
la Temperanza di Piero del Pollaiolo 1470 ( Galleria degli Uffizi)
Tra le virtù umane, c’è la TEMPERANZA , la virtù he “ tocca” la dimensione intima dell’essere umano, a differenza delle altre virtù che riguardano il bene comune. Temperanza significa prendere di mira se stessi e la propria condizione, dirigere lo sguardo e la volontà su noi stessi, rappresenta la moderazione, la metamorfosi interiore, la trasformazione atta alla guarigione. La Temperanza, deriva dalla parola greca enkrateia, la radice krat e’ potere, dominio, governo, autorità, unita a en che significa se stessi. La temperanza è la capacità di governare se stessi, di padroneggiare sensibilità e pensieri; è il punto di arrivo di un cammino di conoscenza e plasmazione di sé, l’ideale per eccellenza della filosofia antica. Nel dialogo tra Socrate e Callicle, Socrate ben spiega che il piacere, il de -siderare continuamente non è sempre un ideale buono, richiede una volontà, una disciplina dell’anima, una ascesi per rendere l’uomo libero dalle passioni e capace di conseguire il bene nei suoi molteplici aspetti. Solo allora, sarà possibile essere liberi di poter provare un vero piacere autentico (Gorgia, 492c-500c). La Temperanza è la rigenerazione, il perfetto equilibrio fra il principio solare maschile, e quello lunare femminile. Nella tavola del Pollaiolo, esposta agli Uffizi, si vede la Temperanza che “mesce” dell’acqua, pazientemente e metodicamente la travasa da una brocca all’altra. I suoi occhi non guardano lo spettatore ma sono intenti ad osservare l’importante atto che sta compiendo: il mescere le acque superiori con le inferiori, in un’ azione interiorizzata e consapevole. È l’energia della vita che fluisce grazie al giusto equilibrio raggiunto attraverso la moderazione e la disciplina.
Tutto deve essere accettato senza paura né opposizioni.
La bottega del Pollaiolo eseguì sei dei sette dipinti delle virtù previste ; ma il settimo, la Fortezza venne eseguito dal giovane Sandro Botticelli.
La scienza oggi ci conferma che l’acqua agisce come un recettore, essendo in grado di ricevere le frequenze d’onda e di memorizzarle (memoria); l’acqua agisce come trasmettitore, di frequenze delle onde memorizzate (informazione come diceva Tesla)
Queste caratteristiche biofisiche, chimiche ed elettro-magnetiche dell’acqua sono state messe in evidenza da esperimenti di fisici italiani ed internazionali. Emilio dal Giudice condusse, insieme a Giuliano Preparata, le ricerche sul fenomeno della memoria dell’acqua nell’ambito della CQED (elettrodinamica quantistica coerente). Secondo questa teoria esistono domini di coerenza nell’Universo, in grado di allineare i campi elettromagnetici. Il SENSO DELLA BELLEZZA, l’Unione della conoscenza attraverso le ARTI .
