L’informazione online è compromessa dalle piattaforme digitali?Differenze tra le più usate. Di Elena Tempestini

La crescita esponenziale del web ha portato le testate giornalistiche, e quelle di uso prettamente personale, a rivedere il proprio assetto nei confronti del lettore. È’ nato un rinnovamento, sia nella forma, in cui i contenuti sono proposti, quanto nella loro diffusione online. L’uso dei social media, che fa parte della sezione non giornalistica, cioè che non deve sottostare alle regole imposte a chi è professionalmente iscritto all’ordine, ha abituato gli utenti-lettori a ricevere una grande quantità di suggerimenti, notizie e dati in un breve lasso di tempo, anche grazie ai semplici smartphone. Piattaforme come Facebook in particolare, sono state stimolo del mutamento delle preferenze, con conseguenze nelle proposte che sono state considerate dalle testate online. Le piattaforme, sia giornalistiche che di “ uso personale”, in Italia si differenziano per audience, contenuti, stile editoriale e formati multimediali. Proviamo, in questo articolo, ad esplorare le tre grandi categorie: i giornali tradizionali online, i blog di notizie indipendenti e i social media.

I Giornali tradizionali online:

Queste piattaforme ereditano la struttura e lo stile dei giornali cartacei. Testate come “Corriere della Sera”, “La Repubblica” e “La Stampa” sono esempi di questa categoria. Sono piattaforme che garantiscono l’affidabilità delle notizie seguendo standard rigorosi di giornalismo. La loro copertura include notizie nazionali e internazionali di economia, politica, sport e cultura.

Blog di notizie indipendenti:

Sono piattaforme che generalmente si focalizzano su aree di nicchia o hanno un tono più personale. L’esempio migliore in Italia è forse “Il Post”, che offre articoli di analisi su argomenti d’attualità. : Il Post offre analisi politiche, articoli di approfondimento e altro, scritti da una redazione di giornalisti. Un blog personale, invece, può trattare qualsiasi argomento in base agli interessi dell’autore, che spaziano dalla cucina, ai viaggi, alla moda, alle esperienze personali, ma sempre e soltanto in base alle preferenze di chi scrive, il quale è l’unico che decide che il contenuto sia pubblicabile, non deve rispondere a un capo redattore o un direttore. I blog possono essere più flessibili nel loro stile, potendosi permettere approcci più creativi e più vicini alla narrazione della notizia.

I Social media:

Sono le Piattaforme come Facebook, Twitter e Instagram, ognuna con le sue peculiarità, sono diventate nel tempo dei canali informali ma molto influenti sulla massa. Molti giornalisti, dal politico all’ influencer usa i social per condividere e discutere qualsiasi tema cavalcando l’attimo immediato, la notizia, vera o falsa, che desiderano mettere in evidenza e fare divenire virale. Sono piattaforme che offrono immediatezza e interattività con il grande pubblico “sovrano”, il vero problema è l’assenza di un filtro redazionale, questo problema alza il rischio della diffusione di fake e deep news : notizie e contenuti falsi, atti ad una manipolazione della notizia.

La rete LinkedIn

LinkedIn si distingue da altre piattaforme di social networking perché si concentra principalmente sulla creazione di reti professionali e sullo scambio di informazioni commerciali e di lavoro. LinkedIn è progettato per i professionisti. Il suo scopo principale è permettere agli utenti di stabilire e mantenere una rete di contatti che possa aiutarli nel loro percorso di carriera. Le altre piattaforme social possono concentrarsi su aspetti personali, sociali o di intrattenimento, LinkedIn è una piattaforma orientata alla carriera e al business.

TIK TOK

TikTok è una piattaforma concepita principalmente per contenuti audiovisivi di intrattenimento piuttosto che come uno spazio per la condivisione di contenuti di tipo giornalistico o accademico. ha un pubblico in gran parte giovane, che spesso cerca contenuti leggeri, divertenti o virali a scapito della notizia giornalistica.

Le piattaforme online stanno rivoluzionando il modo in cui viviamo, lavoriamo e usiamo il tempo libero. Ogni piattaforma ha le proprie regole, il proprio pubblico e il proprio modo di funzionare. Scegliere la giusta piattaforma per le proprie esigenze, che si tratti di affari, apprendimento o socializzazione, può fare un’enorme differenza nel raggiungimento dei propri obiettivi. Tuttavia, è bene ricordare che l’utilizzo di queste piattaforme richiede una consapevolezza delle questioni relative alla sicurezza e all’etica digitale. Motivo per il quale, l’Ordine dei Giornalisti organizza corsi fondamentali per apprendere l’accuratezza, l’imparzialità e la responsabilità: sfide etiche che nell’ambiente digitale possono essere uniche e complesse. Ad esempio, i giornalisti digitali devono fare attenzione a come utilizzano e attribuiscono le fonti online, come gestiscono i commenti e le interazioni con il pubblico sui social media, come affrontano le questioni di privacy e consenso nel contesto online. Devono svolgere il loro ruolo in modo responsabile, ma sopratutto aumentare l’integrità in un mondo sempre più digitale.

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