
“L’atmosfera è resiliente ai cambiamenti che l’uomo gli impone, ma ciò non significa necessariamente che l’uomo lo sia” (David Crisp, ricercatore della NASA)
La rete internet è l’interazione tra sito e utente, nel mezzo si pone la conoscenza per distinguere una notizia vera da una falsa o distorta. La conoscenza, come ha detto la fisica, direttrice del CERN di Ginevra, Fabiola Giannotti, è come l’Arte, un bene che appartiene all’umanita’.
Il CERN già nel 2007 aveva studiato l’influenza esercitata dai raggi cosmici galattici sulle nubi e sul clima terrestre. Da luglio 2022 l’Istituto di Fisica Nucleare Italiano, ha accertato che esiste un “Cosmic Web”, cioè una rete composta da miliardi di galassie dell’Universo che sono connesse con la rete dei miliardi di neuroni all’interno del cervello umano: Universo e cervello evolvono secondo principi fisici simili. Quindi il nostro organismo umano percepisce il flusso invisibile che unisce il nostro pianeta allo spazio, e nel mezzo ci sono i cambiamenti climatici che subentrano per costituzione dei gas nei quali l’essere umano è immerso.



“Le cose sono unite da legami invisibili: non si può cogliere un fiore senza turbare una stella” ( Galileo Galilei 1600)

Sarà il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi a dirigere il Comitato tecnico scientifico per la candidatura dell’Italia ad ospitare l’Einstein Telescope (Et), il futuro grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali che realizzato in Sardegna, a Lula in provincia di Nuoro. Parisi nel 2021 ha ricevuto il Nobel insieme a Syukuro Manabe della Princeton University negli Stati Uniti e Klaus Hasselmann del Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo, Germania. Parisi ha messo in luce l’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria”. Le sue teorie possono essere applicate a tutte le scale: il vetro, il cervello, la finanza, il volo degli uccelli, i ghiacciai e molto altro”. Parisi ha lavorato con Nicola Cabibbo e proviene dalla scuola di pensiero di Enrico Fermi. Lo studio del clima e della terra è al centro degli studi di Parisi
Prima di tutto, cosa è l’atmosfera? L’atmosfera, noi la conosciamo con il nome di aria, ed è uno strato di gas che circonda la Terra. Lo strato dei gas è mantenuto in posizione dall’attrazione gravitazionale del pianeta ed è fondamentale per permettere lo sviluppo della vita. È il gas che permette al pianeta di avere una temperatura media adatta agli esseri viventi, +15°C, grazie al naturale effetto serra. L’atmosfera si estende dalla superficie terrestre fino a 10 mila km ed è suddivisa in cinque strati.
1. La Troposfera, che si estende dalla superficie terrestre fino a 12 km. È lo strato più denso dell’atmosfera ed è il gas nel quale siamo immersi, nel quale viviamo. 2) La Stratosfera, si estende dai 12 ai 50 km. È lo strato contenente le molecole di ozono e per questo conosciuta come lo “strato dell’ozono”. 3. La Mesosfera, si estende dai 50 agli 80 km. In questo strato le temperature iniziano ad abbassarsi fino a -85°C. 4) La Termosfera si estende dagli 80 ai 700 km. Comprende anche lo strato della Ionosfera, il punto nel quale si formano le aurore. 5. La Esosfera si estende dai 700 ai 10 mila km. Contiene le molecole meno dense.
Ciò che il “sapere” non ha saputo spiegare nei tempi passati, spesso ha avuto un comportamento elusivo se non addirittura ridicolizzante. Nessuna conoscenza è riuscita fino ad oggi, a dimostrare cosa sia il nostro senso di identità personale, la percezione di essere creazione, la presa di coscienza di Essere. Ancora oggi nessuna conoscenza dimostra cosa sono le emozioni, i pensieri, le idee o gli ideali nei quali confluiamo durante il tempo della nostra vita. Lo studio della nascita della Materia e dell’energia Oscura nella quale siamo universalmente immersi sono profondamente legate ai grandi progressi fatti dalla scienza in Cosmologia. Essa è la branca della Fisica che studia la nascita e l’evoluzione del nostro Universo e come può influire sugli esseri viventi. La materia e l’energia oscura sono il grande mistero della scienza odierna, si sa ancora poco, sono due degli ingredienti base universali, occupano il 96% del cosmo, ma, non possono essere misurate direttamente. La materia oscura, tende a far restringere il cosmo per effetto della gravità ma c’è un’altrettanta misteriosa energia oscura, che tende a farlo espandere sempre più rapidamente. La particolarità dell’energia oscura è che essa agisce come una gravità negativa, ovvero tende a far espandere l’Universo e si contrappone alla decelerazione dovuta all’attrazione gravitazionale della materia ordinaria e della materia oscura. Alcuni fisici ritengono che l’energia oscura sia una quinta forza fondamentale dopo la forza elettromagnetica, l’interazione debole, forte e la gravità.
Gli scienziati stanno tentando di dare risposte alla “singolarità gravitazionale”, la teoria che predice che i buchi neri si evolvano in buchi bianchi. Sono le possibili configurazioni dello spazio-tempo già previste dalla teoria della relatività di Albert Einstein, nel caso in cui la densità della materia raggiunga valori molto elevati, ed il volume valori molto ridotti, tanto da provocare un collasso gravitazionale dello spaziotempo. Praticamente i buchi neri trasformandosi nell’esatto contrario, nei buchi bianchi, rilascerebbero, nuovamente sotto forma di radiazione, tutta la materia che hanno un tempo ‘divorato’, questo processo potrebbe risolvere uno dei misteri più profondi della fisica fondamentale. Per questo motivo gli scienziati stanno studiando la cosmologia quantistica, la gravità quantistica a loop, conosciuta come LQG, nella quale si cerca di unificare la meccanica quantistica e la relatività generale. L’Italia è protagonista in questo studio grazie al progetto ET Telescope, il più potente rivelatore di onde gravitazionali. Il progetto avviato nel 2021 è sostenuto formalmente dal governo italiano, proposto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), oltre che a da varie Università. Ma ancora di più l’Italia è candidata ad ospitare l’Einstein Telescope sul proprio territorio: in Sardegna, nella provincia di Nuoro dove è già operativo un laboratorio sotterraneo per studiare l’energia di vuoto correlata con la forza di gravità. l’Italia sta divenendo uno dei centri mondiali per la ricerca nel campo delle onde gravitazionali.

Torniamo alle correlazioni tra i miliardi di galassie e i nostri miliardi di neuroni, essendo in risonanza, questo può avere connessioni con le manifestazioni climatiche? Tutti i giorni parliamo di ambiente e di riscaldamento globale, ma cosa è nella pratica? Può influire sull’atmosfera terrestre e sull’essere umano? C’è un collegamento tra di loro? Attraverso misure del campo gravitazionale, i satelliti gemelli GRACE-FO hanno documentato lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello dei mari e la riduzione delle falde acquifere. Gravitazione e clima sono in stretta correlazione. Lo studio è servito anche per monitorare le correnti oceaniche e le riserve idriche. Confermare o modificare i modelli esistenti è di fondamentale importanza non solo per preparare tecniche agricole efficaci, ma anche per programmare l’utilizzo dell’acqua, risorsa fondamentale per la vita.

In tutto ciò la ionosfera gioca un ruolo fondamentale nei fenomeni elettrici atmosferici, essendo la “maglia esterna” del condensatore terrestre. Essa assorbe gran parte delle radiazioni ionizzanti che provengono dallo spazio cosmico. Veicola le trasmissioni radio a lunga distanza, permettendo alle onde radio di rimbalzare verso la superficie terrestre. Le onde gravitazionali si propagano nella struttura geometrica dello spazio modificando la distanza spaziotemporale di due punti vicini, facendola oscillare attorno a valori di riferimento. Esse sono fenomeni molto importanti per comprendere e spiegare la maggior parte delle leggi fondamentali della fisica. A differenza della luce, che può essere disturbata dal gas interstellare, le onde gravitazionali lo attraversano senza impedimenti. Quindi la sua individuazione diretta consentirà agli esperti di ottenere informazioni sullo spazio mai osservato dagli esseri umani. Per gli scienziati potrebbe essere un modo diretto per vedere l’universo capire la sua evoluzione, ma anche cercare di prevedere gli eventi futuri.

Il nucleo terrestre, la terra è un Organismo vivente, ed oggi la scienza da un contributo decisivo al progresso dell’ecologia. Dobbiamo pensare e progettare la visione in termini nuovi, ma al tempo stesso essere grati a conoscenze presenti in età antichissima. La base dell’ecologia è l’Interdisciplinarità, la scienza trasversale, che lega tra loro tutte le Arti e le scienze, della natura e dell’uomo, è il SENSO DELLA BELLEZZA citato dal CERN. Il modello è la natura stessa a cui tutti i fenomeni sono legati indissolubilmente. Tutti i Pianeti e tutte le stelle, compresa la Terra sono esseri viventi, dotati di un organismo interno, indispensabile alle sue funzioni ed al suo ruolo nel Cosmo. La terra è suddivisa in nove strati sovrapposti: gli otto strati interni alla crosta terrestre rappresentano, in un certo modo, gli organi fisiologici del pianeta, da cui emana e da cui dipende la sua vita, il nono strato, quello più superficiale, è lo strato solido, dove vive l’uomo. Gli elementi che compongono gli strati interni sono semiliquidi e gassosi e risiedono nel centro della Terra. Vi torna in mente qualcuno dal passato? Perché non scordiamo che la gratitudine, come diceva Einstein è il seme di ogni Arte e ogni scienza, torniamo a quel qualcuno che nel medioevo già immaginava la cosmologia, ed è sorprendente che per Dante, l’universo non-Euclideo presentasse forti analogie con la geometria dello spazio-tempo e della cosmologia scientifica attuale, descritta nell’ambito della Relatività Generale di Einstein. Quanto più gli oggetti che osserviamo sono lontani dalla Terra, tanto più ci appaiono come erano nel passato, perché la luce impiega un tempo sempre più lungo per arrivare fino a noi. Ma poiché l’universo è in espansione, le informazioni che noi riceviamo dal lontano passato ci mostrano un universo molto più piccolo di quello attuale. Oggi, da poco più di due mesi, lo stiamo vedendo anche grazie al potente telescopio della NASA/ESA, il telescopio James WEBB

“Da quel punto depende il cielo e tutta la natura”. ( Paradiso XXVIII canto)
