In molti forse ignorano che la rockstar senese produce vino a Certosa di Belriguardo, l’azienda agricola di famiglia che ha rilevato nel 2006 con 75 ettari di cui 8 coltivati a vigneto nel cuore del Chianti dei Colli Senesi. In questo luogo, a pochi chilometri da Siena, Gianna Nannini ha passato la sua infanzia, ha composto le prime canzoni, e ha conosciuto fin da bambina l’affascinante mondo del vino. “Fin da bambina partecipavo al rituale della vendemmia – ha raccontato – che avveniva con i canti, si pestava il vino a piedi nudi; io le prime canzoni le scrivevo scappando con il motorino in mezzo alle zolle”. Quando ha rilevato l’azienda di famiglia si è rivolta ad uno dei massimi esperti, Renzo Cotarella, per produrre “un vino che fosse meglio del Tignanello”. E ieri sera, in occasione dell’evento inaugurale delle Anteprime 2022 nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, ha presentato il nuovo rosso prodotto con Sangiovese. Un vitigno che la cantante ama perché è “stra-rock’: genera emozioni e vibrazioni a non finire, ma è sempre il frutto del lavoro di un gruppo e di una band. Mai di un solo solista”.
Elisabetta Failla Giornalista – Firenze 20 marzo 2022