Ci sono “ sottili fili “ che si intersecano da millenni per costruire il presente.
Le origini dello Stato russo-ucraino affondano in una fusione tra slavi locali e Vichinghi scandinavi, che portarono forme di organizzazione politica e militare ben strutturate. Nel IX secolo, un gruppo di guerrieri e commercianti scandinavi, principalmente svedesi, guidati da Rjurik si insediò a Novgorod, Oleg di Novgorod conquistò Kiev, trasformandola nel centro di un nuovo Stato: la Rus’ di Kiev, da cui deriverà l’embrione della Russia, Ucraina e Bielorussia. La prima cristianizzazione ufficiale della regione avvenne nel 988 d.C., con il battesimo del principe Vladimir il Grande di Kiev. Vladimir decise di adottare il cristianesimo ortodosso bizantino come religione ufficiale dello Stato, convertendo sé stesso, la corte e il popolo.
Ordinò il battesimo di massa del popolo di Kiev nel fiume Dnepr.
Questo è l’evento che segna la nascita della Chiesa ortodossa nella Rus’ di Kiev.
Secondo la tradizione della Chiesa ortodossa, l’apostolo Andrea il Primo Chiamato, fratello di Pietro, evangelizzò le terre a nord del Mar Nero nel I secolo d.C.
Durante i suoi viaggi missionari, Andrea avrebbe risalito il fiume Dnepr e raggiunto le colline dove oggi sorge Kiev.
Andrea piantò una croce sul colle di Kiev e profetizzò:
“Su queste colline brillerà la grazia di Dio e qui sorgerà una grande città con molte chiese.”
L’idea che un apostolo di Cristo avesse profetizzato il destino di Kiev eleva la città spiritualmente, ponendola sullo stesso piano di Gerusalemme, Roma e Costantinopoli.
Sulla collina dove Andrea avrebbe piantato la croce, sorge oggi la Chiesa di Sant’Andrea a Kiev, uno dei simboli della città.
Un altro nome centrale nella cristianizzazione dell’area slava è Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino il Grande.
Elena è celebre per il suo pellegrinaggio in Terra Santa (verso il 326 d.C.), dove rinvenne la Vera Croce di Cristo. La Chiesa ortodossa slava la considera una protettrice della fede e della regalità cristiana. L’Ucraina è parte dell’anima russa, dei “valori tradizionali” ortodossi contro l’Occidente “decadente”. L’indipendenza religiosa Ucraina del 2019 è percepita da Mosca come scisma, eresia, tradimento, come ai tempi di Papa Leone IX che scomunicò il Patriarca di Costantinopoli e avvenne lo Scima d’oriente, che oggi Papa Leone IV cerca di riavvicinare. Perché il pilastro dell’identità religiosa della Rus’ di Kiev ancora è viva nella memoria storica dell’Ucraina.
Ps. Mai avrei pensato di trovare molte risposte nella Cattedrale di Amalfi, intitolata a Sant’Andrea che custodisce le sue spoglie. Sant’Andrea e’ il padre spirituale della cristianità russa e il simbolo delle sue origini apostoliche. protettore spirituale della Chiesa ortodossa russa.
La Croce di Sant’Andrea (a forma di X) è diventata uno dei simboli militari e religiosi della Russia imperiale.
L’Ordine di Sant’Andrea, istituito da Pietro il Grande nel 1698, è stato il massimo riconoscimento dello zarismo e ancora oggi è il più alto ordine della Federazione Russa. Siravo Michele
Sotto 👇 per comprendere meglio la guerra tra Russia e Ucraina che ha forti interconnessioni sia religiose che geopolitiche, il conflitto non è solo fede, ma identità, potere e legittimazione storica.