La Cina ha inaugurato la Rotta Artica: Nuove Vie Commerciali e Implicazioni Strategiche

Una nave container cinese ha compiuto il primo viaggio commerciale sulla nuova rotta chiamata “ China – Europe Artic Express” che collega direttamente i porti cinesi a quelli del Nord Europa. Un primo container è partito il 20 settembre 2025 e ha completato il percorso in circa 18 giorni, un tempo significativamente inferiore rispetto alla rotta tradizionale attraverso il Canale di Suez. il Passaggio a Nord —Est lungo la costa siberiana verso l’Europa e’ avvenuta. La nave è partita da Ningbo-Zhoushan, facendo scalo anche a Qingdao e Shanghai, prima di dirigersi verso i porti europei di Danzica, Amburgo, Rotterdam e infine Felixstowe. La gestione è della compagnia cinese emergente Haijie Shipping Sea Legend.
L’apertura della rotta artica da parte della Cina, la quale segna un cambio di paradigma nel commercio globale, collegando direttamente la Repubblica Popolare Cinese all’Europa senza passare per le vie tradizionali di Suez o del Capo di Buona Speranza. Il risparmio di tempo e l’efficienza logistica rappresentano un vantaggio immediato, ma la navigazione attraverso i mari gelati comporta rischi ambientali e geopolitici significativi.
Dal punto di vista strategico, l’iniziativa rafforza l’influenza cinese sulle catene commerciali globali, riducendo la dipendenza da rotte controllate da terzi e creando nuovi equilibri nelle relazioni internazionali. La Russia, pur collaborando economicamente con Pechino, osserva con attenzione la crescente presenza cinese nel suo “cortile artico”.
L’aspetto ambientale non è trascurabile: il traffico navale in zone ecologicamente sensibili espone la regione a incidenti e accelerazione dello scioglimento dei ghiacci. La sostenibilità diventa quindi un elemento chiave nella strategia commerciale e diplomatica cinese.
In prospettiva, la rotta artica non è solo un percorso commerciale: è uno strumento geopolitico, una leva di potere e un indicatore della crescente complessità nelle relazioni tra economia, sicurezza e ambiente nel XXI secolo.

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