Da sempre la musica sottolinea, marca, enfatizza ogni momento del nostro quotidiano fluire, è il suono, la melodia della natura quella che l’uomo ha imparato nel tempo a imitare, che accompagna ogni nostra emozione vissuta, legandola indissolubilmente ad essa. Firenze, in questi ultimi mesi è stracolma di turisti e non potrebbe essere altrimenti, è talmente bella che merita davvero di esser vista da tutti, almeno una volta nella vita. Piazza del Duomo, della Repubblica, della Signoria, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi, Villa Bardini, solo solo alcune delle straordinarie meraviglie della Città delle Arti per antonomasia, che nonostante la calura sono tornate ad essere ammirate dai tantissimi e graditissimi ospiti, nazionali e internazionali. Dal 6 luglio al 12 agosto 2022, Piazza della Signoria, sarà più affascinante che mai poiché la splendida Loggia dei Lanzi ospiterà la 23esima edizione del Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili. Saranno 18 le Orchestre giovanili sinfoniche, provenienti da 11 paesi del mondo, che si alterneranno nella splendida Loggia dei Lanzi, per irradiare musica e rendere Piazza della Signoria più affascinante che mai. Firenze 5 luglio 2022
Italia&friends I&f Arte Cultura Attualità Etpress Comunication Elena Tempestini Sabrina Malavolti
“APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer” La Mostra a Parigi ……
“Gli Istituti Italiani di Cultura” Dare per scontato che tutti sappiano tutto, è un gravissimo errore di superficialità per alcuni, per altri invece un sistema perché tutto sommato far sapere tutto a tutti potrebbe essere a volte controproducente. Fatta questa doverosa premessa, spieghiamo a beneficio dunque dei pochissimi che non lo sanno, che gli Istituti Italiani di Cultura sono organi periferici del Ministero degli Affari Esteri con sede all’estero in diversi Stati. Lo scopo degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo è di diffondere la Storia e la Cultura italiana attraverso eventi di carattere principalmente culturale. In questa ottica Parigi, da martedì 5 luglio al 28 settembre 2022, ospiterà “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer”, una Mostra dove saranno esposte eccezionali opere d’arte, tesori archeologici e medioevali, fotografie d’autore e sculture contemporanee. Un evento, nelle intenzioni dei promotori che vuole tracciare l’evoluzione della culturale e del paesaggio architettonico pugliese nei secoli, dalla Magna Grecia ad oggi. L’Italia, Terra amata, desiderata e ambita da sempre, attiva prepotentemente l’immaginario collettivo, soprattutto quello estero, per questo motivo non bisogna accontentarsi dei risultati finora ottenuti, esiti questi che non vedono il nostro Paese fra i più visitati, pur avendo un incommensurabile patrimonio Artistico, Culturale, Immobiliare, folcloristico, Territoriale, culinario e chi più ne ha più ne metta. Questo significa che la comunicazione promo/territoriale non è adeguata. La Puglia, che è una delle 20 straordinarie Regioni d’Italia è da sempre motivo di attrazione, ma la Puglia, come d’altronde tutte le altre nostre Regioni, viene identificata solo per alcune località e non per tutte le tante altre meravigliose peculiarità che la caratterizzano e la identificano. L’Istituto Italiano di Cultura, proponendo ai e supportando questa iniziativa propone una nuova forma di conoscenza del “talon de la botte”, invitando i visitatori a compiere un viaggio ancora più sorprendente, in cui il visitatore potrà scoprire il bello e il buono che c’è, visibile e tangibile ,ma anche fare un viaggio nei suoi misteri. Saranno le sezioni di archeologica rupestre, medievale e contemporanea a mostrare al pubblico francese e internazionale opere mai esposte e inediti assoluti. La mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer”, realizzata con il sostegno della Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, è a cura della storica dell’Arte Francesca Marocchino. La mostra sarà visitabile fino al 28 settembre 2022. Dal lunedì al venerdì, 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. La Mostra sarà chiusa il 14 luglio e il 15 agosto. Riccardo Rescio per Italia&friends
Regione Puglia
Comunicati stampa della Giunta Dip.Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio Grazia Di Bari
Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, nella conferenza stampa di presentazione dei festeggiamenti del 700° anniversario della morte di Dante, che si è tenuta a Firenze il 2 ottobre 2020 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha affermato : “la nostra è una giovane nazione che ha bisogno di trovare uno spirito identitario che ci unisca e ci faccia sentire uniti e orgogliosi del nostro frammentato passato, per imboccare un coeso futuro”. Dante Alighieri è senza ombra di dubbio e per molti aspetti una pietra miliare nella storia del nostro Paese, divenendone nel tempo anche la personalità più rappresentativa. Il Sommo Poeta, considerato il padre della Lingua Italiana, può a buon titolo esserlo anche di ogni singolo Italiano e ancora, alla luce del bellissimo e interessantissimo libro edito da Firenze Fiera da titolo “Dante scopre l’Europa – La geografia europea nella Divina Commedia”, anche antesignano e magistrale architetto di una Europa compiuta, che tutti ci auguriamo possa realizzarsi quanto prima. Se il sostantivo Europea, poteva essere effettivamente presente nella Divina Commedia, quante e quali città, fiumi, monti, regioni e stati, isole, venivano eventualmente riportate nei suoi canti, sono le domande da cui parte l’idea di un Dante possibile Europeista, quesiti che costituiscono lo stimolo per l’iniziale ricerca, per divenire successivamente stesura e immediatamente dopo stampa, di un libro che rende onore alla capacità prospettica di un uomo sicuramente eccezionale. Riscontrare quanti e quali luoghi europei fossero menzionati nei 100 canti hanno dato la conferma di quanto importante e poco esplorato fosse il tema. Un Dante poliedrico innovatore nel pensare, nel fare e nello scrivere, con una visione complessiva più ampia di quanto non si potesse leggere in libri e trattati latini del Trecento. In tutta l’opera di Dante queste sue peculiarità emergono e sanciscono la grandezza, lo spessore e la consistenza dei messaggi che l’autore manda nei suoi scritti. Il Presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini ha maturato e fortemente voluto la realizzazione di “Dante Alighieri scopre l’Europa”, per il 700° centenario della morte del sommo poeta. Il libro la cui stesura in italiano, inglese e francese, è una affascinante e preziosa creazione letteraria che affascina il lettore con brani commentati della Commedia, affiancati da immagini provenienti dalla Biblioteca Vaticana, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dalla Biblioteca Palatina – Complesso monumentale della Pilotta di Parma, dall’Archivio Storico Civico Biblioteca Trivulziana, dalla British Library di Londra. La parte scientifica dell’opera è stata curata della Prof.ssa Paola Allegretti, Il coordinamento del progetto è della Dott.ssa Paola Laurella, mentre la parte grafica è stata affidata alla Dott.ssa Claudia Cogato Lanza. Quest’opera fa seguito a un altro volume realizzato anni fa da Lorenzo Becattini, all’epoca Presidente di Toscana Energia spa col titolo “I Comuni italiani nella Divina Commedia – le mura e i versi” anch’esso nato con la collaborazione della Società Dantesca Italiana e l’apporto scientifico della Professoressa Allegretti. “Dante scopre l’Europa – La geografia europea nella Divina Commedia” vede la prefazione del già Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del Sindaco di Firenze Dario Nardella, del Presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi. Il volume è stato presentato in Palazzo Vecchio alla Sala dei Gigli, alla presenza del Presidente della Regione Eugenio Giani e del già Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, al Consiglio Regionale della Toscana e presso la Fiera Next di Los Angeles lo scorso 25 marzo dove una copia è stata battuta all’asta per beneficienza. La pubblicazione è’ stata inviata alle più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica a Sua Santità Papa Francesco fino alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen che ha fatto pervenire una lettera di ringraziamento. Per aggiungere prestigio all’opera 515 copie sono state numerate sulla base di Purgatorio XXXIII, 43-45: “nel quale un cinquecento diece e cinque, messo di Dio, anciderà la fuia con quel gigante che con lei delinque” Mercoledì 29 giugno a “Villa Vittoria Cultura Firenze” Un libro alla settimana è stato lo stesso Lorenzo Becattini a presentare la pubblicazione al numerosissimo pubblico presente affiancato dal Prof. Massimo Seriacopi, Dantista, profondo studioso, conoscitore e scrittore di Dante. Riccardo Rescio Italia&friends Firenze 29 giugno 2022 Elena Tempestini Etpress Comunication
Ebbene si, abbiamo bisogno di trovare o ritrovare lo stupore, quella condizione che da un po’ di tempo abbiamo dimenticata, emarginata, riposta alla rifunsa nei cassetti dove si conservano le cose che non adoperiamo più. Molti di noi distratti dagli effetti speciali, dalle cose sensazionali, dai clamori più o meno reali, abbiamo dimenticato e le nuove generazioni non conosciuto, lo stupore per le piccole e grandi cose che non suscitano il clamore internazionale, ma che comunque riescono a farci vivere emozioni. Ritroviamo lo stupore, quella condizione in grado di farci godere il momento, meravigliarci del visto, di assaporare il gusto, di acquisire il percepito, di ciò che ci circonda. Ieri sera lunedì 27 giugno 2022, tutto questo è stato possibile alla Pre Opening di Oasi Parterre . Proprio al Parterre, quel luogo conosciuto e per molti versi amato Parterre in Piazza della Libertà, ora completamente rigenerato. Il Parterre è stato, è attualmente e resterà nel tempo, l’ombelico di Firenze, un luogo con una storia importante, una storia che viene da lontano, conosciuto e amato dai Fiorentini, che in tempi più recenti è stata anche anche sede storica della Mostra dell’Artigianato. Una luogo che per troppo tempo è stato trascurato e purtroppo destinato ad un lento e progressivo degrado, ma che dal 28 giugno 2022 riprende nuova vita grazie ad un imprenditore illuminato, che con “Oasi Parterre” dove Arte, Cultura, Musica, Libri, Cocktail Bar e ottima Cucina, costituiscono un giusto, rilassante, mix di piacevolezza e benessere, rende finalmente a tutti noi Fiorentini e ai nostri graditissimi ospiti la voglia di continuare a stupirci. Ridare una nuova vita ai luoghi è la costante aspirazione di Giovanni Fittante che dopo l’esperienza positiva di Villa Vittoria Firenze si è cimentato in una nuova interessante iniziativa, quella di riqualificare e dare nuova vita al Parterre, con “Oasi Parterre” con un importante e rilevante, impegno che inevitabilmente comporta una iniziativa di questo genere. Riccardo Rescio Italia&friends Elena Tempestini Etpress Comunication
Lo stupore è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi
“Se l’altezza dà ebrezza, la bellezza dà estasi” e così è stato anche per me venerdì 24 giugno 2022, sulla Terrazza privata più bella di Firenze. In attesa dei Fuochi, in onore del Patrono della Città delle Arti per antonomasia, ho ammirato, mi sono stupito, mi sono inebriato e nonostante che tutto ciò che ho avuto il privilegio di osservare fosse di incommensurabile bellezza, questa non è riuscita a saturare i miei occhi, che insaziabilmente hanno continuano ad ammirare quello che milioni di persone auspicano di vedere almeno una volta nella vita. Grato a Rosanna, Paola ed Elena.
Sono sempre questioni di prospettive, basta solo spostarsi di qualche centimetro per scoprire cose mai viste. L’occhio del turista è curioso, attento, vorace, cerca di immagazzinare più immagini possibili per imprimerle bene nella memoria, perché un viaggio in Italia, una visita in una delle sue stupende Città d’Arte è qualcosa di straordinario. L’occhio dello stanziale, dell’indigeno nato e che risiede in una delle tante meravigliose località del nostro straordinario Paese, è invece, distratto, stanco, non nota, non osserva, dà tutto per scontato, tutto gli appartiene per diritto, ma non sa neanche che cosa ritiene suo. Suo solo nel momento di ostentarlo, ma non certo per conoscerlo, tutelarlo, amarlo e rispettarlo. Che strano popolo siamo, diciamo di essere abitanti di una terra che non ha eguali, che è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato d’Arte e poi ignoriamo spudoratamente quale siano le peculiarità che caratterizzano le nostre Terre Uniche, i valori che custodiscono, le meraviglie che li contraddistinguono. Troppo fatica scoprire, conoscere, viaggiare in lungo e in largo entro i confini nazionali, non fa figo, un viaggio in Italia non è spendibile, non ci pone nella condizione di essere invidiati, come per un viaggio in un altro continente. Troppa fatica anche condividere tutto il bello e il buono conosciuto che ci circonda, per farlo scoprire a chi ne ignora l’esistenza, oppure solo ricordarlo a chi ha dimenticato di averli visti un tempo. Troppa fatica, aggiungere ad una foto le indicazioni necessarie a far capire a chi guarda dove si trovi mai quel posto, dall’altra parte chi osserva l’immagine, è interessato il giusto a sapere dove sia. Nella migliore delle ipotesi ne sottolinea la bellezza e tutto finisce lì. Questo succede perché abbiamo perso la curiosità di sapere, di conoscere ciò che dovremmo già avere nel nostro bagaglio di conoscenze. Ma queste sono solo considerazioni che nelle intenzioni vorrebbero stimolare a far apprezzare e amare il nostro Paese, soprattutto a noi che ci siamo nati, per poter capire quanto veramente vale e quanto realmente merita L’Italia.
Molta strada si dovrà percorrere per arrivare ad una libertà che liberi
“La libertà che non libera” è il titolo del libro presentato da Carlo Calenda a Villa Vittoria Cultura Firenze lunedì 20 giugno 2022. Il libro, con la moderazione di Giovanni Fittante patron della manifestazione, offre molteplici spunti di riflessione sullo stato dei fatti all’inizio di questo terzo millennio, che da una parte vede il riperpretarsi delle solite logiche del tanto dire e del poco fare, dall’altra evidenzia la perdita di quei valori che, secondo Calenda, in qualche maniera un tempo non tanto lontano, regolavano i comportamenti dei politici, degli imprenditori e delle persone comuni.
La libertà che non libera
Una lunga, appassionata condivisione, con il foltissimo pubblico presente, sulla determinante importanza della consapevolezza, che ogni singola persona, in quanto membro di un sodalizio famigliare, sociale, lavorativo, politico, sociale, deve avere per comprendere realmente e sostanzialmente cosa sia, come si tuteli e come si protegga la libertà, che non è mai acquista in modo perenne, ma bene raro e preziosissimo, che va protetto, tutelato e rispettato come il più caro degli affetti che si possano mai avere.
Elena Tempestini Giovanni Fittante Carlo Calenda
Villa Vittoria Cultura ogni mercoledì, fino a settembre, nel piacevolissimo giardino di Villa Vittoria Firenze presenta un libro diverso. Con ingresso libero dalle 18.00 da Viale Strozzi 2 Firenze
“Fotografe” è la Mostra presentata alla stampa, venerdì 17 giugno 2022, a Villa Bardini a Firenze. “Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi”, è la bella Mostra curata da Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, che aprirà al pubblico sabato 18 giugno 2022, nella doppia sede di Villa Bardini e Forte Belvedere. La Mostra, che proseguirà sino al 2 ottobre, proponendo visite, laboratori ed incontri, è stata presentata e promossa dalla Fondazione Alinari per la Fotografia e dalla Fondazione CR Firenze e realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze. Riccardo Rescio Italia&friends Firenze 17 giugno 2022
Villa Bardini / Fondazione Alinari per la Fotografia / Città di Firenze / Elena Tempestini / Etpress Comunication / Davis & Co.
Non c’è bisogno né di genio, tanto meno di sregolatezza, basterebbe solo un po’ di riflessione e di considerazione sul turismo nostrano, che ha un rilevante e determinante peso nel bilancio del nostro Paese. Prima o poi prenderemo piena consapevolezza che abbiamo bisogno di fiere, manifestazioni, congressi, meeting, raduni e chi più ne ha più ne metta, perché, che, che, se ne dica Firenze e l’Italia tutta, in ogni sua singola località famosa e conosciuta, o piccola e sconosciuta, ha affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far assaggiare, coinvolgenti eventi da far vivere, pertanto ha bisogno di ospiti, visitatori, turisti, esploratori, studiosi, studenti, artisti e apprendisti. Adoperiamoci per far conoscere tutto il bello e il buono che abbiamo intorno, lo possiamo fare, lo dobbiamo fare. Non è difficile, non è costoso, non ha bisogno di tempo, non produce controindicazioni, contribuisce a conoscere o riconoscere, a scoprire o riscoprire , storie, luoghi, traduzioni, cucine, abitudini, insomma ci aiuta a prendere sempre maggiore consapevolezza di vivere in un Paese che è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato di Arte, in un territorio fra i più amati e ambiti al mondo. Riccardo Rescio Italia&friends I&f RotoWeb Illustrato – Arte Cultura Attualità Elena Tempestini Etpress Comunication
The Italian peninsula with the characteristic boot shape is very long, almost 1,200 kilometers, while it is at most 530 kilometers wide from Monte Chardonnet to Tarvisio.