L’uomo cerca l’equilibrio, la politica tende a estremizzare. Lo mostrano gli “ ismi”. Ma cosa sono  gli ’ismi’ ? Elena Tempestini

La definizione etimologica  di ‘ismo’: è: indirizzo artistico, letterario o anche politico, da considerarsi sull’onda del momento e dell’effimero. Quindi già comprendiamo  che gli ‘ismi’ seguendo “l’onda del momento” seguono dei trend prestabiliti se non addirittura indirizzati anche dai social media. Gustave Thibon filosofo aveva attaccato gli ismi in suo trattato del 1974, scrivendo: 

“Io critico il socialismo. Prima reazione del mio uditore: «Il sociale dunque non conta per lei?» Il progressismo? Mi accusano di essere nemico del progresso. L’intellettualismo? Trovano che io tenga in poca considerazione la più alta delle facoltà umane: l’intelligenza. Risposta: la mia severità procede da un sentimento esattamente opposto. È perché sono sociale che attacco il «socialismo»; è perché amo il progresso che ripudio il progressismo; è per rispetto all’intelligenza che denuncio i giochi sterili dell’intellettualismo.” “In due parole: diffido degli “ismi” nella misura in cui sono attaccato alle realtà sulle quali vengono a innestarsi, come il verme che si intrufola in un frutto. noi difendiamo la realtà tradita dall’idolatria. Noi siamo per il sociale contro il socialismo, per la comunità contro il comunismo, per la nazione contro il nazionalismo, per l’amore contro l’erotismo. Noi siamo per ogni cosa al suo posto e nei suoi confini. E con ciò contro tutti questi “ismi” che separando ogni realtà dall’insieme da cui dipende, creano delle contrapposizioni fittizie là dove la natura non ha posto che dei complementi.”

Il termine “ismi” viene usato in riferimento  a dei suffissi , cioè  l’elemento che si attacca dopo la parola base come giornale/ giornal-ista, spesso utilizzati per formare nomi che designano dottrine, ideologie, movimenti o stili in vari ambiti, tra cui la filosofia, la politica, l’arte e la cultura.

Gli ismi servono a etichettare e definire specifiche ideologie o movimenti come il “femmini-ismo”, “capital- ismo” “ proibizioni-ismo” , “ razzi-ismo” “ sessi-ismo” , “ real -ismo” e potremmo continuare. Praticamente una serie di  concetti complessi che attraverso l’ismo è possibile riassumere e comunicare  in modo più accessibile, semplice. 

Oggi la politica appare sempre più screditata. Si ricorre alla “società civile”sperando che si rivitalizzi, e vediamo che gli esiti appaiono spesso peggiori, ma questa è la classe politica dirigenziale che forma la cultura. Ecco che gli “ismi” creano correnti di pensiero e  movimenti che nel passato hanno già plasmato la storia e la società. 

Queste etichette non solo identificano correnti di pensiero, ma fungono anche da strumenti per comprendere le dinamiche sociali, le lotte di potere e le strategie di governance. Attraverso gli ismi, vengono definite le decisioni politiche, le identità collettive e le interazioni tra gruppi sociali.

Nella politica, termini come “socialismo”, “capitalismo” e “nazionalismo” sono fondamentali per comprendere le dinamiche sociali ed economiche accadute e in continua trasformazione . Questi ismi non solo identificano le ideologie, ma influenzano anche le politiche pubbliche e le interazioni internazionali.

Nella filosofia, gli ismi fungono da etichette per scuole di pensiero. Il “realismo”, ad esempio, si riferisce a una corrente filosofica che enfatizza la realtà oggettiva, mentre l'”idealismo” sostiene che la realtà è influenzata dalle idee e dalla percezione umana.

In ambito artistico, gli ismi come “impressionismo”, “surrealismo” e “espressionismo” descrivono movimenti che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’arte e l’estetica. Termini che aiutano gli studiosi e gli appassionati a collocare opere e artisti in contesti storici e culturali specifici.

Ovviamente le critiche non possono mancare e, allo stesso tempo anche i limiti. 

Il limite degli ismi , e’ creare una tendenza a fossilizzare il pensiero. Quando una dottrina viene etichettata come un “ismo”, può diventare rigida e meno aperta a nuove interpretazioni o evoluzioni. Fenomeno che può ostacolare il dialogo e la comprensione reciproca tra diverse correnti di pensiero.

Un aspetto significativo del linguaggio e della cultura contemporanea. Tuttavia, è essenziale approcciare questi termini con una mente aperta, riconoscendo sia il loro valore che i loro limiti. Solo così possiamo utilizzare gli ismi come ponti per il dialogo e la comprensione, piuttosto che come muri che dividono le persone.

In un mondo sempre più interconnesso, gli ismi non si limitano a definire le dinamiche politiche all’interno di singoli stati, ma influenzano anche le relazioni internazionali. Movimenti come il globalismo, il localismo, il nazionalismo e l’internazionalismo giocano un ruolo cruciale nel determinare le politiche estere e le strategie di cooperazione.

Il Globalismo: e’  l’idea di un mondo interconnesso, dove le nazioni collaborano per affrontare sfide comuni come il cambiamento climatico, le pandemie e le crisi economiche. Tuttavia, il globalismo è e’ criticato per le sue implicazioni in termini di perdita di sovranità nazionale e per l’ineguaglianza economica tra paesi sviluppati e in via di sviluppo.

La tecnologia sta trasformando costantemente il panorama politico, dando vita a nuovi ismi e movimenti. Gli ismi, sebbene utili per categorizzare le ideologie, non dovrebbero diventare strumenti di divisione. È cruciale adottare un approccio che favorisca il dialogo, la comprensione e la cooperazione, per affrontare le sfide globali e promuovere un futuro inclusivo e sostenibile. Solo così possiamo sperare di costruire una società in cui le diverse idee possano coesistere, mescolarsi  e contribuire al bene comune.

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