
Un anno anomalo questo 2024 che ha rivelato un mondo multipolare con attori sempre meno propensi a seguire le istanze dell’Occidente, il riaccendersi di conflitti mai risolti, come in Medio Oriente, di terre che non esistono più geograficamente come il Nagorno-Karabakh tra l’Armenia e l’Arzebaijan, fino allo stallo nella guerra in Ucraina. L’avvento di tecnologie come l’intelligenza artificiale in un mondo sempre più incerto e frammentato che ha visto ridisegnare il mondo anche con 76 elezioni parlamentari e presidenziali, che hanno incluso quattro miliardi di persone al voto, hanno reso all’apparenza un mondo frammentato e con molte incertezze.

Ma Attendiamo l’insediamento del nuovo presidente americano e gli sviluppi del 2025, perché l’anno si chiude con la prestigiosa copertina del Time che ha scelto come “personaggio del 2024“ Trump. E’ stato osservato come, fin dalla sua candidatura nel 2015, forse nessun individuo ha avuto un ruolo più importante nel cambiare il corso della politica e della storia’. In questi anni, Trump ha catalizzato e alimentato il disagio di Stati Uniti che appaiono sempre meno capaci di gestire i processi di trasformazione che li stanno attraversando e le dinamiche di un sistema internazionale che faticano sempre di più a governare. La sua vittoria nelle ultime elezioni, nonostante i numerosi e pesanti problemi giudiziari, è una conferma, oltre che del ‘fiato corto’ del Partito democratico, oggi alle prese con un processo di rinnovamento lungo e doloroso, dell’efficacia con cui The Donald ha saputo costruire la sua base di consenso, dare voce ai suoi umori e riplasmare ‘a sua immagine e somiglianza’ la realtà del vecchio Partito repubblicano. Essa è, inoltre, la conferma di come il rapporto degli Stati Uniti con i loro alleati e interlocutori, primi fra tutti quelli europei , sia oggi cambiato e come questo cambiamento renda necessario guardare a Washington e alle sue politiche attraverso uno sguardo diverso rispetto al passato recente.

Ma e’ Natale, non sappiamo se i conflitti in atto si fermeranno o cosa ci riserverà il domani, nel frattempo ho voluto fare un viaggio nell’interno del mondo un più vicino al paese di Babbo Natale fino ad arrivare in Lapponia, e svelarvi alcuni “ segreti” e curiosità.
Intanto iniziamo con il dire che I leader dell’Europa settentrionale e meridionale si sono riuniti a Saariselka nella regione finlandese della Lapponia per il vertice nord sud sulla sicurezza e la difesa europea. L’obiettivo principale del vertice è la difesa e la sicurezza, compresa quella del Mar Baltico in seguito ai danni causati a diversi cavi sottomarini lo scorso novembre.

Tutto ciò offre l’occasione per rivelare notizie, spunti e curiosità e per riflettere su due temi centrali della geopolitica contemporanea. Da un lato, l’attenzione italiana verso i Balcani Occidentali come parte del Mediterraneo Allargato, dall’altro il crescente interesse verso l’Artico, un’area che rappresenta sempre più una frontiera strategica globale. in Finlandia si affronterà il destino dell’Artico che tocca questioni ambientali, economiche e di sicurezza.
L’Italia vanta una lunga tradizione di presenza nell’Artico, che risale alle esplorazioni del Duca degli Abruzzi e Umberto Nobile e, dal 2013 il nostro Paese è osservatore nel Consiglio Artico, e attraverso istituzioni come il CNR e l’Enea promuovono ricerca avanzata e cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale, confermando la regione dell’Artico interesse prioritario anche per la politica estera italiana.

6 maggio del 1928 quando l’Italia, capitanato dal Generale Nobile, accompagnato dalla nave appoggio Città di Milano, e con a bordo un equipaggio di 16 uomini tra tecnici e scienziati più la fox terrier Titina, mascotte della spedizione, raggiunge la baia del Re Ny-Ålesund nelle Isole Svalbard. Obiettivo della missione, esplorare quante più regioni sconosciute possibile del continente artico e, soprattutto, raggiungere il Polo Nord. Purtroppo la spedizione ebbe esito catastrofico.
Il contesto globale sta rapidamente trasformando l’Artico in un teatro di competizione tra grandi potenze. Lo scioglimento dei ghiacci, accelerato dal cambiamento climatico, sta aprendo nuove rotte commerciali e rendendo accessibili risorse naturali immense, suscitando l’interesse di attori come Russia, Stati Uniti e Cina. Mosca, che possiede la più grande flotta di rompighiaccio al mondo, vede nell’Artico una leva economica fondamentale, mentre Pechino ha inserito la regione nella Belt and Road Initiative attraverso il progetto della Polar Silk Road. Gli Stati Uniti, insieme agli alleati Nato, stanno rafforzando la propria presenza nella regione per contenere l’influenza russo-cinese e preservare il controllo su risorse e rotte strategiche. La collaborazione tra Russia e Cina, in particolare, sta sollevando interrogativi sulla stabilità della regione. La Cina, pur non essendo un Paese artico, si è autoproclamata “Near Arctic State” e ha intensificato la cooperazione con Mosca, soprattutto sul piano economico. Questo asse si manifesta in iniziative congiunte come lo sviluppo della Northern Sea Route e progetti energetici russi, ma solleva dubbi sulla reale neutralità delle ambizioni cinesi.

L’Artico, dunque, si configura come un crocevia di interessi economici, ambientali e geopolitici, con forti legami verso altre aree strategiche come il Mediterraneo Allargato e l’Indo-Pacifico. L’interconnessione tra questi teatri emerge chiaramente dalle recenti dinamiche globali, che vedono sovrapporsi rotte, attori e interessi in un sistema sempre più interdipendente. È in questo contesto che l’Italia, con la sua tradizione scientifica e il suo impegno diplomatico, potrebbe avere un ruolo di rilievo.
Ma proviamo a mettersi in viaggio per andare in Lapponia a trovare Babbo Natale nella sua città Rovaniemi, scopriremo alcune cose che ci spiegheranno meglio le dinamiche geostrategiche che modellano il nostro mondo e il circolo polare artico che ci sta molto a cuore, un luogo che detiene molti segreti del Natale che affondano le loro radici in un posto magico.

Sappiamo che tutto il mondo è sempre più connesso digitalmente, siamo sempre più influenzati dalla crescente importanza delle infrastrutture digitali e delle reti di comunicazione. Molte persone ancora alzano il naso al cielo convinti che le trasmissioni dei dati avvengono lassù , in mezzo allo spazio, non immaginano che devono andare nella profondità dei mari per trovare la rete di trasporto dei dati digitali e il trasporto dell’energia elettrica. Sono i cavi sottomarini che permettono una velocità senza precedenti alla tecnologia, sono diventati un elemento cruciale per il funzionamento delle economie moderne e per la sicurezza nazionale di ogni paese.
Il mediterraneo è un punto cruciale nel quale l’importanza dei cavi sottomarini collegano l’Europa al Nord Africa e al Medio Oriente, ovviamente per comunicazioni civili e per le operazioni militari. Le forze NATO, ad esempio, dipendono da una veloce connettività per coordinare le loro attività in risposta a potenziali minacce. Come ben sai Babbo Natale, la crisi con la Russia e il conflitto in Ucraina hanno contribuito alla realizzazione di nuove basi e installazioni militari statunitensi in Europa. Ma per fare un viaggio verso il tuo paese scopriamo che nonostante la crisi per l’annullamento delle elezioni in Romania per sospette ingerenze Russe, sono quasi ultimati i lavori per trasformare la base militare “Mihail Kogqlniceanu”, vicino a Costanza, sulla costa del Mar Nero, nella più grande base militare NATO in Europa, destinata a superare per estensione la base militare di Ramstein, in Germania.

Ed è in Germania, che ci sono basi NATO fondamentali per la sicurezza, perché il paese è un hub centrale per le telecomunicazioni europee, con cavi sottomarini che si diramano verso est, verso la Polonia e i paesi baltici. Possiamo dire che le acque del mar Baltico da un po’ di tempo sono politicamente agitate perché interconnettono, Paesi come la Svezia, la Danimarca, la Germania, la Finlandia, la Lituania, e la Russia, e sempre nel baltico, una nave cargo, probabilmente russa ma registrata in Cina e diretta dal porto russo di Ust-Luga a Port Said, in Egitto è’ passata a novembre nello stesso momento che sono stati tagliati due cavi fondamentali, quello svedese-lituano e quello finlandese-tedesco. Le acque erano già agitate nel 2022 quando fu sabotato il gasdotto Nordstream che trasporta il gas proveniente dalla Russia verso l’Europa occidentale. Vedi Babbo Natale, tu che da secoli in una notte vedi tutto il mondo ti starai accorgendo che c’è un grande caos in questo 2024
In un’economia sempre più dipendente da internet e dall’Intelligenza artificiale, i cavi sottomarini in fibra ottica sono una fonte inesauribile di dati, sono la dorsale lungo la quale cresceranno le nuove fonti energetiche. Si chiama “ eolico flottante” e turbine da moto ondosi, che oggi possono sembrare fantascienza ma fra poco tempo saranno la realtà. Motivo per il quale la profondità degli oceani diventeranno dei campi di battaglia.

La Svezia e la Norvegia, con le loro vaste distese di natura incontaminata sono di una bellezza rara, all’apparenza sembra ci sia un grande silenzio nelle distese innevate, ma scopro che sono anche luoghi di importanti basi militari. Ed ecco riparlare dell’Artico che si configura come un crocevia di interessi economici, ambientali e geopolitici, con forti legami verso altre aree strategiche come il Mediterraneo Allargato e l’Indo-Pacifico. L’interconnessione tra questi teatri emerge chiaramente dalle recenti dinamiche globali, che vedono sovrapporsi interessi in un sistema sempre più interdipendente. La Norvegia, in particolare, ha rafforzato la sua difesa costiera e le sue capacità di sorveglianza aerea in risposta all’aumento delle attività navali russe nel Mare di Barents.
I progetti di interconnessione tra i paesi nordici e l’Unione Europea si sono intensificati. Il cavo sottomarino “North Sea Connect”, che collega Newcastle nel Regno Unito e la Danimarca, garantendo la diversificazione tra il Regno Unito e l’Europa settentrionale evitando Londra, è progettato per garantire comunicazioni rapide tra le forze armate dei paesi scandinavi e la NATO. Il North Sea Link , e’ il cavo di interconnessione di energia sottomarina più lungo al mondo collegando il Regno Unito e la Norvegia.

Ma volevo arrivare in Lapponia, una regione magica di notti perenni, aurore boreali che si esprimono in emozionanti giochi di luce, ed il luogo in cui, in estate, il sole rimane costantemente sopra la linea dell’orizzonte, dando luogo ad incredibili spettacoli mozzafiato. Ma è una regione che, nonostante sia lontana e poco “ chiacchierata”, ha acquisito una nuova importanza geopolitica. Ci sono ben quindici basi militari in Finlandia , di cui 5 nell’estremo Nord del paese. Caro Babbo Natale, penso che tu sia al corrente che a Rovajärvi, vicinissimo al tuo villaggio natale di Rovaniemi ci sia la più grande area di addestramento militare dell’Europa occidentale, inclusa anche la base aerea del comando aereo della Lapponia e la guarnigione della brigata Jaeger a Rovaniemi.
Poi c’è il centro militare più settentrionale, che è quello di Ivalo, una piccola città situata a soli 50 chilometri circa dal confine con la Russia e a sole tre ore dal tuo villaggio. Le basi del tuo paese, Rovaniemi, per fortuna sono state modernizzate per far fronte alle continue minacce emergenti.

Qui, i cavi sottomarini non sono solo un mezzo per la comunicazione civile, ma anche una rete vitale per il monitoraggio delle attività russe lungo il confine. Purtroppo, a novembre c’è stata la scoperta dell’interruzione di due cavi in fibra ottica sottomarini, che sono usati per la trasmissione di dati tra la Finlandia e la Germania, un evento che ti ha preoccupato dato che si estende per quasi 1.200 chilometri dalla capitale finlandese Helsinki al porto tedesco di Rostock. L’incidente non è il primo che coinvolge un’infrastruttura sottomarina nel Mar Baltico ed quasi certamente il frutto di un evento di guerra ibrida.
La Lapponia è diventata un campo di battaglia invisibile, dove la geopolitica, la tecnologia e la sicurezza si intrecciano. Le forze armate dei paesi nordici si preparano a rispondere rapidamente a eventuali provocazioni. In questo contesto, la capacità di comunicare e coordinare è fondamentale, e i cavi sottomarini si rivelano essenziali per assicurare che le informazioni fluiscano senza intoppi tra le diverse unità militari e i comandi centrali.
Ma il paesaggio è splendido e la natura ti dona l’armonia per sognare la tua presenza. Tu, Babbo Natale vivi in un luogo dove le risorse naturali dell’Artico, come il petrolio e il gas, attirano l’attenzione di molte potenze, tra cui Russia, Stati Uniti e Cina, e tutti noi ci preoccupiamo che la corsa all’Artico che sta alimentando delle tensioni non interferisca con la bellezza del tuo personaggio che rende felici i bambini di tutto il mondo.

L’Europa, e’ sempre più dipendente dalle forniture energetiche russe, anche se sta cercando di diversificare le sue fonti. La creazione di reti di cavi che collegano le infrastrutture energetiche e le fonti rinnovabili è diventata una priorità, e la Lapponia, con le sue risorse idriche e eoliche, rappresenta un potenziale hub per l’energia verde.
La Lapponia, nonostante sia lontana dagli occhi del mondo, si è rivelata un crocevia cruciale per la sicurezza europea.

Caro Babbo Natale quindi questo “ viaggio” per arrivare fino a te, ha testimoniato di come il progresso tecnologico possa influenzare il destino delle nazioni, e di come il futuro dell’Europa sia legato al tuo paese di origine, la Lapponia Finlandese e a una rete invisibile di cavi sottomarini che attraversavano i mari, le terre, le basi militari, I gasdotti e i complessi accordi che possono divenire delle placche tettoniche che a volte si allontanano, a volte si avvicinano e altre volte si scontrano. Gli attori che sono attivi per sfruttare le nuove rotte artiche sono gli stessi che si muovono nell’indo Pacifico. Regioni molto differenti mostrano dinamiche simili, dimostrazione di come tutto è interconnesso. Questo 2024 ci ha mostrato tutte le fragilità delle persone e delle nazioni in un mondo che appare sempre più frammentato e che solo la tua magia può tentare di tenere unito.
