“Enogastronomica 13/14/15 maggio 2022” Pura esperiezialita’ di Riccardo Rescio

Esperiezialita


L’esperenzialita, è la parola che dovrà sempre più caratterizzare gli eventi e i momenti delle 20 straordinarie Regioni d’Italia.
Questo perché ogni singola località delle nostre Terre Uniche ha affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far assaggiare e coinvolgenti eventi da far vivere.
L’edizione “Enogastronomica 2022” sarà nuova nella forma ma non nella sostanza, una versione decisamente nuova e fuori dalle righe.
La tradizione artigiana della Città delle Arti per antonomasia e della sua provincia, l’antico saper fare Fiorentino e toscano, è ancora attivo, presente e fortemente ricercato nel mondo.
In questa sua nuova veste “Enogastronomica 2022” si intreccia con il comparto Food&Wine, egualmente ricercato e apprezzato in ogni dove.
La Bottega è senza ombra di dubbio un luogo ricco di fascino e di storia dove gli artigiani trasformano l’antico sapere oggetti unici, ma è anche quel luogo come la bottega alimentare di quartiere, rione, strada che nel vendere racconta, tramanda e condivide storie.
Gustare, degustare in bottega, vivere una serata in bottega, assaggiando un prodotto tipico di quella bottega, magari anche cucinato lì in loco da un cuoco, è l’idea che “Enogastronomica 2022” lancia in questo inizio del terzo millennio, per fare divenire sempre più il nostro Paese il luogo dove vivere emozioni esperienziali uniche e irripetibili.
L’esperenzialita emozionale gustativa e visiva, ricreata in una Bottega è sicuramente un connubio nuovo e coinvolgente.

“Enogastronomica 2022”
https://enogastronomica.org/

Firenze 26 aprile 2022

Ugo De Vita incontra Gabriele Lavia Mistero e bellezza delle favole di Oscar Wilde

Gabriele Lavia

Nella luce dorata del Goldoni con la consueta diligenza registica di Gabriele Lavia, in disegno puntuale e nitido, la sua voce profonda e monodica, timbrata e scura, fonde e confonde parole.
Ricordo Gabriele, la prima volta che lo vidi , nel Volpone di Ben Jonson (venti anni prima di dirigerlo in un cortometraggio e poi in teatro in una “maratona poetica” alla Pergola) era la seconda metà degli anni settanta e all’Argentina a Roma, lo applaudivo adolescente, in una replica accanto ad un magnifico Mario Scaccia.
Era Mosca, servo agilissimo che tagliava in lungo e largo il palcoscenico.
Lavia è attore di nervi e corpo, sinuoso, elegante, dal passo felpato per poi fendere l’aria ballerino di tango o flamenco, presenza da primo attore fin dagli esordi.
Ricordo averne parlato con Flavio Bucci, quando lo avevo in compagnia su i Sonetti di Shakespeare, Flavio, grande interprete, gli invidiava bonariamente, rigore e pulizia e soprattutto attitudine di regia.
Mai una sbavatura, una macchina attoriale formidabile.
Qui al Goldoni antico e glorioso teatro fiorentino, in verità un gioiello tra i molti del capoluogo toscano in fatto di architettura, Gabriele propone Le favole di Wilde.
Prima una sorta di “a parte” col pubblico, discorso tra il confessionale e l’erudito, con bagliori di letteratura, filosofia, etimo.
Ma non sorprende perché è colto e sensibile Gabriele.
Apre la conversazione con una battuta di teatro.
“Guarda Ugo, è molto semplice: sono due favole e nulla più!”.
Anche solo scovare in un vecchio scaffale quei testi dimenticati è invece operazione encomiabile. Oggi poi nel tempo della barbarie e la banalità.
“Ma che vuoi -insiste Lavia- studio, cerco, instancabilmente. Mi alzo al mattino, scendo di casa per un caffè e poi torno e mi immergo ancora nelle letture e tra le pagine alla ricerca di me stesso e gli altri.”
Ma l’attore è un intellettuale?
“Dovrebbe esserlo…sai si dovrebbe spiegare cosa significhi essere attore oggi, chi possa davvero dirsi “attore”. Quale l’identità dell’interprete? Io – tu lo sai – parlo e frequento gli amici, quelli con cui condivido o ho condiviso la scena. Amici, alcuni fraterni. Gli altri so che fanno delle cose.”
Ma perché Wilde?
“Wilde è un autore meraviglioso, qui ci sono le due fiabe del Principe felice e del Razzo eccezionale ma come tutti gli scrittori, gli scrittori veri, intendo, il suo libro è sempre lo stesso: il Ritratto di Dorian Gray.
Dissipazione di sé. Perdita e abbandono.
Amore. Non sacro né profano. Scevro da luoghi comuni ed enfatizzazioni.
L’amore come principio e fine. Come per tutti i poeti. In fondo Wilde muore per amore.”.
L’amore è bellezza?
“L’amore è la vita, è senso dell’orrore e insieme bellezza, certo. Wilde è un irlandese, anche la sua terra e la sua tradizione gli procura una ferita.
Divaricazione, crisi, ambiguità.
Lui però è autentico in questa crisi, che porta con sé.”.
L’omosessualità è stata, nel suo caso, come in molti altri, movente di una persecuzione, penso a Wilde e mi vengono in mente i nostri scrittori nel secolo successivo il Novecebto, alludo a Testori e a Pasolini.
“Pasolini è stato oggetto di un massacro, Testori mi pare soffrisse una crisi più intima e di natura religiosa. Wilde paga la sua natura.”
Ma il matrimonio, i figli…
“Altro amore, scelte d’amore, cioè dettate dal sentimento. Le trappole del sentimento, in queste anime nobili, possono procurare ferite e danni devastanti.”
Come indicava il tuo amato Bergman, filtrato da August, con le “migliori intenzioni”.
“Sicuro che è così. Gli errori si fanno e quando si fanno si pensa invece che quelle siano le scelte più consone.”
Una domanda diciamo personale.
“Dimmi”.
Il registratore Geloso che ti donai, alle prove con Orsini a Roma al Quirinetta, lo tieni con cura?
“Certo, è a casa mia, funziona!”.
E poi ride di gusto come gli capita di rado, forse memore di quella prova su una poesia di Eduardo, che fece affiorare il ricordo di infanzia, che mi aveva confidato, di quel tavolo coi suoi e lui bambino, della radio a valvole e poi della magia di un registratore Geloso negli anni ‘50 coi tasti colorati, di cui trovai modello in un negozio di “cose di altri tempi” e gli portai in dono, con il corredo di bobine pronte all’uso.

Ugo De Vita, autore, attore di prosa e regista, doppiatore è considerato la più grande voce del Teatro Civile Italiano.

“La Strada” di Alan Oisrak”

Se ci fosse una strada che portasse là, dove tutti noi vorremmo essere per veder appagati i nostri desideri, le nostre speranze, le nostre aspettative, ebbene quella strada io non la percorrerei, poiché non vi è gioia più grande di quella di perseguire il proprio esclusivo percorso, assaporando ogni centimetro, ogni momento, ogni impercettibile emozione che si riesca a cogliere percependo, vedendo, sentendo, ciò che esiste intorno a te sul tuo percorso.
Sarà solo la scelta della nostra personale strada, quella da noi voluta e tracciata con la consapevolezza di averla percorsa o di continuare a percorrerla con tutti i sensi a disposizione, il vero appagamento del nostro essere.                                                                             Olomouc Repubblica Ceca 5 aprile 2010

La voce, le immagini e il video, sono di Elena Tempestini
Firenze 24 aprile 2022

“Mostra dell’Artigianato 2022”

Orchidee in Fortezza

L’86° Mostra dell’Artigianato si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 28 aprile, al 1°maggio 2022.
La manifestazione riprende in presenza l’abituale appuntamento primaverile della Città di Firenze e della Toscana tutta.
Un forte e necessario segno che vuole partecipare e supportare la grande tradizione artigianale italiana, che non è affatto destinata a scomparire, ma che vuole anzi far fronte sempre più e meglio alle aumentate richieste di professionalità, Artistico/Artigianali Tipiche locali.
L’insieme di tutte quelle peculiarità che da sempre caratterizzano e identificano le Terre Uniche delle nostre 20 straordinarie Regioni e in particolare quelle Toscane, che il mondo mira, ammira e anela.
Un fiorire di richieste di questi ultimi anni basate su competenze umane fatte di manualità, ingegno e creatività, che le macchine non possono rimpiazzare, fanno ben sperare ad una meritata nuova vita per tutto il comparto dell’Artigianato Italiano.
Un insieme di antichi saperi artigianali, artistici e professionali, che a Firenze hanno casa da sempre.
Recenti studi sulle tendenze dell’occupazione concordano nell’affermare che l’artigianato e il “saper fare con le mani” saranno tra le professioni più ricercate nei prossimi 10 anni.
L’Arte dell’Artigiano non è soltanto la capacità e l’abilità manuale di creare, ma è anche e forse anche la massima espressione dei valori che riesce a trasmettere nel tempo.
Ph Giorgio Anselmi

Firenze Fiera Mostra dell’Artigianato – Firenze
Fondazione CR Firenze Camera di Commercio di Firenze Confartigianato Imprese Firenze

“Andria farà sistema” di Riccardo Rescio

“Fuori Evento”


Le opportunità sono come i treni , si possono prendere oppure lasciarli passare, tutto dipende da dove si vuole veramente andare.
Da qualche hanno i grandi brand nazionali hanno capito che presentare le proprie creazioni, oltre alle manifestazioni tradizionali fiere, anche in location di particolare bellezza e di rilevante risonanza.
Un scelta molto importante per la sempre maggiore conoscenza delle nostre meraviglie e per una loro sempre crescente capacità attrattiva. Una grande opportunità lo sottolineano noi di Italia& friends, il Network comunicazionale della Associazione di Promozione Sociale “Assaggia l’Italia Aps”, una no profit che da molti hanno si prefigge di comunicare tutto il bello e il buono che abbiamo nelle nostre Terre Uniche.
Gucci sceglie Castel del Monte e Andria sceglie di promuovere se stessa attraverso la realizzazione di una serie di eventi e momenti, come succede già da anni in concomitanza di grandi manifestazioni fieristiche a Milano e Firenze.
Un ‘Fuori Evento’, che coinvolga il tessuto connettivo della Provincia BAT durante l’allestimento ed effettuazione della manifestazione, capace di offrire in modo pianificato, organizzato una serie di eventi che presentino, esaltandoli, tutte le peculiarità che caratterizzano e identificano la provincia di Barletta Andria, Trani, determinando un ritorno di conoscenza, immagine e valorizzazione di straordinaria rilevanza, proprio in virtù dell’evento Guggi.
Questo sarà possibile solo se dalla mera enunciazione di intenti si passerà ad una progettualità pianificata che veda coinvolte in un piano di fattibilità tutte le organizzazioni di categoria, le associazioni, i produttori e le attività private sotto l’egida del Comune di Andria, della Provincia e della Regione.
Per ‘Fuori Evento’ si intende l’insieme degli eventi diffusi distribuiti in diverse zone di una determinata località, che avvengono in corrispondenza e concomitanza di una determinata manifestazione di richiamo Internazionale.
Condividiamo lo spirito che anima l’assessore comunale Cesareo Troia, ‘Andria lo merita’, il nostro meraviglioso Paese lo merita, sta a tutti noi fare in modo da cogliere le opportunità facendo sistema.
A tal proposito come associazione nazionale di promozione sociale dichiariamo la completa disponibilità e tutto il nostro apporto per la buona riuscita del progetto di accoglienza, intrattenimento e comunicazione dell’evento Gucci e del ‘Fuori Evento Andria’.
Riccardo Rescio per Itali&Friends
Associazione di Promozione Sociale
“Assaggia l’Italia ApS”

“Collaborazioni, sinergie e connessioni” di Riccardo Rescio

“Collaborazioni, sinergie e connessioni”


Potrà sembrare retorico e quanto mai banale, ma nella realtà la concomitanza di questi elementi porta sempre a raggiungere grandi risultati, che troppo spesso la superficialità valutativa porta a ritenere impossibili.
Andria, nella piena e totale consapevolezza offerta da Gucci sta rispondendo molto bene, al programmato evento dalla prestigiosa Maison.
Le sue istituzioni, le sue organizzazioni, le associazioni, si stanno sempre più attivando per offrire la degna cornice alla manifestazione, che non potrà che far maggiormente conoscere e valorizzare le peculiarità che caratterizzano e identificano la città di Andria, della provincia, della Regione e dell’Italia tutta.
Un ruolo determinante è affidato alla stampa locale e nazionale, un plauso particolare va a “Edicola del Sud” per l’articolo che ha voluto sottolineare l’esigenza di organizzare quel qualcosa già sperimentato in simili situazioni, che abbia come obiettivo non solo quello dell’accoglienza, ma anche quello di predeterminare le condizioni alla maggiore conoscenza, valorizzazione e comunicazione, di tutte le valenze della Terra Unica di Puglia.
Riccardo Rescio per Italia&friends
Associazione di Promozione Sociale
“Assaggia l’Italia ApS”

“La Bella Epoque” di Riccardo Rescio

Interconnessioni Comunicative
“La Bella Epoque” Articolo e video già pubblicati su facebook in aprile 2019


La Bella Epoque, è sinonimo di Francia, La Dolce Vita, quello d’Italia, definizioni di particolari momenti, che per la loro forte caratterizzazione, hanno finito per identificarsi con i rispettivi Paesi, La Penisola delle Meraviglie, in egual misura e stessa intensità, inizia a rappresentare le straordinarietà, delle 20 Regioni d’Italia.
Si perché, nonostante tutto e per nostra grande fortuna, il nostro Paese è costituito da 20 inimitabili Regioni, una diversa dall’altra, per Storia, Cultura, Arte, Tradizioni, Folclore, Lingua, ma tutte comunque accomunate da un denominatore, la ricchezza e varietà di peculiarità che le caratterizzano e identificano, allora perché non prendere spunto da questo “Marche’ Francaise”, elegante e colorato, mercatino di specialità tipiche delle Province Francesi, che tutti gli anni propone nelle più belle Piazze di Firenze, come probabilmente in altre Città Italiane, le specialità d’Oltralpe e anche noi realizzare un mercato itinerante, prima in Europa e poi nel mondo, che proponga le nostre tipicità, dando reale percezione e tangibile riscontro a tutto il Buono e il Bello che che abbiamo.
Un villaggio con venti caratteristiche casette, una per ogni singola Regione d’Italia, che propongano la vendita e la somministrazione delle rispettive Bontà Territoriali, con una ulteriore casetta, come vero e proprio ufficio Turistico, per offrire tutte quelle informazioni necessarie a far conoscere il nostro Paese, ancora più e meglio e perché no, anche con la possibilità dell’acquisto, delle Mille e una attrattiva delle nostre “Terre Uniche”.
Si spendono milioni di euro per promuovere in modo disorganico le nostre Meraviglie, poiché ogni singola proposta corre per proprio conto, quasi per spartirsi un mercato saturo, ignorando caparbiamente il fatto, che quello attuale rappresenta solo una piccola parte della potenzialità che il nostro Patrimonio potrebbe determinare, se si realizzassero, tra le componenti interessate le necessarie sinergie.
“La Penisola delle Meraviglie”, con il suo Mercato itinerante, potrebbe divenire un primo concreto tentativo di prove tecniche di collaborazione, per arrivare a quel “Sistema Italia”, di cui si avverte il tanto necessario bisogno.
Riccardo Rescio

Si consiglia di visionare il video “La Bella Epoque”
https://youtu.be/YdYsARtpcW4

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=125786766705526&id=100078226091632&sfnsn=scwspmo

“Volterra, da scoprire, conoscere, amare” di Riccardo Rescio”

“Volterra, da scoprire, conoscere, amare”
di Riccardo Rescio
Cinta da mura, con uno stupendo Palazzo dei Priori, un Duomo assolutamente da non perdere e un Museo Etrusco, Volterra è certamente una meta da non lasciarsi scappare per un turismo vicinale o intercontinentale.
Volterra in provincia di Pisa in Toscana, è uno scrigno stracolmo di preziosità non solo Artistiche.
Il Palazzo dei Priori, in pieno centro, ha affreschi medievali e un campanile dal quale si aprono panorami, prospettive di incommensurabile bellezza.
Il Duomo di Volterra poi vanta un portale di ingresso in marmo e un soffitto a cassettoni dorato.
Nelle immediate vicinanze si trovano le vestigia dell’Acropoli Etrusca.
Il Museo Etrusco Guarnacci custodisce una ricca collezione di manufatti archeologici.
Il complesso del Teatro Romano comprende i ruderi di terme del III secolo.
Se tutto questo non bastasse è bello ricordare che oltre al buon Vino e alla squisita cucina Volterra è nota e famosa per la lavorazione dell’alabastro.
Proprio all’alabastro è dedicata una Mostra dal titolo “I Tesori dell’Alabastro” nel Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena di Volterra, dal 10 aprile al 1° novembre 2022.
Riccardo Rescio
Volterra 9 aprile 2022

“I Tesori dell’Alabastro” Volterra 10 aprile – 1 novembre 2022″

“I Tesori dell’Alabastro”
Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena
A Volterra ci sono riusciti, perché lavorare l’alabastro è uno stile di vita che in pochi nel mondo hanno potuto vedere e sperimentare.
Gli Artisti Volterrani lo hanno esportato nel mondo, valorizzandolo, facendo splendere la sua trasparente corposità venata, scolpendolo nelle più differenti forme, contemporaneamente hanno contribuito a far conoscere il loro straordinario territorio toscano.
Terre Uniche che meritano di essere maggiormente conosciute, apprezzate e comunicate.
L’alabastro racconta, la propria storia e al contempo la storia delle località dove la sua lavorazione è stata è e continuerà ad essere una delle peculiarità che caratterizzano e identificano Volterra.
“Ho deciso di raccontare questa mia avventura, condivisa da buona parte dei cittadini volterrani, ampliata all’evoluzione del mondo della lavorazione dell’alabastro contemporaneo, sotto forma di avventura, di caccia al tesoro, un po’ con gli occhi e l’entusiasmo di un bambino, un po’ con lo sguardo e la sensibilità di un uomo, ormai adulto, che ha sempre approfondito il legame con questa pietra e con la sua città”. Nico Lopez Bruchi
Riccardo Rescio
Volterra 8 aprile 2022

Ph giorgioanselmi