Papa Bergoglio elimina le gestioni patrimoniali, estere ed italiane dei fondi vaticani. Entro un mese a partire dal 1 settembre 2022, solo lo Ior si potrà occupare delle finanze della Santa Sede. Di Elena Tempestini

IOR sinonimo per noi comuni cittadini, di intrighi e giochi di potere, partite tra cardinali e affari segreti. Da Marcinkus, il banchiere di Dio, fino ai giorni nostri. La Banca vaticana è stata travolta, nei decenni da numerosi scandali, finanziari, tra questi, solo per citarne alcuni: il crac del Banco Ambrosiano, l’inchiesta della procura di Roma e la condanna di monsignore Nunzio Scarano per riciclaggio. Segreti, denaro nero, paradisi fiscali. All’apparenza con l’arrivo di Papa Francesco la comunicazione ci fa percepire che le cose sarebbero cambiate, ma sono realmente cambiate? Per adesso possiamo constatare che la vera svolta impressa all’Istituto per le opere di religione è arrivata in realtà da Benedetto XVI, negli ultimi anni del suo pontificato. Grazie al “Motu proprio”, locuzione latina che significa “di propria iniziativa” che è stato firmato il 30 dicembre 2010. È l’introduzione di una legge cardine sulla «Prevenzione e il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo».

Ma acqua sotto i ponti ne è scorsa da quel 2012 che vide la destituzione di Ettore Gotti Tedeschi dalla Presidenza dello IOR. Sotto il link dell’articolo di Formiche.it che riassume gli anni più caldi.

https://formiche.net/2013/10/ior-viaggio-trasparente-nei-segreti-della-banca-vaticana/

Ma in questo caldissimo agosto, arriva una notizia che lascia tutti interdetti, dei soldi del Papa, del Vaticano e della Santa Sede si occuperà in via esclusiva solo e soltanto lo IOR, l’Istituto per le Opere di Religione. Non potranno essere più le banche italiane o straniere. I patrimoni mobiliari, i conti, i fondi finanziari dovranno rientrare obbligatoriamente entro il prossimo 1° ottobre. Le congregazioni e gli enti vaticani avranno infatti trenta giorni di tempo dal 1° settembre 2022 .

Lo ha stabilito il Papa in base a un rescritto post udienza del segretario di Stato Pietro Parolin, che ha il carattere di interpretazione autentica della norma già contenuta nella nuova Costituzione della Curia romana che verrà illustrata ai cardinali che giungeranno a Roma da tutto il mondo il 27 e 28 agosto 2022.

katéchon; in escatologia è il potere che frena l’avanzata dei tempi dell’Apocalisse

Se i tempi sono epocali, e i tempi lo dimostrano, se sono i tempi del katéchon, che indica il potere che tiene a freno l’avanzata dell’Anticristo prima dell’Apocalisse, la profezia di San Paolo di Tarso sembra avvicinarsi. San Paolo profetizzò che, prima della seconda e ultima venuta di Gesù’ , dovrà avvenire l’apostasia, il ripudio totale del proprio credo e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, precisando che il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene, cioè il katéchon. Benedetto XVI è il katéchon? E perché riformare la preghiera del Padre Nostro? Benedetto XVI nel primo volume della trilogia “Gesù di Nazaret”, ha dedicato ampio spazio alla preghiera del Padre Nostro, incluso il versetto successivamente modificato da Papa Francesco.

Francamente mi torna alla memoria un articolo di Massimo Cacciari apparso su Repubblica il 5 dicembre del 2020, ( e vado a memoria perché non riesco più a trovarlo), nel quale parlava dei due papi. Ma è il finale che mi è rimasto impresso, essendo un’amante della fisica, l’articolo riportava la frase: “le particelle elementari del Principe di Salina” : Le particelle elementari sono indivisibili, e il motto del Principe di Salina è “che tutto deve cambiare per restare uguale”… profezia o conoscenza dei fatti?

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