
Deng Xiaoping nel 1992, disse : “Il Medio Oriente ha il petrolio, la Cina ha le Terre Rare”. Dopo lo spettacolo andato in mondo visione dell’incontro alla Casa Bianca tra Trump e Zelens’kyj, comprendiamo che: “Problema, Reazione, Soluzione” da sempre sono state le migliori armi per ottenere un beneficio. Sul social X il premier polacco Tusk scrive: “ Sembra una chiamata alle armi, con l’Ucraina in guerra e l’Europa sull’orlo del precipizio”.
Tutto l’Occidente si attendeva una firma di pace con un accordo su i metalli e le terre rare, invece si è creato un nodo gordiano di aspettative e paure che ovviamente a qualcuno faranno anche piacere. Zelens’kyj è stato accusato di essere un fallimento, di aver portato il proprio paese alla guerra, accuse mosse in mondovisione, a porte aperte davanti alla stampa. In questo caso c’è una domanda inevitabile da porsi: perché’ c’era la presenza del vice presidente Vance? Negli incontri tra due Presidenti di Stato non partecipano i vicepresidenti, non è corretto due contro uno. Per cerimoniale e consuetudine le riunioni presidenziali si svolgono in un momento in cui tutti i termini di un eventuale trattato sono già stati concordati, successivamente le conferenze stampa congiunte vengono tenute dopo i negoziati, e mai prima. Potremmo pensare che è’ stata una mossa sullo scacchiere americano per ottenere un vantaggio in una situazione di ambiguo conflitto? Prendere tempo, attaccare perché non sai cosa può succedere su altri campi. Appena Zelens’kyj ha lasciato la Casa Bianca il Dipartimento di Stato ha annunciato la cessazione del sostegno all’Ucraina per quanto riguarda il ripristino del settore energetico.

A guardare attentamente molte cose non tornano in questo scenario fatto di “Accordi e Disaccordi” repentini. Chi pensava che si sarebbe palesato un mondo che ignorava la presenza della Cina, corre il rischio di doversi confrontare con un quadrilatero composto da Stati Uniti, Federazione Russa, Cina ed Europa ma senza tralasciare l’importanza di Ryad. Non scordiamo che negli Emirati Trump aveva riabilitato Putin estromettendo Zelens’kyj e, questo succedeva solo il 18 febbraio.
Stiamo assistendo alla volontà di far nascere un nuovo Stato demilitarizzato e neutrale, che non appartenga ad alcun blocco o alleanza? Intanto oggi domenica 2 marzo a Lancaster House, nelle vicinanze di Buckingham Palace, si tiene il vertice tra i leader di Germania, Francia, Spagna, Italia, Danimarca, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania e Canada, con la presenza del ministro degli esteri della Turchia, il segretario generale della NATO e i presidenti della Commissione europea e del Consiglio europeo e all’ultimo minuto la chiamata a presenziare del Canada, lo stato che Trump vorrebbe annettersi. Sir Starmer ha escluso dal vertice i paesi baltici, Lettonia, Lituania ed Estonia creando una nuova frattura e, non considerando che sono loro ad essere i primi sul confine con la Russia e gli stessi che si affacciano sul mar Baltico, pattugliato costantemente da una task force di stanza nel Regno Unito al quale partecipano tutte le nazioni più importanti per proteggere i cavi sottomarini lesi dalla “ flotta fantasma”. In questo groviglio le parole di Jesse Livermore, economista americano e forse il più grande avventuriero della finanza comportamentale del XX secolo sono un buon ammonimento:
. “Il vero speculatore deve combattere tra due istinti. Invece di sperare deve temere; invece di temere deve sperare.”