Il Corno d’Africa, e’ il ponte di coniugazione ed equilibrio tra Oriente e Occidente.

Corno d’Africa

Il Corno d’Africa è una penisola che negli ultimi venti anni è divenuta la protagonista delle dinamiche geopolitiche a livello globale, una cartina di tornasole delle relazioni internazionali. Posizione geografica invidiabile e una dinamica strategica che si può vedere in tutti gli Stati. Il Corno d’Africa storicamente è composto in gran parte da ex Colonie Italiane, come ricordato nel Summit Italia-Africa avvenuto a fine Gennaio a Roma dove è stato firmato nel corso del vertice “il Piano Mattei”, il programma di crescita comune che mira a porre il nostro Paese come ponte fra il Continente europeo e quello africano. L’Italia potrà avere una grande opportunità nell’assetto geopolitico del Mediterraneo allargato.

Frontespizio del “ Piano Mattei” , 5,5 miliardi di euro per creare una partnership “paritaria”, “non predatoria”, con “mutui benefici”: “Il nostro futuro dipende dal futuro del continente africano”.
Firmata la legge del “ Piano Mattei”

Non solo relazioni per ottenere soluzioni commerciali e creare infrastrutture energetiche comunitarie, ma per investimenti che frenino l’ondata migratoria, migliorando le condizioni e le prospettive di vita nei Paesi africani. In particolare Gibuti e la Somalia sono divenuti degli hub -strategici in questo “ nuovo grande gioco“ africano al quale tavolo sono in molti a volersi sedere. Il potere politico religioso non è da sottovalutare, il Corno d’Africa è allineato alla religione monoteista ( islamica, cristiana/copta ortodossa) mentre il resto dell’Africa, che è chiamata anche “Africa Nera” e’ tutt’ora in gran parte animista, cioè politeistico. Una penisola geograficamente fondamentale che si colloca tra l’Asia e l’Africa. E’ un avamposto verso il Mar Rosso, il Golfo di Aden e l’Oceano Indiano, ed è proprio per questo motivo che è così ambita. Un transito cruciale per il commercio internazionale e per le rotte marittime tra l’Europa, il Medioriente, l’Asia e l’Africa. Le acque del corno d’Africa, in particolare del Golfo di Aden, sono una delle rotte più trafficate al mondo per il trasporto di merci industriali e petrolio. Il Corno d’Africa è composto da vari Stati:

Somalia: Situata sulla costa orientale dell’Africa, è il paese principale del Corno d’Africa. Al suo interno ci sono le maggiori problematiche del terrorismo islamico jihadista somalo di Al- Shabaab, che dirige il “Partito dei Giovani”. Al- Shabaab è un gruppo militare legato ad al-Qaeda e inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche, il suo obiettivo è la creazione di uno Stato islamico-fondamentalista in Somalia.

Somalia

Etiopia : Situata nell’interno del Corno d’Africa, secondo paese più popoloso del continente africano. Nazione di grande importanza geopolitica, avendo una posizione strategica che le conferisce accesso sia al Medio Oriente che alla sottostante regione del Sahel. Le sue coste si affacciano sul Mar Rosso, dove passa una delle rotte commerciali marittime più importanti del mondo, quella stessa rotta insidiata dai terroristi di Ansar Allah, meglio noto come il gruppo ribelle sciita Houthi dello Yemen, sostenuto dall’Iran, marcatamente anti occidentale e anti Israele, oggi tornati a colpire nell’ambito dell’escalation mediorientale della guerra Hamas-Israele. E’ da tempo che i terroristi attaccano le navi da trasporto petrolifere e industriali occidentali e non quelle cinesi, portando il gigante petrolifero BP a sospendere a tempo indeterminato l’uso della rotta commerciale nel Mar Rosso. La compagnia si era unita ad altre cinque grandi aziende che hanno sospeso il transito nell’area a causa dei pericoli per l’equipaggio: la Oocl, con sede a Hong Kong, la danese Maersk, la francese Cma Cgm, La tedesca Hapag-Lloyd e la Mediterranean Shipping Company (Msc) di proprietà italo-svizzera, tutto ciò nonostante che il governo di Taiwan il 18 dicembre 2023 abbia ammonito i terroristi di intervenire con i droni. Per mettere in sicurezza le navi e aggirare il Mar Rosso, si deve circumnavigare l’Africa sulla rotta Shanghai-Rotterdam, l’allungamento della navigazione e’ di almeno 8-10 giorni, con aumenti economici molto alti. Le compagnie di navigazione che hanno dovuto scegliere di cambiare rotta hanno penalizzato i porti italiani a vantaggio dei porti della Spagna, Olanda e Germania. Un danno all’economia mondiale visti gli esponenziali aumenti dei costi, in quanto la quasi totalità del commercio globale viaggia ancora tramite le navi.

Etiopia

Stati Uniti e Gran Bretagna, in collaborazione con Canada, Australia, Paesi Bassi e Bahrein, hanno attaccato i ribelli Houthi nella notte dell’11 e 12 gennaio 2024, alla vigilia delle elezioni Presidenziali del 13 gennaio 2024 che si sono tenute a Taiwan. Anche l’Italia, ha condannato con fermezza i ripetuti attacchi dei terroristi Houthi a danno delle navi mercantili nel Mar Rosso, confermando il sostegno al diritto di libera e sicura navigazione, in linea con le norme Internazionali.

Attacco Houthi

Gibuti: Situato sulla costa occidentale del Golfo di Aden, è uno dei più piccoli paesi del Corno d’Africa, con un transito marittimo fondamentale per il commercio internazionale. Prese di mira le navi che attraversano lo stretto di Bab al-Mandab che lo separa dallo Yemen, noto come “Porta delle lacrime”.

Gibuti

Eritrea: Situata sulla costa del Mar Rosso è un paese relativamente piccolo ma di grande importanza strategica grazie ai porti di Massaua e Assab, che svolgono un ruolo chiave nel controllare e gestire i flussi migratori significativi per tutta la comunità internazionale.

Eritrea

Sudan: Sebbene il Sudan non sia completamente incluso nel Corno d’Africa, alcune delle sue regioni settentrionali sono considerate parte della regione, la sua vasta estensione territoriale confina con numerosi paesi del Corno d’Africa, tra cui l’Etiopia e l’Eritrea.

Sudan

Stiamo vivendo un’epoca globalizzata , nella quale emergono le regole della teoria del caos, dell’effetto farfalla. Sono le piccole variazioni in uno sperduto angolo del globo che possono produrre grandi variazioni a lungo termine nell’intero sistema delle Relazioni Internazionali.

Praticamente il Corno d’Africa ha un’importanza strategica per molti paesi extra europei, europei e l’Italia, anche a causa della sua vicinanza a scenari di crisi come quello yemenita. Gli Stati del Corno d’Africa sono in condizioni di ricevere l’installazione di strutture e basi militari atte a garantire la sicurezza nella penisola e per garantire un ruolo di controllo delle rotte marittime commerciali del quadrante sub-continentale afro-asiatico-indiano.

Ma è anche L’Africa stessa che punta su un futuro di cooperazione e di crescita, un ruolo di protagonismo nella regione per lottare contro le disuguaglianze e le ingiustizie sociali. E’ l’Africa che guarda al futuro. L’Africa di Abiy Ahmed, primo ministro dell’Etiopia, che sta esercitando il secondo mandato Presidenziale. Abiy Ahmed è stato insignito del Nobel per la pace nel 2019. Un Nobel politico, nel senso più alto e positivo del termine. Il vertice tenutosi a Roma porta l’Africa ad occupare un posto di rilievo al G7, Europa e Africa sono interconnesse l’Italia con il Piano che ha stanziato 5,5miliardi di euro, può ottenere una nuova visione sul futuro delle Relazioni Internazionali, sia politiche che economiche.

Roma Summit gennaio 2024 : Italia -Africa

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