Firenze, nel segno della solidarietà: la 42ª Cerimonia di Consegna degli Scudi di San Martino nel Salone dei Cinquecento. Elena Tempestini

Nel cuore di Firenze, nel maestoso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si è svolta la 42ª edizione della Cerimonia di Consegna degli Scudi di San Martino, un appuntamento che da oltre quarant’anni celebra il valore più alto dell’impegno civile: la solidarietà.

Alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, la cerimonia si è aperta con lo squillo delle chiarine della Famiglia del Gonfalone della Città di Firenze, in un’atmosfera di profondo raccoglimento e partecipazione. Insieme al presidente dell’Istituto Scudi di San Martino, Comm. Roberto Lupi, erano presenti tra gli altri il capogruppo PD ed ex presidente del Consiglio comunale Luca Milani e il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Alessandro Draghi.


Realizzato da maestri artigiani fiorentini, lo scudo riproduce l’immagine del Santo nell’atto di dividere il proprio mantello con un povero, gesto che da secoli incarna la virtù della condivisione e dell’aiuto reciproco.
La forma circolare richiama la difesa e la protezione, mentre i rilievi e le finiture in argento o bronzo distinguono le diverse onorificenze:
Scudo d’Argento – conferito a chi si è distinto per atti di eroismo o gesti di straordinaria solidarietà umana;
Scudo di Bronzo – assegnato a coloro che hanno compiuto azioni di rilevante valore civile o sociale;
Diploma di Benemerenza – riconoscimento a chi, con costanza e dedizione, ha contribuito a opere di aiuto e fratellanza.
Sul retro, ogni scudo reca inciso il motto che ispira l’Istituto:
“Dividere ciò che si ha, per unire ciò che conta: l’umanità.”

Un momento di particolare rilievo è stato dedicato al simbolo stesso dell’Istituto: il calco originale con cui vengono forgiati gli Scudi d’Argento e di Bronzo, che nell’ultimo anno è stato custodito nel Principato di Monaco e che, grazie alla Sig.ra Muriel Natali-Laure, Ambasciatrice della Solidarietà di Montecarlo, è stato scortato dai Rappresentati di Parte Guelfa e consegnato a Frate Ruggero Valentini, presidente della Fondazione Nostra Signora del Buon Consiglio dell’Università Cattolica di Tirana. Un gesto che sottolinea la dimensione internazionale della solidarietà e il legame spirituale tra Firenze, Monaco e l’Europa, confermato anche dalla presenza di una copia del calco presso il Parlamento Europeo in questi giorni dedicati a San Martino.

Fondata nel 1983, l’Istituto Scudi di San Martino si ispira al principio espresso nel suo primo articolo: “ricompensare simbolicamente quanti si sono prodigati in opere meritorie di altruismo e solidarietà umana.” Dal 1984, ogni anno, la cerimonia si celebra nel sabato più prossimo all’11 novembre, giorno del Santo Patrono, ricordando il gesto che ne è all’origine: il mantello diviso con chi aveva bisogno.

L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di un ampio parterre istituzionale: il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha mandato il suo messaggio di vicinanza all’Istituto non essendo potuto intervenire di persona, la Sindaca di Firenze Sara Funaro, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Prefetto Francesca Ferrandino, il Questore di Firenze Fausto Lamparelli, il Generale Andrea De Gennaro, Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza, l’Arcivescovo di Firenze Mons. Gherardo Gambelli, il Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Comandante dell’Accademia Navale, e il Generale Edi Turco, Comandante dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche.

Come ogni anno, un artista ha donato un’opera ispirata alla virtù della solidarietà: per questa edizione, la creazione è firmata dall’artista Lynn, che ha interpretato in chiave contemporanea il messaggio universale di San Martino.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati i Diplomi di Benemerenza, gli Scudi in Bronzo e gli Scudi in Argento, riconoscimenti attribuiti a persone ed enti che si sono distinti per atti di generosità, coraggio e impegno civile.

Tra i premiati con Diploma di Benemerenza, l’Aviere Capo Giuseppe Sionis, la Dott.ssa Paola Fabiani, il Primo Graduato Samantha Salvina Leanza dell’Esercito Italiano, il Sig. Francesco Miraglia, l’Ass. Amm. Rosa Carbotti della Marina Militare, l’Associazione Xenia (Polonia), l’Equipe Elisoccorso della Guardia di Finanza, il Vigile del Fuoco Daniele Sacconi e il Brigadiere Capo Matteo Cannata dell’Arma dei Carabinieri.

Gli Scudi in Bronzo sono stati conferiti, tra gli altri, a Mr. Oscar Mc Crae (UK), Filippo Albonico, giovane di quindici anni di Como, al Dott. Massimiliano Monnanni, all’Agente Massimo Frascà della Polizia Penitenziaria.

Gli Scudi in Argento, il riconoscimento più alto, sono stati assegnati a:

Dr. Mantas Kvedaravicius (alla memoria) – Ritirato dal figlio Samuelis Kvedaravicius e accompagnato dall’Ambasciatore della Lituania Daila Kreivienè. Il riconoscimento sottolinea il coraggio e l’impegno civile del regista e antropologo, la cui opera documentaristica nei contesti di guerra rappresenta un’eredità morale e culturale di grande valore per l’umanità.

Mr. William Newbury (Cardiff) – Ritirato dall’Avv. Enrico Palasciano, Console onorario della Lituania. Premiato per il coraggioso intervento in difesa di una madre e del suo neonato, affrontando animali aggressivi a rischio della propria incolumità.

Sig. Massimiliano Valente (Marina di Pulsano) – Riconosciuto per aver salvato due bagnanti in mare, sfidando condizioni proibitive e pericoli imminenti, dimostrando senso civico e coraggio.

Vice Sovrintendente Federico Galli (Polizia di Stato) Premiato per il salvataggio di una giovane in mare in condizioni meteo-marine estreme, dimostrando alto senso del dovere e eroismo, intervenendo fino all’esaurimento delle forze fisiche.

Sergente Maggiore Aiutante Eliseo Vitaliano Ricca (Esercito Italiano) Riconosciuto per atti ripetuti di eroismo e altruismo civile, salvando vite umane in diverse circostanze, testimoniando i più alti valori del servizio militare e del sacrificio personale per la comunità.

La cerimonia, profondamente sentita, si è conclusa con un momento di silenzio e raccoglimento, nel quale il valore della solidarietà, inteso non solo come gesto individuale ma come atto di civiltà e fondamento etico della comunità, ha trovato la sua più autentica espressione.

In un tempo segnato da crisi e divisioni, Firenze ha ancora una volta ricordato che la grandezza di una società si misura dalla sua capacità di prendersi cura degli altri.

 

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