Fincantieri accelera sull’innovazione subacquea: AI, autonomia e sicurezza dei fondali

Nel nuovo scenario geopolitico segnato da minacce ibride e infrastrutture critiche sempre più esposte, Fincantieri conferma la sua trasformazione in attore centrale della sicurezza tecnologica marittima. A partire dall’acquisizione di Leonardo Underwater Armament Systems, con la quale Fincantieri integra competenze uniche nel campo delle tecnologie acustiche subacquee e dei sistemi avanzati di armamento, consolidando la propria leadership nel settore dell’underwater. Il gruppo ha dato una svolta alla sua strategia: da costruttore navale a polo industriale dell’innovazione subacquea civile e militare. seguito all’istituzione della controllata Fincantieri grazie all’istituzione di Fincantieri Arabia for Naval Services , nel 2024 ha siglato importanti contratti e accordi di collaborazione con l’Arabia Saudita. Con Fincantieri Marine Systems North America si occupa del operativo alle forze navali USA, della manutenzione e modernizzazione tecnologica delle navi da guerra, del supporto logistico e tecnico specializzato, del rafforzamento della presenza industriale e strategica italiana nel mercato della difesa statunitense. La fregata Constellation multi-missione per la US Navy è stata costruita da Fincantieri. La società è attiva nel settore della difesa e sicurezza nazionale statunitense AI per proteggere i cavi sottomarini

Uno degli sviluppi più rilevanti è la nascita, presso il centro operativo NATO di Northwood, nel Regno Unito, di un nucleo dedicato alla realizzazione di sensori AI in grado di monitorare e anticipare eventuali attacchi o anomalie sui cavi sottomarini, oggi più che mai infrastrutture strategiche per comunicazioni, finanza e sicurezza nazionale.

Si tratta di un investimento ad alta intensità tecnologica, nato dalla crescente consapevolezza che la guerra moderna si combatte anche sul fondo del mare, dove dati, reti e sorveglianza si intrecciano.

Siglato il 19 maggio 2025 l’accordo d’ intesa con Graal Tech spin-off dell’Università degli studi di Genova specializzata in robotica subacquea.

Mezzi subacquei autonomi di piccole e medie dimensioni , AUV – Autonomous Underwater Vehicles, Applicazioni dual use: missioni civili ricerca, monitoraggio ambientale, esplorazione fondali e militari, oltre sorveglianza, bonifica mine, ricognizione tattica.

Questi veicoli saranno intelligenti, modulari e adattabili, progettati per operare in scenari complessi, anche in assenza di GPS o comunicazioni costanti, sfruttando tecnologie avanzate di navigazione autonoma e AI decisionale.

Si sta costituendo un nuovo ecosistema subacqueo europeo

L’intesa Fincantieri–Graal Tech rappresenta un segnale forte in direzione di un ecosistema tecnologico europeo della difesa subacquea, in grado di fare fronte alla crescente competizione internazionale – dalla Cina alla Russia – nel controllo degli spazi marittimi profondi. Sotto traccia, si profila anche un possibile contributo italiano all’interno delle future missioni UE-NATO per la sicurezza delle infrastrutture sottomarine, in continuità con la nuova partnership strategica siglata da Bruxelles e Londra.

Una visione strategica per Fincantieri : dal cantiere navale è’ passata a divenire leader del dominio dell’invisibile

Quello di Fincantieri è più di un percorso industriale: è una trasformazione culturale, dove la cantieristica si fonde con AI, robotica e sicurezza strategica. E dove l’Italia, grazie anche a collaborazioni come quella con Graal Tech, può dire la sua in uno dei segmenti più sensibili e promettenti della difesa e dell’economia del mare.

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