“Firenze è Musica” di Riccardo Rescio

La Musica è Vita ……


Da sempre la musica sottolinea, marca, enfatizza ogni momento del nostro quotidiano fluire, è il suono, la melodia della natura quella che l’uomo ha imparato nel tempo a imitare, che accompagna ogni nostra emozione vissuta, legandola indissolubilmente ad essa.
Firenze, in questi ultimi mesi è stracolma di turisti e non potrebbe essere altrimenti, è talmente bella che merita davvero di esser vista da tutti, almeno una volta nella vita.
Piazza del Duomo, della Repubblica, della Signoria, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi, Villa Bardini, solo solo alcune delle straordinarie meraviglie della Città delle Arti per antonomasia, che nonostante la calura sono tornate ad essere ammirate dai tantissimi e graditissimi ospiti, nazionali e internazionali. Dal 6 luglio al 12 agosto 2022, Piazza della Signoria, sarà più affascinante che mai poiché la splendida Loggia dei Lanzi ospiterà la 23esima edizione del Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili.
Saranno 18 le Orchestre giovanili sinfoniche, provenienti da 11 paesi del mondo, che si alterneranno nella splendida Loggia dei Lanzi, per irradiare musica e rendere Piazza della Signoria più affascinante che mai.
Firenze 5 luglio 2022

Italia&friends I&f Arte Cultura Attualità Etpress Comunication Elena Tempestini
Sabrina Malavolti

Fabiola Giannotti, direttrice del CERN rivela che: “Siamo pronti a una nuova fase. L’acceleratore di particelle avrà la capacità di esplorare l’incognito più elevato”. Di Elena Tempestini

Sono trascorsi dieci anni dal quel 4 luglio 2012, giorno nel quale i fisici di Ginevra rivelarono la scoperta del Bosone di Higgs. Una scoperta che valse il premio Nobel per la fisica a Peter Higgs e Francois Englert, una scoperta che è comunemente conosciuta nel mondo come la “Particella di Dio“. Grazie al Large Hadron Collider, LHC, il grande acceleratore di particelle installato al Cern, sono stati compiuti passi da gigante verso una maggiore comprensione dell’universo. Lo potremo vedere oggi 5 luglio 2022 giorno nel quale sarà applicato un esperimento con il voltaggio più alto di tutti i tempi, ovvero 13,6 trilioni di elettronvolt. Intanto proviamo a porci nuovamente la domanda: cosa è il Bosone di Higgs? Il Bosone è la particella che conferisce una massa a tutte le altre particelle, e quindi in qualche modo dà ad esse l’esistenza in quanto oggetti materiali. Questa è la sua potenza «divina». Il Bosone riesce a dare massa e determina la stabilità a tutti i componenti della materia, i quali sarebbero inanimati senza: è il bosone che li “costringe” a interagire tra loro e ad aggregarsi.

Bosone di Higgs foto ANSA

L’esempio più semplice per visualizzare il Bosone è immaginare di attraversare una distesa di neve che si è creata con l’aggregazione di milioni di piccoli fiocchi di neve. Uno sciatore passa sopra la neve, non interagisce con il campo, scivola via come una particella senza massa che viaggia, come si usa dire, alla velocità della luce. Se invece lo sciatore, cammina con gli scarponi ai piedi, affondando nella neve, si muoverà molto meno velocemente, esattamente come una particella dotata di massa che interagisce con il campo, se affonderà profondamente nella neve, sarà come una particella dotata di massa maggiore. Ergo tutte le particelle non hanno la stessa massa.

Il 5 luglio 2022, il Cern entra in una nuova fase: si chiama Run 3, la terza fase ad un’energia di collisione pari a 13,6 trilioni di elettronvolt, permettendo una capacità di esplorazione dell’ incognito molto più elevata. Gli scienziati sono alla ricerca di scoprire e dimostrare l’energia che permette alle particelle, e al Bosone di essere. È la ricerca che ha permesso di misurare precisamente la massa dei più pesanti fra i fermioni: quark top, quark bottom e leptone tau, e hanno anche confermato l’esistenza di una particolare forza, chiamata “interazione di Yukawa”, mediata dal bosone di Higgs ma diversa da tutte le altre conosciute.

Acceleratore CERN Ginevra

Facciamo un salto indietro e andiamo presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Italiano. Incontriamo ADA, successivamente denominato ADONE, il primo acceleratore che ha fatto scontrare tra loro fasci di particelle. L’Anello di Accumulazione (AdA) fu costruito a Frascati nel 1961 da un gruppo di giovani ricercatori guidati dal fisico austriaco Bruno Touschek. Touschek aveva avuto un’idea rivoluzionaria: Realizzare un anello in cui far circolare, accelerandoli in senso opposto, due fasci di particelle: elettroni e positroni, per poi farli scontrare e produrre, nelle collisioni, nuove particelle. Lo stesso principio con cui funziona l’Acceleratore del CERN, LHC, che è il suo gigantesco discendente, in cui però si fanno scontrare fasci di protoni. Un fisico di nome Nicola Cabibbo scrisse nel 1963 a ventotto anni, l’articolo scientifico più citato nella storia della fisica, sulla rivista scientifica Phisical Review Letters. In quell’articolo introdusse un parametro, che da allora in poi sarà chiamato “l’angolo di Cabibbo”. Il quale, consente di spiegare come un insieme di particelle diverse possa essere confinato in una sola. Ancora non si conoscevano i quark, ma Cabibbo già spiegava come tre di loro potessero, per esempio, ritrovarsi in un protone o in un neutrone. Spiegava, in altri termini, come possa esistere quella che noi chiamiamo la “materia ordinaria”. Il “mescolamento” di quark spiegato in anticipo da Nicola Cabibbo è oggi alla base della cromodinamica quantistica e del Modello Standard delle Alte Energie. Ovvero di tutta la fisica delle particelle elementari. A illustrarne l’importanza, sempre con grande modestia, era lui stesso: oggi esistono, diceva, venti parametri fondamentali con cui siamo in grado di spiegare la fisica delle particelle. Otto di quei parametri hanno a che fare con il mescolamento e, dunque, con l’angolo di Cabibbo. Ciò spiega perché quell’articolo giovanile sia così citato dalla comunità dei fisici. “AdA fa parte del patrimonio scientifico dell’Italia e dell’Europa .”

Interno del Bosone di Higgs, foto CERN

Non scordiamo mai che siamo siamo discendenti di un passato ma sopratutto procreatori di un futuro. È nel corpo presente dell’oggi, che abbiamo una forza continua che tende all’infinito. Siamo il prodotto di un accumulo di energia, siamo eredi di scelte evolutive fatte in tempi lontani. Per come è fatto il nostro cervello, vediamo solo ciò che crediamo possibile; combiniamo, cioè, schemi che già esistono dentro di noi, a causa dei condizionamenti”. Il nostro cervello non sa la differenza tra ciò che avviene là fuori e ciò che avviene qua dentro. Il fatto è che là fuori non c’è qualcosa di indipendente da quello che succede qua dentro.

“La Comunicazione è determinate” di Riccardo Rescio

“APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer” La Mostra a Parigi ……

“Gli Istituti Italiani di Cultura”
Dare per scontato che tutti sappiano tutto, è un gravissimo errore di superficialità per alcuni, per altri invece un sistema perché tutto sommato far sapere tutto a tutti potrebbe essere a volte controproducente.
Fatta questa doverosa premessa, spieghiamo a beneficio dunque dei pochissimi che non lo sanno, che gli Istituti Italiani di Cultura sono organi periferici del Ministero degli Affari Esteri con sede all’estero in diversi Stati.
Lo scopo degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo è di diffondere la Storia e la Cultura italiana attraverso eventi di carattere principalmente culturale.
In questa ottica Parigi, da martedì 5 luglio al 28 settembre 2022, ospiterà “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer”, una Mostra dove saranno esposte eccezionali opere d’arte, tesori archeologici e medioevali, fotografie d’autore e sculture contemporanee.
Un evento, nelle intenzioni dei promotori che vuole tracciare l’evoluzione della culturale e del paesaggio architettonico pugliese nei secoli, dalla Magna Grecia ad oggi.
L’Italia, Terra amata, desiderata e ambita da sempre, attiva prepotentemente l’immaginario collettivo, soprattutto quello estero, per questo motivo non bisogna accontentarsi dei risultati finora ottenuti, esiti questi che non vedono il nostro Paese fra i più visitati, pur avendo un incommensurabile patrimonio Artistico, Culturale, Immobiliare, folcloristico, Territoriale, culinario e chi più ne ha più ne metta.
Questo significa che la comunicazione promo/territoriale non è adeguata.
La Puglia, che è una delle 20 straordinarie Regioni d’Italia è da sempre motivo di attrazione, ma la Puglia, come d’altronde tutte le altre nostre Regioni, viene identificata solo per alcune località e non per tutte le tante altre meravigliose peculiarità che la caratterizzano e la identificano.
L’Istituto Italiano di Cultura, proponendo ai e supportando questa iniziativa propone una nuova forma di conoscenza del “talon de la botte”, invitando i visitatori a compiere un viaggio ancora più sorprendente, in cui il visitatore potrà scoprire il bello e il buono che c’è, visibile e tangibile ,ma anche fare un viaggio nei suoi misteri.
Saranno le sezioni di archeologica rupestre, medievale e contemporanea a mostrare al pubblico francese e internazionale opere mai esposte e inediti assoluti.
La mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer”, realizzata con il sostegno della Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, è a cura della storica dell’Arte Francesca Marocchino.
La mostra sarà visitabile fino al 28 settembre 2022.
Dal lunedì al venerdì, 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
La Mostra sarà chiusa il 14 luglio e il 15 agosto.
Riccardo Rescio per Italia&friends

Regione Puglia

Comunicati stampa della Giunta Dip.Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio Grazia Di Bari

Per tutte le informazioni relative alla Mostra consultare il link : https://www.piiilculturapuglia.it/apulia-mysteres-des-pouilles-entre-terre-pierres-et-mer/

Un grande visionario che esaltava il concetto della Libertà: William Blake.Di Elena Tempestini

William Blake non è soltanto un poeta e un pittore che con i suoi versi e le sue immagini ci rende partecipi del suo “percepire” l’eternità infinita, bensì riesce a trasmettere dei valori etici. L’uomo adulto perde nel tempo lo stupore del bambino, il quale vive di immaginazione. Ma è proprio l’uomo adulto che denigra, inconsapevolmente, come infantile, il processo della formazione del pensiero. È l’immagine la radice di esso, non è uno stato mentale: è l’esistenza umana. È il preciso momento nel quale il pensiero diviene materia.

Il demiurgo, l’artefice, il legislatore dell’universo di Blake, diventa negativo poiché usa la ragione per imbrigliare, mettere in catene l’essere umano. È la condizione per evidenziare la ragione quale forza negativa che pretende il dominio assoluto. Il bambino al contrario è un raggio di luce e di speranza che rappresentando con purezza l’immaginazione, proietta la bellezza che i greci racchiudevano in “Kalos Kai Aghatos “ il bello è buono. Non è “bello” per il suo aspetto sensibile, ma per la bellezza che è connessa al comportamento morale, virtuoso, “buono”.


Blake evidenzia nei suoi scritti, la “verità sporcata”, cioè quella condizione creata ad arte, di far credere ai bambini e alle persone più sensibili, che c’è un’unica condizione di vita: quella che gli viene a loro insaputa “imposta”. A chi fa comodo? A tutti coloro che possono trarre da secoli benefici per sfruttare e impedire di vedere le cose come realmente sono. Praticamente bloccare la possibilità di spezzare le catene dell’ignoranza e della paura, rendere ciechi dalla luce e allontanare dalla libertà.
È sempre la dualità a farci cascare nel tranello, senza il superamento e la trasformazione tra bene e male l’uomo rimane incatenato nella caverna al buio.
Ed è in suo racconto: Il matrimonio del cielo e dell’inferno (The marriage of Heaven and Hell) che Blake esprime i suoi ideali romantici e rivoluzionari, descrivendo in prima persona la sua avventura nell’inferno, prendendo ispirazione dall’Inferno della Divina Commedia.

Matrimonio del cielo è dell’inferno, William Blake

Nel racconto il poeta non descrive l’inferno come un luogo di punizione, bensì come una fonte di energia. È la volontà di vivere: la volontà è la nostra potenza. È per William Blake è la rivendicazione del concetto di libertà individuale e del progresso sociale, la quale prende forma tramite l’analisi delle opposizioni e dei contrari.

L’inferno, William Blake

È la validità dell’antica legge morale che viene portata avanti con il coraggio, con il Cor Agere, l’azione del cuore. Alla fine del 1700 e l’inizio del 1800 Blake scriveva uno dei concetti di libertà più espliciti: “Nell’universo, ci sono cose conosciute e cose sconosciute, e nel mezzo, ci sono porte.” Pensiamo alle difficoltà di chi nel suo tempo era considerato “stravagante” e nella sua visione vedeva ciò che è oggi è dimostrato.

“Dante scopre l’Europa” a Villa Vittoria Cultura” di Riccardo Rescio

Con Dante, per Dante, in Dante …..

Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, nella conferenza stampa di presentazione dei festeggiamenti del 700° anniversario della morte di Dante, che si è tenuta a Firenze il 2 ottobre 2020 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha affermato : “la nostra è una giovane nazione che ha bisogno di trovare uno spirito identitario che ci unisca e ci faccia sentire uniti e orgogliosi del nostro frammentato passato, per imboccare un coeso futuro”.
Dante Alighieri è senza ombra di dubbio e per molti aspetti una pietra miliare nella storia del nostro Paese, divenendone nel tempo anche la personalità più rappresentativa.
Il Sommo Poeta, considerato il padre della Lingua Italiana, può a buon titolo esserlo anche di ogni singolo Italiano e ancora, alla luce del bellissimo e interessantissimo libro edito da Firenze Fiera da titolo “Dante scopre l’Europa – La geografia europea nella Divina Commedia”, anche antesignano e magistrale architetto di una Europa compiuta, che tutti ci auguriamo possa realizzarsi quanto prima.
Se il sostantivo Europea, poteva essere effettivamente presente nella Divina Commedia, quante e quali città, fiumi, monti, regioni e stati, isole, venivano eventualmente riportate nei suoi canti, sono le domande da cui parte l’idea di un Dante possibile Europeista, quesiti che costituiscono lo stimolo per l’iniziale ricerca, per divenire successivamente stesura e immediatamente dopo stampa, di un libro che rende onore alla capacità prospettica di un uomo sicuramente eccezionale.
Riscontrare quanti e quali luoghi europei fossero menzionati nei 100 canti hanno dato la conferma di quanto importante e poco esplorato fosse il tema.
Un Dante poliedrico innovatore nel pensare, nel fare e nello scrivere, con una visione complessiva più ampia di quanto non si potesse leggere in libri e trattati latini del Trecento.
In tutta l’opera di Dante queste sue peculiarità emergono e sanciscono la grandezza, lo spessore e la consistenza dei messaggi che l’autore manda nei suoi scritti.
Il Presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini ha maturato e fortemente voluto la realizzazione di “Dante Alighieri scopre l’Europa”, per il 700° centenario della morte del sommo poeta.
Il libro la cui stesura in italiano, inglese e francese, è una affascinante e preziosa creazione letteraria che affascina il lettore con brani commentati della Commedia, affiancati da immagini provenienti dalla Biblioteca Vaticana, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dalla Biblioteca Palatina – Complesso monumentale della Pilotta di Parma, dall’Archivio Storico Civico Biblioteca Trivulziana, dalla British Library di Londra.
La parte scientifica dell’opera è stata curata della Prof.ssa Paola Allegretti, Il coordinamento del progetto è della Dott.ssa Paola Laurella, mentre la parte grafica è stata affidata alla Dott.ssa Claudia Cogato Lanza.
Quest’opera fa seguito a un altro volume realizzato anni fa da Lorenzo Becattini, all’epoca Presidente di Toscana Energia spa col titolo “I Comuni italiani nella Divina Commedia – le mura e i versi” anch’esso nato con la collaborazione della Società Dantesca Italiana e l’apporto scientifico della Professoressa Allegretti.
“Dante scopre l’Europa – La geografia europea nella Divina Commedia” vede la prefazione del già Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del Sindaco di Firenze Dario Nardella, del Presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi.
Il volume è stato presentato in Palazzo Vecchio alla Sala dei Gigli, alla presenza del Presidente della Regione Eugenio Giani e del già Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, al Consiglio Regionale della Toscana e presso la Fiera Next di Los Angeles lo scorso 25 marzo dove una copia è stata battuta all’asta per beneficienza.
La pubblicazione è’ stata inviata alle più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica a Sua Santità Papa Francesco fino alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen che ha fatto pervenire una lettera di ringraziamento.
Per aggiungere prestigio all’opera 515 copie sono state numerate sulla base di Purgatorio XXXIII, 43-45:
“nel quale un cinquecento diece e cinque,
messo di Dio, anciderà la fuia
con quel gigante che con lei delinque”
Mercoledì 29 giugno a “Villa Vittoria Cultura Firenze” Un libro alla settimana è stato lo stesso Lorenzo Becattini a presentare la pubblicazione al numerosissimo pubblico presente affiancato dal Prof. Massimo Seriacopi, Dantista, profondo studioso, conoscitore e scrittore di Dante.
Riccardo Rescio Italia&friends
Firenze 29 giugno 2022
Elena Tempestini Etpress Comunication

“Oasi Parterre Pre Opening del 27 giugno 2022” di Riccardo Rescio

Per continuare a stupirci ….


Ebbene si, abbiamo bisogno di trovare o ritrovare lo stupore, quella condizione che da un po’ di tempo abbiamo dimenticata, emarginata, riposta alla rifunsa nei cassetti dove si conservano le cose che non adoperiamo più.
Molti di noi distratti dagli effetti speciali, dalle cose sensazionali, dai clamori più o meno reali, abbiamo dimenticato e le nuove generazioni non conosciuto, lo stupore per le piccole e grandi cose che non suscitano il clamore internazionale, ma che comunque riescono a farci vivere emozioni.
Ritroviamo lo stupore, quella condizione in grado di farci godere il momento, meravigliarci del visto, di assaporare il gusto, di acquisire il percepito, di ciò che ci circonda.
Ieri sera lunedì 27 giugno 2022, tutto questo è stato possibile alla Pre Opening di Oasi Parterre .
Proprio al Parterre, quel luogo conosciuto e per molti versi amato Parterre in Piazza della Libertà, ora completamente rigenerato.
Il Parterre è stato, è attualmente e resterà nel tempo, l’ombelico di Firenze, un luogo con una storia importante, una storia che viene da lontano, conosciuto e amato dai Fiorentini, che in tempi più recenti è stata anche anche sede storica della Mostra dell’Artigianato.
Una luogo che per troppo tempo è stato trascurato e purtroppo destinato ad un lento e progressivo degrado, ma che dal 28 giugno 2022 riprende nuova vita grazie ad un imprenditore illuminato, che con “Oasi Parterre” dove Arte, Cultura, Musica, Libri, Cocktail Bar e ottima Cucina, costituiscono un giusto, rilassante, mix di piacevolezza e benessere, rende finalmente a tutti noi Fiorentini e ai nostri graditissimi ospiti la voglia di continuare a stupirci.
Ridare una nuova vita ai luoghi è la costante aspirazione di Giovanni Fittante che dopo l’esperienza positiva di Villa Vittoria Firenze si è cimentato in una nuova interessante iniziativa, quella di riqualificare e dare nuova vita al Parterre, con “Oasi Parterre” con un importante e rilevante, impegno che inevitabilmente comporta una iniziativa di questo genere.
Riccardo Rescio Italia&friends
Elena Tempestini Etpress Comunication

“Se l’altezza dà ebrezza, la bellezza dà estasi” di Riccardo Rescio”

Lo stupore è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi

“Se l’altezza dà ebrezza, la bellezza dà estasi” e così è stato anche per me venerdì 24 giugno 2022, sulla Terrazza privata più bella di Firenze. In attesa dei Fuochi, in onore del Patrono della Città delle Arti per antonomasia, ho ammirato, mi sono stupito, mi sono inebriato e nonostante che tutto ciò che ho avuto il privilegio di osservare fosse di incommensurabile bellezza, questa non è riuscita a saturare i miei occhi, che insaziabilmente hanno continuano ad ammirare quello che milioni di persone auspicano di vedere almeno una volta nella vita.
Grato a Rosanna, Paola ed Elena.

“Attrattività” di Riccardo Rescio

Italia 365 giorni di straordinaria quotidianità

Prima o poi prenderemo piena consapevolezza che abbiamo bisogno di fiere, manifestazioni, congressi, meeting, raduni e chi più ne ha più ne metta, perché, che, che, se ne dica Firenze e l’Italia tutta, in ogni sua singola località famosa e conosciuta, o piccola e sconosciuta, ha affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far assaggiare, coinvolgenti eventi da far vivere, pertanto ha bisogno di ospiti, visitatori, turisti, esploratori, studiosi, studenti, artisti e apprendisti.
Il nostro è un Paese a vocazione turistica, adoperiamoci per poter realizzare un vero, organico, funzionale “Sistema Accoglienza”, in grado di dare il giusto rilievo ad un comparto determinante per il bilancio dello stato e il conseguente benessere di tutti.
Il turismo nostrano non ha bisogno di rifarsi il trucco, tantomeno di massaggi rassodanti, ha invece impellente necessità e bisogno di una visione prospettica in grado di sopperire alle evidenti, conosciute e tralasciate, problematiche che ostacolano e impediscono pesantemente il suo naturale potenziale sviluppo.
Riccardo Rescio Italia&friends
Associazione di Promozione Sociale
“”Assaggia l’Italia ApS”
Firenze 24 giugno 2022

“Pitti Immagine Bimbo giugno 2022” di Riccardo Rescio

22 giugno 2022, primo giorno di Pitti Immagine Bimbo, alla Fortezza da Basso di Firenze.

Punto di riferimento internazionale, per le collezioni moda per bambini e teenager, è senza ombra di dubbio Pitti Immagine Bimbo, dove partecipano i più grandi nomi della moda dedicata a questo particolare comparto che si rivolge alla fascia di età da 0 a 18 anni. Pitti Immagine Bimbo propone come sempre sfilate, eventi e momenti, dove sono presenti numerosi buyers nazionali ed internazionali, per conoscere e acquistare le nuove collezioni, per le loro rispettive realtà distributive. Prima o poi prenderemo piena consapevolezza che abbiamo bisogno di ogni forma di eventi e momenti, che costituiscano a livello nazionale e internazionale attrattività, richiamo, interesse, sia per lo specifico da proporre che per il contesto in cui quello specifico si manifesta. Fiere, manifestazioni, congressi, meeting, raduni fanno richiamo e muovono un enorme indotto di cui non abbiamo piena coscienza, che andrebbe conosciuto meglio. Comunicare, più e meglio le innumerevoli attrattività, perché, che, che, se ne dica Firenze e l’Italia tutta, in ogni sua singola località famosa e conosciuta, o piccola e sconosciuta, ha affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far assaggiare, coinvolgenti eventi da far vivere, pertanto ha bisogno di ospiti, visitatori, turisti, esploratori, studiosi, studenti, artisti e apprendisti.
Adoperiamoci per far conoscere tutto il bello e il buono che abbiamo intorno, lo possiamo fare, lo dobbiamo fare.
Non è difficile, non è costoso, non ha bisogno di tempo, non produce controindicazioni, contribuisce a conoscere o riconoscere, a scoprire o riscoprire , storie, luoghi, traduzioni, cucine, abitudini, insomma ci aiuta a prendere sempre maggiore consapevolezza di vivere in un Paese che è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato di Arte, in un territorio fra i più amati e ambiti al mondo.
Riccardo Rescio Italia&friends
Firenze 22 giugno 2022
I&f RotoWeb Illustrato – Arte Cultura Attualità
Elena Tempestini Etpress Comunication

https://bimbo.pittimmagine.com/it

https://bimbo.pittimmagine.com/it/exhibitors?&page=2

“Firenze, come non l’hai mai vista – Toscana Rinascimento senza fine”

Firenze, val bene un viaggio.

L’Italia val bene un soggiorno

Sono sempre questioni di prospettive, basta solo spostarsi di qualche centimetro per scoprire cose mai viste. L’occhio del turista è curioso, attento, vorace, cerca di immagazzinare più immagini possibili per imprimerle bene nella memoria, perché un viaggio in Italia, una visita in una delle sue stupende Città d’Arte è qualcosa di straordinario. L’occhio dello stanziale, dell’indigeno nato e che risiede in una delle tante meravigliose località del nostro straordinario Paese, è invece, distratto, stanco, non nota, non osserva, dà tutto per scontato, tutto gli appartiene per diritto, ma non sa neanche che cosa ritiene suo. Suo solo nel momento di ostentarlo, ma non certo per conoscerlo, tutelarlo, amarlo e rispettarlo. Che strano popolo siamo, diciamo di essere abitanti di una terra che non ha eguali, che è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato d’Arte e poi ignoriamo spudoratamente quale siano le peculiarità che caratterizzano le nostre Terre Uniche, i valori che custodiscono, le meraviglie che li contraddistinguono. Troppo fatica scoprire, conoscere, viaggiare in lungo e in largo entro i confini nazionali, non fa figo, un viaggio in Italia non è spendibile, non ci pone nella condizione di essere invidiati, come per un viaggio in un altro continente. Troppa fatica anche condividere tutto il bello e il buono conosciuto che ci circonda, per farlo scoprire a chi ne ignora l’esistenza, oppure solo ricordarlo a chi ha dimenticato di averli visti un tempo. Troppa fatica, aggiungere ad una foto le indicazioni necessarie a far capire a chi guarda dove si trovi mai quel posto, dall’altra parte chi osserva l’immagine, è interessato il giusto a sapere dove sia. Nella migliore delle ipotesi ne sottolinea la bellezza e tutto finisce lì. Questo succede perché abbiamo perso la curiosità di sapere, di conoscere ciò che dovremmo già avere nel nostro bagaglio di conoscenze. Ma queste sono solo considerazioni che nelle intenzioni vorrebbero stimolare a far apprezzare e amare il nostro Paese, soprattutto a noi che ci siamo nati, per poter capire quanto veramente vale e quanto realmente merita L’Italia.