Il Senso della Bellezza: la Temperanza

La Temperanza di Piero del Pollaiolo, 1470 Galleria degli Uffizi

Tra le virtù umane, c’è la TEMPERANZA che rappresenta la moderazione, la metamorfosi interiore, la trasformazione atta alla guarigione. È la rigenerazione, il perfetto equilibrio fra il principio solare maschile, e quello lunare femminile. Nella tavola del Pollaiolo la Temperanza e l’acqua che pazientemente e metodicamente viene travasata da una brocca all’altra. Gli occhi della temperanza non guardano lo spettatore ma sono intenti ad osservare il gesto che sta compiendo: il mescere le acque superiori e inferiori, in una azione interiorizzata e consapevole. È l’energia del sereno fluire della vita, il giusto equilibrio raggiunto attraverso la moderazione e la disciplina.
Tutto deve essere accettato senza paura né opposizioni. (la Temperanza di Piero del Pollaiolo 1470 Galleria degli Uffizi)

La bottega del Pollaiolo eseguì sei dei sette dipinti delle virtù previste ; ma il settimo, la Fortezza venne eseguito dal giovane Sandro Botticelli.

La scienza oggi ci conferma che l’acqua agisce come un recettore, essendo in grado di ricevere le frequenze d’onda e di memorizzarle (memoria); l’acqua agisce come trasmettitore, trasmettendo le frequenze delle onde memorizzate (informazione come diceva Tesla)
Queste caratteristiche biofisiche, chimiche ed elettro-magnetiche dell’acqua sono state messe in evidenza da esperimenti di fisici italiani ed internazionali. Emilio dal Giudice condusse, insieme a Giuliano Preparata, le ricerche sul fenomeno della memoria dell’acqua nell’ambito della CQED (elettrodinamica quantistica coerente). Secondo questa teoria esistono domini di coerenza nell’Universo, in grado di allineare i campi elettromagnetici. È la conoscenza del SENSO DELLA BELLEZZA, sono le ARTI riunite.

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