…… raccontare, descrivere, quanto sia difficile il percorso della crescita umana …….
Sono Carlo Lorenzini, in arte Collodi. Giornalista e autore di libri; ho scritto i misteri di Firenze, Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno. Una Guida storico-umoristica e molti altri. Ma ho sempre amato scrivere libri per l’infanzia, come la serie di Giannettino e il romanzo “Minuzzolo” e i racconti delle fate. Un giorno ho avuto un’intuizione che effettivamente ha cambiato completamente la mia vita. Per me è importante raccontare e descrivere quanto sia difficile il percorso della crescita umana, divenire da fanciulli…uomini. Un percorso faticoso fatto di tentativi ed errori. Per questo ho pensato di farlo attraverso il racconto di un personaggio, forse vi posso far conoscere la storia vera. Ho scritto Il mio libro, un libro fatto modestamente per dare a voi ragazzi una mezza idea di questa Italia , che sta divenendo la vostra nuova e gloriosa patria, e che “per conseguenza” ancora non conoscete.
Dovete sapere, che dal 1877 la legge “Coppino” ha reso gratuita e obbligatoria l’istruzione elementare e, finalmente sono cambiati gli obbiettivi delle letture dedicate a voi fanciulli. È arrivato il tempo per iniziare ad educare tutti i ragazzi italiani. Si, proprio tutti, perché questo avverrà grazie all’unificazione culturale di un simbolo comune: l’aver costituito il Regno Unito d’Italia. E non solamente a livello geografico e politico, ma anche a livello sociale e popolare. Quindi, Istruzione per tutti i fanciulli che hanno sempre vissuto per le strade e che hanno alle spalle famiglie povere, che sono costrette a farli lavorare.
Vi sembra così strano ragazzi? Allora mi voglio presentare: mi chiamo Carlo Lorenzini, sono nato nel pieno centro di Firenze da una famiglia molto umile e semplice. I nostri genitori lavoravano per dei nobili aristocratici fiorentini, che vollero molto bene a me e a mio fratello Paolo. Fu grazie a loro che potemmo studiare e migliorare la nostra condizione di vita. I miei nonni materni vivevano a Collodi, e da quando sono diventato uno scrittore, ho deciso che, io Carlo Lorenzini avrei pubblicato con lo pseudonimo di Carlo Collodi. Sono una persona normale, spontaneo, libero, imprevedibile ma anche ribelle. No ragazzi, non sono un eroe, purtroppo non ho poteri speciali, ma sono stato educato fin da bambino, verso l’autorità e l’amore per la mia Patria. Ed è per questo motivo che ho scritto le storie di due personaggi simpatici di nome Giannettino e Minuzzolo, per raccontare la vita quotidiana, non sempre facile ma facendovi fare un ragionamento è un sorriso. Ammetto che il mio intento è sempre stato il cercare di “creare” i futuri italiani di questa nuova Nazione che è l’Italia.
Oggi sono qui con voi, ragazzi, tra queste pagine, per presentarvi il mio personaggio più amato. Si chiama Pinocchio e, sarà lui a raccontarvi non solo una storia di vita, ma la vita dei miei tempi, della mia persona che ormai inizia ad avere una certa età. Ho messo Pinocchio in posizione centrale per accentuare il fatto di essere il protagonista dell’opera, ma la sua storia, se vi farete attenzione, appartiene un po’ a tutte le persone, anche a quelle di epoche diverse.
Ragazzi, attraverso la vita, le parole e i comportamenti di Pinocchio, vorrei farvi conoscere meglio i nostri amati luoghi di Firenze e della Toscana. I suoi monumenti, nelle sue glorie antiche o più recenti, l’economia del tempo, la nascita delle industrie, e dei commerci, il paese toscano della mia mamma a Collodi. Vorrei trasmettervi la comprensione della storia della vita, la fatica di essere ragazzi pieni di sogni che devono diventare adulti, ma senza perdere di vista l’impegno a fare del proprio meglio è sempre con un sorriso di speranza.
Desidero che la vostra fantasia mi segua attraverso la geografia del territorio, perché la loro descrizione, la misurazione dello spazio all’interno del quale avvengono le avventure della vita, possono fornire delle spiegazioni sul tema delle relazioni uomo-ambiente e ambiente-uomo, ragazzi ricordate che è questo uno strumento di potere per conoscere.
Molti intellettuali, non nego che si siano impegnati a diffondere l’idea di storia e di nazione nascente. Ma è grazie al mio Pinocchio, quello che conoscete come un burattino, il mio ragazzo immaginario, che vi faccio compiere un viaggio di vita, e francamente lo faccio per accendere in voi giovani lettori l’emozione di diventare grandi, di appartenere alla vostra nazione e lasciare la vostra impronta in ogni angolo del mondo.