la managerialità al femminile è un fattore di successo, innovazione e sviluppo. Elena Tempestini

Si tende spesso a pensare che le idee più lungimiranti e visionarie in materia di management siano prettamente maschili, ancorati ad un retaggio che ha spesso visto l’uomo, più che la donna, descritto quale ‘capitano d’impresa’. La storia dell’economia e del business è fatta di donne forti, veri esempi di parità e leadership. Donne che hanno per prime posto l’accento su temi spesso inesplorati. Oggigiorno tutto il mondo globale è interconnesso, ENI è il fiore all’occhiello dell’Italia, contribuisce alla sicurezza energetica del Paese, anche attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e favorendo l’evoluzione dell’industria con il modello dell’economia circolare. ENI è presente in più di 60 paesi, leader nei settori del petrolio, del gas naturale, della chimica, della biochimica, della produzione e commercializzazione di energia elettrica da combustibili fossili, da cogenerazione e da fonti rinnovabili. l’Ente Nazionale Idrocarburi, ENI, nasce a febbraio del 1953, con il compito di ricostruire la politica energetica del Paese Italia. A guidarlo è Enrico Mattei, imprenditore e deputato, che lo rende un grande motore del boom economico italiano. Negli anni 70, la dott.ssa Giuseppina Fusco, laureata a Roma in Economia e Commercio con la votazione di 110 e lode è’ una delle prime donne a ricoprire un ruolo dirigenziale presso l’ENI, In pochi anni raggiunge posizioni di vertice con le cariche di Direttore Amministrativo e di Segretario Generale dell’Ente. Nel 1993 ricopre incarichi manageriali apicali in società controllate caposettore dell’ENI. Tra il 1993 e il 1999 le viene affidato il ruolo di Amministratore Delegato di ENIRISORSE Spa, capogruppo del comparto minerario metallurgico e del carbone, realizzando il riassetto industriale e societario e , non di meno la privatizzazione di oltre 150 società, stabilimenti e rami d’azienda, una operazione che salvaguarderà oltre 15000 posti di lavoro. Saranno i nuovi business con visione internazionale e abilità di comunicazione, la parte integrante della modernizzazione italiana. Nel 1995 Eni, diventa una società quotata in borsa, avvia un nuovo percorso che la renderà un’azienda globale a forte contenuto tecnologico, una Global Energy Tech Company.

Dal 1999 al 2009, la dott.ssa Fusco diviene Presidente e Amministratore Delegato di SOFID Spa, Società di intermediazione per i finanziamenti degli idrocarburi, sottoposta a vigilanza della Banca d’Italia. La società sviluppa e realizza il centro servizi “captive” per la gestione integrata dei servizi finanziari e amministrativi dell’Eni. La dottoressa Fusco progetta e realizza i servizi di dematerializzazione dei documenti amministrativi e contabili del Gruppo. Un processo di archiviazione e conservazione dei flussi documentali in forma digitale, fattore fondamentale per garantire nel tempo l’integrità, la provenienza, reperibilità dei documenti. Favorendo la velocità dei processi e determinando minori costi per le amministrazioni e le imprese, uno strumento di grande efficienza. In quegli stessi anni diviene Presidente di ENI International BV (Amsterdam) holding di partecipazioni, con il compito del coordinamento amministrativo e della governance delle società estere dell’ENI. Nel 1992 la dott.ssa Giuseppina Fusco lascia l’incarico di direttore amministrativo di ENI Holding a seguito della sua nomina nella Nuova Sanim. La società nata quale finanziaria ENI per il comparto minerario e metallurgico. La società nel 1994 si è trasformata in ENIRISORSE per la lavorazione dell’acciaio. Oggi continua a produrre diversi tipi di prodotti metallici, utilizzando rame, alluminio e altri materiali. ENIRISORSE è una delle principali aziende fiore all’occhiello di ENI.

Nel 2014 la Dott.ssa Fusco, lasciato ENI mette tutta la sua esperienza al servizio di ACI Ente Pubblico, la Federazione nazionale per lo sport automobilistico riconosciuta dal CONI, con i propri organi e l’autonomia normativa, regolamentare e finanziaria. Membro della FIA ACI si fa portavoce delle esigenze degli automobilisti italiani anche in contesti internazionali, attraverso la partecipazione a diversi organismi e iniziative. La Fusco ricopre il ruolo di Vice Presidente vicario dell’Automobile Club d’Italia, Presidente Automobile Club Roma, e Presidente della Fondazione Filippo Caracciolo, l’importante Centro Studi e Ricerche sulla mobilità e la tutela dell’ambiente, il cardine principale della politica dei trasporti e della promozione dello sviluppo sostenibile per la Federazione ACI. Ricopre il ruolo di Vice Presidente di Sara Vita Spa e di Consigliere di amministrazione di SIAS Spa, la società che gestisce l’autodromo di Monza. Dal 2016 è componente del consiglio Generale di Aspen Institute Italia, attività caratterizzata dalla discussione e dall’approfondimento di temi strategici per la società contemporanea nonché dallo scambio di conoscenze, informazioni e valori globali. Nel 2016, Aspen Institute Italia ha creato un premio nell’ambito delle scienze naturali frutto della collaborazione tra scienziati e/o organizzazioni di ricerca italiane e degli Stati Uniti.

“Non vi e’ esperienza più liberatoria, più esaltante che determinare la propria posizione, dichiararla coraggiosamente, ed agire con fermezza. “

Eleanor Roosevelt

Lascia un commento