Il festival dedicato all’Europa è una testimonianza concreta del pensiero di Davide Sassoli, fiorentino di nascita, Presidente del Parlamento Europeo, scomparso a gennaio del 2022. Sassoli era l’incarnazione del “Nuovo Umanesimo Europeo”. Un uomo leale, fedele ai principi di democrazia per cui l’essenza della politica, è lavorare per il bene comune e non solo per gli individualisti della propria parte. Un uomo fedele ai principi di cui è portatrice la storia dell’Europa. Nel suo intenso impegno al Parlamento europeo, di cui è stato un Presidente amato e stimato da tutte le parti politiche. Davide Sassoli è riuscito a farsi orientare dagli ideali di umanità e giustizia, che proprio oggi, sono più che mai indispensabili.

Il pensiero di Sassoli, il suo impegno è sempre stato finalizzato alla conoscenza della storia umana , del rispetto, dell’amore, della pietà, quali cardini del sogno di un’Europa unita nella sua diversità. l’Europa è l’inginocchiarsi di fronte alla dignità di ogni essere umano. Non all’idea dell’essere umano. Non ai principi astratti dei sacrosanti diritti umani, ma di fronte a ogni persona in carne ed ossa. Parole che aveva ben assorbito da Maestri come Giorgio la Pira e Don Milani. Dire siamo europei e offendere lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti umani non ci rende uniti. Abbiamo bisogno di un’Europa solida, unita che sappia fare politica. Una Europa che possa decidere come tutte le comunità democratiche a maggioranza perché dietro la facciata dell’unanimità può albergare l’ipocrisia di chi non vuole che l’Europa faccia nulla.
“Mi hanno sempre colpito gli occhi delle vittime, la fissità degli occhi che guardano, ma non vedono. Sì, gli occhi dell’umanità privata di umanità. Gli occhi delle vittime sono sempre gli stessi. Sono quelli delle foto nei lager, dei condannati a morte, quelli che ritroviamo sempre, in ogni guerra, in ogni persona violentata, annientata, nelle donne umiliate, nelle colonne di famiglie che scappano, nei bambini smarriti, in coloro che annegano, che si aggrappano alla vita e la perdono dicono lo stesso anche a noi oggi». ( Davide Sassoli)

Oltre quaranta eventi per una settimana di incontro, condivisione e riflessione sull’Europa. E’ il Festival d’Europa 2022, progetto del Comune di Firenze cofinanziato dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea e realizzato in collaborazione con Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, INDIRE- Agenzia Erasmus +, Istituto Universitario Europeo, Università di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Fondazione CR Firenze e con la collaborazione speciale del Teatro della Toscana e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. L’apertura del Festival sarà a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento.

Il 6 maggio all’ex Tribunale di San Firenze si svolgerà l’evento (chiuso al pubblico) ‘Cities as recovery engines for the Next generation EU’ al quale parteciperanno anche la Commissaria europea per la coesione e le riforme Elisa Ferreira e la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, in collaborazione con la rete delle città europee Eurocities e l’Agenzia per la coesione territoriale. Sarà presente una delegazione di sindaci ucraini.
Per tutta la durata del Festival le porte storiche e i principali monumenti della città saranno illuminati di blu, colore dell’Europa.

Nei giorni del Festival in piazza della Repubblica ci sarà lo Spazio Erasmus, stand permanente su Erasmus + e Indire con info point, workshops, incontri e performance (inaugurazione 6 maggio ore 12 con la Torta Erasmus per i 35 anni del progetto). Quest’anno lo Spazio Erasmus vedrà la partecipazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea con sessioni informative sulla Programmazione 2021-2027, cybersecurity e intelligenza artificiale.
A Palazzo Vecchio (Sala d’Arme) aprirà Agorà Europa, spazio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Il 6 maggio, dalle 10 alle 14 al Mad Murate art district, si svolgerà l’evento di presentazione del Nuovo Bauhaus europeo a cura dello Sportello Europe Direct in collaborazione con la Scuola di architettura dell’Università di Firenze; dal pomeriggio a notte, inoltre, le Murate ospitano la Notte Blu con installazioni e performance artistiche.
Sempre il 6 maggio, dalle 17 presso l’Orto botanico del Sistema Museale dell’Ateneo (via Micheli, 3), è previsto il seminario “Belle da morire. Unveiling, svelare «il bello» della scienza”, dedicato al ruolo della bellezza nelle strategie di conservazione delle specie di farfalle europee a rischio di estinzione, con i ricercatori Unifi Mariagrazia Portera e Leonardo Dapporto.
Il 7 maggio, su iniziativa del Teatro della Toscana e del Théâtre de la Ville di Parigi, si svolgerà nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio dalle 10 alle 13 “Costruire il Teatro del 21° secolo”: dodici fra i maggiori teatri europei riuniti intorno al progetto della Carta 18/XXI per una nuova alleanza sul futuro del teatro, con un focus speciale sul Programma Cultura di Europa Creativa della Commissione europea. Dalle 11 alle 17.30 sedici artisti della Troupe de l’Imaginaire coordinati dal Théâtre de la Ville di Parigi offriranno consulenze poetiche, musicali e di danza in italiano, greco, estone, spagnolo, inglese, francese, portoghese e ucraino. Le “Consultazioni Poetiche” saranno dalle 11 alle 13 sull’Arengario di Palazzo Vecchio e presso lo stand Indire Erasmus in Piazza della Repubblica, dalle 15 alle 17.30 presso il cortile del Museo Novecento, con performance finale alle 18.30. Per l’occasione, il Museo sarà aperto gratuitamente tutto il giorno.
L’8 maggio in piazza della Repubblica presso lo Spazio Erasmus alle 15.30 Giochi senza frontiere con attività e giochi sull’Europa per bambini e ragazzi.
Il 9 maggio alle 10 a Palazzo Vecchio si svolgerà l’evento di celebrazione dei 35 anni di Erasmus e in serata dalle 16.30 il Salone dei Cinquecento ospiterà l’evento finale di Eu Talks, colloqui sul futuro dell’Europa e l’Anno europeo dei giovani 2022 con Università e Istituto universitario europeo.
Sempre il 9 maggio al teatro Niccolini la Regione Toscana presenta l’iniziativa ‘Siete presente. Giovani protagonisti del cambiamento’ nell’ambito del progetto Giovanisì. Saranno presenti anche la ministra per le politiche giovanili Fabiana Dadone e lo scrittore e narratore Stefano Massini.
Ancora il 9 maggio, alle 10:30, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Siena, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e lo Europe Direct Università degli Studi di Siena organizzano la masterclass “Cosa vuol dire essere europei?, che sarà trasmessa anche in diretta streaming.
Il 10 maggio al teatro Verdi Orchestra Erasmus in concerto per i 35 anni del programma, con 50 giovani musicisti provenienti da conservatori e istituti musicali italiani, in Erasmus in Italia o con un’esperienza Erasmus già fatta o in itinere.
Ancora il 10 maggio, alle 10 a Villa Ruspoli (piazza Indipendenza, 9), si svolgerà “La conferenza sul futuro dell’Europa”, organizzata dall’Università di Firenze in collaborazione con l’Associazione italiana studiosi di diritto dell’Unione europea. All’incontro – visibile anche online – si parlerà dei valori dell’Unione e della protezione della salute e dell’ambiente.
“Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie. Nei giorni del Festival e dell’evento The State of Union avremo la presidente del parlamento Roberta Metsola, cinque commissari e Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza”. “Al Festival – ha continuato – ospiteremo anche una delegazione di sindaci ucraini, tra i quali i primi cittadini di Bucha e Melitopol, all’interno di un incontro con il Comitato esecutivo dell’associazione dei sindaci europei Eurocities che presiedo, alla presenza della commissaria europea Ferreira e anche di altri sindaci europei, tra i quali quello di Varsavia per la prima volta a Firenze. C’è un filo rosso che lega Firenze all’Europa e che da alcuni mesi vede la città protagonista con iniziative come il Forum mediterraneo dei vescovi e sindaci e la manifestazione per la pace in piazza Santa Croce dei mesi scorsi”. “Quando pensiamo al futuro dell’Europa – ha concluso Nardella – pensiamo a una unione di popoli e non di nazioni, non ad egoismi e sovranismi ma a una vera comunità sociale, economica e culturale nelle quale anche le voci delle comunità locali possano avere un peso nuovo”.
“La Regione Toscana ha partecipato alla stesura del programma del Festival d’Europa e ne è tra i finanziatori – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani -. Lo abbiamo fatto di buon grado, convinti come siamo che la dimensione ideale per una città dalla storia, dalle tradizioni e dalla ricchezza culturale di Firenze, è davvero quella europea. E l’orizzonte europeo è quello in cui la Toscana vive, pensa, programma, realizza. E’ per questo che portiamo al Festival una delle nostre esperienze di punta, quel “Siete presente” che è il programma per i giovani a cui da anni ci dedichiamo e che abbiamo rilanciato e potenziato. L’evento finale di un tour che ha toccato tutte le province della Toscana si terrà infatti, alla presenza della ministra per le politiche giovanili, proprio nell’ambito del Festival dell’Europa, nell’anno europeo dedicato ai giovani. Il Festival rappresenta dunque un’occasione preziosa per “pensare largo” e per sentirsi cittadini europei: un obiettivo ancora più fondamentale per uscire da questa situazione di guerra e per costruire insieme una sempre più indispensabile convivenza pacifica e basata su amichevoli relazioni di cooperazione e di sviluppo tra Paesi e popoli”.
















