“Immersi nel Polo Nazionale della Dimensione Subacquea: eccellenza della Marina Militare Italiana verso la scoperta del futuro”. Di Elena Tempestini

L’otto giugno è la giornata mondiale dedicata all’Oceano, millenni di avventure, esplorazioni navigazioni e racconti. Il mare è l’unico essere infinito che si pone umilmente ai nostri piedi, senza mai perdere un briciolo della sua grandezza. Ma del mare dobbiamo parlare anche riguardo al futuro della popolazione mondiale.

Quanto è cambiato l’oceano in questi anni ? Tantissimo, perché è l’oceano ad assorbire la maggior parte del calore aggiuntivo nel sistema climatico, praticamente l’oceano assorbe parte dell’anidride carbonica che si trova in eccesso nella nostra atmosfera. L’aumento del calore contribuisce all’innalzamento del mare, allo scioglimento dei ghiacci e a un cambiamento del moto ondoso.

Il Polo nasce dalla realizzazione di una moltitudine di droni autonomi, che possano sorvegliare le infrastrutture sottomarine, dai metanodotti alle dorsali di internet, delle telecomunicazioni, potendo rimanere immersi in mare fino a sei mesi senza bisogno di manutenzione, recuperando energia dal moto ondoso per limitare i consumi energetici , utilizzando algoritmi sofisticati per identificare eventuali minacce di sabotaggio e attacco, trasmettendo i dati nel più breve tempo possibile in superficie. Il sabotaggio lo ricordiamo bene a causa dei ribelli yemeniti “ Houthi” che da fine novembre del 2023 hanno attaccato le navi merci occidentali nel Mar Rosso mettendo in ginocchio l’economia del Canale di Suez e delle merci globali. Il 98% della nostra economia mondiale viaggia attraverso i mari. Bāb el-Mandeb e’ lo stretto che congiunge il Mar Rosso con il Golfo di Aden e quindi con l’Oceano Indiano. Ai due lati delle sue sponde si fronteggiano Gibuti, sulla costa africana e lo Yemen, nella Penisola Arabica. Sono stati proprio i ribelli Houthi a pubblicare la mappa dei cavi sottomarini più importanti.

Mappe di cavi sottomarini resi pubblici da TeleGeograph con sede a Washington

Quindi la dimensione subacquea riesce a riunire altissime competenze e creare nuove sinergie tra strategia militare, difesa militare, istituzioni e aziende private in grado di offrire tecnologia sempre più qualificata. La dimensione subacquea ha molti interessi vitali che si stanno sviluppando. I cavi sottomarini si diramano sotto i mari di tutto il mondo, con punti più o meno strategici, tanto da divenire attori principali durante questi ultimi anni di guerre, sia di quelle conosciute alla luce del sole sia di quelle che si “ combattono” nei fondali marini. I cavi hanno alle spalle una storia di più di cento anni, nel 1852 fu inaugurata la prima linea di cavi nello stretto della Manica, tra Parigi e Londra e a seguito tra Inghilterra e l’Irlanda e tra Inghilterra e l’Olanda. Nel 1854 vennero posati sulle dorsali marine i primi cavi italiani: tra la Sardegna e la Corsica e tra La Spezia e l’Algeria, seguirono quelli nel canale di Sicilia.

Oggi i cavi sottomarini di Internet sono circa seicento e in continua costruzione, Il ruolo di primo piano lo ha l’Egitto e il Mar Rosso. Per posizione geografica l’Egitto è sempre stato un punto chiave del mediterraneo divenendo nel tempo protagonista del palcoscenico energetico. La scoperta dell’immenso giacimento di Zohr da parte di Eni al largo delle coste egiziane, hanno trasformato il paese in un esportatore di combustibile, ma adesso punta ad esserlo per l’energia elettrica. Ed è con la Grecia e Cipro, che è stato inaugurato l’ EuroAfrica Interconnector che collegherà i tre paesi con un cavo sottomarino, più precisamente il cavo passerà dall’Egitto a Cipro, da Cipro a Creta e da Creta all’Attica in Grecia. Una visione futura che richiederà grande strategia politica, in quanto l’Egitto ha firmato accordi di interconnessione elettrica anche con Arabia Saudita, Sudan, Libia e Giordania. I progetti di rete elettrica stanno rendendo l’Egitto un vettore energetico fondamentale in Medio Oriente, dall’est con la Giordania e l’Arabia Saudita, dall’ovest con la Libia, dal sud con il Sudan, o dal nord con Cipro e la Grecia. Un percorso che può’ ribaltare e portare caos nelle complesse situazioni geopolitiche.

La rete globale dei cavi sottomarini sono la gran parte della spina dorsale di Internet, sono loro a veicolare i dati di tutto il mondo che si collegano alle reti che alimentano le torri cellulari e le connessioni Wi-Fi; per fare un esempio i cavi sottomarini collegano la tecnologia da New York a Londra all’Australia e Los Angeles. Nonostante molte persone possano pensare che internet “viaggi con i satelliti”, il 98% delle telecomunicazioni digitali viaggia attraverso le dorsali marine. Nel 2023 ci sono state un trilione di transazioni realizzate attraverso cavi sottomarini con un valore stimato di 10 trilioni di dollari ed un tasso di crescita annuale pari al 12% secondo i dati della società di ricerca, marketing e consulenza TeleGeography di Washington. Non dimentichiamo che oltre le telecomunicazioni vi sono le piattaforme estrattive di materie prime e le condotte subacquee quali oleogaasdotti, giacimenti e realizzazioni di impianti di depurazione.

La vera novità tutta italiana, e’ stata l’attuazione e la presentazione del “ Polo della Dimensione Subacquea” , una eccellenza, una potenzialità immensa per l’Italia e la sua crescita, il Polo sarà guidato dal nostro paese., che vede lo sviluppo sottomarino quale fonte futura per gli interessi vitali. Dobbiamo ricordare che il 70% del mare ricopre la nostra terra, e ciò che ci serve per vivere è proprio sotto l’acqua. Il mare è la nostra vita il nostro futuro, vi sono elementi essenziali sia per la nostra economia che per la nostra sopravvivenza. Si stima che più del 40% del cibo che mangeremo proverrà proprio dalle acque del mare, oltre all’estrazione di petrolio gas e terre rare. Durante l’inaugurazione del Polo, il Senatore Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, ha detto: “ la nascita del polo subacqueo è il primo passo di un viaggio lungo e affascinante. Il dominio subacqueo è una sfida che si vince solo facendo rete: Marina Militare, mondo accademico, comunità scientifica e industria, devono lavorare insieme affinché questo mondo, in gran parte ancora inesplorato, possa divenire una straordinario opportunità per l’Italia, sul piano economico e della sicurezza nazionale. Serve un piano strategico, nuove norme, e un tavolo tecnico politico al quale i vari attori possano confrontarsi.

Il Polo è nato a La Spezia, dove ci saranno laboratori officine e accesso al mare . l’attività di ricerca, di sviluppo e di sperimentazione potrebbe essere replicabile in altri contesti.

Sarà una nuova realtà, uno straordinario incubatore di idee, in grado di aggregare e capitalizzare le pregiate competenze del mondo accademico, ma sarà anche un prezioso hub strategico per sviluppare mezzi e competenze per esplorare, conoscere, difendere e valorizzare il mondo subacqueo in modo sostenibile e consapevole. Possiamo dire che dal Polo della dimensione subacquea dipenderà gran parte del futuro dell’Italia, il quale è alla ricerca di persone da inserire nei punti chiave con bandi di concorso al quale poter partecipare.

I primi quattro bandi di concorso della Marina Militare per il Polo della Dimensione Subacquea:

https://www.marina.difesa.it/media-cultura/Notiziario-online/Pagine/20240404_polo_nazionale_della_dimensione_subacquea_online_i_primi_4_bandi.aspx

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