“Amadeo Peter Giannini, immigrato italiano, fondatore della Banca più potente di America e non solo..” di Elena Tempestini

Il figlio di un Italiano che creò il sistema finanziario Americano …… (aprile 2019)


Gli inglesi sono coscienziosi, ma troppo impegnati negli affari, i francesi sono intelligenti, ma vanitosi e sciovinisti, i tedeschi sono dotti, ma vivono in un contesto infelice.
Gli italiani non sono sopraffatti da interessi materiali, non sono vanitosi e vivono in un paesaggio straordinario eppure sono spesso ignoranti, distratti e sovente inconsapevoli dei tesori di cui sono circondati: per questo vengono bersagliati e invidiati dalle critiche degli stranieri. “
Questo pensiero lo scriveva Violet Page, nel suo più famoso libro “Genius Loci”.
Violet, era una scrittrice americana di fine ottocento, trasferitasi a Firenze, facente parte di quella società anglobecera così ben radicata in città.
Giornalista e donna emancipata che nonostante l’aria di libertà che da secoli si respirava in Firenze, dovette inventarsi lo pseudonimo maschile di Vernon Lee per essere pubblicata.
In questi momenti così difficili che stiamo vivendo, le sue parole ci sono di conforto, perché la bellezza è indispensabile alla civiltà, un’opinione pubblica, povera di “cultura estetica”, non può comprendere né sostenere il genio che la natura continua a produrre nella sua innovazione.
Gli eventi delle ultime settimane hanno messo a dura prova le persone, e purtroppo ci raccontano di Italiani che non sono mai grati verso i migliori. Praticamente assistiamo alla rivelazione e disgregazione che il male fa più notizia del bene. Abbiamo imparato a procrastinare così bene, che in poche parole, ci auto-sabotiamo nel raggiungimento di obiettivi, aspirazioni e desideri, dato che si è , per forza di cose, ridotta la produttività personale e la conseguente capacità di affrontare le sfide della vita.
Dobbiamo divenire dei cercatori di luoghi dimenticati, dobbiamo prendere spunto dalla memoria per ampliare e creare nuovi semi, innovazioni che diano modo ad un’idea di trovare spazio nel nostro tempo.
Se una società americana mancante di radici e background si insediava a Firenze, una società piena di sogni e di desiderio di migliorarsi, lasciava la terra italiana per cercare e trovare il proprio “Genius Loci”.
Non esiste il caso né la coincidenza; forse in alcuni momenti della vita, camminiamo verso luoghi che ci aspettano da sempre.
Fu così per la famiglia ligure Giannini, che vide nelle terre fertili della California la possibilità di dare una nuova vita, una nuova dignità alla propria famiglia. Era il sogno americano, quello della volontà, della fatica, della possibilità di gettare nuovi semi per creare i propri sogni.
Purtroppo dopo pochi anni che il capostipite aveva avviato una piccola fattoria nelle fertili terre di San Francisco, fu ucciso da un suo bracciante, durante una litigata per un misero dollaro.
Questo non solo non sarà mai scordato dal figlio, Amadeo Peter Giannini, ma sarà la leva, il motore della formazione di una parte dell’economia bancaria americana.
Parlare di una famiglia italiana immigrata in America e di economia americana, all’apparenza sembra un concetto presuntuoso.
Forse potrebbe far venire l’orticaria a molti paesi che non ci amano, ma forse si smetterebbe anche di guardare l’Italia solo come un paese che esporta la mafia e i romanzi criminali.
Siamo una nazione che è sempre riuscita con genio, estro e capacità a dare il proprio contributo a tutto il mondo.
Era l’inizio del XX secolo, Amadeo Peter Giannini aveva studiato economia a San Francisco, proprio durante il periodo nel quale c’era tutto da costruire. Amadeo ebbe l’idea di aprire una piccola banca, per fornire i servizi ai lavoratori ed agli operai della zona, ma soprattutto a quelli di nazionalità Italiana, nel quartiere North Beach di San Francisco, ai quali veniva spesso negato l’accesso al credito; il nome fu Bank of Italy. Il 18 aprile del 1906, San Francisco fu distrutta da un terremoto che uccise tremila persone, e ben 300.000 su un totale di 400.000 abitanti, persero completamente tutto nella distruzione delle loro case.
Dove c’è distruzione c’è anche economia, ma c’è sempre un libero arbitrio di come l’essere umano vuole operare
Molte furono le banche che lucrarono sulla grande catastrofe, la loro riserva di oro gli permetteva azioni spregiudicate, ma anche accompagnate da solidi certezze grazie alla ricca clientela che voleva ricostruire le proprie abitazioni.
Amadeo Giannini era diverso, la sua clientela era formata da artigiani e piccoli commercianti di origine italiana, ai quali nessuna banca voleva fare credito.
Fu così che gli venne l’idea di andare al porto di San Francisco, prendere un tavolo e metterlo nel mezzo di una folla di persone disperate, che avevano raggiunto quelle terre lontane per costruire un nuovo sogno di dignità.
Il tavolo fu messo ben in evidenza con un cartello ; “ “Banca di Italia aperto ai clienti”, offrendo soldi per la ricostruzione.
Il coraggio, l’empatia, e non solo la fortuna aiutano gli audaci.
Il vero motore della banca fu la fiducia di Giannini nel suo popolo di nascita, nel sudore e nel lavoro della gente semplice, la fiducia in quel sogno americano che lo aveva accolto, insegnandogli il dinamismo dell’economia americana.
La città di San Francisco fu in gran parte finanziata e ricostruita attraverso i suoi sportelli. La Banca d’Italia Americana divenne dal 1916 in poi, famosa in tutta la California per i finanziamenti ai piccoli agricoltori, in gran parte italiani.
Era il suo tributo per onorare quel padre perso prematuramente a causa di un dollaro.
Come reagirono i banchieri americani “all’intrusione” di quell’italiano? Non tutti i finanzieri vedevano di buon occhio l’espansione della Banca Italia e del suo dinamismo a favore della gente più umile.
Agli inizi degli anni venti, La banca si ingrandì e divenne Banca d’America e d’Italia, rimanendo la succursale della madre Banca d’Italia fondata quindici anni prima.
Giannini era chiamato il banchiere degli umili, ma a tutti gli effetti era divenuto il banchiere di tutti.
Per continuare a crescere in previsione di mercati a volte incerti, nel 1928 strinse una alleanza con Orra Eugene Monnette, presidente della Banca di America di Los Angeles, creando una fusione tra i propri istituti finanziari e dando vita al più grosso gruppo bancario di tutta la California.
Con il grande crack del 1929 le banche smisero di erogare soldi, e qui subentrò il coraggio, l’innovazione, e il talento di saper essere dei visionari.
Se le banche smettevano di prestare soldi per ricostruire e immettere nuove idee, questa era l’occasione per comportarsi in modo diverso da loro.
Operare finanziariamente, rimanendo dalla parte di chi desiderava costruire nuove occasioni, per divenire reale sostegno.
Amadeo Giannini aveva sempre privilegiato gli italiani, e un giorno gli si presentò un ingegnere che con la grande depressione era rimasto disoccupato. Un ingegnere atipico, in quanto la sua laurea non corrispondeva ai suoi sogni lavorativi, la sua visione era proiettata sul futuro, sul cinema.
Creare storie per tutti, attraverso le immagini riprodotte su un grande schermo, si poteva dare vita e condivisione alla tragedia che il mondo stava vivendo.
Praticamente l’antesignano del digitale. L’ingegnere era l’Italo Americano Frank Capra, che insieme a Charlie Chaplin sognavano di raccontare la grande depressione vista attraverso gli occhi di un bambino.
Erano convinti che solo così poteva essere raccontata la verità di una tragedia senza percepire l’essenza della crudeltà di essa.
Il film era il “Monello”, capolavoro della cinematografia di tutti i secoli.
Lo stesso concetto, anni dopo, grazie nuovamente ad un italiano, è stato raccontato nella grande poesia della “Vita è bella di Benigni” il quale si è meritato l’Oscar.
Furono anni di grande strategia oculata, la cinematografia ebbe un grande risultato di rendita economica, la scoperta e i finanziamenti a Walt Disney si rivelarono un successo, e la sua risorsa di essere un vero visionario, un innovatore e non un semplice ricco banchiere, lo fece divenire il “Genius Loci”. Riuscì a creare l’industria californiana del vino, finanziando e creando con la sua banca la “Napa Valley”, quella che ancora oggi è considerata una delle migliori regioni vinicole al mondo. Un’espansione terriera che ha influenzato la storia e la cultura gastronomica americana, divenendo una delle mete turistiche più amate della California.
Quindi non un banchiere, ma un grande innovatore, colui che investe dei soldi per creare cultura e migliorare la società.
Ma anche visionario e sostenitore di grandi progetti edili fino a quel momento considerati irrealizzabili, quale il Golden Gate.
L’ing. Joseph Strauss, l’architetto Irving Morrow, l’ingegnere Charles Alton Ellis e il progettista di ponti Leon Moisseiff, si presentarono ad Amadeo Giannini con un progetto “rivoluzionario” per i tempi. Avevano progettato di costruire un ponte che unisse le due estremità della baia di San Francisco, con una tecnica nuova, che non implicava la muratura.
Il Segretario della Difesa aveva concesso i terreni, ma nessuna banca voleva accollarsi il finanziamento.
Fu Amadeo Giannini a credere in quei giovani ingegneri, finanziando l’impresa senza interessi.
Quale poteva essere la condizione per la quale una banca non applicava gli interessi? L’aiuto lavorativo alle persone più deboli.
Amadeo Giannini rinunciò ai propri interessi imponendo che il lavoro fosse dato a coloro ai quali aveva già prestato dei soldi.
Giannini stava creando lavoro, garantendo la restituzione del finanziamento del capitale senza la necessità di imporre tassi di interesse.
San Francisco ebbe il suo Golden Gate Bridge, ancora oggi considerato uno dei più notevoli esempi di ingegneria applicata alla costruzione di ponti.
Le scelte di Giannini furono oculate e visionarie, la sua economia non era basata sul possedere solide radici da custodire e contare, bensì sul creare e finanziare nuovi semi da spargere per un mondo innovativo e migliore.
Quel mondo nel quale aveva creduto suo padre, un italiano che aveva cercato in America la propria dignità famigliare, e che per un dollaro fu ucciso.
La Banca di America, alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, aveva superato per entità di depositi la First National City Bank, e la Chase Manhattan Bank, divenendo la banca più importante del mondo.
Amadeo Giannini, durante, e subito dopo il conflitto, insieme al figlio Mario, fu in prima linea per gli aiuti all’Italia.
Stringendo un accordo con Arthur Schlesinger, responsabile della gestione del Piano Marshall, riuscendo il più possibile ad accelerare gli aiuti. Giannini fu definito un “Costruttore e un Titano” sulla copertina della rivista Time, per le sue grandi idee, la sua lungimiranza, e il senso di appartenenza alla nazione dalla quale proveniva.
Il Computer altro non è che un cervello elettronico, ma sempre un cervello, il quale contiene una memoria storica costituita anche da personaggi a volte poco conosciuti.
Quella parte di storia potrà ricordare che il figlio di un umile immigrato italiano, non solo non ha esportato il modello del Padrino, e delle mafie che così tanto amano raccontare di noi alcuni “maligni”, ma ha creato e solidificato il sistema Bancario Americano divenendone il più potente amministratore.

L’ articolo su Peter Amedeo Giannini di Elena Tempestini è stato pubblicato nell’aprile del 2019
su ‘Governo delle Idee’

Amadeo P. Giannini, il titano del XX secolo
di Milena Gabanelli
Pubblicato sul ‘Corriere della Sera’
del 18 luglio 2022 a pag. 23
https://www.corriere.it/digital-edition/CS_ND/2022/07/18/10771755.shtml

Il video e stato pubblicato da Elena Tempestini
sul proprio canale ‘YouTube’ il 7 aprile 2020

“Let’s Get Digital” A Palazzo Strozzi Firenze – di Riccardo Rescio

Un momento di profonda riflessione …..

La Mostra promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati, nell’ambito del progetto Palazzo Strozzi Future Art, presenta una seguenza di installazioni digitali ed esperienze multimediali create da Artisti che esprimono le nuove e poliedriche ricerche nell’ambito degli NFT, che stanno ridefinendo i concetti di unicità e valore di un’opera d’Arte. Let’s Get Digital offre uno sguardo su un movimento in piena evoluzione e trasformazione, di cui non si comprende a pieno i possibili sviluppi. Punto di partenza, o momento di transizione, sicuramente costituiscono una vera rivoluzione per tutto il mondo dell’Arte, nella accezione più ampia del termine.  I Sostenitori della Mostra sono Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati e a cura di Arturo Galansino (Direttore Generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze) e Serena Tabacchi (Direttrice MoCDA, Museo d’arte digitale contemporanea),

“Donatello il Rinascimento” la Mostra a Palazzo Strozzi Firenze – di Riccardo Rescio

Donatello è uno di noi …..


Sono stati, ed io tra loro, in oltre 100.000 i visitatori che hanno potuto apprezzare la magnificenza della grande Mostra “Donatello, il Rinascimento”, a Palazzo Strozzi di Firenze.
Senza retorica, con il solo orgoglio di sentirlo uno di noi, un Italiano che con la sua bravura ha contribuito a rendere grande e conosciuto nel mondo il nostro Paese.
Senza ombra di dubbio uno straordinario successo per questa grande e bellissima Mostra, che si conferma come l’evento culturale di punta del 2022 in Italia.
Al successo di questo straordinario evento stanno concorrendo il coinvolgimento di tantissimi visitatori su tutte le piattaforme social, l’hashtag ufficiale #donatelloilrinascimento , l’attenzione e l’apprezzamento di stampa e di critica per l’altissimo livello artistico, culturale, scientifico, proposto.
La Mostra “Donatello, il Rinascimento” è diffusa in tutta la città di Firenze e nella Regione Toscana, grazie anche alla collaborazione delle più importanti Istituzioni Culturali del territorio, tra cui spiccano l’Opera di Santa Maria del Fiore, l’Opera di Santa Croce, l’Opera Medicea Laurenziana e l’Opera della Metropolitana di Siena, che custodiscono fondamentali capolavori inamovibili dell’artista.
La Fondazione Palazzo Strozzi propone infatti la speciale iniziativa Donatello in Toscana, un progetto che mira alla valorizzazione del patrimonio Artistico Regionale.
La Mostra resterà aperta fino al 31 luglio 2022
Riccardo Rescio per Italia&friends
Elena Tempestini per Etpress Comunication

Firenze Sabato 9 luglio 2022

https://www.palazzostrozzi.org/mostre-in-corso/
Fondazione CR Firenze

“Stupor Mundi” Museo dell’Italiano” di Riccardo Rescio

Italiano nel pensare, parlare e agire. Perché il nostro Paese è uno e indivisibile, nel quale tutti noi dobbiamo riconoscerci.

La Lingua Italiana avrà la sua casa, a Firenze il suo Museo, sarà realizzato nel Complesso Monumentale di Santa Maria Novella, i lavori inizieranno nel 2021, anno della celebrazione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri. Così le prime dell’articolo pubblicato il 12 dicembe del 2020, in occasione della presentazione del progetto del nuovo Museo della Lingua Italiana avvenuta a Firenze venerdì 11 dicembre 2020 fatta dal Ministro per i Beni e le attività Culturali Dario Franceschini, dal Sindaco di Firenze Dario Nardella e dall’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Mercoledì 6 luglio 2022, nel Complesso Monumentale di Santa Maria Novella, in Piazza Stazione a Firenze, l’inaugurazione delle prime due sale del Museo dell’Italiano a cui è seguita la conferenza stampa, alla presenza ad entrambi i momenti del Ministro della Cultura Dario Franceschini e del Sindaco di Firenze Dario Nardella.
Riccardo Rescio per Italia&friends
Elena Tempestini per Etpress Comunication

“Museo della Lingua Italiana”
di Riccardo Rescio (12 dicembre 2020)
https://www.facebook.com/100001254482577/posts/3811701888881590/

“Firenze è Musica” di Riccardo Rescio

La Musica è Vita ……


Da sempre la musica sottolinea, marca, enfatizza ogni momento del nostro quotidiano fluire, è il suono, la melodia della natura quella che l’uomo ha imparato nel tempo a imitare, che accompagna ogni nostra emozione vissuta, legandola indissolubilmente ad essa.
Firenze, in questi ultimi mesi è stracolma di turisti e non potrebbe essere altrimenti, è talmente bella che merita davvero di esser vista da tutti, almeno una volta nella vita.
Piazza del Duomo, della Repubblica, della Signoria, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi, Villa Bardini, solo solo alcune delle straordinarie meraviglie della Città delle Arti per antonomasia, che nonostante la calura sono tornate ad essere ammirate dai tantissimi e graditissimi ospiti, nazionali e internazionali. Dal 6 luglio al 12 agosto 2022, Piazza della Signoria, sarà più affascinante che mai poiché la splendida Loggia dei Lanzi ospiterà la 23esima edizione del Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili.
Saranno 18 le Orchestre giovanili sinfoniche, provenienti da 11 paesi del mondo, che si alterneranno nella splendida Loggia dei Lanzi, per irradiare musica e rendere Piazza della Signoria più affascinante che mai.
Firenze 5 luglio 2022

Italia&friends I&f Arte Cultura Attualità Etpress Comunication Elena Tempestini
Sabrina Malavolti

“La Comunicazione è determinate” di Riccardo Rescio

“APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer” La Mostra a Parigi ……

“Gli Istituti Italiani di Cultura”
Dare per scontato che tutti sappiano tutto, è un gravissimo errore di superficialità per alcuni, per altri invece un sistema perché tutto sommato far sapere tutto a tutti potrebbe essere a volte controproducente.
Fatta questa doverosa premessa, spieghiamo a beneficio dunque dei pochissimi che non lo sanno, che gli Istituti Italiani di Cultura sono organi periferici del Ministero degli Affari Esteri con sede all’estero in diversi Stati.
Lo scopo degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo è di diffondere la Storia e la Cultura italiana attraverso eventi di carattere principalmente culturale.
In questa ottica Parigi, da martedì 5 luglio al 28 settembre 2022, ospiterà “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer”, una Mostra dove saranno esposte eccezionali opere d’arte, tesori archeologici e medioevali, fotografie d’autore e sculture contemporanee.
Un evento, nelle intenzioni dei promotori che vuole tracciare l’evoluzione della culturale e del paesaggio architettonico pugliese nei secoli, dalla Magna Grecia ad oggi.
L’Italia, Terra amata, desiderata e ambita da sempre, attiva prepotentemente l’immaginario collettivo, soprattutto quello estero, per questo motivo non bisogna accontentarsi dei risultati finora ottenuti, esiti questi che non vedono il nostro Paese fra i più visitati, pur avendo un incommensurabile patrimonio Artistico, Culturale, Immobiliare, folcloristico, Territoriale, culinario e chi più ne ha più ne metta.
Questo significa che la comunicazione promo/territoriale non è adeguata.
La Puglia, che è una delle 20 straordinarie Regioni d’Italia è da sempre motivo di attrazione, ma la Puglia, come d’altronde tutte le altre nostre Regioni, viene identificata solo per alcune località e non per tutte le tante altre meravigliose peculiarità che la caratterizzano e la identificano.
L’Istituto Italiano di Cultura, proponendo ai e supportando questa iniziativa propone una nuova forma di conoscenza del “talon de la botte”, invitando i visitatori a compiere un viaggio ancora più sorprendente, in cui il visitatore potrà scoprire il bello e il buono che c’è, visibile e tangibile ,ma anche fare un viaggio nei suoi misteri.
Saranno le sezioni di archeologica rupestre, medievale e contemporanea a mostrare al pubblico francese e internazionale opere mai esposte e inediti assoluti.
La mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre, pierres et mer”, realizzata con il sostegno della Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, è a cura della storica dell’Arte Francesca Marocchino.
La mostra sarà visitabile fino al 28 settembre 2022.
Dal lunedì al venerdì, 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
La Mostra sarà chiusa il 14 luglio e il 15 agosto.
Riccardo Rescio per Italia&friends

Regione Puglia

Comunicati stampa della Giunta Dip.Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio Grazia Di Bari

Per tutte le informazioni relative alla Mostra consultare il link : https://www.piiilculturapuglia.it/apulia-mysteres-des-pouilles-entre-terre-pierres-et-mer/

“Dante scopre l’Europa” a Villa Vittoria Cultura” di Riccardo Rescio

Con Dante, per Dante, in Dante …..

Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, nella conferenza stampa di presentazione dei festeggiamenti del 700° anniversario della morte di Dante, che si è tenuta a Firenze il 2 ottobre 2020 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha affermato : “la nostra è una giovane nazione che ha bisogno di trovare uno spirito identitario che ci unisca e ci faccia sentire uniti e orgogliosi del nostro frammentato passato, per imboccare un coeso futuro”.
Dante Alighieri è senza ombra di dubbio e per molti aspetti una pietra miliare nella storia del nostro Paese, divenendone nel tempo anche la personalità più rappresentativa.
Il Sommo Poeta, considerato il padre della Lingua Italiana, può a buon titolo esserlo anche di ogni singolo Italiano e ancora, alla luce del bellissimo e interessantissimo libro edito da Firenze Fiera da titolo “Dante scopre l’Europa – La geografia europea nella Divina Commedia”, anche antesignano e magistrale architetto di una Europa compiuta, che tutti ci auguriamo possa realizzarsi quanto prima.
Se il sostantivo Europea, poteva essere effettivamente presente nella Divina Commedia, quante e quali città, fiumi, monti, regioni e stati, isole, venivano eventualmente riportate nei suoi canti, sono le domande da cui parte l’idea di un Dante possibile Europeista, quesiti che costituiscono lo stimolo per l’iniziale ricerca, per divenire successivamente stesura e immediatamente dopo stampa, di un libro che rende onore alla capacità prospettica di un uomo sicuramente eccezionale.
Riscontrare quanti e quali luoghi europei fossero menzionati nei 100 canti hanno dato la conferma di quanto importante e poco esplorato fosse il tema.
Un Dante poliedrico innovatore nel pensare, nel fare e nello scrivere, con una visione complessiva più ampia di quanto non si potesse leggere in libri e trattati latini del Trecento.
In tutta l’opera di Dante queste sue peculiarità emergono e sanciscono la grandezza, lo spessore e la consistenza dei messaggi che l’autore manda nei suoi scritti.
Il Presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini ha maturato e fortemente voluto la realizzazione di “Dante Alighieri scopre l’Europa”, per il 700° centenario della morte del sommo poeta.
Il libro la cui stesura in italiano, inglese e francese, è una affascinante e preziosa creazione letteraria che affascina il lettore con brani commentati della Commedia, affiancati da immagini provenienti dalla Biblioteca Vaticana, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dalla Biblioteca Palatina – Complesso monumentale della Pilotta di Parma, dall’Archivio Storico Civico Biblioteca Trivulziana, dalla British Library di Londra.
La parte scientifica dell’opera è stata curata della Prof.ssa Paola Allegretti, Il coordinamento del progetto è della Dott.ssa Paola Laurella, mentre la parte grafica è stata affidata alla Dott.ssa Claudia Cogato Lanza.
Quest’opera fa seguito a un altro volume realizzato anni fa da Lorenzo Becattini, all’epoca Presidente di Toscana Energia spa col titolo “I Comuni italiani nella Divina Commedia – le mura e i versi” anch’esso nato con la collaborazione della Società Dantesca Italiana e l’apporto scientifico della Professoressa Allegretti.
“Dante scopre l’Europa – La geografia europea nella Divina Commedia” vede la prefazione del già Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del Sindaco di Firenze Dario Nardella, del Presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi.
Il volume è stato presentato in Palazzo Vecchio alla Sala dei Gigli, alla presenza del Presidente della Regione Eugenio Giani e del già Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, al Consiglio Regionale della Toscana e presso la Fiera Next di Los Angeles lo scorso 25 marzo dove una copia è stata battuta all’asta per beneficienza.
La pubblicazione è’ stata inviata alle più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica a Sua Santità Papa Francesco fino alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen che ha fatto pervenire una lettera di ringraziamento.
Per aggiungere prestigio all’opera 515 copie sono state numerate sulla base di Purgatorio XXXIII, 43-45:
“nel quale un cinquecento diece e cinque,
messo di Dio, anciderà la fuia
con quel gigante che con lei delinque”
Mercoledì 29 giugno a “Villa Vittoria Cultura Firenze” Un libro alla settimana è stato lo stesso Lorenzo Becattini a presentare la pubblicazione al numerosissimo pubblico presente affiancato dal Prof. Massimo Seriacopi, Dantista, profondo studioso, conoscitore e scrittore di Dante.
Riccardo Rescio Italia&friends
Firenze 29 giugno 2022
Elena Tempestini Etpress Comunication

“Oasi Parterre Pre Opening del 27 giugno 2022” di Riccardo Rescio

Per continuare a stupirci ….


Ebbene si, abbiamo bisogno di trovare o ritrovare lo stupore, quella condizione che da un po’ di tempo abbiamo dimenticata, emarginata, riposta alla rifunsa nei cassetti dove si conservano le cose che non adoperiamo più.
Molti di noi distratti dagli effetti speciali, dalle cose sensazionali, dai clamori più o meno reali, abbiamo dimenticato e le nuove generazioni non conosciuto, lo stupore per le piccole e grandi cose che non suscitano il clamore internazionale, ma che comunque riescono a farci vivere emozioni.
Ritroviamo lo stupore, quella condizione in grado di farci godere il momento, meravigliarci del visto, di assaporare il gusto, di acquisire il percepito, di ciò che ci circonda.
Ieri sera lunedì 27 giugno 2022, tutto questo è stato possibile alla Pre Opening di Oasi Parterre .
Proprio al Parterre, quel luogo conosciuto e per molti versi amato Parterre in Piazza della Libertà, ora completamente rigenerato.
Il Parterre è stato, è attualmente e resterà nel tempo, l’ombelico di Firenze, un luogo con una storia importante, una storia che viene da lontano, conosciuto e amato dai Fiorentini, che in tempi più recenti è stata anche anche sede storica della Mostra dell’Artigianato.
Una luogo che per troppo tempo è stato trascurato e purtroppo destinato ad un lento e progressivo degrado, ma che dal 28 giugno 2022 riprende nuova vita grazie ad un imprenditore illuminato, che con “Oasi Parterre” dove Arte, Cultura, Musica, Libri, Cocktail Bar e ottima Cucina, costituiscono un giusto, rilassante, mix di piacevolezza e benessere, rende finalmente a tutti noi Fiorentini e ai nostri graditissimi ospiti la voglia di continuare a stupirci.
Ridare una nuova vita ai luoghi è la costante aspirazione di Giovanni Fittante che dopo l’esperienza positiva di Villa Vittoria Firenze si è cimentato in una nuova interessante iniziativa, quella di riqualificare e dare nuova vita al Parterre, con “Oasi Parterre” con un importante e rilevante, impegno che inevitabilmente comporta una iniziativa di questo genere.
Riccardo Rescio Italia&friends
Elena Tempestini Etpress Comunication

“Se l’altezza dà ebrezza, la bellezza dà estasi” di Riccardo Rescio”

Lo stupore è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi

“Se l’altezza dà ebrezza, la bellezza dà estasi” e così è stato anche per me venerdì 24 giugno 2022, sulla Terrazza privata più bella di Firenze. In attesa dei Fuochi, in onore del Patrono della Città delle Arti per antonomasia, ho ammirato, mi sono stupito, mi sono inebriato e nonostante che tutto ciò che ho avuto il privilegio di osservare fosse di incommensurabile bellezza, questa non è riuscita a saturare i miei occhi, che insaziabilmente hanno continuano ad ammirare quello che milioni di persone auspicano di vedere almeno una volta nella vita.
Grato a Rosanna, Paola ed Elena.

“Attrattività” di Riccardo Rescio

Italia 365 giorni di straordinaria quotidianità

Prima o poi prenderemo piena consapevolezza che abbiamo bisogno di fiere, manifestazioni, congressi, meeting, raduni e chi più ne ha più ne metta, perché, che, che, se ne dica Firenze e l’Italia tutta, in ogni sua singola località famosa e conosciuta, o piccola e sconosciuta, ha affascinanti storie da raccontare, bellissimi posti da far vedere, squisiti sapori da far assaggiare, coinvolgenti eventi da far vivere, pertanto ha bisogno di ospiti, visitatori, turisti, esploratori, studiosi, studenti, artisti e apprendisti.
Il nostro è un Paese a vocazione turistica, adoperiamoci per poter realizzare un vero, organico, funzionale “Sistema Accoglienza”, in grado di dare il giusto rilievo ad un comparto determinante per il bilancio dello stato e il conseguente benessere di tutti.
Il turismo nostrano non ha bisogno di rifarsi il trucco, tantomeno di massaggi rassodanti, ha invece impellente necessità e bisogno di una visione prospettica in grado di sopperire alle evidenti, conosciute e tralasciate, problematiche che ostacolano e impediscono pesantemente il suo naturale potenziale sviluppo.
Riccardo Rescio Italia&friends
Associazione di Promozione Sociale
“”Assaggia l’Italia ApS”
Firenze 24 giugno 2022