Donald Trump si pone in continuità con l’amministrazione Biden nel campo della competizione strutturale con la Cina, la sua presidenza alza il livello dello scontro economico. Continuità e discontinuità saranno i principali attori, ma negli effetti per l’America c’è la ricerca dell’equilibrio e il mantenimento dei suoi valori economici. Cosa può succedere se Donald Trump sarà il nuovo presidente ? Siamo sicuri che sia una reale divisione tra i due candidati e non un nuovo approccio politico -economico che vedrà entrambi protagonisti per ritrovare un punto fermo dell’America?

Gli americani stanno scegliendo Donald Trump. Ufficialmente non è detto ma in pratica, lo sappiamo, i conteggi sono ancora in corso ma diciamo che è solo una formalità?. Gli effetti Trump saranno avvertiti da tutti: Cina, Russia, Ucraina, Iran; praticamente sia dagli alleati che dai nemici. Un bivio questo anomalo 2024, sono le ultime elezioni di un anno che verrà ricordato sui libri di storia, con un rapporto europeo che rischia di cambiare e uno sguardo strategico particolare verso l’indopacifico. La Cina si sta preparando a ulteriori turbolenze adottando un approccio globale alle sue relazioni con gli Stati Uniti , se era l’America a contenere la Cina, adesso potrebbe essere il contrario. La costruzione di alleanze nell’Indo-Pacifico è l’elemento chiave per continuare la strategia di Pechino, ma L’Europa, se vince Trump è pronta a un nuovo “ inizio” delle relazioni transoceaniche?

Secondo i maggiori analisti, con i risultati di oggi mercoledì 6 novembre, in caso di vincita i rapporti con l’Europa cambierebbero, Trump ha ripetutamente criticato il vecchio continente minacciando di stravolgere gli attuali legami Ue-Usa. Gli aiuti all’Ucraina dopo l’invasione su larga scala da parte della Russia nel febbraio 2022 saranno uno dei punti di discussione più urgenti con l’Europa, la candidata democratica e vice presidente Kamala Harris è considerata più propensa a mantenere lo status quo con l’Ue su tali questioni. Trump vuole interrompere le forniture di armi all’Ucraina, asserendo che potrebbe mettere fine al conflitto facendo un accordo con il presidente russo Vladimir Putin per un cessate il fuoco, eventualmente fornire anche armi a Kiev, ma è l’Europa che deve pagare il conto. L’Europa se vince Trump non può aspettarsi che l’America resti quella che tutti conosciamo.
Ma questo punto è condiviso anche con la Harrys: i tempi in cui gli Stati Uniti erano “estremamente presenti a livello europeo” è finita.
La politica protezionistica di Trump sulla quale ha giurato di imporre tariffe del 10% sulle importazioni da tutti i Paesi e del 60% sulle importazioni dalla Cina erano già stati applicati. Trump ha criticato l’Europa, avvertendo che, in caso di vittoria elettorale, essa “pagherebbe un prezzo elevato” per non aver acquistato abbastanza beni americani. La politica divide i due candidati ma l’economia americana cerca la stabilità e la continuità. Sarà il potere economico a dare una linea guida importante, forse creando due fronti apparentemente in contrasto ma nei fatti creando un equilibrio che manca da molto tempo a chi occuperà lo studio ovale.
