La Fisica, l’energia delle particelle che sono dentro di noi. Di Elena Tempestini

Non solo siamo fatti di particelle fondamentali, ma le produciamo e per tutto il giorno ne veniamo inconsapevolmente in contatto continuo.

Particelle elementari

Quattordici miliardi di anni fa, quando quel granello bollente e denso che era il nostro universo si espandeva rapidamente, tutta la materia e l’antimateria esistenti avrebbero dovuto annichilarsi lasciando così nient’altro che energia. E tuttavia una piccola quantità di materia sopravvisse.

Ci ritrovammo con un mondo traboccante di particelle, la parte aggregante, microscopica e fondamentale di tutta la materia dell’universo, compresi noi esseri viventi. Non particelle qualsiasi, ma particelle con la massa e la carica elettrica atte a consentire lo sviluppo della vita umana. Facendo un po’ di chiarezza, l’essere umano è chimica: il 99 % del nostro corpo è composto da atomi di idrogeno, carbonio, azoto e ossigeno. La maggior parte delle cellule del nostro corpo si rigenerano ogni 7-15 anni, e le nostre cellule sono composte da particelle

C’è un tempo in risonanza con un oggi sempre più complesso, virtuale, accelerato e reticolare: è il tempo frattale, forme geometriche che si ripetono all’infinito su scale diverse. È la conquista dell’immortalità, la presa di coscienza del tempo presente che già nel 500 A.C. era citata da Eraclito?

Pochi mesi fa, giugno 2022, la NASA ha scoperto nel cuore della nostra galassia, della Via Lattea, una peculiare stella con il più potente campo magnetico mai individuato dagli astrofisici. Questa pulsar, è una stella di neutroni estremamente densa e in rapidissima rotazione, che sprigiona una forza magnetica che annichilisce qualunque altro oggetto mai osservato: la sua energia e’ pari a ben 1,6 miliardi di Tesla. Il Tesla, così chiamato in onore del celebre fisico e ingegnere Nikola Tesla, è un’unità di misura, immensamente grande per definire il Sistema Internazionale della densità di un campo magnetico.

Ma davanti ad una scoperta molto recente ed importante, facciamo un passo indietro nella storia e nella conoscenza umana, relativa all’elettricità e al campo magnetico. Alcune delle prime descrizioni scritte ci giungono dagli egizi e dai greci Talete già nel 600 a.C. sperimentò che strofinando dell’ambra con un panno di lana, questa riuscisse ad attrarre a sé fili di stoffa, pezzettini di carta, foglie, piume ecc.

Così nel 300 a.C. Teofrasto di Ereso studiò altri materiali aventi le stesse capacità dell’ambra. Platone nel Timeo già parlava di elettricità:

«Si spiegano così lo scorrere delle acque, la caduta dei fulmini, e la meravigliosa forza d’attrazione dell’ambra e della calamita: in nessuno di tutti questi oggetti vi è la forza attraente, ma poiché il vuoto non c’è, questi corpi si respingono in giro l’uno con l’altro, e separandosi e congiungendosi, cambiano di posto, e vanno ciascuno nella propria sede.» nell’antica Roma, Plinio il Vecchio, nel “Naturalis Historia”, approfondì le proprietà dell’ambra la quale può definirsi matrice dei successivi esperimenti sull’energia elettrica che descrissero l’elektron. Nei secoli successi si trasformerà in “elettricità”. Nella Roma pre-cristiana scoprirono che i pesci torpedini, sono in grado di generare delle scariche elettriche.

Le torpedini erano usate per curare varie patologie quali mal di testa, dolori muscolari e gotta grazie l”elettroterapia. Le scoperte furono trascritte nel “Compositiones” da Scribonio Largo.

Se indaghiamo, la relazione tra l’elettricità, il magnetismo e la vita, vi troviamo delle correlazioni molto profonde e inscindibili.

Fonte INFN, Istituto Fisica Nucleare Italiana

Dobbiamo assolutamente comprende che noi esseri viventi siamo pura energia, essa è la “benzina” che alimenta il nostro vettore/corpo con il quale ci muoviamo sulla terra. E quando l’energia viene meno? È quando si muore? La domanda è immensa, Il corpo, la nostra materialità muore, si decompone, finisce. Ma che ne è di ciò che ci rendeva vivi l’istante prima di morire, cosa ci faceva “funzionare” ? Come abbiamo detto: L’energia.

Negli scritti di Nikolas Tesla, vi è ben spiegato che se si vuole conoscere a fondo il funzionamento degli esseri umani, è necessario guardare e indagare le frequenze, le vibrazioni, le onde e i campi elettromagnetici: praticamente tutto ciò che compone l’energia.

Sembra scontato eppure ancora oggi dei campi elettromagnetici umani si sa poco.

Se guardate il riflessi del sole, sopratutto quando fa molto caldo, oppure osserviamo la superficie dell’acqua di un lago, di una piscina se vi fate attenzione vedrete “ i giochi dei riflessi”, dei disegni ad onde e spirali luminescenti. Essi sono la proiezione della luce sui campi elettromagnetici dell’acqua. La luce è un campo elettromagnetico che si proietta come forma a spirale: in verticale l’onda elettrica e in orizzontale l’onda magnetica del campo elettromagnetico. È la forma Sinusoidale. Se guardiamo in alto, verso il cielo per osservare il sole, le forme si ripetono uguali, semplicemente sono immensamente più grandi.

Tutto nell’universo, e in noi umani, è sfericamente “armonioso” e “tondeggiante”, mai spigoloso, perché è di forma sinusoidale. Praticamente è la stessa energia che plasma e disegna TUTTO l’Universo.

Come sostiene la fisica quantistica è la stessa energia che si rimescola e continuamente crea. È il Senso della Bellezza, quello studio rivolto alla ricerca dell’energia che anima le particelle, la ricerca alle risposte degli scienziati

È un processo complesso, Coscienza? Spirito? Energia? Bosone di Higgs, più semplicemente conosciuta come Particella di Dio? In qualsiasi modo la si voglia chiamare è l’energia, sottili fili che differenziano la nostra vita dalla nostra morte. Entrambe sono sono insite in noi, nello stesso seme e nella stessa forma. Sono frattali. È la morte-non-morte, si muore in un tempo “reale” ma si sopravvive in eterno entrando in un flusso in cui il tempo si arrotola su se stesso in una spirale. La cosa più “bizzarra” è pensare che molti neutrini, particella a carica elettrica, danno alla fisica informazioni in molti campi : dalla struttura della materia alla struttura stellare, alla cosmologia, e sono in circolazione sin dai primi secondi di vita dell’Universo, persino prima dei nostri stessi atomi. Proviamo a definire bene i neutrini: sono particelle elementari che si possono presentare in tre modalità, o “sapori”: muonici, elettronici e tau. I neutrini possono passare da un sapore all’altro; tutti, tranne i neutrini sterili, che con la loro capacità di interazione praticamente nulla, non possono agire sulla materia. Oltre ad essere “bombardati” di fotoni, i quanti di luce, che determinano il modo in cui vediamo il mondo che ci circonda, il nostro Sole libera un’orda di particelle chiamate neutrini. I neutrini sono degli assidui visitatori del nostro corpo, sfrecciando quotidianamente, attraverso di esso a un ritmo che sfiora i 100 trilioni al secondo. A parte quelli provenienti dal Sole, i neutrini scaturiscono anche da altre fonti, incluse le reazioni nucleari che avvengono in altre stelle provenienti da galassie estranee alla nostra, da esopianeti e dal nostro pianeta. Un bel mix di energie cosmiche.

È la complessità degli esseri viventi, e di quella energia nella quale facciamo rientrare anche il concetto di tempo, ma un secondo dura la metà del secondo precedente, anche se viene percepito ancora e sempre come intero, perché? Perché si dilata, si contrae ma non cambia, resta della stessa forma. Quindi si conferma ciò che diceva Tesla: sono le onde, le frequenze, le vibrazioni, i campi elettromagnetici ad essere la nostra energia. La medicina tradizionale usa l’attenzione e la considerazione verso la corporeità. Facciamo progressi, e apprendiamo sempre di più sul comportamento e sulla natura delle nostre molecole, però se prese singolarmente ancora sappiamo poco su cosa le animi, perché facciano quello che fanno, perché si comportino e funzionino in quella determinata maniera. Noi non sappiamo cosa ci rende vivi, meno che mai scientificamente. Sappiamo cioè che siamo vivi e che poi saremo morti, ma non conosciamo in maniera scientifica il perché da esseri animati diventiamo esseri inanimati quando muoriamo. Sappiamo bene cosa fa ogni nostra molecola prima e dopo, ma perché, o grazie a che cosa la nostra “macchina”, il nostro importante vettore corpo e intelligenza si animino non lo sappiamo. Einstein si poneva la domanda: “Noi vediamo, sentiamo, parliamo, ma non sappiamo quale energia ci fa vedere, sentire, parlare o pensare. Quel che è peggio, non ce ne importa nulla. Eppure noi siamo quell’energia. Questa è l’apoteosi dell’ignoranza umana” Morire e vivere sono dati di fatto, gli esseri viventi sono una intricatissima tela fatta di organi e membri corporei che “funzionano” grazie alla altrettanto intricata rete densa di campi elettromagnetici che è al nostro interno. La quantità di energia impiegata dai nostri corpi per “funzionare”, è stato dimostrato scientificamente, è relativamente poca. L’acqua, secondo una teoria scientifica quantistica, ma già conosciuta nell’antico passato, sarebbe il conduttore e il conducente dell’energia elettromagnetica che si trova all’interno dei corpi viventi.

Essere qui a parlare di energia, cercando di riportare riscontri scientifici che si ricollegano ad antichi e sottili fili di una conoscenza millenaria dell’uomo, non è così semplice, è estremamente complesso, ma è quel SENSO DELLA BELLEZZA che potrà portare nuovamente la comprensione che tutte le Arti che animano l’Universo sono unite. Ancora siamo portati a fare la differenza tra mente e corpo, tra ciò che vediamo e ciò che non riusciamo a vedere, la nostra intelligenza duale cerca di separare, e chi vede la totalità spesso la vede nella nostra materialità. Eppure, la materia e l’energia oscura non emettono riflessi o assorbono luce, risultando piuttosto difficili da rilevare. È necessario comprendere la tecnologia, studiare, indagare, percepire ed essere aperti verso il concetto olografico dell’energia e dei nostri campi elettromagnetici umani. Un linguaggio nuovo, un algoritmo umano che da millenni vuole essere compreso . Siamo dentro campi elettromagnetici che ci percorrono, non c’è una “centralina” di comando, come ci viene spontaneo e siamo abituati a pensare. Come per l’intero universo, si tratta di una massa infinita e senza fine di energia che si dispiega ed “esiste” in maniera ordinata e per nulla casuale. L’energia va veloce, è presumibile che “scorra” alla velocità della luce, è come un lampo, è una scintilla di vita. Se ci chiediamo in che modo la fisica delle particelle trovi applicazione nella nostra vita, proviamo a guardare dentro di noi.

Le persone che vivono nel loro pensiero sono immortali. O se non proprio immortali, ci si avvicinano indefinitamente.”
(Murakami Haruki)

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