Il Delicato Equilibrio della Politica: Responsabilità Democratica e Libertà di Pensiero. Elena Tempestini

La politica è quel terreno, l’arena in cui si “scontrano” la responsabilità democratica della società e la libertà di pensiero. Sottili fili che avvolgono anche coloro che credono di non parlare o non fare parte attiva della politica. La politica è un elemento intrinseco alla società e influenza molte sfere della vita delle persone, crea le leggi, le norme che regolano la società, determina le politiche pubbliche, gestisce l’economia e prende decisioni che hanno un impatto sulla vita di tutta la società e la cultura sia a livello nazionale che a livello globale.

La responsabilità e la libertà dell’essere umano sono influenzate dalla politica in diversi modi: essa determina i diritti e le libertà che le persone godono, la libertà di espressione, di associazione, le opportunità di lavoro, l’accesso all’istruzione, alla salute e ad altri servizi essenziali.

Allo stesso tempo, la politica crea una responsabilità nei confronti della società e dell’ambiente. Le decisioni possono avere conseguenze positive o negative per il benessere collettivo e per l’ambiente in cui viviamo. Pertanto, è importante che le persone si informino sulle questioni politiche, partecipino al dibattito pubblico e si assumano la responsabilità di fare scelte informate. È importante essere consapevoli di questo impatto e partecipare al dibattito pubblico in modo informato e responsabile.

Responsabilità democratica e libertà di pensiero , sono un delicato equilibrio che dà forma alla nostra società in tutti i suoi aspetti.

I due principi si intersecano da millenni, Platone nel 360 A.C. scrisse la Repubblica, un trattato di politica che ha avuto enorme influenza nella storia del pensiero occidentale. Dieci libri che trattano di Giustizia, Libertà, conoscenza, famiglia, nel quale trattato si cerca di dare una forma concreta alla teoria di “Stato ideale “. Nel decimo ed ultimo libro, Platone racconta il Mito di Er, lo utilizza come trasmissione culturale e connessione emotiva, perseguire le virtù e adottare comportamenti etici per il benessere di tutti i cittadini.

Sono trascorsi millenni e siamo ancora in cammino a cercare di costruire una società più giusta ed equa: quindi cosa intendiamo realmente per concetto di responsabilità e libertà di pensiero?

La responsabilità democratica è il pilastro su cui si basa la nostra democrazia. Essa implica che i cittadini partecipino attivamente al processo decisionale, eleggendo i propri rappresentanti e monitorando il loro operato. Tuttavia, questa responsabilità va oltre il semplice atto di votare. I cittadini hanno il dovere di informarsi, di comprendere le questioni politiche e di esercitare il loro potere che può influenzare il cambiamento. La responsabilità democratica richiede anche il rispetto delle istituzioni e la volontà di collaborare per il bene comune.

La libertà di pensiero è un diritto fondamentale che garantisce a ogni individuo la possibilità di esprimere le proprie opinioni senza timore di persecuzione o censura. Questa libertà è il cuore pulsante della democrazia, poiché permette la diversità di idee e stimola il dibattito pubblico. Tuttavia, la libertà di pensiero non è assoluta e non dovrebbe essere usata come scusa per diffondere odio, disinformazione o discriminazione. La responsabilità personale gioca un ruolo fondamentale nella gestione della libertà di pensiero, poiché ogni individuo deve essere consapevole delle conseguenze delle sue parole e azioni, ma non dovrebbe mai scontrarsi con una “ideologia” politica restrittiva, perché potrebbe influenzare il modo in cui le persone pensano e agiscono, ostacolando la libertà di pensiero. Il vecchio saggio proverbio che le strade per l’inferno sono lastricate di buone intenzioni.

Da sempre la lotta per il bene comune si dipana tra Responsabilità e Libertà.

Il vero sfidante è il bilanciamento tra la responsabilità democratica e la libertà di pensiero, tra la responsabilità delle proprie azioni politiche e la libertà di esprimere opinioni divergenti. Questo equilibrio che solo apparentemente sembra semplice da raggiungere e solo apparentemente trova consensi da entrambe le parti, diviene sempre più difficile da gestire, poiché ci troviamo spesso di fronte a questioni complesse e contraddittorie che l’uso, o meglio l’abuso dei social media e della comunicazione hanno creato. Questa è l’epoca più significativa della società umana, abbiamo creato strumenti sempre più accessibili alla conoscenza umana, siamo noi stessi che dobbiamo imparare a diventare dei bravi suonatori. Attraverso la tecnologia possiamo diffondere informazioni false e incitare l’odio e la violenza collettiva, ma al tempo stesso possiamo condividere conoscenza, trasmettere empatia e immettere bellezza. E’ L’etica, un pilastro fondamentale per il buon funzionamento della cultura della politica e della società umana. Gli uomini di stato e i rappresentanti politici devono essere guidati dai valori morali che promuovono il rispetto dei diritti umani, la giustizia sociale e l’uguaglianza. L’etica richiede un atto fondamentale: la coerenza tra le parole e le azioni, la trasparenza nel processo decisionale e la responsabilità verso gli altri. Senza un forte fondamento etico, la società politica rischia di degenerare in corruzione, abuso di potere e disuguaglianza.

E’ essenziale trovare un terreno comune in cui tutti possano esprimere liberamente le proprie opinioni, pur rispettando i principi della responsabilità democratica e il bene comune. Dobbiamo promuovere una cultura di responsabilità civica, in cui ogni cittadino partecipi attivamente al processo politico e si assuma la responsabilità delle sue azioni. Allo stesso tempo, dobbiamo difendere e proteggere la libertà di pensiero, garantendo che tutte le voci vengano ascoltate e che il dibattito sia aperto e inclusivo. Solo attraverso un equilibrato connubio tra responsabilità e libertà possiamo sperare di costruire una società giusta, equa e progressista.

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