera di “cultura estetica”, non può comprendere né sostenere il genio che la natura continua a produrre nella sua innovazione.
Gli eventi delle ultime settimane hanno messo a dura prova le persone, e purtroppo ci raccontano di Italiani che non sono mai grati verso i migliori. Praticamente assistiamo alla rivelazione e disgregazione che il male fa più notizia del bene. Abbiamo imparato a procrastinare così bene, che in poche parole, ci auto-sabotiamo nel raggiungimento di obiettivi, aspirazioni e desideri, dato che si è , per forza di cose, ridotta la produttività personale e la conseguente capacità di affrontare le sfide della vita.
Dobbiamo divenire dei cercatori di luoghi dimenticati, dobbiamo prendere spunto dalla memoria per ampliare e creare nuovi semi, innovazioni che diano modo ad un’idea di trovare spazio nel nostro tempo.
Se una società americana mancante di radici e background si insediava a Firenze, una società piena di sogni e di desiderio di migliorarsi, lasciava la terra italiana per cercare e trovare il proprio “Genius Loci”.
Non esiste il caso né la coincidenza; forse in alcuni momenti della vita, camminiamo verso luoghi che ci aspettano da sempre.
Fu così per la famiglia ligure Giannini, che vide nelle terre fertili della California la possibilità di dare una nuova vita, una nuova dignità alla propria famiglia. Era il sogno americano, quello della volontà, della fatica, della possibilità di gettare nuovi semi per creare i propri sogni.
Purtroppo dopo pochi anni che il capostipite aveva avviato una piccola fattoria nelle fertili terre di San Francisco, fu ucciso da un suo bracciante, durante una litigata per un misero dollaro.
Questo non solo non sarà mai scordato dal figlio, Amadeo Peter Giannini, ma sarà la leva, il motore della formazione di una parte dell’economia bancaria americana.
Parlare di una famiglia italiana immigrata in America e di economia americana, all’apparenza sembra un concetto presuntuoso.
Forse potrebbe far venire l’orticaria a molti paesi che non ci amano, ma forse si smetterebbe anche di guardare l’Italia solo come un paese che esporta la mafia e i romanzi criminali.
Siamo una nazione che è sempre riuscita con genio, estro e capacità a dare il proprio contributo a tutto il mondo.
Era l’inizio del XX secolo, Amadeo Peter Giannini aveva studiato economia a San Francisco, proprio durante il periodo nel quale c’era tutto da costruire. Amadeo ebbe l’idea di aprire una piccola banca, per fornire i servizi ai lavoratori ed agli operai della zona, ma soprattutto a quelli di nazionalità Italiana, nel quartiere North Beach di San Francisco, ai quali veniva spesso negato l’accesso al credito; il nome fu Bank of Italy. Il 18 aprile del 1906, San Francisco fu distrutta da un terremoto che uccise tremila persone, e ben 300.000 su un totale di 400.000 abitanti, persero completamente tutto nella distruzione delle loro case.
Dove c’è distruzione c’è anche economia, ma c’è sempre un libero arbitrio di come l’essere umano vuole operare
Molte furono le banche che lucrarono sulla grande catastrofe, la loro riserva di oro gli permetteva azioni spregiudicate, ma anche accompagnate da solidi certezze grazie alla ricca clientela che voleva ricostruire le proprie abitazioni.
Amadeo Giannini era diverso, la sua clientela era formata da artigiani e piccoli commercianti di origine italiana, ai quali nessuna banca voleva fare credito.
Fu così che gli venne l’idea di andare al porto di San Francisco, prendere un tavolo e metterlo nel mezzo di una folla di persone disperate, che avevano raggiunto quelle terre lontane per costruire un nuovo sogno di dignità.
Il tavolo fu messo ben in evidenza con un cartello ; “ “Banca di Italia aperto ai clienti”, offrendo soldi per la ricostruzione.
Il coraggio, l’empatia, e non solo la fortuna aiutano gli audaci.
Il vero motore della banca fu la fiducia di Giannini nel suo popolo di nascita, nel sudore e nel lavoro della gente semplice, la fiducia in quel sogno americano che lo aveva accolto, insegnandogli il dinamismo dell’economia americana.
La città di San Francisco fu in gran parte finanziata e ricostruita attraverso i suoi sportelli. La Banca d’Italia Americana divenne dal 1916 in poi, famosa in tutta la California per i finanziamenti ai piccoli agricoltori, in gran parte italiani.
Era il suo tributo per onorare quel padre perso prematuramente a causa di un dollaro.
Come reagirono i banchieri americani “all’intrusione” di quell’italiano? Non tutti i finanzieri vedevano di buon occhio l’espansione della Banca Italia e del suo dinamismo a favore della gente più umile.
Agli inizi degli anni venti, La banca si ingrandì e divenne Banca d’America e d’Italia, rimanendo la succursale della madre Banca d’Italia fondata quindici anni prima.
Giannini era chiamato il banchiere degli umili, ma a tutti gli effetti era divenuto il banchiere di tutti.
Per continuare a crescere in previsione di mercati a volte incerti, nel 1928 strinse una alleanza con Orra Eugene Monnette, presidente della Banca di America di Los Angeles, creando una fusione tra i propri istituti finanziari e dando vita al più grosso gruppo bancario di tutta la California.
Con il grande crack del 1929 le banche smisero di erogare soldi, e qui subentrò il coraggio, l’innovazione, e il talento di saper essere dei visionari.
Se le banche smettevano di prestare soldi per ricostruire e immettere nuove idee, questa era l’occasione per comportarsi in modo diverso da loro.
Operare finanziariamente, rimanendo dalla parte di chi desiderava costruire nuove occasioni, per divenire reale sostegno.
Amadeo Giannini aveva sempre privilegiato gli italiani, e un giorno gli si presentò un ingegnere che con la grande depressione era rimasto disoccupato. Un ingegnere atipico, in quanto la sua laurea non corrispondeva ai suoi sogni lavorativi, la sua visione era proiettata sul futuro, sul cinema.
Creare storie per tutti, attraverso le immagini riprodotte su un grande schermo, si poteva dare vita e condivisione alla tragedia che il mondo stava vivendo.
Praticamente l’antesignano del digitale. L’ingegnere era l’Italo Americano Frank Capra, che insieme a Charlie Chaplin sognavano di raccontare la grande depressione vista attraverso gli occhi di un bambino.
Erano convinti che solo così poteva essere raccontata la verità di una tragedia senza percepire l’essenza della crudeltà di essa.
Il film era il “Monello”, capolavoro della cinematografia di tutti i secoli.
Lo stesso concetto, anni dopo, grazie nuovamente ad un italiano, è stato raccontato nella grande poesia della “Vita è bella di Benigni” il quale si è meritato l’Oscar.
Furono anni di grande strategia oculata, la cinematografia ebbe un grande risultato di rendita economica, la scoperta e i finanziamenti a Walt Disney si rivelarono un successo, e la sua risorsa di essere un vero visionario, un innovatore e non un semplice ricco banchiere, lo fece divenire il “Genius Loci”. Riuscì a creare l’industria californiana del vino, finanziando e creando con la sua banca la “Napa Valley”, quella che ancora oggi è considerata una delle migliori regioni vinicole al mondo. Un’espansione terriera che ha influenzato la storia e la cultura gastronomica americana, divenendo una delle mete turistiche più amate della California.
Quindi non un banchiere, ma un grande innovatore, colui che investe dei soldi per creare cultura e migliorare la società.
Ma anche visionario e sostenitore di grandi progetti edili fino a quel momento considerati irrealizzabili, quale il Golden Gate.
L’ing. Joseph Strauss, l’architetto Irving Morrow, l’ingegnere Charles Alton Ellis e il progettista di ponti Leon Moisseiff, si presentarono ad Amadeo Giannini con un progetto “rivoluzionario” per i tempi. Avevano progettato di costruire un ponte che unisse le due estremità della baia di San Francisco, con una tecnica nuova, che non implicava la muratura.
Il Segretario della Difesa aveva concesso i terreni, ma nessuna banca voleva accollarsi il finanziamento.
Fu Amadeo Giannini a credere in quei giovani ingegneri, finanziando l’impresa senza interessi.
Quale poteva essere la condizione per la quale una banca non applicava gli interessi? L’aiuto lavorativo alle persone più deboli.
Amadeo Giannini rinunciò ai propri interessi imponendo che il lavoro fosse dato a coloro ai quali aveva già prestato dei soldi.
Giannini stava creando lavoro, garantendo la restituzione del finanziamento del capitale senza la necessità di imporre tassi di interesse.
San Francisco ebbe il suo Golden Gate Bridge, ancora oggi considerato uno dei più notevoli esempi di ingegneria applicata alla costruzione di ponti.
Le scelte di Giannini furono oculate e visionarie, la sua economia non era basata sul possedere solide radici da custodire e contare, bensì sul creare e finanziare nuovi semi da spargere per un mondo innovativo e migliore.
Quel mondo nel quale aveva creduto suo padre, un italiano che aveva cercato in America la propria dignità famigliare, e che per un dollaro fu ucciso.
La Banca di America, alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, aveva superato per entità di depositi la First National City Bank, e la Chase Manhattan Bank, divenendo la banca più importante del mondo.
Amadeo Giannini, durante, e subito dopo il conflitto, insieme al figlio Mario, fu in prima linea per gli aiuti all’Italia.
Stringendo un accordo con Arthur Schlesinger, responsabile della gestione del Piano Marshall, riuscendo il più possibile ad accelerare gli aiuti. Giannini fu definito un “Costruttore e un Titano” sulla copertina della rivista Time, per le sue grandi idee, la sua lungimiranza, e il senso di appartenenza alla nazione dalla quale proveniva.
Il Computer altro non è che un cervello elettronico, ma sempre un cervello, il quale contiene una memoria storica costituita anche da personaggi a volte poco conosciuti.
Quella parte di storia potrà ricordare che il figlio di un umile immigrato italiano, non solo non ha esportato il modello del Padrino, e delle mafie che così tanto amano raccontare di noi alcuni “maligni”, ma ha creato e solidificato il sistema Bancario Americano divenendone il più potente amministratore.

L’ articolo su Peter Amedeo Giannini di Elena Tempestini è stato pubblicato nell’aprile del 2019
su ‘Governo delle Idee’

Amadeo P. Giannini, il titano del XX secolo
di Milena Gabanelli
Pubblicato sul ‘Corriere della Sera’
del 18 luglio 2022 a pag. 23
https://www.corriere.it/digital-edition/CS_ND/2022/07/18/10771755.shtml

Il video e stato pubblicato da Elena Tempestini
sul proprio canale ‘YouTube’ il 7 aprile 2020

“Let’s Get Digital” A Palazzo Strozzi Firenze – di Riccardo Rescio

Un momento di profonda riflessione …..

La Mostra promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati, nell’ambito del progetto Palazzo Strozzi Future Art, presenta una seguenza di installazioni digitali ed esperienze multimediali create da Artisti che esprimono le nuove e poliedriche ricerche nell’ambito degli NFT, che stanno ridefinendo i concetti di unicità e valore di un’opera d’Arte. Let’s Get Digital offre uno sguardo su un movimento in piena evoluzione e trasformazione, di cui non si comprende a pieno i possibili sviluppi. Punto di partenza, o momento di transizione, sicuramente costituiscono una vera rivoluzione per tutto il mondo dell’Arte, nella accezione più ampia del termine.  I Sostenitori della Mostra sono Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati e a cura di Arturo Galansino (Direttore Generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze) e Serena Tabacchi (Direttrice MoCDA, Museo d’arte digitale contemporanea),

“Donatello il Rinascimento” la Mostra a Palazzo Strozzi Firenze – di Riccardo Rescio

Donatello è uno di noi …..


Sono stati, ed io tra loro, in oltre 100.000 i visitatori che hanno potuto apprezzare la magnificenza della grande Mostra “Donatello, il Rinascimento”, a Palazzo Strozzi di Firenze.
Senza retorica, con il solo orgoglio di sentirlo uno di noi, un Italiano che con la sua bravura ha contribuito a rendere grande e conosciuto nel mondo il nostro Paese.
Senza ombra di dubbio uno straordinario successo per questa grande e bellissima Mostra, che si conferma come l’evento culturale di punta del 2022 in Italia.
Al successo di questo straordinario evento stanno concorrendo il coinvolgimento di tantissimi visitatori su tutte le piattaforme social, l’hashtag ufficiale #donatelloilrinascimento , l’attenzione e l’apprezzamento di stampa e di critica per l’altissimo livello artistico, culturale, scientifico, proposto.
La Mostra “Donatello, il Rinascimento” è diffusa in tutta la città di Firenze e nella Regione Toscana, grazie anche alla collaborazione delle più importanti Istituzioni Culturali del territorio, tra cui spiccano l’Opera di Santa Maria del Fiore, l’Opera di Santa Croce, l’Opera Medicea Laurenziana e l’Opera della Metropolitana di Siena, che custodiscono fondamentali capolavori inamovibili dell’artista.
La Fondazione Palazzo Strozzi propone infatti la speciale iniziativa Donatello in Toscana, un progetto che mira alla valorizzazione del patrimonio Artistico Regionale.
La Mostra resterà aperta fino al 31 luglio 2022
Riccardo Rescio per Italia&friends
Elena Tempestini per Etpress Comunication

Firenze Sabato 9 luglio 2022

https://www.palazzostrozzi.org/mostre-in-corso/
Fondazione CR Firenze

“Stupor Mundi” Museo dell’Italiano” di Riccardo Rescio

Italiano nel pensare, parlare e agire. Perché il nostro Paese è uno e indivisibile, nel quale tutti noi dobbiamo riconoscerci.

La Lingua Italiana avrà la sua casa, a Firenze il suo Museo, sarà realizzato nel Complesso Monumentale di Santa Maria Novella, i lavori inizieranno nel 2021, anno della celebrazione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri. Così le prime dell’articolo pubblicato il 12 dicembe del 2020, in occasione della presentazione del progetto del nuovo Museo della Lingua Italiana avvenuta a Firenze venerdì 11 dicembre 2020 fatta dal Ministro per i Beni e le attività Culturali Dario Franceschini, dal Sindaco di Firenze Dario Nardella e dall’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Mercoledì 6 luglio 2022, nel Complesso Monumentale di Santa Maria Novella, in Piazza Stazione a Firenze, l’inaugurazione delle prime due sale del Museo dell’Italiano a cui è seguita la conferenza stampa, alla presenza ad entrambi i momenti del Ministro della Cultura Dario Franceschini e del Sindaco di Firenze Dario Nardella.
Riccardo Rescio per Italia&friends
Elena Tempestini per Etpress Comunication

“Museo della Lingua Italiana”
di Riccardo Rescio (12 dicembre 2020)
https://www.facebook.com/100001254482577/posts/3811701888881590/

“Firenze è Musica” di Riccardo Rescio

La Musica è Vita ……


Da sempre la musica sottolinea, marca, enfatizza ogni momento del nostro quotidiano fluire, è il suono, la melodia della natura quella che l’uomo ha imparato nel tempo a imitare, che accompagna ogni nostra emozione vissuta, legandola indissolubilmente ad essa.
Firenze, in questi ultimi mesi è stracolma di turisti e non potrebbe essere altrimenti, è talmente bella che merita davvero di esser vista da tutti, almeno una volta nella vita.
Piazza del Duomo, della Repubblica, della Signoria, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi, Villa Bardini, solo solo alcune delle straordinarie meraviglie della Città delle Arti per antonomasia, che nonostante la calura sono tornate ad essere ammirate dai tantissimi e graditissimi ospiti, nazionali e internazionali. Dal 6 luglio al 12 agosto 2022, Piazza della Signoria, sarà più affascinante che mai poiché la splendida Loggia dei Lanzi ospiterà la 23esima edizione del Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili.
Saranno 18 le Orchestre giovanili sinfoniche, provenienti da 11 paesi del mondo, che si alterneranno nella splendida Loggia dei Lanzi, per irradiare musica e rendere Piazza della Signoria più affascinante che mai.
Firenze 5 luglio 2022

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Sabrina Malavolti