“Italia protagonista del quantum: innovazione, imprese e opportunità globali”. Elena Tempestini.

Nasce in Lombardia la Q-Alliance, hub per il quantum computing che mette l’Italia sotto i riflettori internazionali. Mercoledì 14 ottobre, D-Wave e IonQ, due giganti statunitensi, hanno annunciato l’apertura di un centro per ricerca e sviluppo industriale nel nostro Paese.

Perché proprio l’Italia? La risposta è nel Piano nazionale per le tecnologie quantistiche, con 33 azioni concrete: dalla ricerca avanzata alla formazione, dall’installazione di hardware dedicato all’accesso alle tecnologie critiche. L’Italia punta a diventare competitiva come Francia, Germania e Spagna, investendo circa 200 milioni all’anno per cinque anni.

Secondo Wired, il progetto è anche una porta europea per le aziende americane, che altrimenti non possono accedere ai fondi comunitari. D-Wave, per esempio, lavora con una tecnologia unica, il quantum annealing, assente in Europa. Fabio Beltram della Scuola Normale di Pisa sottolinea: “Non sappiamo quale tecnologia vincerà, quindi dobbiamo mantenere tutte le porte aperte”.

A rafforzare il ruolo dell’Italia come hub tecnologico contribuisce anche il forum promosso dalla Fondazione Innovazione Digitale ETS, piattaforma di incontro tra istituzioni, operatori e mondo della ricerca su innovazione, intelligenza artificiale e digitalizzazione. L’evento favorisce il dialogo tra policy maker, industria e accademia, con l’obiettivo di posizionare l’Italia come protagonista del dibattito internazionale e di rafforzare la collaborazione tra imprese italiane, nazionali e multinazionali e il patrimonio di ricerca delle università.

L’Italia non parte da zero: il Paese è già al centro di tecnologie avanzate che esporta globalmente. Un esempio è Prysmian Group di Milano e Tratos Cavi Spa di Pieve Santo Stefano, leader nella produzione di cavi sottomarini, i cui componenti in fibre ottiche sono fondamentali anche per le comunicazioni quantistiche. E poi c’è EniQuantic di Eni, impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per il quantum computing, il quale quantum è un calcolo quantistico, una tecnologia che sfrutta i principi della meccanica quantistica per risolvere problemi complessi che i computer tradizionali non possono affrontare. A differenza dei computer classici che usano i bit, cioè da 0/1, i computer quantistici utilizzano i qubit che grazie ai fenomeni della superposizione e dell’Entanglement possono elaborare simultaneamente un numero esponenziale di informazioni. Questa capacità li rende potenzialmente molto più veloci nel risolvere specifici problemi, come la crittografia, l’ottimizzazione e la simulazione molecolare. L’italia è un Paese che da sempre ha una filiera scientifica d’eccellenza, pronta a integrarsi con la nuova frontiera della tecnologia quantistica. Il contrasto con Bruxelles è chiaro: guidata dalla Francia di Macron, che con Pasqal, ha appena annunciato 65 milioni di investimenti nell’Illinois per insediare il primo quartier generale negli Stati Uniti.

l’Europa vuole favorire aziende comunitarie in nome della sovranità digitale, escludendo giganti americani come D-Wave. Ma per l’Italia, questa esclusione è un’opportunità: attrarre investimenti, competenze e startup, e diventare hub di innovazione.

Praticamente il lago di Como non è solo bellezza, ma il teatro dove l’Italia può giocare un ruolo strategico nella tecnologia del futuro.

Fonte: Wired, interviste a Fabio Beltram (Scuola Normale di Pisa)

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