Il nostro Paese merita il mondo e il mondo anela l’Italia
Martedì 14 giugno 2022 apre ufficialmente la kermesse fiorentina dedicata alla moda maschile. Finalmente, colori, bellezza, novità, un pizzico di stravaganza e tanta voglia di fare. È quello di cui abbiamo bisogno, fiere, manifestazioni, congressi, meeting, raduni e chi più ne ha più ne metta, perché che, che, se ne dica, Firenze e l’Italia tutta, in ogni sua singola località famosa e conosciuta o piccola e sconosciuta, ha bisogno di ospiti, visitatori, turisti, esploratori, studiosi, studenti, artisti e apprendisti. Dovremmo smettere tutti ed i media in particolare di fagocitare il fenomeno turismo come un problema, visto che è una importantissima risorsa per il nostro Paese e per ognuno di noi, anche se non è direttamente coinvolto nel comparto ricettività. Riccardo Rescio Italia&friends Pitti Immagine Pitti Uomo Elena Tempestini Etpress Comunication
Che spettacolo è Volterra, che meraviglia è l’Italia.
Cinta da mura, con uno stupendo Palazzo dei Priori, un Duomo assolutamente da non perdere e un Museo Etrusco, Volterra è certamente una meta da non lasciarsi scappare per un turismo vicinale o intercontinentale. Volterra in provincia di Pisa in Toscana, è uno scrigno stracolmo di preziosità non solo Artistiche. Il Palazzo dei Priori, in pieno centro, ha affreschi medievali e un campanile dal quale si aprono panorami, prospettive di incommensurabile bellezza. Il Duomo di Volterra poi vanta un portale di ingresso in marmo e un soffitto a cassettoni dorato. Nelle immediate vicinanze si trovano le vestigia dell’Acropoli Etrusca. Il Museo Etrusco Guarnacci custodisce una ricca collezione di manufatti archeologici. Il complesso del Teatro Romano comprende i ruderi di terme del III secolo. Se tutto questo non bastasse è bello ricordare che oltre al buon Vino e alla squisita cucina Volterra è nota e famosa per la lavorazione dell’alabastro. Proprio all’alabastro è dedicata una Mostra dal titolo “I Tesori dell’Alabastro” nel Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena di Volterra, dal 10 aprile al 1° novembre 2022. Riccardo Rescio In visita a Volterra il 9 aprile 2022
Il festival “La città dei Lettori”, venerdì 10 giugno 2022 a Villa a Bardini, la presentazione dei sette finalisti del Premio Strega al loro primo incontro pubblico dopo la proclamazione avvenuta giovedì 9 giugno a Benevento. La serata si è conclusa con una piacevolissima presentazione dell’ultimo libro scritto da Francesco Guccini, “Le tre cene” edito da Giunti, di cui lo stesso autore ha svelato la piacevole trama al foltissimo pubblico presente, nella magnifica, spettacolare, terrazza di Villa Bardini. Riccardo Rescio Etpress Comunication Elena Tempestini Italia&friends
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Dal 9 all’11 giugno 2022, alla Manifattura Tabacchi di Firenze, la quarta edizione del festival dedicato alla rigenerazione urbana ideato da Manifattura Tabacchi e co-prodotto da LAMA Impresa Sociale e MIM – Made in Manifatturatre. Tre giorni di incontri, talk, una mostra e un programma “extra” ispirati dalle visioni del New European Bauhaus: sostenibilità, inclusione e bellezza. Il festival si propone di rappresentare nelle sue molteplici sfaccettature le trasformazioni culturali e urbane. Personalità dal mondo della cultura, dell’arte e della scienza si confronteranno con il pubblico in quattro appuntamenti dedicati al ruolo della rigenerazione urbana e del verde nella costruzione delle nostre città.
Sono previste le partecipazioni :
Leo Valls, skateboarder professionista ideatore del concetto di skateurbanism (Bordeaux)
Mauricio Garcia, Chief Program and Engagement Officer at Friends of the High Line (New York)
David Martinez Garcia, CEO del Urban Development Institute (Barcelona City Council)
Chris Richmond Nzi, founder di Mygrants
Marie Moïse, attivista, dottoranda in filosofia politica all’Università di Padova e Tolosa II
Azzurra Muzzonigro, architetta, founder Sex and the City Milano e co-autrice di Milano Gender Atlas
Nicola Capone, docente, filosofo politico e dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Salerno
Angelica Villa, community organizer at Refugees Welcome
Davide Agazzi, presidente Action Aid
Nausicaa Pezzoni, urbanista e autrice di “La città sradicata, L’idea di città attraverso lo sguardo e il segno dell’altro”
Antonio Perazzi, scrittore, botanico, accademico e paesaggista
Patrizia Boschiero, Coordinatrice delle attività del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino
Luigi Latini, Presidente comitato scientifico Fondazione Benetton Studi e Ricerche
Anna Lambertini, docente di architettura del paesaggio presso DIDA – Università degli studi di Firenze
Lorenzo Balbi, Direttore Museo MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Jacopo Ammendola, Architetto, Co-fondatore di Orizzontale
Andrea Conte, Studio Andreco, artista visivo e ingegnere ambientale
Patrizia di Monte, Architetta, autrice del “Temporary Use Toolkit”
Many Possible Cities è side event del Festival Europeo “New European Bauhaus”, che si tiene in tutta Europa dal 9 al 12 Giugno. Il Festival riunisce i cittadini di tutta Europa per discutere e dare forma al nostro futuro. Un futuro che sia sostenibile, inclusivo e bello. Un momento di incontro e di confronto, una opportunità da cogliere per fare rete, scambiare e celebrare in modo interconnettivo, interdisplinare, transdisciplinare tra Scienza, Arte, Design, Architettura, Politica. Il Festival ha l’obiettivo di portare il Green Deal europeo al centro della nostra vita quotidiana. Riccardo Rescio Italia&friends
Lo straordinario mondo della Cultura che tutto include e niente esclude.
Villa Vittoria realizzata per iniziativa degli Strozzi di Mantova, è stata conosciuta anche come villa Contini Bonacossi, per via del proprietario che subentrò, Alessandro Contini Bonacossi. Ristrutturata nel 1925 ad opera di Giovanni Michelucci. Nel 1964 fu acquistata dall’Azienda Autonoma per il Turismo Fiorentino e destinata a polo internazionale di eventi con i necessari ampliamenti curati da Enzo Vannucci e Pierluigi Spadolini. L’ottocentesca Villa Vittoria, realizzata in stile neocinquecentesco e immersa in un parco secolare, ha annesso il bellissimo Palazzo dei Congressi di Firenze, la storica location dei principali eventi MICE nazionali e internazionali, che richiamano partecipanti da tutto il mondo. Villa Vittoria, gode di una posizione strategica, nel Centro Storico della Città delle Arti per antonomasia, tra la Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella e la Fortezza da Basso a cui è direttamente collegata percorrendo pochi passi.
Bella, accogliente, coinvolgente Villa Vittoria, con l’inaugurazione ufficiale di giovedì 12 maggio 2022 riapre lo spazio, l’oasi di intrattenimento dell’estate Fiorentina, un accogliente luogo adatto a tutti, di tutte le età, dove ci si può sedere, rilassarsi, prendere un aperitivo, oppure gustare piacevoli manicaretti, ascoltando musica, immersi in uno splendido giardino.
Martedì 17 maggio 2022 a Villa Vittoria, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Villa Vittoria Cultura”, che ha visto la partecipazione del Presidente Firenze Fiera Lorenzo Becattini, di Cosimo Ceccuti della Fondazione Spadoli Nuova Antologia e di Giovanni Fittante Presidente di Villa Vittoria Cultura. Le mille e una sfumature dell’intrattenimento non poteva in alcun modo non considerare la Cultura che è a tutti gli effetti e non da ora intrattenimento, divertimento e perché no appagamento.
Questa la logica che sovraintende, lo spirito che guida l’intuizione di Giovanni Fittante che nel 2021 ha voluto la rassegna “Villa Vittoria Cultura”, un’ ora per rilassarsi, scoprire le novità letterarie presentate direttamente dagli autori in compagnia di ospiti che gli affiancheranno nella presentazioni dei loro rispettivi libri. Una nuova iniziativa, una originale proposta unica in Italia che affianca “Villa Vittoria intrattenimento”. Vale la pena prendere buona nota sulle nostre agende dell’appuntamento di ogni mercoledì fino a settembre, sempre alle ore 18.00, per quella ora di rilassamento e benessere di cui tutti noi abbiamo bisogno, senza contare che è gratuita e rigenerante.
Giovanni Fittante Elena Tempestini Massimo Acciai Baggiani.
Villa Vittoria, una ulteriore conferma che lo straordinario mondo della Cultura tutto include e niente esclude.
Ugo De Vita al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze
“Concerto in voce recitante” con Ugo De Vita Sabato 4 giugno 2022 alle ore 17.00, al Conservatorio Cherubini di Firenze, nella Sala del Buonumore Pietro Grossi, uno straordinario spettacolo dal titolo “Concerto in voce recitante” realizzato da Ugo De Vita, autore, attore e docente universitario, propone una lettura dall’epistolario di L.V. Beethoven (1770-1827), con le preziose collaborazioni della Prof.ssa Daniela De Santis (Musica da Camera) e del Prof. Maurizio Biondi (Storia della Musica) e i giovani musicisti del Conservatorio “Luigi Cherubini”. La voce recitante si alterna a esecuzioni dalla Sonata n 5 op. 24 (II Adagio molto espressivo) e la Sonata n 10 op. 96, consegnandoci una scelta di brani (dalle traduzioni di germanisti illustri) delle Lettere del musicista. E’ un vero e proprio spettacolo innovativo nella forma e nei contenuti musicali e letterari. Il commento musicale sarà curato da Maurizio Biondi (ingresso libero e senza prenotazione). Conservatorio Luigi Cherubini Firenze https://www.consfi.it/
Riccardo Rescio Italia&friends Elena Tempestini Etpress Comunication
Il Museo di Orsanmichele a Firenze, è uno straordinario monumento unico e particolare, poiché al suo interno si svolgono funzioni civili e religiose. La Chiesa al piano terra, dove regolarmente vengono officiate le sante messe, ha al suo interno il magnifico tabernacolo marmoreo della Madonna delle Grazie. Il Museo al primo piano ospita le opere scultorie originali dei più celebri Artisti fiorentini dal quindicesimo al sedicesimo secolo. Le statue ornavano originariamente le nicchie all’esterno della costruzione, sui quattro lati dell’imponente edificio di pietra forte, equidistante dal Palazzo della Signoria e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Al secondo piano del Museo di Orsanmichele, in cima alla costruzione, è possibile godere la indicibile bellezza della città delle Arti per antonomasia. Definito da Antonio Paolucci, “Tempio del lavoro” perché fu costruito dalle Arti liberali che fecero la grandezza del libero Comune fiorentino ed in esso trovarono raffigurazione. Piero Bargellini, l’indimenticato Sindaco di Firenze disse su Orsanmichele “il luogo dove si custodiva il Grano del comune; il Grano della popolazione e dei poveri, che i provvidi ordinamenti repubblicani cercavano di difendere dalle speculazioni annonarie in ogni tempo, ma specialmente negli anni della carestia”. Solo alla metà del Trecento il granaio fu consacrato al culto cristiano. Firenze 1° giugno 2022 Riccardo Rescio Italia&friends Elena Tempestini Etpress Comunication
Quando veniamo al mondo non portiamo con noi un manuale di istruzione, nessuno ci spiega cosa dobbiamo fare per muovere al meglio il nostro vettore. Il nostro vettore? Eh si, perché “indossare il corpo”, muoverlo, farlo vivere all’interno della realtà, viverlo bene per anni, nutrire l’energia che richiede per muoversi non è una cosa semplice è un meccanismo complesso del quale prendiamo consapevolezza durante il tragitto. Tutto appare molto ovvio, ma se ci pensiamo bene, ogni civiltà, ogni uomo da millenni ha voluto imporre il proprio manuale di istruzione, anche volendo causare dissensi e guerre, creando dottrine e religioni conflitti e contrasti anche con il corso della storia
La scienza è tornata ad aiutare l’essere vivente, non con una fisica classica, ma ricordandoci che il primo vettore da studiare e conoscere, siamo noi. Siamo esseri portatori di molteplici probabilità e coniugati da infiniti, sottili e invisibili fili. È la fisica quantistica, la quale è riuscita a dimostrare che l’energia non è solo alla base della massa-materia, ma anche della coscienza stessa. Le leggi quindi sono diverse da quelle alle quali ci hanno abituati, si tratta di un mondo costituito di potenzialità infinite. I legami chimici che uniscono i tratti di DNA, e che permettono alle molecole della famosa doppia elica di aprirsi e replicarsi, agiscono esattamente in accordo con le leggi della fisica quantistica..
È stato leggendo il libro del filosofo Merleau-Ponty “ Il visibile e l’invisibile” che le Arti che amo, la filosofia, la storia e la fisica, si riuniscono in un’ unica frase “la realtà non è come ci appare”. Grazie alla teoria quantica l’uomo non ha scoperto tutto ciò che c’era da scoprire, come ci piace sostenere, ma può ancora agire e esplorare campi fino a oggi ignorati o ritenuti impossibile da violare. La meccanica quantistica è molto pragmatica; scardina le leggi che governano gli eventi singoli e stabilisce direttamente le leggi che governano gli insiemi.
Ma come la fisica quantistica interagisce con l’essere vivente? Nel campo della quantistica non esiste mai una unica soluzione, come eravamo abituati dalla precedente fisica classica, ma ne esistono tante “possibili” alcune delle quali più probabili di altre. L’oggetto quantico non ha un’esistenza reale, attuale ma sembra invece ridursi a una nuvola di possibilità, a un’onda di probabilità. La mente umana può occuparsi solo di idee. Quindi non possiamo pensare che la mente abbia la facoltà effettiva di poter “considerare” la realtà. Tutto quello che la mente può effettivamente valutare sono le proprie idee nei confronti della realtà.
È con l’ interpretazione di Copenhagen, che la parte razionale della nostra psiche, rappresentata dalla scienza, iniziò nuovamente a fondersi con la parte intuitiva che è in noi, nel nostro profondo e che dal 1700 in poi avevamo ignorato. Praticamente per 300 anni, abbiamo messo a tacere il nostro lato “irrazionale”. Il fatto che qualcosa sia o meno vero, non dipende da quanto strettamente corrisponda alla verità assoluta, ma da quanto sia conforme alla nostra esperienza. In pratica la scienza deve ammettere che parte della comprensione della realtà va ben oltre la possibilità del pensiero razionale dell’essere umano.
Ma come nasce la sua rappresentazione del mondo ? Abbiamo detto che il piano dell’esistenza macroscopico in cui viviamo è costituito da atomi che sono oggetti inconoscibili che “emergono” da una realta’ più profonda. Questi atomi emettono Radiazione Elettromagnetica, una perturbazione dello Spazio-Tempo la cui natura è ondulatoria. Gli esseri viventi percepiscono solo una minima parte di questa radiazione, che è compresa in un ristretto intervallo di lunghezze d’onda. La minima parte colpisce la retina in fondo all’occhio e delle cellule specializzate, chiamate “coni e bastoncelli” la trasformano in deboli impulsi elettrici. Questi impulsi elettrici attraversano un sottile filo, il nervo ottico, e giungono in una particolare zona del cervello. È in questa parte del nostro cervello che si generano le immagini che noi chiamiamo realtà. ( vi ricordate la famosa frase: “ti sei fatto un film”?) I dati che il nostro cervello riceve possono essere “caotici” , li possiamo mettere a posto, ri-ordinare solo attraverso lo Spazio e il Tempo. Ma se Spazio e tempo sappiamo che non esistono, in quale realtà alimenteremo il nostro personale mondo illusorio?
Noi siamo coinvolti, noi siamo partecipi della natura, e questo necessariamente significa che noi non siamo in grado di avere una visione della natura per come essa effettivamente è fuori da noi; noi non possediamo la virtù di un “terzo occhio” che ci permetta di avere una visione intellettuale della globalità della realtà.( Basil Hiley)
La meccanica quantistica potrebbe dimostrare che ogni decisione, ogni scelta sono istantanee. Per la maggior parte di noi ciò che non si muove come per esempio una pietra, o una pianta non sono organiche ( esseri viventi) . Niente di più falso, perché oggi sappiamo scientificamente che le piante rispondono a stimoli con reazioni di tipo umano quali dolore, piacere e desiderio di affetto. La differenza è insita nel concetto di tempo: la loro reazione è talmente lenta che per i nostri “razionali” cinque sensi, sembra che esse non abbiamo alcuna reazione, siano inanimate. Siamo noi esseri umani che abbiamo timore e ignoranza nei confronti del tempo. Lo misuriamo in anni, mesi, giorni e ore, anziché osservarlo in trasformazioni.
Ma anche le percezioni del nostro cervello da un punto di vista fisiologico sono complesse. Il cervello è diviso in due, una parte sinistra e una parte destra. Se facciamo caso, fin da sempre ci sono stati studi sul movimento delle mani, come fece Leonardo Da Vinci o Raffaello. La mano destra, sappiamo che corrisponde all’emisfero sinistro, che ha caratteristiche razionali, maschili, e assertive. Invece, la mano sinistra corrisponde all’emisfero destro, che ha caratteristiche femminili, ricettive intuitive e mistiche. Praticamente i cinesi già millenni indietro questo concetto lo descrivevano con l’energia Yin e yang: due polarità che non implicano assolutamente la divisione bensì l’Unione, due polarità energetiche che sono dentro l’essere umano. Dopo tutto, i fisici da sempre, sono persone che si stupiscono di fronte all’universo. L’esperienza soggettiva di meraviglia è un messaggio alla parte razionale della nostra mente intuitiva. L’oggetto di quella meraviglia viene percepito e soprattutto compreso in modi diversi da quello razionale. Solo percependo intuitivamente, la nostra capacità di ascolto potrà ampliarsi. Quindi la meccanica quantistica è un modo specifico di considerare una specifica parte della “realtà”. Ma per poterla comprendere ci deve essere un sistema osservato e un sistema osservatore.
Ma allora la domanda potrebbe essere: Chi sta osservando l’universo? E in che modo l’universo diventa per noi la realtà? Prima di tutto ci vuole la Consapevolezza di essere stati creati, di essere, di comprendere che ognuno di noi è una vera e propria unica creazione. In secondo luogo, prendere consapevolezza che ognuno di noi rende l’universo reale, perché ne fa parte. Questo processo mentale cognitivo, ci rende partecipi dell’universo: entrambi auto-realizzanti.
La bellezza della meccanica quantistica è che ci fornisce gli elementi scientifici per comprendere che il mondo non è come ci appare, bensì lo percepiamo come una realtà fisica data da una nostra costruzione cognitiva. Solo l’atto di osservare, compiuto da un essere cosciente, è in grado di trasformare una probabilità di esistenza in una esistenza vera tra osservatore ed osservato. L’universo esiste perché vi è un osservatore, significa che il sistema di credenze dell’osservatore determina l’esistenza della realtà nella forma in cui egli crede che sia.
Olio Extravergine di Oliva Italiano da tutelare, valorizzare e comunicare
Giovedì 26 maggio 2022, al Cinema La Compagnia di Firenze in Via Cavour, la presentazione e premiazione della Selezione degli Oli Extravergine di oliva DOP e IGP della Regione Toscana 2022. Tra i relatori della premiazione il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura Stefania Saccardi, i rappresentanti di Ismea, Camera di Commercio di Firenze e Fondazione Sistema Toscana. Hanno partecipato alla presentazione anche le 44 imprese che in questa edizione hanno avuto i propri oli ammessi al Catalogo Regionale. L’evento è stato organizzato dalla Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze. L’Olio di qualità, come le tante peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni, fa parte integrante del nostro incommensurabile patrimonio che, se saggiamente, oculatamente, programmaticamente, gestito all’interno di un sistema, quello tanto enunciato, paventato, reiterato “Sistema Italia” avrebbe rilevanti risvolti turistici. Proprio pochi giorni fa, infatti, è stata approvata dal Consiglio Regionale la legge sull’Oleoturismo, una norma alla quale la Regione e in particolare l’Assessorato all’Agroalimentare, ha lavorato molto negli ultimi mesi per aiutare le imprese agricole a sviluppare tutte quelle attività legate al turismo rurale che possono rappresentare una marcia in più per l’agricoltura toscana e lanciare l’oleoturismo sui percorsi di promozione che si merita. Durante la mattinata sono state premiate le menzioni speciali “Selezione Origine”, “Selezione Bio”, “Selezione Monovarietale”, “Selezione Biofenoli”, a cui quest’anno si è aggiunta la “Selezione Packaging”. Infine, è stato assegnato il riconoscimento al “Migliore olio” per ciascuna DOP e IGP, scelto in una rosa di almeno tre Oli. Grosseto, Firenze e Siena le provincie con le aziende più premiate. La Selezione degli oli nasce con l’obiettivo di evidenziare i migliori oli DOP e IGP della Toscana, allo scopo di sostenere e far crescere in Italia e all’estero, attraverso azioni promozionali economiche e di immagine, anche con iniziative plurisettoriali, il comparto olivo-oleicolo regionale, e allo stesso tempo per diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità certificata, stimolando lo sforzo delle imprese olivicole al continuo miglioramento della qualità del prodotto. In occasione dell’evento è stato presentato il Catalogo della Selezione 2022, redatto sia in lingua italiana sia inglese, pubblicato anche on line sul sito della Regione Toscana, raccoglie le schede descrittive di tutti gli oli selezionati. Riccardo Rescio Italia&friends
Regione Toscana Eugenio Giani Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini Fondazione Sistema Toscana PromoFirenze – Azienda Speciale della Camera di Commercio