“La Cultura va in Fiera e la Fiera fa Cultura”di Riccardo Rescio

La Cultura è quel processo che trasforma il seme della conoscenza in frutti della consapevolezza.


Per definizione, per Cultura si intende l’insieme di tutto quanto attiene alla formazione dell’individuo sul piano cognitivo, intellettivo e morale.
La conoscenza può anche essere un patrimonio relativo ad una specifica preparazione in un determinato campo del fare.
Il sapere, inteso come l’insieme di date e dati, è l’aspetto, che abitualmente definiamo Cultura.
È anche l’espressione comune che generalmente usiamo quando vogliamo avvalorare la figura di una persona, infatti lo facciamo affermando che è donna o uomo di grande Cultura, specificandone il campo, musicale, storica, letteraria, umanistica, filosofica.
In senso antropologico, poi la Cultura viene anche definita come il complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale di un popolo o di un gruppo etnico, in relazione alle varie fasi di un processo evolutivo o ai diversi periodi storici o alle condizioni ambientali.
Sono comunque tante le angolature, le visioni e le prospettive, da cui si potrebbe partire per cercare di dare una interpretazione alla parola Cultura ed al concetto che ne consegue.
Interpretazioni importanti, considerazioni consolidate nel tempo, modi di dire divenuti per convenzione verità, ma che purtroppo prese singolarmente divengono restrittive, confutabili, falsificabili, poiché tendono comunque a limitare, circoscrivere, restringere, il concetto di Cultura che non è solo imparare a fare qualcosa o immagazzinare nozioni, la Cultura fortunatamente è ben altro.
La Cultura è quel processo che trasforma il seme della conoscenza in frutti della consapevolezza.
L’Arte è Cultura, come le tutte le conoscenze che sviluppano coscienze, che divengono nel loro insieme parte integrante della stessa Cultura, poiché il talento, la sensibilità, la manualità, la capacità espressiva, che nel materializzare l’emozione, la sensazione, l’immaginazione, divengono esternazione delle emozioni personali, necessari momenti liberatori per chi li compie, ma anche momenti di interconnessione con cui rapportarsi con gli altri e mezzi di comprensione della realtà.
La Cultura per dirsi tale deve tornare ad essere un insieme eterogeneo che si amalgama in un continuo processo generativo e trasformativo, da comunicare in modo facile, accessibile e diffuso.
La comunicazione, il passaggio di conoscenze, lo stimolo, l’aggiornamento di ogni forma e manifestazioni dell’ingegno umano, devono essere mostrate e nel momento in cui vengono mostrate, non possono che divenire conoscenza diffusa e parte integrante della Cultura che è resterà sempre partecipazione del sapere


Riccardo Rescio per Italia&friends
“Assaggia l’Italia ApS”
Associazioni di Promozione Sociale

“Storie di retorica banalità e di palese ovvietà” di Riccardo Rescio

Un mondo di eventi – Toscana Rinascimento senza fine


Per alcuni è anche possibile che siano storie di retorica banalità e anche di una sconcertante banalità, ma nella realtà oggettiva dei fatti e nel tangibile riscontro di tutto il bello e il buono che abbiamo, si può affermare con certezza, che non esite al mondo un Paese che abbia assommate a sé una infinità di proposte, belle, attrattive, profondamente diversificate, non solo nelle sue 20 straordinarie Regioni, ma in ogni sua singola località.
Questo perché ogni luogo, piccolo o grande, conosciuto e famoso o del tutto sconosciuto, ha affascinanti Storie da raccontare, Bellissimi posti da far vedere, squisiti Sapori da far assaggiare e coinvolgenti Eventi da far vivere.
Questo incredibile Paese risponde al nome di Italia.
Quando prenderemo finalmente piena consapevolezza che il nostro Paese è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato di Arte, sicuramente smetteremmo di desiderare di vedere o ostentare di aver visto mete lontane che hanno molto spesso una sola o poco più delle peculiarità che caratterizzano e identificano ogni singolo territorio delle Penisola delle Meraviglie e delle sue splendide Isole
Sono venti le straordinarie Regioni d’Italia, la Toscana è una di queste, se già la conoscete, comunicatela.
Se invece vostro malgrado non l’avete mai vista, scopritela, sarà per tutti una emozione esperienziale unica.


Riccardo Rescio per Italia&friends
italiaefriends.wordpress.com – http://www.etpress.it

“Per continuare a stupirci”

Varianti sul tema Firenze ……

Firenze è talmente bella che andrebbe vista da tutti almeno una volta nella vita.
Per alcuni è anche possibile che sia una delle tante affermazioni di retorica banalità o anche di una sconcertante ovvietà, ma nella realtà oggettiva dei fatti e nel tangibile riscontro di tutto il bello e il buono che abbiamo, si può affermare con certezza, che non esiste al mondo un Paese che abbia sommate a sé una infinità di proposte, belle, attrattive, profondamente diversificate, non solo nelle sue 20 straordinarie Regioni, ma in ogni sua singola località.
Questo perché ogni luogo, piccolo o grande, conosciuto e famoso o del tutto sconosciuto, ha affascinanti Storie da raccontare, Bellissimi posti da far vedere, squisiti Sapori da far assaggiare e coinvolgenti Eventi da far vivere.
Questo incredibile Paese risponde al nome di Italia.
Quando prenderemo finalmente piena consapevolezza che il nostro Paese è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato di Arte, sicuramente smetteremo di desiderare di vedere o ostentare di aver visto mete lontane che hanno molto spesso una sola o poco più delle peculiarità che caratterizzano e identificano ogni singolo territorio delle Penisola delle Meraviglie e delle sue splendide Isole.
Sono venti le straordinarie Regioni d’Italia, la Toscana è una di queste, se già la conoscete, comunicatela.
Se invece vostro malgrado non l’avete mai vista, scopritela, sarà per tutti una emozione esperienziale unica.


Riccardo Rescio per Italia&friends

“Le Torsioni di Alberto Biasi” di Riccardo Rescio

Questioni di prospettive

Giovedì 26 maggio 2022, alla Galleria Tornabuoni Arte al Lungarno Cellini, preview per la stampa della Mostra di Alberto Biasi
Alberto Biasi, tra i più importanti rappresentati dell’Arte programmata e pioniere nella ricerche ottico-cinetiche, cofondatore del Gruppo N, nasce a Padova 1937.
A Firenze, saranno esposte circa 50 opere, con una particolare attenzione alla produzione più recente del ciclo Torsioni, che rimane tra i più iconici del lavoro di Biasi.
Le Torsioni sono realizzate su forme geometriche classiche, con strisce di plastica bifacciali dai colori contrastanti, che convergono verso il centro, creando un dinamismo ottico, che induce l’osservatore a cambiare punto di osservazione
dando origine ad un dinamismo percettivo che trasforma le immagini.
Immagini che si deformano, si restringono, si dilatano, mutano dimensione oppure colore, un piacevole esperimento, quasi un gioco, che con piacevolezza e leggerezza, ma con profondità e consapevolezza, conferma che in fondo tutto è visibile e percepibile, comprensibile e accettabile, basta spostare il proprio punto di vista.
Tornabuoni Arte ha già dedicato a questo artista tre monografiche che si sono tenute a Parigi 2015 e 2022 e a Londra 2017.
Alberto Biasi così definisce la propria Arte :
“un’arte visiva che trasmette conoscenza e sapere attraverso gli occhi.
Questa e solo questa io definisco Arte, appunto perché trasmette Scienza.”
Firenze 26 maggio 2022
Riccardo Rescio Italia&friends
Elena Tempestini #etpress

Tornabuoni Art
Lungarno Benvenuto Cellini, 3 – 50125 Firenze
info@tornabuoniarte.it / http://www.tornabuoniart.com / +39 055 68 12 697

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