“Così dentro così fuori” di Elena Tempestini

Nella prima foto un Barione, scoperta del CERN del 2017. La materia che vediamo intorno a noi è costituita da barioni. Seconda foto, particolare del “mosaico del Ciclo della Creazione” nel Duomo di Monreale ( Palermo)

Sant’Agostino, nel IV secolo, scrive tredici libri: Le “Confessioni”. Nel libro XI affronta il tema che affligge l’umanità: Il tempo.

“Io so cosa è il tempo, ma quando me lo chiedono non so spiegarlo” dice Sant’Agostino. Il passato ed il futuro possono essere pensati solo come presente, il passato come «memoria», e sono le immagini del passato che tornano alla mente, ma avviene sempre nel presente, il futuro lo percepiamo come una «attesa» e spesso non arriva mai come l’abbiamo immaginato. Quindi, la memoria del passato e l’attesa del futuro sono entrambi dei fatti presenti. Essi si creano nella mente attraverso le immagini, a seconda della nostra soggettiva Visione.

Sant’Agostino nello studio” dipinto murale di Sandro Botticelli, databile al 1480, conservato nella chiesa di Ognissanti di Firenze. Un’altra versione del soggetto è conservata agli Uffizi

Se il passato è oggetto di un ricordo, chi lo riporta alla luce, lo fa tramite una immagine, perché la memoria ha la facoltà di trattenerle. Le immagini riportate dalla memoria vengono “viste” solo nel presente. La memoria non è altro che il presente del passato: Il futuro non é altro che una attesa, vissuta nel presente , di ciò che ancora non c’è. Il presente una attenzione, o meglio, una CON – Siderazione a ciò che ci circonda in quel momento

Tutta la realtà che sembra esterna da noi, non è che un riflesso, uno specchio di quello che è dentro di noi; comprese tutte le illusioni, le falsificazioni che la mente riesce a creare.

È la percezione illusoria di una distanza che separa ciò che siamo da quello che crediamo di essere.

A volte non riusciamo a svuotare la mente dall’ affollamento dei pensieri, preoccupazioni e sopratutto dalle paure che si aggrovigliano come catene. Il rumore assordante di una vita sempre più veloce, e guarda caso… quasi sempre percepita come mancante di tempo.

È la vita e come la mente percepisce gli eventi che ci accadono.

È la vita, quella energia che ci fa fluire, che ci sveglia la mattina e ci fa alzare per andare incontro a un lasso di tempo presente, che è scandito e compreso dalla natura, tra un’alba e un tramonto. Siamo noi a decidere se assecondare il flusso o andargli contro. Siamo noi a scegliere come affrontare i nostri stati d’animo quotidiani . La vita è un flusso di potente energia, non si ferma, nessuno nella “realtà” cercherebbe di fermare con una mano un treno in corsa.
Forse mai prima d’ora l’umanità aveva assistito ad un cambiamento così radicale, dobbiamo imparare a comprendere che la realtà è più complessa di quello che appare. Sono molteplici gli eventi, a volte ci spaventano perché siamo abituati a usare un “controllo” sulla nostra vita, un controllo che non può esistere, se non illusoriamente attraverso il materiale, il possesso, l’accumulo. È sulla vita stessa che l’uomo non può avere il controllo degli accadimenti, li può solo accettare, combattere o riuscire a trasformare. Ls vita fluisce come l’acqua, non si arresta. Leonardo Da Vinci, già riprendendo il concetto di Eraclito disse: “L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.“

Barione, particelle comuni. Il barione è una delle quattro forze fondamentali della natura: la forza forte. È la particella che compone la materia, denominata “Xi”. Praticamente Xi, è il collante che tiene insieme la materia.

La realtà, è il campo elettromagnetico:

“Ricordatevi che la realtà è il campo» diceva Einstein.

Carlo Rubbia, fisico e premio Nobel ha dimostrato che solo la miliardesima parte di noi è pura materia, il resto sono fotoni, bio-fotoni, energia e informazioni. Se consideriamo solo la materia comprenderemo solo un miliardesimo della realtà, della biologia e sopratutto della salute dell’essere umano.

Tutte le forme esistenti in natura, sono governate e tenute insieme da campi di energia elettromagnetica.

I campi elettromagnetici sono presenti ovunque nei nostri ambienti, ma sono invisibili all’occhio umano. Pensiamo alla natura, della quale noi facciamo parte, e prendiamo gli alberi, essi hanno la capacità di influire elettromagneticamente sulle funzioni vitali dell’uomo, l’intensità dei campi elettromagnetici emessi dagli alberi è estremamente bassa ma possiede un’altissima affinità biologica con l’essere umano. Questo è il senso della bellezza, la scienza, con tutte le sue cautele, non sta più dividendo ma tornando a sommare.

Fermiamovi e consideriamo attentamente la nostra vita. Tutti abbiamo una “strana” percezione del tempo. Lontanissima, nebulosa per gli eventi passati, e velocissima nel presente. La vita si consuma come una paglia che brucia. Pensiamo di aver vissuto, di aver deciso come viverla, ma nella realtà, noi stessi siamo stati vissuti da lei. È sempre una percezione diversa per ogni singola persona. Il reale è il momento presente, la scacchiera, il campo che in fisica è conosciuto come campo quantico. Potrebbe all’apparenza non sembrarci razionale, ma il campo quantico è un luogo dove sono previste tutte le possibilità, un campo dove c’è tutto il nostro noi. Passato, presente e futuro.

Sant’Agostino un precursore della fisica quantistica? Una scoperta o una riscoperta? Perché è in quel “campo” che si svolge il gioco infinito della vita. È un infinito spazio e “non decide” per l’uomo, questo compito spetta alla coscienza umana, che sceglie alcune delle possibilità che sono nell’immediato presente, in modo che le “possibilità” si manifestino concretamente nel mondo fisico, cioè in quella che noi chiamiamo realtà e che non può “mostrarsi” in nessun altro luogo. In questo concetto nasce il problema, nasce la dualità del credo o non credo, è vero o falso. Noi siamo abituati a credere soltanto a ciò che vediamo, tocchiamo, pensiamo di sentire, praticamente la realtà visibile dei nostri cinque sensi. Oggi la fisica ci spiega che quella “realtà” è solo una piccola parte dell’intera realtà.

La cosa bella è quando inizi a dare e fare, due azioni che portano all’attenzione del momento presente. Quando osserviamo possiamo agire direttamente , oppure possiamo lasciare che la vita “agisca” attraverso di noi. Qualunque sia la nostra scelta, noi siamo “ uno con la vita. Energia e Materia sono da considerarsi, in fondo, come la stessa cosa, due facce della stessa medaglia. E=mc²”, l’equazione che stabilisce che: massa ed energia sono due forme perfettamente equivalenti della medesima cosa. Fu la dimostrazione di un grande scienziato, Einstein.

Lo stupore nasce quando riusciamo a comprendere che non viviamo la vita, ma è la vita stessa che vive noi. Nel campo quantico, infatti, non esiste né lo spazio né il tempo, non c’è separazione e dove non c’è dualità, l’informazione ( la vita) non si sposta da un punto A ad un punto B, è istantanea, perché il campo quantico nel quale viaggia è cosciente, e il punto B sa immediatamente ciò che accade al punto A.

La vita è come un ballerino che danza, ma il senso della bellezza è: che noi siamo la danza.”

“L’essere umano è una parte di quel tutto che noi chiamiamo “Universo”, una parte limitata nello spazio e nel tempo. L’uomo sperimenta se stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti scissi dal resto — una sorta di illusione ottica della propria coscienza. Lo sforzo per liberarsi di questa illusione è l’unico scopo di un’autentica religione. Non per alimentare l’illusione ma per cercare di superarla: questa è la strada per conseguire quella misura raggiungibile della pace della mente.” Albert Einstein

Lascia un commento