L’energia geotermica, fu scoperta ed utilizzata per primo al mondo dal fiorentino Principe Piero Ginori Conti. Tutti i vantaggi dell’energia approvata dal MIT e da Enel Green Power, che sfrutta il calore della Terra ed è fonte di energia verde. Di Elena Tempestini

Il fiorentino Principe Piero Ginori Conti, che fu il primo al mondo, ad utilizzare l’energia geotermica

Sotto i nostri piedi, a profondità di qualche chilometro al massimo, c’è una quantità di energia sufficiente a soddisfare, potenzialmente, il fabbisogno dell’umanità. È l’energia del calore della Terra. E anche se al momento ha ancora un ruolo marginale nel bilancio energetico mondiale, potrebbe diventare una delle protagoniste della transizione energetica verso l’uso di fonti green. permette di abbattere la produzione di anidride carbonica, di polveri sottili e di altre sostanze tossiche che provocano l’effetto serra e che, dunque, contribuiscono al tanto temuto cambiamento climatico.

La produzione di calore è sempre stata una problematica per la quale l’uomo, anche di millenni fa, si è prodigato a trovare delle soluzioni. I cinesi costruirono il centro termale più antico conosciuto, una piscina in pietra sulla montagna di Lisan costruita durante la dinastia Qin nel III secolo a.C., i Romani conquistarono Acque Sulis divenuta poi il rinomato centro termale di BATH nel Somerset in Inghilterra, utilizzando le sue sorgenti calde per alimentare i bagni pubblici e il riscaldamento a pavimento delle abitazioni. I bagni termali furono il primo utilizzo commerciale dell’energia geotermica.

Antica Piscina termale riscaldata
Impianto ad energia geotermica di Nesjavellir in Islanda, che fornisce acqua calda all’area di Reykjavík

L’energia geotermica è una fonte stabile da cui è possibile ricavare energia costante e determina un’occupazione del suolo più contenuta rispetto alle altre fonti di energia rinnovabile. Il vapore e l’acqua calda dal geyser sono utilizzati per il riscaldamento domestico in Islanda a partire dal 1943. Inoltre, l’assenza di processi di combustione contribuisce alla riduzione delle emissioni di inquinanti e di CO2 in atmosfera. L’energia geotermica è fonte di energia alternativa e rinnovabile rispettosa dell’ambiente e del territorio. L’energia termica accumulata nel sottosuolo fuoriesce sulla superficie terrestre attraverso vettori fluidi, quali acqua e vapore. Esistono tre tipologie di centrali geotermiche. Quelle a vapore secco, in cui il vapore è estratto dalle fratture presenti nel terreno ed utilizzato per azionare una turbina.

Quelle flash che trasformano l’acqua bollente e ad alta pressione in acqua più fredda e a bassa pressione.

E quelle binarie, in cui un fluido con il punto di ebollizione inferiore rispetto a quello dell’acqua viene fatto scorrere a fianco dell’acqua bollente, la quale trasforma il fluido in vapore che andrà ad azionare una turbina.

L’energia geotermica, Fu utilizzata e sfruttata per la prima volta al mondo, dal fiorentino Principe Piero Ginori Conti, che il 4 luglio del 1904 la usò per produrre elettricità. Fu costruito poco dopo il primo generatore geotermico a Lardarello, in Toscana, dove in seguito furono costruite delle vere e proprie centrali geotermiche. Fonte di energia verde rinnovabile per eccellenza, l’energia geotermica è un’energia alternativa e pulita a cui fanno da cornice non trascurabili vantaggi. La produzione di energia è continua, indipendentemente dalle temperature esterne, dalle condizioni meteorologiche e dall’alternanza giorno-notte. Tra le energie rinnovabili, la geotermica concretizza la fonte che riesce a produrre la maggiore quantità di elettricità.

Ecco i vantaggi dell’energia che sfrutta il calore della Terra

Gli impianti geotermici sono silenziosi, non creano problemi acustici e non emettono anidride carbonica e polveri sottili. Gli scarti di produzione vengono rimessi in circolo grazie al riciclo del vapore prodotto e l’assenza di processi di combustione riduce al minimo la necessità di interventi di manutenzione sugli impianti. Da valutare è anche la possibilità di installare un impianto geotermico domestico. È di grande rilevanza lo studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology MIT, che afferma che la potenziale energia geotermica contenuta sul nostro pianeta si aggira attorno ai 12.600.000 ZJ e che con le attuali tecnologie sarebbe possibile utilizzarne solamente 2000 ZJ e, dato che il consumo mondiale del pianeta ammonta a un totale di 0,5 ZJ all’anno, con solo l’energia geotermica si potrebbe teoricamente soddisfare il fabbisogno energetico planetario per i prossimi 4000 anni. Grazie alla peculiarità della geotermia, questa energia può essere utilizzata sia come fonte di energia elettrica che come fonte di calore, secondo il processo della cogenerazione, cioè generare il processo della produzione contemporanea di energia meccanica, solitamente trasformata in energia elettrica, e di calore utilizzabile per il riscaldamento di edifici oppure per insediamenti di processi produttivi-industriali.

Inside the Tower”, scatto di Fabio Sartori all’interno di una torre di raffreddamento della centrale geotermica “Sasso 2” di Enel Green Power

Quindi la domanda da porsi è: se per il MIT americano, per la società nazionale ENEL, l’energia geotermica è: sostanzialmente gratuita una volta completata l’installazione dell’impianto, disponibilità costante, non necessita di grandi spazi, è un’energia silenziosa, potrebbe creare molti posti di lavoro da più’ energia a parità di potenza installata, permette un doppio riciclo, gli impianti sono sicuri e longevi, richiede poca manutenzione, e come produce il calore può produrre il fresco e può essere installato anche in versione domestica, perché ci continuano a “guerrigliare” per le fonti di energia? L’Italia «Come competenze e risorse, è all’avanguardia. Abbiamo una
filiera industriale considerevole dedicata alla geotermia che per il momento sta lavorando quasi sempre fuori della nazione. In Italia non c’è uno sviluppo e non per mancanza di capacità, ma perché i progetti sono tutti fermi»anche per mancanza di conoscenza del settore e delle competenze necessarie

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