Mentre la comunicazione dei Social “twitta”, cinguetta, la scienza dimostra che il linguaggio umano e il canto degli uccelli, hanno somiglianze nelle strutture cerebrali. L’antica lingua degli uccelli? Di Elena Tempestini

La fatica del dire e del capire. La nostra mente come quella di un computer, ogni giorno “processa”, ( termine in uso agli informatici) , decine e decine di migliaia di parole, e il word processing mentale continua anche durante il sonno. Nella lettura di un libro, quindi una lettura muta, si può arrivare a triplicare lo sforzo. È un processo puramente mentale: si ascolta, si capisce, si progettano le parole per poi parlare o scrivere. Tutto talmente “normale” che la nostra mente fluisce come su una cosa ovvia.

Gli scienziati hanno individuato alcuni tratti comuni al linguaggio umano nel canto degli uccelli: passeri, fringuelli ecc., sono state trovate somiglianze nelle strutture cerebrali. Questo ci permette di riflettere, per uscire dall’inghippo degli schemi mentali. Le lingue del mondo condividono molte caratteristiche la struttura sintattica fondamentale che è l’ordine delle parole, e le proprietà acustiche del parlato, come il tempo e l’intonazione, derivano da una predisposizione biologica. Tra linguaggio, comunicazione e relazione vi è una sistemica interdipendenza: ciascuno di essi implica e conduce agli altri, come già ben evidenziato nel testo greco attribuito a Ippocrate (469-399 a.C), composto comunque intorno al 400 a.C., il parlare, la diálektos, viene considerato uno dei sette sensi: udito, vista, odorato, gusto, “diálektos” di cui l’organo è la bocca, la quale inspira ed espira. È la connessione dell’essere umano” con il cosmo, la conoscenza o l’ignoranza. Il logos eterno di Eraclito, la manifestazione del pensiero che si articola nelle parole.

Dante fa parlare il nostro progenitore Adamo: Opera naturale è ch’uom favella,
ma così o così, natura lascia
poi fare a voi secondo che v’abbella ( Dante Divina Commedia, Paradiso XXVI canto)

Ippocrate, padre della medicina

Nella tecnologia, nell’uso quotidiano dei social, abbiamo twitter, che deriva dal verbo inglese to tweet, che significa “cinguettare”: È la comunicazione veloce e “stringata” del cyberspazio.

Si attinge alla antica conoscenza anche per comunicare velocemente. Il linguaggio, il cinguettio degli uccelli era raccontato dai greci e nella mitologia. Il leggendario re della Svezia Dag il saggio, aveva, il potere di parlare con gli uccelli, avendo un passero che girava il mondo per portargli notizie, Salomone comprendeva fin dalla nascita il linguaggio degli uccelli, San Francesco vi parlava per dono divino. Nel Rinascimento era la segreta “lingua verde”o “gaia scienza”, ricordata e citata da Fulcanelli nel primo volume delle “dimore filosofali”. Era l’ antica lingua universale ( pre-babelica) nata per simboleggiare cio`che e` spirituale rispetto a cio’ che e` materiale.

Nella spettacolare Basilica di San Clemente in Casauria, a Torre de’ Passeri, in provincia di Pescara, sui capitelli del portale si possono ammirare degli uccelli dalla testa umana, simbologia del resto molto usata anche nell’iconografia egizia. In Inghilterra fu scritto un testo da Geoffrey Chaucer padre della letteratura britannica: il “Parlamento degli uccelli”. Un poema del 1300 considerato il primo riferimento storico a san Valentino quale giorno speciale per gli amanti. E oggi? Il linguaggio si è solo trasformato in un urlo virtuale di un Tweet di 140 caratteri, per portare notizie in tutto il mondo? Possiamo cambiare la forma, svuotare il contenuto e il contesto della scenografia, ma sempre di linguaggio e di comunicazione si tratta.

Ornamento capitelli del portale esterno della Basilica di San Clemente, a Torre dei Passeri Pescara.

Nelle scienze esiste un Vero, fuori dal quale si e` anche lontani dal facile. E quanto piu` una lingua si allontana da questo Vero, tanto piu` essa diventa di difficile comprensione e si allontana, si rivela al di sotto del concetto che vuole esprimere.( tratto da “L’altro mondo”.. Cyrano de Bergerac 1650 )

Il linguaggio è una profonda conoscenza, un ponte di connessione tra un mondo interno e un mondo esterno che si manifesta. È l’educazione alla parola in tutte le sue sfaccettature e potenzialità

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