“Coppa della Consuma 2022” di Elena Tempestini La coppa della Consuma, non solo è la prima corsa che ha acceso i suoi motori in tutta Europa, ma ha visto il suo Albo d’oro riempirsi dì nomi che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Da felice Nazzaro, Clemente Biondetti, Giulio Masetti, Tazio Nuvolari e Ludovico Scarfiotti. L’oggi vede dei fiorentini che sono sulla ribalta della scena, come Tiberio Nocentini, campione protagonista dell’ultima edizione 2021 e Simone Faggioli, pluricampione europeo ed italiano. Automobile Club ACI Firenze, tramite la propria società controllata ACIPROMUOVE e in collaborazione con la scuderia Biondetti, è al round inaugurale del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2022 e della serie cadetta delle vetture moderne Trofeo Italiano Velocità Montagna. Domenica 27 marzo 2022
Etpress Comunication Elena Tempestini Passo della Consuma domenica 27 marzo 2022
“Coppa della Consuma 2022” La coppa della Consuma, non solo è la prima corsa che ha acceso i suoi motori in tutta Europa, ma ha visto il suo Albo d’oro riempirsi dì nomi che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Da felice Nazzaro, Clemente Biondetti, Giulio Masetti, Tazio Nuvolari e Ludovico Scarfiotti. L’oggi vede dei fiorentini che sono sulla ribalta della scena, come Tiberio Nocentini, campione protagonista dell’ultima edizione 2021 e Simone Faggioli, pluricampione europeo ed italiano. Automobile Club ACI Firenze, tramite la propria società controllata ACIPROMUOVE e in collaborazione con la scuderia Biondetti, è al round inaugurale del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2022 e della serie cadetta delle vetture moderne Trofeo Italiano Velocità Montagna. Ph @elenatempestini
Uno straordinario viaggio per conoscere, scoprire, riscoprire e degustare, tutte le peculiarità agroalimentari e vitivinicole che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 incredibili Regioni. “Pitti Taste” alla Fortezza da Basso di Firenze dal 26 al 28 Marzo 2022
Riccardo Rescio per Italia&friends #tuttoilbelloeilbuonoche#etpress #comunichiamoalmondolitalia @etpresscomunication @pittitaste
Prende il via questo fine settimana la stagione motoristica dell’autodromo del Mugello a Scarperia (Firenze) con una gara di durata, la ‘Hankook 12h Mugello’ inaugurale del calendario sportivo 2022 del Circuito del Mugello: più di 50 iscritti, 35 team e 16 diverse nazioni sono pronte a scendere in pista.
, campionato internazionale Gran turismo composto da nove gare che ha preso il via a gennaio sul circuito di Dubai e che approderà in Europa proprio in questo weekend sulla pista toscana e che inaugura il calendario sportivo 2022 del Circuito del Mugello: più di 50 iscritti, 35 team e 16 diverse nazioni sono pronte a scendere in pista.
La gara si dividerà in due tranche: il primo via è fissato per le 13 di sabato 26 marzo e vedrà un primo stop dopo cinque ore e mezzo. Le rimanenti sei ore e mezzo si svolgeranno la domenica a partire dalle ore 9. Alla gara parteciperanno oltre 50 equipaggi in rappresentanza di 16 nazioni. Nutrito il parco macchine composto da Ferrari, Porsche, Bmw, Ligier, Ginetta, Cupra, Audi, Renault, Mercedes, Volkswagen, Vortex, Ktm e Lotus. Per l’occasione l’autodromo verrà riaperto al pubblico al quale sarà riservata la tribuna centrale.
Dopo il circuito toscano sono previsti altri quattro appuntamenti nel vecchio continente, Spa- Francorchamps, Hockenheimring, Portimao e Barcellona, al termine dei quali saranno eletti i campioni europei per le classifiche piloti e team.
Allo stesso tempo, i vari piloti competeranno anche nel Campionato dei Continenti, il cui risultato sarà determinato dai punteggi ottenuti alla 24H di Dubai dello scorso gennaio, il miglior risultato di una tra le quattro tappe europee e la gara finale, la Hankook 24H Sebring, in California. Per tutti l’obiettivo sarà scalzare i campioni in carica del campionato team 2021: ST Racing per la categoria GT e Autorama Motorsport by Wolf-Power Racing per la categoria TCE. Una gara, quella al Mugello, che è sempre stata uno spettacolo per il grande pubblico e che ha visto vincere per ben tre volte il team Porsche Herberth Motorsport nel 2015, 2020 e 2021. Anche il team Ferrari Scuderia Praha non è da meno, con due trionfi nel 2017 e 2019; a corollario, il team Ferrari AF Corse e il team Renault V8 Racing, laureatisi campioni della pista rispettivamente nel 2014 e nel 2016.
Occhi puntati sul team Kessel Racing (#8), cliente Ferrari dal 1993 e unica 488 GT3 in pista: team svizzero ma formazione tutta italiana. Altro sorvegliato speciale è MP Racing (#58), un vero e proprio affare di famiglia che coinvolge il terzetto Thomas Gostner (padre), David Gostner (figlio) e Corinna Gostner (figlia), cui si unisce lo specialista italiano di LMP2 Giorgio Sernagiotto.
Sempre Italia in prima fila con Willi Motorsport (#955), campione in carica della classe 991 che vede una proficua collaborazione romeno-italiana con due terzi dei piloti italiani. A seguire troviamo Ebimotors (#973 e #974) che ha esordito nel 2018 portando a casa tre podi e che disputa al Mugello la gara casalinga. ST Racing (#1), canadese, team campione in carica 2021 della categoria GT che fa il suo ingresso nella classe GT3 con la nuova BMW M4 GT3. Samantha Tan, co-proprietaria del team, è anch’essa in possesso del titolo GT piloti.
Ancora, CP Racing (#85), team statunitense vincitore del titolo piloti nel 2018 con Charles Putnam, Charles Espenlaub e Joe Foster. Wolf Power Racing (#116), detentore di tre campionati team con Autorama Motorsport e alla seconda gara con la nuova Audi RS 3 LMS. Altra squadra da tenere d’occhio è BoDa by Bas Koeten Racing (#6), che debutta con la Bentley Continental GT3; vale la pena ricordare che Bas Koeten Racing ha fatto il suo ingresso in un evento CREVENTIC ufficiale nel 2006 con la 24H di Dubai. Infine, BBR (#159), che a gennaio, durante la Hankook 24H di Dubai, ha portato a casa la sua prima vittoria in categoria TCE nella 24H Series.
Qualcuno, facendo una meditata riflessione, potrebbe sempre dire che ci sono voluti ben 700 anni per provare a fare di Dante un riferimento nazionale, prima istituendo il Dante D, il giorno a lui dedicato, la ricorrenza che cade il 25 marzo di ogni anno, con l’importante funzione di ricordare il padre della Lingua Italiana, poi con le molteplici attività necessarie a dare il dovuto rilievo all’anniversario, mettendo a sistema una pluralità di Istituzioni nazionali e locali, Enti Culturali e Associazioni di volontariato di Firenze e delle altre due Città, Ravenna e Verona, che con Dante hanno avuto una stretta relazione. Firenze, la Città delle Arti per antonomasia, ha tra le sue innumerevoli prerogative, anche quella di aver dato i natali al Sommo Poeta. Il pensiero riflessivo poi inevitabilmente corre alla vicina Austria, che in realtà ha messo molto meno tempo ad erigere, Wolfgang Amadeus Mozart, compositore e musicista Austriaco, da tutti annoverato tra i massimi geni della storia della musica, quale figura rappresentativa del Paese. Ma forse noi Italiani, memori delle altrui esperienze, con l’osservazione dell’altrui fare e con l’inevitabile maturazione individuale e collettiva, concessa del tempo trascorso, sicuramente faremo molto meglio. Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, nella conferenza stampa di presentazione dei festeggiamenti del 700° anniversario della morte di Dante, svoltasi a Firenze il 2 ottobre 2020, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha affermato : “la nostra è una giovane nazione che ha bisogno di trovare uno spirito identitario che ci unisca e ci faccia sentire uniti e orgogliosi del nostro frammentato passato, per imboccare un coeso futuro”. Dante Alighieri è senza ombra di dubbio la personalità più rappresentativa del nostro Paese. Il Sommo Poeta, che a ragion veduta, è considerato il padre della Lingua Italiana, può esserlo anche di ogni singolo Italiano. Quale migliore peculiarità caratterizzante e identificante, se non quella della propria Lingua, potrebbe mai costituire momento di trasversale coesione sociale di un popolo. La lingua è l’elemento identitario imprescindibile che costituisce il vero collante necessario per progredire ed indispensabile per affrontare le difficoltà di una Nazione. Il 700° Anniversario della morte di Dante Alighieri deve segnare per tutti noi il cambiamento di cui avvertiamo la improcrastinabilita’. Un cambiamento reale e sostanziale di logiche, di visuali, di prospettive. Con Dante, per Dante, in Dante è lo slogan con cui attrarre il sentire, indicare il procedere, concretizzare il fare. Una forte, diffusa e duratura, identità nazionale con Dante, un sano orgoglio identitario per Dante, una grande unità popolare in Dante. Lo possiamo fare, lo dobbiamo fare. Riccardo Rescio Firenze 25 marzo 2022
Con il passare degli anni e con la sempre maggiore comunicazione qualificata stiamo imparando che il vino italiano non è una bevanda a gusto unico e omogenizzato, ma un prelibato nettare naturale dalle molteplici caratteristiche di gusto, profumo, sapore. Peculiarità specifiche, uniche, che scaturiscono inevitabilmente dalle caratteristiche morfologiche territoriali, dalle particolari condizioni atmosferiche, di altitudine, di esposizione che caratterizzano i rispettivi luoghi di origine dove vengono coltivate le uve che diventeranno vino e dai procedenti produttivi, di lavorazione e di conservazione, che ne conseguono.
Pertanto ogni singolo vino di ogni singola cantina si differenzia dagli altri. Stiamo imparando ad educare la capacità sensoriale, gustativa, per poter apprezzare il vino per quanto realmente vale. Nella penisola delle Meraviglie e nelle sue straordinarie Isole abbiamo i vini e non il vino italiano, tanto è vero che il nettare per eccellenza del nostro Paese si distingue e si identifica per l’origine autoctona dei vitigni, per la tipologia dei vini che ne scaturiscono e per le etichette delle Cantina che li producono. Comunicare in ogni dove le nostre peculiarità è necessario e indispensabile per far conoscere al mondo l’Italia per quanto realmente vale e per quanto veramente merita. Riccardo Rescio per Italia&friends
Anno Europeo dei Giovani, la speranza e l’auspicio che attraverso la Cultura, l’Arte e la Passione che da sempre lì caratterizza, possano contribuire alla Pace.
L’Arte ci racconta il passato, ci rende consapevoli del presente e ci prefigura il futuro. Avvicinarsi alla maggiore comprensione dell’Arte, in tutte le sue forme e manifestazioni, non per possederla, non come possibile valore commerciale e neppure da conoscenza da ostentare, ma per ciò che vuole rappresentare e prefigurare, per gli stimoli e le riflessioni che ci porta a fare, per il benessere e l’arricchimento che puo’ dare, permeandocidi tutto questo diventeremmo esseri più umani e non meri strumenti di potere, al servizio di qualcuno contro qualcun’altro. Riccardo Rescio Firenze 24 marzo 2022
La bellezza non ha un fine o un confine, essa è ovunque e non può essere catalogata, comprata o posseduta. Ed è proprio questa peculiarità che la rende infinita e libera. Elena Tempestini
Potevamo perderci l’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano? Noi di EtPress siamo arrivati ieri al tramonto fin da subito abbiamo subito il fascino e la magia di quella che una volta era la “Manhattan della Toscana” con le molteplici torri che svettavano nel cielo e di cui, oggi, ne rimangono solo alcune. La Vernaccia di San Gimignano, la “Regina Bianca”, unico vino bianco Docg della regione, merita di essere riscoperta. I sentori di fiori e frutta gualla (ginestra, pesca, ananas) si uniscono allo zafferano e alle note sulfuree derivanti dal terreno ricco di fossili e conchiglie. Perché questa zona, nel Pliocene, era solamente il fondale del mare. Freschezza, acidità e sapidità, infine, contribuiscono a rendere la Vernaccia la grande Regina Bianca della Toscana.
“La Chianti Classico Collection 2022” torna a presentare le nuove annate dei vini del Gallo Nero, i suoi produttori e le nuove Unità Geografiche Aggiuntive. Due giorni riservate alla stampa e ai professionisti del settore per incontrare oltre 180 produttori e assaggiare oltre 700 etichette firmate Gallo Nero, Chianti Classico annata, Riserva e Gran Selezione, il Vin Santo del Chianti Classico e l’Olio DOP Chianti Classico. La migliore e maggiore comunicazione del nostro Paese nel mondo passa attraverso la conoscenza, partecipazione, divulgazione e condivisione, di tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle 20 straordinarie Regioni d’Italia.