22 agosto 2023, vertice dei paesi aderenti al BRICS: il Presidente Brasiliano chiederà di immettere una nuova moneta unica in alternativa al dollaro. Di Elena Tempestini.

Vertice BRICS a Johannesburg il 22 agosto 2023.

Domani 22 agosto a Johannesburg, in Sud Africa, si terrà il vertice BRICS, acronimo dei paesi che vi aderiscono: Brasile, Repubblica popolare della Cina, India, Russia, e Repubblica Sudafricana. La Russia sarà rappresentata non da Putin ma dal ministro degli esteri Sergey Lavrov.

Quale può essere il punto chiave del vertice?

Sicuramente prendere coscienza che, mentre i “Paesi Sviluppati” sono in piena crisi e la loro influenza appare indebolita, i Paesi “Emergenti” stanno aumentando la loro influenza in molti campi, sopratutto quello finanziario economico e quello tecnologico. La Francia, e il suo Presidente Macron, comprendendo bene questa possibilità, a differenza di altri paesi europei tra i quali l’Italia, non nasconde il desiderio di essere il primo Stato Occidentale a voler partecipare al Vertice BRICS.

Gli aderenti paesi condividono una situazione economica in via di sviluppo con abbondanti risorse naturali , strategiche che caratterizzano una notevole crescita del loro Pil.

Uno degli obiettivi più importanti della piattaforma BRICS è togliere al dollaro la supremazia di moneta globale.

L’acronimo BRICS, è nato dal barone di Gatley, l’economista britannico presidente di Goldman Sachs, Jim O’Neil, con l’intuizione che i fatti accaduti l’11 settembre del 2001, non avrebbero coinciso con la globalizzazione Americana del futuro. È stata un’ottima intuizione nei confronti dei paesi in via di sviluppo, e non solo della Cina, in quanto nel 2022 è stata programmata una volontà di espansione accelerata.

Iran, Argentina e Algeria hanno presentato richiesta formale di adesione al gruppo, e nella riunione di maggio 2023 dei ministri BRICS, hanno partecipato: Kazakistan, Arabia Saudita, Egitto, Indonesia, Senegal, Emirati Arabi Uniti, Thailandia e Nigeria.

BRICS

La maggior parte dei paesi sono stanchi dell’egemonia occidentale del dollaro, e il 22 agosto 2023 il Brasile chiederà ufficialmente di sostituire il dollaro come moneta di scambio economica all’interno dei paesi aderenti al BRICS.

Luiz Inácio Lula da Silva, presidente del Brasile

Per gli aderenti al BRICS è il voler raggiungere un maggior equilibrio globale, una fine della “guerra fredda” che viene combattuta economicamente, per dare spazio a un nuovo Ordine Economico Internazionale.

Dall’altro campo i BRICS sono visti come un gruppo economico che cerca di spezzare l’egemonia occidentale a livello globale e soprattutto sono visti come una “ bomba” finanziaria anti americana

Questa crescente influenza espansionistica dei BRICS, li mette in campo, nelle Relazioni Internazionali come nuova potente forza, la dimostrazione è la volontà di molti paesi a volerne far parte. Questo dimostra che, l’attuale ordine internazionale economico guidato dagli Stati Uniti d’America dovrà sicuramente affrontare sfide asimmetriche di notevole sforzo.

Osservando una semplice cartina geografica possiamo notare che gli aderenti al BRICS sono il 40% della superficie terrestre e ospitano oltre il 40% della popolazione mondiale. Il presidente brasiliano Lula con la sua richiesta di immettere una nuova moneta di scambio economico al posto del dollaro, anche con una “criptovaluta lastricata in oro” che potrebbe far nascere uno dei più grandi cambiamenti della storia del mondo occidentale. Per adesso ci sono le previsioni dei maggiori economisti mondiali, il 23 agosto scopriremo delle nuove carte

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