“Chianti Academy China – Wine&Food Experience”di Riccardo Rescio

“Chianti Academy China
Wine&Food Experience”

Il 7 e l’8 aprile 2022 a Guangzhou – Canton,
la degustazione di Chianti d.o.c.g. Annata e Riserva abbinati a piatti italiani e locali, questa è la proposta della Academy del Consorzio Chianti che vola in Cina per la due giorni di Wine&Food Experience, che si terrà a Guangzhou – Canton.
Esperienze sensoriali immersive nel mondo del Vino Chianti raccontato a 360 gradi, in dialogo con la tradizione culinaria territoriale, unitamente alle necessarie nozioni tecniche.
E’ quanto propone il nuovo format della ‘Chianti Academy China – Wine&Food Experience’, la proposta dell’Academy che, negli anni prima della pandemia.
L’iniziativa è riservata ai professionisti di settore,
ai giornalisti e ai buyers.
Due intense giornate dove la teoria e la didattica del programma di formazione del Consorzio, lasceranno spazio a una maggiore interazione pratica col cibo.
Proprio per questo motivo è stata scelta una sede tecnica come quella del ristorante, per dare modo ai partecipanti di applicare, sperimentare, esplorare, tutte le sfumature del vitigno Sangiovese, testa e cuore del vino Chianti.
“La Chianti Academy, che mai si è fermata, da alcuni anni prosegue il suo lavoro di informazione con grande successo – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti -. Il tasting immersivo in abbinamento ai piatti locali e italiani centra perfettamente l’obiettivo del Consorzio Vino Chianti e avrà sicuramente un grande successo anche in un mercato così strategico come quello cinese”. Firenze 6 aprile 2022

“Progettazione e Didattica la missione di Pierluigi Spadolini nel centenario della nascita”

“Progettazione e Didattica la missione di Pierluigi Spadolini”
di Riccardo Rescio

Padiglione Spadolini
Fortezza da Basso di Firenze


Trasferire le proprie conoscenze per formare nuove coscienze, passare esperienze per fortificare i caratteri, partecipare emozioni, sogni, idee, aspirazioni per stimolare l’intuito, sollecitare l’osservazione, sviluppare le intrinseche potenzialità è difficile, molto difficile e come tutte le cose difficili richiedono la massima attenzione, grande impegno e molto spesso, con la tensione che tutto ciò comporta, anche tanta paura di sbagliare.
La partecipazione del sapere richiede un quotidiano e costante impegno, un onere e un onore a cui non si può e non si deve in alcun caso sottrarre.
Un genitore che non sente il desiderio, l’irrefrenabile necessità di trasferire continuamente le conoscenze acquisite ai propri figli non può dirsi un buon genitore.
Un precettore non può dirsi tale se non fa dell’insegnamento il postulato principale della propria vita, trovando il naturale appagamento nel formare coscienze ricche di desiderio di conoscere, piene di stimoli, capaci di sviluppare le grandi potenzialità del pensiero.
Il vero sapere non è la capacità di stivare notevoli quantità di nozioni o conoscere dati e date da poter sciorinare a menadito.
Fare cultura non è inculcare, ma sviluppare, attraverso lo studio, le conoscenze, l’osservazione, la voglia di sapere, la curiosità di conoscere, la possibilità di scoprire cose nuove, l’oltrepassare frontiere, l’esplorare territori sconosciuti e cosi facendo assaporare il supremo piacere di aggiungere qualcosa, anche infinitesimale, a tutto quello che già c’è.
Il sapere non deve mai essere fine a se stesso, ma deve precostituire il presupposto, la condizione inalienabile per elaborare, sviluppare sempre nuove conoscenze.
L’uomo libro, L’uomo enciclopedia, l’uomo dallo sconfinato sapere se usa le proprie conoscenze solo per se stesso rimane un fenomeno da baraccone, capace solo di appagare, con la meraviglia della gente, unicamente il proprio ego.
Non basta sapere, bisogna essere altrettanto capaci di trasferire il proprio sapere e fare in modo che tali conoscenze possano svilupparne sempre di nuove.
Ho voluto dedicare al grande Architetto Pierluigi Spadolini, nel centenario della sua nascita, un mio pensiero scritto qualche anno fa sulla capacità determinante che una mente illuminata deve necessariamente avere, che non puo’ e non deve essere riconducibile solo alle opere tangibili, concrete, realizzate, ma soprattutto a quella dote utile a convertire il proprio sapere in semi, stimoli, sollecitazioni, nelle menti di chi ha avuto l’opportunità di stargli accanto.
Per Pierluigi Spadolini, il grande architetto nato a Firenze il 5 aprile 1922, la progettazione e la didattica costituivano la missione e il presupposto del proprio fare.
Nel centenario della nascita, è molto importante ricordare fa figura dell’Architetto Spadolini, fratello dello statista Giovanni, che fu tra i fondatori della Tecnologia dell’Architettura e anche Presidente del comitato tecnico dell’Iri-Italstat.
Ognuno dei due fratelli Spadolini, nei rispettivi campi di azione, sono stati grandi protagonisti che hanno fortemente segnato la storia del nostro Paese.
Tra le maggiori realizzazioni dell’Architetto Spadolini si annoverano il Centro traumatologico ortopedico per l’Inail di Firenze, il restauro e la ristrutturazione della sede storica del Monte dei Paschi a Siena, la progettaziobe di imbarcazioni con la fortunata “linea Akira”.
In relazione al suo ruolo d’indirizzo all’Iri-Italstat, dal 1973 al 1978 Spadolini inizia le sperimentazioni nell’edilizia industrializzata progettando il Padiglione espositivo Fortezza da Basso a Firenze che porta il suo nome, lanciando Italposte, il programma di uffici postali e i presidi ospedalieri Spo, realizzabili in ogni parte d’Italia, ma soprattutto il progetto Mapi, il Modulo abitativo di pronto intervento del 1982.
La sua capacità progettuale spazia dalle infrastrutture e assetto del territorio, all’edilizia, è del 1981-88 il progetto per il Centro direzionale delle Assicurazioni Generali a Mogliano Veneto, il Centro direzionale di Napoli e persino la chiesa di Tor Bella Monaca a Roma.
Spadolini è stato un instancabile realizzatore in proprio, ma anche reso possibile a molti altri di costruire numerose opere con il suo impulso e sotto la sua supervisione.
Contrassegnato da multiforme attività, all’inizio come industrial designer, poi come Architetto, urbanista e docente universitario, ma soprattutto, come autorevole ispiratore di realizzazioni sempre più impegnative sia edili che infrastrutturali.
Fu Ettore Bernabei ad affidare a Pierluigi Spadolini l’incarico di Presidente del comitato tecnico dell’Iri-Italstat, la holding delle attività delle concessioni, costruzioni e progettazioni, edilizie e infrastrutturali.
Nonostante il poderoso impegno progettuale Pierluigi Spadolini non dimenticherà mai la sua missione, che nella scuola e nella trasmissione dei saperi e dei valori ai giovani, trova la sua essenza.
Un passaggio della lectio magistralis con la quale si congeda il 5 giugno 1992 dalla Università di Firenze sintetizza la sua filosofia di vita :
«Dalla mia esperienza ho imparato a non vedere la parola fine nelle cose perché comunque c’è sempre un altro giorno da passare, per inventare qualcosa di diverso, forse di più bello.
Ogni progetto che ho fatto, con i miei collaboratori, è sempre stato come una lunga fiaba che, finché rimane sul tavolo da disegno, è un racconto innaturale, impossibile.
Poi si forma, si costruisce, si definisce, diviene qualcosa di concreto, di irreversibile.
Questo concetto di irreversibilità mi ha dato sempre una grande angoscia: il momento in cui l’architetto lascia il progetto è drammatico, perché da quell’istante in poi non è più possibile modificarlo né controllarlo.
L’irreversibilità viaggia in parallelo con la responsabilità che l’architetto deve avere verso gli altri, poiché crea per la collettività.
Ritengo che chi fa progetti per mania di protagonismo è un delinquente, perché giocando con la sua capacità di dar forma alle idee non considera che in ogni caso deve fare i conti con la realtà.
Una realtà che lo giudica, lo interpreta, lo capisce: lo apprezza o lo distrugge».

Riccardo Rescio Firenze 5 aprile 2022

“Terre degli Uffizi” 2022

“Il Circolo Virtuoso delle Terre degli Uffizi” di Riccardo Rescio

https://www.uffizi.it/terre-degli-uffizi

Sono otto le nuove mostre all’interno del progetto promossi da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, che si terranno, nel corso del 2022, nella seconda edizione di Terre degli Uffizi, il progetto per la valorizzazione del patrimonio artistico della Toscana
Progetto che si sviluppa all’interno dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei.
Otto località che entrano in sinergia comunicativa con le due istituzioni, Anghiari, Montespertoli, Poppi, Reggello, Arezzo, San Giovanni Valdarno, San Casciano e San Piero a Sieve.
Finalmente un progetto concreto, un nuovo modo di concepire la diffusione della conoscenza, un modo per avvicinare sempre più persone alla usufruibilita dell’arte, per diversificare i flussi turistici e per fare conoscere più e meglio i territori e le peculiarità che li caratterizzano e li identificano.
Un Circolo Virtuoso che da anni come Associazione di Promozione Sociale portiamo avanti attraverso Italia&friends il nostro Web Network.
Il programma espositivo quindi promuove il legame del territorio con le sue ricchezze artistiche.
È stato presentato martedì 5 aprile 2022 a Villa Bardini da Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze, da Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi e dai sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto.
L’obiettivo del progetto è quello di decentrare i flussi dei visitatori e incrementare il turismo di vicinanza, grazie alla collaborazione con i musei periferici già presenti sul territorio e con i Comuni.
I risultati della prima edizione confermano la validità del progetto, le località interessate hanno registrato rispettivamente un aumento medio del 16% di visitatori nei musei a Poppi, Anghiari e Castiglion Fiorentino + 18% Poppi, +14% Anghiari, +18% Castiglion Fiorentino, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un totale di 36.131 visitatori per le cinque mostre a dicembre 2021.
L’83% degli intervistati ha dichiarato che era la prima volta che visitava il museo, attirati dall’evento in corso.
Le mostre hanno dunque fatto da attrattore per i centri meno noti che hanno avuto l’occasione di far conoscere il proprio patrimonio artistico e storico a un pubblico più ampio.
Il progetto è realizzato grazie anche alla collaborazione con Unicoop Firenze.
Per tutte le informazioni sulle mostre consultare il sito https://www.uffizi.it/eventi/terre-uffizi-mostre. Sono inoltre disponibili all’interno alcuni video documentari che raccontano le mostre della prima edizione.
“Terre degli Uffizi”
https://www.uffizi.it/terre-degli-uffizi

“I Musei sempre più luoghi del cuore e ludoteche dell’anima”di Riccardo Rescio

Galleria dell’Accademia di Firenze

I Complessi Museali, nel nostro straordinario Paese, costituiscono una componente attrattiva determinante, di conseguenza sono anche precisi barometri per la misurazione dei flussi di ingresso nel nostro Paese.
C’è anche da sottolineare la loro sempre maggiore importanza, anche e in virtù di un autonomo processo di riconsiderazione del loro ruolo di conservazione, ma anche di una sempre maggiore rivalutazione e di condivisione dei rispettivi patrimonio custoditi, attraverso una serie di iniziative sempre più coinvolgenti rivolte non più a pochi eletti, a studiosi o presunti tali, o a ricchi possidenti, ma al grande pubblico.
Il direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze Cecilie Hollberg, durante la conferenza stampa di presentazione del REPORT 2016-2022 di lunedì 4 aprile 2022 ha dichiarato che “Da tempo stiamo recuperando terreno dal punto di vista numerico in modo eccezionale. Ieri, domenica 3 aprile, con oltre 5100 visitatori, abbiamo superato un’ulteriore soglia anche rispetto al 2019, prima della pandemia, e nonostante le restrizioni all’accesso in Galleria,
a causa dei grandi cantieri.
Il Museo è da tempo in overbooking e le prenotazioni sono esplose.
La maggioranza dei prenotati vengono dall’Italia e stanno aumentando i visitatori stranieri. Da gennaio ad oggi i numeri sono già più che raddoppiati. Il nostro pubblico è giovane e osserviamo con grande gioia che il 50% è sotto i 25 anni, un trend dovuto di sicuro anche al nostro impegno nel mondo digitale, virtuale e dei social.”

Davis & Co. Galleria dell’Accademia di Firenze Ministero della Cultura #davisandcoufficiostampa

“Oscar Ghiglia Gli anni di Novecento”

Oscar Ghiglia
Palazzo Medici Riccardi Firenze

Martedì 5 aprile 2022, in Palazzo Medici Riccardi, è stata presentata alla stampa la Mostra “Oscar Ghiglia, Gli anni di Novecento”, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri, che resterà aperta dal 7 aprile al 13 settembre 2022.
Livornese di nascita e Fiorentino di adozione, Ghiglia resta fortemente toscano, ma anche profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo.
La bellissima esposizione, promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da MUS.E
in collaborazione con l’Istituto Matteucci di Viareggio, è un piacevole percorso dove il visitatore, come per magia, si ritrova immerso nei primi decenni del Novecento.
Sono oltre cinquanta le opere di Oscar Ghiglia, provenienti da prestigiose collezioni private, tra le quali si annovera anche l’Istituto Matteucci, oltre che da importanti Musei pubblici, fra cui la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti.
Una narrazione tematica e cronologica fa da tracciato espositivo alle opere presentate, un percorso che si apre con l’Autoritratto di Oscar Ghiglia del 1920 e prosegue con le opere degli anni della prima maturità, per poi passare alla via sperimentale e il successivo “ritorno all’ordine” in chiave del tutto originale.
Mercoledì 6 aprile 2022, dalle 15.00 alle 18.00 la Mostra sarà inaugurata con un apertura gratuita alla cittadinanza, esclusivamente previa prenotazione. Scrivendo all’indirizzo mail : info@palazzomediciriccardi.it sarà possibile visitare in anteprima assoluta l’esposizione, che aprirà ufficialmente giovedì 7 aprile 2022

Firenze Palazzo Medici Riccardi
Via Camillo Cavour, 3
“Oscar Ghiglia, Gli anni di Novecento”
7 aprile – 13 settembre 2022
Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Ultimo ingresso alle h. 18.00
mercoledì chiuso
Il biglietto è comprensivo della visita al museo.
Intero € 10.00 Ridotto € 6.00
Riduzioni: 18-25 anni; studenti universitari
Ingresso gratuito: 0-17 anni; guide turistiche abilitate; giornalisti accreditati; disabili e loro accompagnatori; gruppi di studenti e rispettivi insegnanti; membri ICOM, ICOMOS e ICCROM.
Per tutti i soci Unicoop Firenze è attiva la riduzione 2×1, che consente di accedere alla mostra e all’intero palazzo in due persone con il costo di un solo biglietto.
L’agevolazione è attiva anche per le visite guidate e per le attività.
Informazioni e prenotazioni Tel. + 39 055 2760552
e-mail: info@palazzomediciriccardi.it
http://www.palazzomediciriccardi.it
Ufficio Stampa Città Metropolitana di Firenze
e.mail : michele.brancale@cittametropolitana.fi.it
Ufficio stampa mostra
Davis & Co. per MUS.E
Caterina Briganti Lea Codognato
e.mail: info@davisandco.ithttp://www.davisandco.it

“Comunicazione e Cultura nel tempo della guerra” di Riccardo Rescio

Lunedì 4 aprile 2022, nella Sala del Cocomero, del Teatro Niccolini di Firenze il Professore Ugo de Vita, autore, attore, regista e scrittore ha incontrato, di fronte ad un pubblico attento e partecipe, Elena Tempestini, storica, giornalista, ricercatrice e scrittrice, insieme hanno dato vita ad un magia informativa, che ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti. Una magia che nulla ha avuto a che fare con i giochi di prestigio terminologici o ad una mera esplicitazione nozionistica, ma un vera e propria indicazione e sollecitazione a considerare i fatti e le circostante, non legate al momento contingente, ma contestualizzate nei diversi tempi in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e gli avvenimenti si sono generati. Questo è un processo utile in ogni tempo e per ogni evento, ma diviene indispensabile nei momenti in cui i venti di guerra soffiano e devastano, per poter comprendere ciò che accade. Se non si conoscono le vere motivazioni di fondo delle piccole e grandi storie, l’evolversi, spesso l’involversi e a volte il degenerare dei fatti, non usciremo mai dal dualismo in cui da sempre fa comodo che si resti. Ecco perché l’informazione, a prescindere dai miei usati, da sempre riveste una importanza strategica enorme. È comunque sempre la comunicazione che può fare credere reale, ciò che reale non è, e falsificare la realtà oggettiva, rendendola irreale. Un lungo sentito applauso ha coronato la conclusione dell’incontro.

“Associazione Modellismo e Storia DLF Pontassieve”di Riccardo Rescio

Interconnessioni Comunicative

Lo straordinario universo del modellismo ha una delle sue sedi sparse per il mondo presso l’Associazione Modellismo e Storia del dopolavoro ferroviario di Pontassieve.
L’Associazione, come di consueto, sarà presente all’Expo Model Italy di Verona il 12/13 Marzo 2022 nel nuovissimo padiglione 12, dove gestirà la grande vasca di 30x20mt del navale dinamico, proponendo diversi eventi, con due esibizioni della battaglia dei galeoni al giorno, per tutta la durata della manifestazione, e con uno spazio dedicato alla flotta Italeri.
Saranno esposti oltre 100 modelli dei quali 14 superiori ai 2,50mt, in una superficie espositiva di circa 2000mtq dove oltre al navale dinamico si potrà ammirare nello spazio dedicato ai diorami elettronici, storici, le grandi battaglie d’Africa, l’artigianale, il modellismo statico e tante altre curiosità.
Una opportunità da non perdere per appassionati e no di tutte le età.

Etpress Comunication http://www.etpress.it
Italia&friends

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“Museo della Vite e del Vino” di Riccardo Rescio


Nelle cantine sotterranee della villa di Poggio Reale, situata sulla sommità di un colle a poca distanza dal centro di Rufina, trova la sua naturale collocazione il Museo della Vite e del Vino.
Gli oggetti che espone sono quelli un tempo utilizzati per la coltivazione della vite e per la produzione e la conservazione del vino, piccoli e grandi attrezzature in uso nei decenni della prima metà del secolo scorso.
In una delle sale domina un grande tino in legno per la fermentazione dell’uva appena raccolta, fanno da corollario vari strumenti usati nella vigna, per le varie tecniche di potatura e legatura.
Una parete è totalmente tappezzata di fiaschi di vino, da quello settecentesco soffiato a bocca agli ultimi stampati in milioni di esemplari tutti uguali e rivestiti con la plastica.
Nell’ultima sala fa bella mostra di sé l’imponente carro, un tempo trainato da una pariglia di cavalli, sul quale venivano sapientemente collocate varie centinaia di fiaschi, uno sull’altro a piramide, che dovevano affrontare il viaggio di circa trenta chilometri che separano Rufina da Firenze.
Non poteva mancare ad un Museo degno di tale nome la biblioteca che conserva una vasta letteratura di argomento enologico che comprende una copia del famoso bando granducale del 1716 nel quale venivano precisati i confini delle quattro zone della Toscana considerate a genuina vocazione vinicola e da una ricca enoteca dove sono ospitati, conservati e bevuti i vini di maggior prestigio prodotti in questa straordinaria zona produttive del nettare diVino per eccellenza.
Nel Museo di Villa Spalletti di Poggio Reale, è possibile ripercorre la storia della vite in Val di Sieve, con particolare attenzione alle tecniche di viticoltura e vinificazione, che testimoniano il profondo rapporto che intercorre tra il vino e il territorio, anche attraverso fotografie, video e documenti originali.

Museo della Vite e del Vino e dell’Enoteca
di Villa Poggio Reale
Rufina, Viale Duca della Vittoria 7

Informazioni su orari ed eventi:
Ufficio cultura del Comune di Rufina:
Tel. 055.83.96.532/533
https://www.museionline.info/musei/museo-della-vite-e-del-vino
https://www.comune.rufina.fi.it/servizi/scheda-servizio/museo-della-vite-e-del-vino

Orario Invernale (1 ottobre – 30 marzo)
Giovedì 8.30 – 12.30
Venerdì 8.30 – 12.30
Sabato 8.30 – 12.30
Domenica 8.30 – 12.30

Orario Estivo (1 aprile – 30 settembre)
Giovedì 14.30 – 19.00
Venerdì 14.30 – 19.00
Sabato 8.30 – 12.30
Domenica 8.30 – 12.30

Per visite su appuntamento contattare almeno 24 ore prima i seguenti recapiti:
335\367672 – Presidente Ass.ne Modellismo e Storia 335\5423735 – Consigliere Delegato Ass.ne Modellismo e Storia 335\8407120

“In-canto delle parole”a cura di Ugo De Vita

Prof. Ugo De Vita

Interconnessioni Comunicative
“In-canto delle parole”
a cura di Ugo De Vita
Il Museo Novecento di Firenze, diviene sempre più luogo del cuore e ludoteca dell’anima.
Questo perché in modo concreto molti Musei Italiani e in particolare il Museo Novecento di Firenze con la Direzione di Sergio Risaliti, stanno cambiando il loro approccio al pubblico, non più quello colto o presunto tale, comunque esclusivo, sofisticato, a cui si riteneva a torto di riservare l’Arte antica, moderna e contemporanea, per divenire veri e propri palcoscenici dove le Arti vengono rappresentate in ogni forma e manifestazione, con sempre più spettatori attenti e affascinanti.
Ecco che la poesia del Novecento diviene protagonista di un ciclo di lezioni a cura di Ugo De Vita, autore, attore e docente universitario che per tutto il mese di aprile presenterà un progetto di lettura legato a quattro grandi autori del Novecento: Ezra Pound, Thomas Stearns Eliot, Giorgio Caproni e Pier Paolo Pasolini saranno protagonisti dei quattro appuntamenti di In-canto delle parole, una serie di incontri con al centro l’analisi e l’approfondimento della poesia italiana e straniera del XX secolo.
Il calendario prevede :
Venerdì 1 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Pier Paolo Pasolini
“Pasolini tra senso del sacro e passione civile”

Lunedì 4 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Giorgio Caproni
“Animus e Anima nella poetica di Caproni”

Venerdì 15 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Ezra Pund
“La rivelazione di Properzio”

Venerdì 22 aprile, dalle ore 9:30 alle 11,
Thomas Stearns Eliot
“Terra-desolata – Osservazioni e lettura”

Museo Novecento Firenze
Piazza Santa Maria Novella 10,
50123 Firenze, Italia
https://www.museonovecento.it/
info@musefirenze.it
+39 055 2768224
@museonovecento
#tuttoilbelloeilbuonochece #etpress #comunichiamoalmondolitalia @italiaefriends @etpresscomunication

“Viaggio in Italia nel Patrimonio Unesco il centro Storico di Firenze”

“Firenze e il suo Centro Storico”
di Riccardo Rescio


La parte più antica di Firenze, il suo Centro Storico compreso all’interno dei viali di circonvallazione, che lo delimitano realizzati con la demolizione della cerchia delle mura medievali, è il più grande giacimento di bellezza e il maggiore concentrato di opere d’Arte, universalmente riconosciute come tali.
Il Centro Storico di Firenze è di per sé un capolavoro assoluto, una continua creatività durata sei secoli che ha determinato una influenza sullo sviluppo dell’architettura e delle belle arti sia in Italia che in Europa.
Un patrimonio che include musei, chiese, edifici e opere d’arte di incommensurabile valore.
Sul portale della Regione Toscana dedicato ai 7 siti del Patrimonio Mondiale i luoghi di maggiore interesse, itinerari insoliti e il blog dei visitatori. https://www.regione.toscana.it/la-toscana-e-i-suoi-patrimoni-unesco

UNESCO Regione Toscana Elena Tempestini
Etpress Comunication

Prospettive
https://prospettive.art.blog/