Trump e Xi verso la distensione: accordo su TikTok, terre rare e soia

Gli Stati Uniti e la Cina sembrano aver trovato un punto di equilibrio dopo mesi di tensione commerciale. A pochi giorni dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping previsto in Corea del Sud, il segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent ha annunciato un accordo “definitivo” su le terre rare e la soia, nonché sulla vendita di TikTok, segnando una fase di distensione che potrebbe ridefinire i rapporti economici tra le due potenze.
Secondo quanto dichiarato da Bessent durante il programma “Face the Nation”della CBS, “tutti i dettagli sono ormai definiti” e la chiusura formale della transazione sarà nelle mani dei due leader. La vendita di TikTok rappresenta un passaggio simbolico e politico di rilievo: a gennaio 2025 la Corte Suprema aveva infatti confermato la legge federale che vieta l’app Tik Tok negli Stati Uniti, a meno che non venga ceduta dalla sua società madre cinese. La conclusione positiva del negoziato segna quindi un momento di pragmatismo diplomatico, volto a disinnescare uno dei principali fattori di frizione tecnologica tra Washington e Pechino.
Parallelamente, è stata raggiunta una pre-intesa sulle terre rare, strategici indispensabili per la produzione di microchip, batterie e tecnologie militari che prevede il rinvio di un anno alle restrizioni cinesi sulle esportazioni. In cambio, Pechino riprenderà gli acquisti di soia americana, bloccati negli ultimi mesi per ragioni politiche e commerciali.
L’accordo, secondo Bessent, “porterà benefici concreti ai coltivatori americani e stabilità al mercato agricolo”. Il riferimento è chiaro: le tensioni tariffarie degli ultimi anni avevano colpito duramente il comparto agroalimentare statunitense, storicamente vicino alla base elettorale repubblicana.
Dal punto di vista geopolitico, l’intesa sancisce una tregua tattica. Trump ha confermato che l’ipotesi di dazi al 100% nei confronti della Cina è ormai archiviata, dopo due giorni di colloqui “molto positivi” in Malesia. L’obiettivo è duplice: ridurre l’escalation commerciale e ricreare un canale stabile di dialogo economico, in un momento in cui entrambe le potenze hanno interesse a evitare nuove turbolenze nei mercati globali.
Le trattative, descritte da Bessent come “costruttive e approfondite”, hanno toccato anche il tema della cooperazione sulla crisi del fentanyl, segnale di un dialogo più ampio che va oltre la dimensione economica.
L’appuntamento di giovedì 30 ottobre in Corea del Sud tra Trump e Xi rappresenterà il banco di prova della nuova fase dei rapporti sino-americani. Più che un semplice accordo commerciale, quello che si profila è un test di equilibrio strategico tra due potenze consapevoli che la stabilità economica globale passa oggi, inevitabilmente, per la loro capacità di negoziare senza indebolirsi.

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