
Tommaso Agujari e la sua splendida moglie Emma Costantino sono un connubio di arte, creatività ed amore. Tommaso è un Architetto di grande personalità, a Firenze è conosciuto come l’Archigiano, perché riesce a costruire piccole cose che tendono a vivere in armonia con grandi idee. Emma è una attrice che proviene dai tempi dei film della “commedia italiana”, successivamente divenuta una delle prime esperte italiane di marketing. Le idee progettate e realizzate da Tommaso, Emma con molto amore e sapiente conoscenza del mondo economico estero, riesce ad esportarle in giro per il mondo.
Negli ultimi tempi ha riscosso un grande successo la mostra presso la Galleria Coveri: “Bastoni d’epoca e bastoni creativi’

Un’idea nata dalla collezione di Emma Costantino e curata nei minimi dettagli dall’Architetto Tommaso Agujari, una mostra patrocinata dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e da Palazzo Coveri. La mostra ha poi proseguito nel suo percorso, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di San Vincenzo nella suggestiva ed antica Torre di San Vincenzo.

“Guardare al passato per progettare il futuro”
La storia e l’uso del bastone, proviene dall’antichità, il quale non aveva la cima ricurva come spesso siamo portati ad immaginarlo, ma era dritto con dei pomelli sull’estremità superiore nei quali venivano scolpiti dei simboli che rappresentavano e distinguevano le persone che ne facevano uso.
Il bastone ha sicuramente conosciuto l’antico mondo Cinese, Medio Orientale, Greco e Romano. Era un oggetto che simboleggiava il potere politico, il potere economico, il potere della Chiesa o quello di un re quale scettro. Ma era anche un’arma di attacco e di difesa, nascondendo al suo interno marchingegni meccanici di grande astuzia. Il bastone era un “accessorio” distintivo e ornamentale di Papi e Vescovi, strumento di maghi e divinatori che lo usavano come strumento di contatto verso la volontà di indagare il divino alla ricerca della verità. Nel XVI secolo si diffuse il suo simbolismo, tanto da diventare un accessorio assolutamente necessario e di moda. Divenne di uso comune per il passeggio sia degli uomini che delle donne e delle uniformi militari. Luigi XIV, il Re Sole, ne possedeva molti, ma amava in particolare un bastone di canna di bambù con il pomo di preziosa agata. Con il tempo le idee sulla costruzione del bastone divennero sempre più estrose, tanto da essere fondine per nascondere sciabole affilate, oppure per celare e trasportare oggetti utili alla vita quotidiana o scherzosi giochi.
Le esposizioni dei bellissimi e particolari bastoni della Collezione Emma Costantino, hanno ottenuto un grande riscontro di pubblico e di interesse italiano ed estero, con la volontà di far conoscere quella che un tempo era pura Arte.
Un’Arte talmente preziosa che la Regina Margherita II di Danimarca è rimasta talmente affascinata, da esprimere formalmente il desiderio di proporre la mostra nella sua nazione. Gli Americani e i Giapponesi non sono stati da meno nelle richieste di poter ospitare la collezione.
Ma “l’Archigiano” Tommaso Agujari, ha voluto fare un passo ulteriore di condivisione, ha lanciato un invito a tutti i creativi: un contest dal titolo: “ Impugna l’arte per sostenere la creatività’ “.

Il progetto prevede di far tornare il bastone quale “segno distintivo”, di promuovere nuovamente un accessorio eclettico e creativo che ha secoli di storia alle spalle. Estrapolarlo dal concetto “moderno” abbinato all’età avanzata o simbolo di appoggio della sofferenza. Le idee proposte potranno essere: sia elaborati grafici che oggetti, successivamente un Qr code verrà abbinato al bastone ed illustrerà sia la creazione, l’uso e il profilo del suo ideatore, divenendo poi parte integrante di tutte le future esposizioni.
L’impegno etico dell’Architetto Agujari, è di tutelare la figura artigianale, la mano d’opera e la creatività che ci contraddistingue in tutto il mondo.