
Un lungo “ filo rosso” lega eventi che succedono in Paesi diversi di ogni continente, i mesi di luglio e agosto sono stati il palcoscenico della geopolitica globale.
Il 7 gennaio di questo “ frammentato” 2024, in Bangladesh c’è stata la prima delle 76 elezioni politiche che il mondo sta affrontando e che termineranno con quelle americane. Per la quarta volta ha vinto la Prima Ministra Sheikh Hasina. Il 6 agosto, a sette mesi esatti dal rinnovato incarico, il Bangladesh e’ nel caos.
La premier Hasyna è dovuta fuggire in India dopo giorni di proteste e centinaia di manifestanti uccisi. L’esercito ha sciolto il parlamento e annunciato la formazione di un nuovo governo e nuove elezioni.

Il Bangladesh, un tempo paese ostile agli occhi di Pechino e’ divenuto per la Cina un paese nel quale investire ingenti somme di denaro. Pechino deve importare circa l’80% di riserve energetiche attraverso l’Oceano Indiano e il golfo del Bengala, quindi per la Cina è vitale mantenere l’influenza su questa regione marittima, nonostante la competizione con l’India. Sono stati creati importanti accordi con Dhaka, dal 2002 fino ad oggi, un totale supporto cinese nella formazione del personale dell’esercito bangladese e nella fornitura di armi a Dhaka. Tutto per assicurarsi una “ via” per ridurre la dipendenza energetica, dal momento che una ipotetica chiusura dello stretto di Malacca da parte dell’India avrebbe ripercussioni inimmaginabili sulla economia cinese. Dietro il golpe in Bangladesh, si nascondono gruppi islamisti e sicuramente pressioni esterne, ma il futuro dell’ex Pakistan orientale, il Bangladesh, ha un peso non indifferente tra le relazioni di Stati Uniti e India.



Sentiamo parlare di Taiwan ma tralasciamo il problema del Tibet e il riaccendersi in questi giorni estivi dei focolai di guerra sui 3800 km di confine tra Cina ed India: conosciuto come linea di McMahon. Il SELA TUNNEL, e’ il tunnel stradale che sorge ai piedi dell’Himalaya. Iniziato a costruire nel 2019 e inaugurato a marzo 2024, e’ un contenzioso “ pericoloso” tra New Delhi e Pechino. Il tunnel Sela costruito a 3.000 metri di altezza e’ lungo quasi 13 km, può garantire il collegamento, in qualsiasi condizione atmosferica, da Guawahati nell’Assam a Tawang nell’Arunachal Pradesh. Ovvero nello stato che da oltre un secolo è oggetto di contenzioso fra India e Cina: l’India rivendica l’Arunachal Pradesh come territorio, per la Cina si chiama Zangnam e lo considera dentro i suoi confini come parte del Tibet meridionale.
La regione dell’Indo-Pacifico non rende tranquilla Pechino per la presenza di militari americani nel Mar Cinese Meridionale e soprattutto attorno alle isole Spratly, rivendicate da Cina, Filippine, Taiwan e Vietnam. La contesa tra Cina e Filippine sull’atollo di Sabina Shoal è uno dei nodi fondamentali della disputa territoriale. In quel tratto di mare c’è incagliata fin dalla seconda guerra mondiale, una nave “ la Sierra Madre” che viene usata dal governo delle Filippine per reclamare la propria sovranità su quel tratto di mare

Area strategicamente importante non solo per la sua posizione nelle rotte marittime principali, ma anche per la ricchezza delle risorse naturali di gas e petrolio. Pechino risponde e rivendica alle Filippine usando la “Nine-Dash Line”, la “Linea dei nove tratti”, una mappa che risale al 1947, ma con la quale la Cina afferma la sovranità su quasi l’intero Mar Cinese Meridionale. l’8 luglio il Giappone ha firmato con le Filippine l’Accordo di “interoperabilità” delle truppe militari, aprendo una nuova strada ad un’importante strategia nella regione dell’Indo- Pacifico per il prossimo/a Presidente della Casa Bianca.


La Cina ha costruito isole artificiali e basi militari nella regione per rafforzare la sua presenza. Le Filippine, l’8 luglio 2024 hanno siglato un accordo militare; “ Accordo di Accesso Reciproco ” con il Giappone , rivendicando Sabina Shoal come parte della loro Zona Economica Esclusiva ( ZEE). Le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, fanno parte di un confronto tra stati Uniti e Cina nel Pacifico. Manila, insieme a Taiwan, Giappone e Corea del Sud, hanno formato un “cordone ” che Washington usa per la sua politica di contenimento dell’espansione cinese. Una strategia che include il rafforzamento delle alleanze con i paesi dell’Asia-Pacifico e con l’Australia, tramite accordi economici e di sicurezza. Il Giappone si trova nel contesto di sicurezza più complesso dal dopoguerra: all’interno del “libro Bianco della Difesa”, rilasciato pubblicamente a luglio, viene messa in evidenza la preoccupazione per la crescente collaborazione militare tra Cina e Russia. Nelle Relazioni Internazionali si sta verificando un cambiamento storico dell’equilibrio di potere, e l’Indo-Pacifico è al centro di questa trasformazione. La Cina sta aumentando le attività militari intorno a Taiwan, ma nel documento vi sono elencati anche i crescenti rischi per la difesa interna del Giappone associati con l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza e la disinformazione che si sta espandendo a macchia di olio. La forza militare cinese sta intensificando le attività nel Mar Cinese Orientale, compresa l’area intorno alle Isole Senkaku, e nel Pacifico.

La Corea del Nord sta portando avanti lo sviluppo di armi nucleari e missili balistici, la Russia continua l’invasione dell’Ucraina a proprio favore e la comunicazione è stata manipolata in favore della propaganda, adesso è molto difficile prospettare una vittoria dell’Ucraina. La Russia mantiene attive le operazioni militari nella regione dell’Estremo Oriente, nelle Isole Curili del Nord

Le isole Curili sono 56 , si trovano tra l’estremità nordorientale dell’isola giapponese di Hokkaidō e la penisola russa della Kamčatka. Le isole Curili separano il mare di Ochotsk dal Pacifico settentrionale. In questi mesi si sono intensificate le esercitazioni della Russia con la Cina. E dalla Russia la Cina ha importato i caccia militari considerati di quarta generazione avanzata, come ha segnalato nella sua introduzione al libro Bianco, il ministro della Difesa Giapponese Minoru Kihara.


La competizione tra Stati Occidentali e paesi emergenti è destinata ad intensificarsi, a luglio ad Astana in Kazakistan, in occasione del 24º vertice della Shanghai Cooperation Organisation ( SCO) al quale appartengono paesi come Cina, India, Kirghizistan, Pakistan, Russia, Tagikistan, Uzbekistan, e da luglio e agosto 2024 la Bielorussia e l’Azerbaigian. La Turchia sempre di più strizza l’occhio per entrare nei BRICS, in quanto secondo il Presidente Erdoğan e’ rifiutata dall’Europa. La Turchia sarebbe il primo paese NATO a farne parte, e fortificherebbe le relazioni sino-russe.

Il presidente israeliano a fine luglio era a Washington, intanto a Pechino si stava firmando un accordo di unità nazionale tra 14 fazioni palestinesi, tra le quali Fatah e Hamas. Accogliendo per la prima volta dall’inizio della guerra Russo/ Ucraina il ministro della guerra russo Dmytro Kuleba. Hamas e Fatah, sono i due principali partiti politici palestinesi, sono sempre stati grandi nemici, in quanto Fatah è più moderato ed ha attaccato il comportamento di Hamas, fin dall’ inizio del conflitto, adesso si stringono la mano per annientare Israele.


il 31 luglio il capo di Hamas, Ismail Haniyeh è morto in seguito a un attacco missilistico a Teheran contro una delle sue tante residenze. Haniyeh viveva in Qatar, anche se la sua era una vita in continua fuga. Pechino vuole essere artefice di pace nel Medio Oriente, nel 2022 Xi Jinping era a Riad in Arabia Saudita per il Consiglio di cooperazione tra Cina e paesi del Golfo, chiudendo svariate decine di accordi commerciali. Successivamente nel 2023 la Cina aveva mediato un’intesa tra Iran e Arabia Saudita che aveva portato al ripristino delle relazioni tra i due paesi.


A fine settembre, dopo l’espansione del conflitto di Israele verso il Libano, creando un’ulteriore tensione con l’Iran, è stato ucciso il leader di Hezbollah: Hassan Nasrallah. Nasrallah Ha rappresentato per oltre trent’anni una spina nel fianco per Tel Aviv, adesso la sua morte apre molte incertezze sul proseguo della guerra.


Altre situazioni sono pericolosamente in atto, settembre 2024 si è concluso con il bombardamento del porto di Hodeida in Yemen, il porto più importante per gli Houthi , in quanto ingresso via Mare per ricevere le armi di provenienza dall’Iran e poter esercitare il ricatto per l’accesso al canale di Suez. Il porto è anche l’unica via d’ingresso per i beni essenziali quali cibo medicina e carburante che sono cruciali per la sopravvivenza della popolazione yemenita.


il 10 settembre 2024 c’è stato il primo ed unico “ duello” presidenziale, tra Trump e Kamala Harris. I sondaggi mostravano una situazione di sostanziale parità ma la Harrys ha saputo tenere alta la testa. Secondo un’analisi della Cnn la vice presidente degli Stati Uniti ha battuto l’ex inquilino della Casa Bianca Trump anche se non c’è garanzia che questo influenzerà l’esito delle elezioni di novembre. Harris, secondo le agenzie di stampa americane, “ha dettato le condizioni del duello” tv con Trump, da quando “lo ha praticamente costretto a stringerle la mano”. La vicepresidente si e’ “dimostrata energica e con una visione positiva del futuro”.


Sempre a metà settembre nell’Indo-Pacifico, alti ufficiali cinesi e americani hanno avuto il primo colloquio in videoconferenza su questioni di interesse comune, per riconsiderare l’uso di tattiche pericolose, coercitive e potenzialmente inclini a causare un’escalation di guerra nel Mar Cinese Meridionale.



Durante gli stessi giorni di settembre Il presidente cinese Xi Jinping, ha ricevuto 53 su 54 presidenti e leader africani, facendo nuove promesse d’investimento, anche se l’esposizione debitoria della Cina in questo momento pone dei dubbi sulla reale possibilità di Pechino di mantenere un livello d’impegno così significativo. La Cina, però, è stata il più grande partner commerciale dell’Africa negli ultimi 15 anni, con un volume commerciale che nel 2023 ha raggiunto un record di 282,1 miliardi di dollari. Il deficit commerciale complessivo dell’Africa rispetto alla Cina è aumentato l’anno scorso a 64 miliardi di dollari, anche se il divario si è ridotto nella prima metà del 2024 grazie alle importazioni in rapida crescita dall’Africa di prodotti agricoli, metalli, materie prime critiche per i nuovi settori energetici cinesi. Gli investimenti diretti dalla Cina hanno raggiunto i 40 miliardi di dollari nel 2023, rendendola una delle principali fonti di investimenti esteri in Africa.

Inoltre, attorno all’Africa si è creato un clima di corteggiamento che vede impegnati anche diversi altri paesi. Questa settimana, per esempio, l’Indonesia ha tenuto un proprio forum di cooperazoone con 22 paesi africani e il suo presidente, Joko Widodo, ha promesso di “difendere gi interessi del Sud globale”. Anche l’India sta cercando di sfruttare il suo crescente peso economico per mettere piede in Africa. Al forum Future of Asia di Nikkei a maggio, il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha dichiarato che l’”impegno dell’India con l’Africa si è intensificato, soprattutto lungo la costa orientale africana”.



Il propagarsi della guerra russa Ucraina rende sempre più pericolosa l’area dei Balcani occidentali. Le tensioni tra il blocco euro-atlantico e la Federazione Russa introduce incertezza sugli scenari di sicurezza nella regione, soprattutto in paesi attraversati da profonde faglie interne e geopolitiche come la Serbia e la Bosnia Erzegovina.

Abbiamo visto che la geopolitica mondiale in questo anno 2024 si è intensificata ma anche trasformata in conflitti frammentati, ibridi e di Cyber War. Nel cyberspazio avvengono sempre più spesso attacchi e sistemi finanziari di comunicazione ed è in questo sistema che si inseriscono alcune minacce.



Abbiamo visto che la geopolitica mondiale in questo anno 2024 si è intensificata ma anche trasformata in conflitti frammentati, ibridi e di Cyber War. Nel cyberspazio avvengono sempre più spesso attacchi e sistemi finanziari di comunicazione ed è in questo sistema che si inseriscono alcune minacce. l’arresto del proprietario della piattaforma di Telegram Pavel Durov, a messo in evidenza che le cripto valute, Dall’etimologia cripto /nascosto e valuta /valore, possono offrire sia opportunità che sfide, possono essere usate a scopo benefico come anche per finanziare in modo anonimo operazioni di guerra cibernetica e traffico di armi ad uso di guerra.


A metà luglio nove cofondatori di OpenAI e il posto nel CDA occupato da Microsoft, avevano lasciato all’improvviso la società, ad agosto OpenAI ha siglato una partnership pluriennale con Condé Nast per espanderne la portata dei contenuti editoriali per potenziare CHATGPT.


A fine settembre OpenAI ha pianificato una conversione da organizzazione non profit a società a scopo di lucro. Un cambiamento epocale e pericoloso in quanto la società è nata per sviluppare la tecnologia dell’intelligenza artificiale «a beneficio dell’umanità nel suo complesso, senza essere vincolata dalla necessità di generare un ritorno finanziario»


Brando Maria Benifei dal 30 settembre e’ stato eletto alla guida della Delegazione dell’Europarlamento per le relazioni con gli Stati Uniti. Una carica molto importante in un momento così delicato, in attesa delle lezioni americane di novembre, in un periodo di incertezza geopolitica, l’incarico comporta un impegno preciso: continuare a lavorare a una relazione transatlantica che sia basata sul rispetto reciproco.