Un nuovo capitolo nella storia delle biotecnologie e dell’ingegner neurale è stato aperto da Elon Musk con la sua società di neurotecnologia, Neuralink. Musk è conosciuto per le sue attività avveniristiche in diversi settori: dall’auto elettrica Tesla, al viaggio spaziale con SpaceX. Elon Musk continua a spingere i confini dell’immaginazione umana, con l’obiettivo di rivoluzionare anche la medicina e l’interazione umana.

Fondata nel 2016, Neuralink si concentra sullo sviluppo di dispositivi impiantabili ultramoderni del cervello con l’obiettivo di aiutare gli esseri umani a fondersi con l’intelligenza artificiale. Per Musk e il suo team di scienziati, la fusione, chiamata ormai da quasi quaranta anni BCI, cioè Interfaccia cervello-computer” , e’ un calcolatore di impulsi elettrici trasmessi dai neuroni di un cervello umano. Lo scopo principale per il quale sono state sviluppate le BCI è quello di permettere ai disabili gravi di comunicare con il mondo esterno o di recuperare parte delle normali funzionalità del corpo. Tutto ciò potrebbe aiutare l’umanità a rimanere al passo con l’IA, evolvendosi da una specie puramente biologica a una specie cibernetica.

La missione più immediata di Neuralink è sviluppare tecnologie che possano aiutare le persone con vari disturbi neurologici. Questo include la creazione di un dispositivo di interfaccia cervello-computer, il quale può essere impiantato nel cervello per monitorare e stimolare le cellule nervose. Le potenziali applicazioni mediche sono vaste, comprendono tra l’altro il trattamento di malattie come Parkinson, Alzheimer e lesioni del midollo spinale, e persino la ripristinazione della vista, dell’udito e del movimento in pazienti paralizzati.

La tecnologia di Neuralink, che da ottobre 2023 ha una nuova società concorrente, Synchron, E molte altre in fase di sperimentazione, potrebbe anche portare benefici oltre il campo medico.
“La scienza e la tecnologia hanno raggiunto un livello di maturità tale da poter iniziare ad avere effetti reali e sbalorditivi sulla condizione umana” ha detto Jacob Robinson, professore di Biologia Chimica dell’Università di Harvard ed oggi sviluppatore di dispositivi nanofabbricati per studiare la dinamica strutturale e funzionale dei circuiti neurali viventi.

Musk sostiene che, in un futuro lontano, Neuralink consentirà agli esseri umani di comunicare telepaticamente o caricare la propria coscienza su un computer. Anche se queste idee sembrano provenire direttamente da un romanzo di fantascienza, Musk sta dimostrando che meritano di essere prese seriamente.

Nonostante le ambizioni e il potenziale di rivoluzione di Neuralink, la società non è priva di controversie. I critici sollevano questioni etiche sulla fusione di intelligenza umana e artificiale, e sulle potenziali implicazioni di una società in cui alcune persone potrebbero avere accesso a queste tecnologie mentre altre no.
In definitiva, Neuralink è un giocatore affascinante e potenzialmente rivoluzionario nel panorama globale della neurotecnologia. I risultati futuri affronteranno anche le sfide etiche che emergono, determineranno il posto di Neuralink nella storia della scienza e del progresso umano. Non importa come si guardi, con Neuralink, Musk ha ancora una volta ridefinito i limiti del possibile.
