
Lucchio. Il paesaggio toscano. Dolci colline, cipressi solitari che appaiono come sentinelle a guardia delle strade sterrate abbracciate da vigneti illuminati dal sole. La Toscana regala antichi paesaggi, come regala autentiche “perle” di pietra e mattoni, piccoli borghi un tempo carichi di vita.
Lucchio, il borgo più nascosto della Toscana
Lucchio è il paese, il borgo, più nascosto e arroccato della regione Toscana: Lucchio. Si trova nella valle del fiume Lima. All’incrocio della strada che da Bagni di Lucca si incontra con la via del Brennero che sale da Pistoia.
Una valle inselvatichita di vegetazione che ricrea paesaggi medioevali e danteschi. Una valle quasi sicuramente già abitata dai Celti, anche grazie alla sacralità di una vegetazione così verde e ricca.
La città delle aquile reali

Lucchio appare in tutta la sua magia salendo per una strada tortuosa, piena di curve. Lasciata così, come era stata costruita secoli addietro. Sembra la città delle aquile reali da quanto è inaccessibile. Secoli e secoli hanno scolpito Lucchio quale parte della roccia maestosa. Una fortezza di un paese abbandonato e oggi fantasma del tempo che fu.
Nel camminare davanti a queste case di roccia, alcune restaurate per le vacanze estive, incontro su una seggiola di paglia un anziano del luogo. Con il suo sorriso rassicurante, mi racconta di storie di cavalieri e di un castello che sovrasta la cima della montagna. Alzo gli occhi e non vedo castelli, vedo delle pietre e qualche muretto che forse un tempo remoto furono il perimetro di un castello. La tradizione racconta che la Rocca sarebbe stata commissionata da Matilde di Canossa ma studiosi hanno scoperto che sicuramente fu un insediamento molto più antico, risalente ai romani e ai longobardi.
Lucchio, contesa fra Firene e Lucca
Il castello, o rocca di Lucchio per molti anni venne conteso dal dominio lucchese e da quello fiorentino. Intrighi e guerriglie per una rocca seminascosta che dominava l’intera vallata della Lima. Una posizione molto strategica.
Il vecchio signore ha voglia di raccontare. Non molti viaggiatori vengono in questo paese, la strada ha un accesso molto ripido, tanto da aver paura di scivolare indietro. L’anziano del luogo continua il suo racconto, ed è la storia, o leggenda, di due giovani fanciulle che con l’arte della femminilità salvarono la rocca da alcuni cavalieri fiorentini che volevano impossessarsene.
le due giovani fanciulle che salvarono la rocca si chiamavano Anastasia e Lucia di Vico Pancellorum.

(Dal volume di storia lucchese, Volume 2 Di Antonio Nicolao Cianelli, apprendiamo che non fu leggenda ma storia vera) :, nel giugno del 1437 scoprirono, con gran scaltrezza femminile, il tradimento di Gasparo da Slazzema, Castellano di Lucchio, e sventarono il tradimento. Attirato con l’inganno, scherzando e giocando con lui, sfoderarono armi femminili a cui era impossibile rimanere immuni. Sotto la loro seduzione il tradimento a favore dei fiorentini venne sventato.
Questo luogo mantiene un fascino particolare, ha i colori della pietra confusi nel verde di una vegetazione sacra, inviolata, la magia di antiche sensazioni medioevali che rendono per qualche ora il viandante parte di un paesaggio presente, un piccolo grande tesoro ancora incontaminato . Vi posso assicurare, essendomi arrampicata varie volte a toccare i resti di quelle pietre che un tempo furono un castello, che si percepisce una antica energia.
di Elena Tempestini