
La scienza ha accertato che tutto ciò che ci circonda è energia, noi umani siamo energia. Gli atomi che compongono le nostre cellule hanno una massa uno spazio riempito dall’energia prodotta dal movimento degli elettroni. Albert Einstein, era profondamente convinto dell’armonia della natura e cominciò a muoversi verso una fondazione unificata della fisica, costruendo una struttura teorica comune per l’elettrodinamica e per la meccanica, le due teorie distinte della fisica classica. Questa struttura, nota come teoria della relatività speciale, comportava drastici cambiamenti nei concetti tradizionali di spazio e tempo; essi, secondo questa teoria, sono strettamente connessi e formano un continuo quadridimensionale, lo “spazio-tempo”. Perciò, nella teoria della relatività, non si può mai parlare dello spazio senza parlare del tempo e viceversa; essi diventano soltanto elementi del linguaggio che un particolare osservatore usa per descrivere i fenomeni dal proprio punto di vista. La modificazione dello spazio e del tempo comporta come principale conseguenza la comprensione che la massa non è altro che una forma di energia. La meccanica quantistica rivela una fondamentale unità dell’universo: mostra che non possiamo scomporre il mondo in unità minime dotate di esistenza indipendente; non esiste nessun “mattone fondamentale” isolato, ma ci appare piuttosto come una complessa rete di relazioni tra le varie parti del tutto, le quali includono sempre l’osservatore come elemento essenziale. Oggi la fisica molecolare, la branca della scienza che si occupa di studiare le proprietà delle molecole degli atomi e delle forze che li legano e governano, si pone la domanda se esistono delle particelle che possano essere considerate i mattoni della Coscienza. A questa domanda ne scaturisce un’altra : esistono delle particelle subatomiche dotate anch’ esse di coscienza? In fin dei conti noi siamo energia perché ogni individuo umano è costituito da molecole, le quali a loro volta sono costituite da atomi che vengono costruiti con delle particelle elementari. David Bohm, fisico e filosofo statunitense che già nei primi anni quaranta del XX secolo, enuncio’ la duplice natura sia corpuscolare che ondulatoria del comportamento della materia, nel quale ogni particella non è separata o autonoma, ma fa parte di un modello atemporale e aspaziale universale, il cui modello matematico implica un insieme di variabili nascoste. Praticamente la prova che tutto è uno. Per Bohm le informazioni che riceve il cervello si presentano sotto forma di onde, per poi trasformarsi in immagini: “Se si potrà dimostrare che esistono effettivamente dei legami tra i processi quantistici e quello del pensiero, allora molte cose del pensiero potranno essere spiegate in modo del tutto naturale” ( David Bohm)

L’energia è in grado di viaggiare ma anche di mutare, trasformarsi e manifestarsi a livello fisico. Il Visibile e l’ Invisibile sono gli aspetti duali di uno stesso universo e dialogano ininterrottamente. Noi riceviamo continuamente messaggi provenienti dall’energia che non siamo in grado di vedere, e non solo non ce ne accorgiamo ma ci “spaventa” conoscere l’ignoto al quale non siamo in grado di dare una spiegazione razionale. Un po’ come dire: “ finché non vedo non credo”.

Il cuore è una forma, simbolo per eccellenza dell’amore. Dal momento che l’Amore è un concetto astratto, per rappresentarlo si è sempre utilizzato un cuore stilizzato. Se ci riflettiamo, e per quanto strano possa sembrare, questo simbolo è valido convenzionalmente in tutto il mondo, in ogni angolo remoto. La cosa ancora più strana, è che questo simbolo è antichissimo. Il cuore è una forma archetipica universale che è utilizzata per comunicare con l’essere umano.

L’archetipo, come ben spiega Carl Jung, sono forme tipiche di comportamento derivanti dall’esperienza che il genere umano ha continuato a ripetere nel corso della storia. Sono complessi di esperienze a carattere universale sedimentate nella psiche dell’uomo, strutture basilari eternamente ereditate.

Gli archetipi sono presenti nel profondo della psiche, nell’inconscio collettivo, e il loro insieme costituisce la base degli istinti. Praticamente mettono in comunicazione il mondo conscio e quello inconscio, utilizzando un linguaggio universale: il linguaggio dei simboli.

È un messaggio tramite un linguaggio, è l’idea originale che genera matericamente sé stessa in una forma archetipica. Per questo i cuori sono ovunque e possono essere visibili a tutti, solo che non tutti li notano, non tutti Con -siderano ciò che guardano. Solo quando ci miglioriamo, facciamo lo sforzo di volontà, ed eleviamo le nostre frequenze, abbattiamo delle barriere invisibili che aprono incondizionatamente la percezione del toroide del cuore. Il toroide è una forma modello geometrica che racconta l’evoluzione della vita, e che ritroviamo ovunque in tutta la natura. Il toroide è un vortice di energia a forma di ciambella che possiamo vedere dagli atomi fino alle galassie. È un modello matematico in cui la natura crea e sostiene la vita. La conoscenza di questo modello si trova già in tecnologie come ventole e propulsori, generatori ecologici, dispositivi delle nuove energie e ci aiuta a comprendere meglio la natura del campo unificato.
L’energia fluisce da una estremità, circola attorno al centro e fuoriesce dall’altra parte. È bilanciata, si autoregola, è sempre integra: negli atomi, nelle cellule, nei semi, nei fiori, negli alberi, negli animali, negli umani, negli uragani, nei pianeti, nelle stelle, nelle galassie e nell’intero cosmo.

Il toroide è un campo di energia elettromagnetica che una configurazione geometrica dal diametro compreso fra 1,5 e 2,4 metri circa. Ed è partendo dall’area del cuore che tale campo di energia si dipartirà all’esterno del corpo.
Il cuore ha il suo “cervello” e la sua coscienza.
Molti credono che la consapevolezza cosciente abbia origine nel cervello. Recenti ricerche scientifiche suggeriscono che la coscienza in realtà emerge nel cuore, poi il cervello e il corpo agiscono insieme dietro le direttive di esso. Il campo elettromagnetico prodotto dal cuore è circa 60 volte maggiore in ampiezza, e permea ogni cellula del corpo. Il componente magnetico è di circa 5000 volte più forte del campo magnetico del cervello e può essere rilevato a diversi metri di distanza dal corpo con magnetometri sensibili.

Il campo del cuore agisce come un’onda portante di informazioni che fornisce un segnale di sincronizzazione globale per tutto il corpo. Come un pulsante che attiva delle onde di energia che si irradiano dal cuore, esse interagiscono con gli organi e le altre strutture. Ed è in questa consapevolezza che nuovi piani di coscienza diventano a noi accessibili con la capacità di vedere e notare cose che in precedenza erano lì ma per noi come “invisibili”.

La forma del cuore non è, quindi, un’ invenzione dell’uomo ma una forma tramandata dalla nostra stessa Anima che ci ha permesso di tradurla in questa realtà materica tanto quanto altre forme archetipiche tra le quali: tra le figure piane, il quadrato, il triangolo e il cerchio, i solidi Platonici quali strutture geometriche interne dell’atomo. Tutte forme che in natura si ripetono per formare la materia. La materia è una illusione di solidità e separazione, ma la separazione non esiste; esiste solo l’unità.
