
I cavi sottomarini in Alaska e nell’Artico non sono solo infrastrutture di telecomunicazione: rappresentano asset geopolitici di primaria importanza, nodi di potere, strumenti di deterrenza e punti critici per la sicurezza globale, la cui centralità strategica sta nei milioni di milioni di informazioni e dati che vi circolano ogni secondo. Il loro controllo, protezione e sviluppo sono centrali sia per la strategia militare sia per la competizione globale tra potenze. Cavi come Quintillion Arctic Subsea Cable, Far North Fiber e Arctic Connect collegano continenti e basi militari, trasportando flussi di dati civili e militari essenziali. La loro interruzione potrebbe avere impatti economici e militari globali immediati. Cinia per esempio, è un collegamento di 14.000 chilometri tra Europa e Giappone su una rotta sicura sotto i profili geopolitico e sismico.
Le infrastrutture sono protette e monitorate dal NORAD, USNORTHCOM e forze alleate, che inviano un segnale di capacità di risposta rapida: qualsiasi azione ostile contro di esse avrebbe conseguenze immediate e gravi. I cavi sono essenziali per le operazioni militari, l’intelligence e la protezione delle linee di comunicazione marittima strategiche.
Far North Fiber, sono vitali, mirano a collegare l’Asia e l’Europa attraverso il Passaggio a Nord-Ovest, riducendo la latenza e aumentando la potenza delle reti globali. Tuttavia, questi cavi sono vulnerabili a minacce fisiche, cyber e cyberattacco rendendo necessaria una protezione adeguata per garantire la sicurezza delle comunicazioni strategiche .
In Alaska, la Quintillion Arctic Subsea Cable fornisce connettività militare, facilitando la comunicazione tra le forze armate statunitensi e alleate nella regione del Pacifico settentrionale . Gli Incidenti avvenuti, come il danneggiamento dei cavi nel Mar Baltico e nell’Artico hanno evidenziato la necessità di strategie di difesa per proteggere infrastrutture critiche . In risposta a queste minacce, gli Stati Uniti e i loro alleati insieme all’italiana Fincantieri, leader per la sicurezza underwater hanno sviluppato nuove tecnologie.
La costruzione e la protezione dei cavi sottomarini nell’Artico coinvolgono una complessa rete di attori internazionali. l’Arctic Connect, e’ sviluppato congiuntamente da Finlandia e Russia, il Polar Express è gestito direttamente dalla Russia, tutto ciò riflette le dinamiche di cooperazione e competizione nella regione.
Il Summit di Anchorage del 15 agosto, nella base Elmendorf- Richardson ha avuto luogo mentre le esercitazioni militari in Alaska, l’Arctic Edge 2025 erano in corso, monitorando rotte strategiche e fondali critici. Il contesto militare rendeva evidente la protezione delle infrastrutture digitali vitali. Anche se non si discute apertamente dei cavi nei comunicati ufficiali, la stampa militare e gli analisti leggono questi asset digitali come strumenti di pressione indiretta, utili a rafforzare la posizione negoziale tra nazioni.