Tre anni dopo la mostra “Verrocchio, il maestro di Leonardo” la Fondazione Palazzo Strozzi e i Musei del Bargello presentano, dal 19 marzo prossimo, Donatello, il Rinascimento, una mostra che ricostruisce lo straordinario percorso di colui che viene definito il “Maestro dei Maestri” anche per la sua grandiosa capacità di realizzare la sua arte utilizzando materiali diversi come marmo, bronzo, terracotta, legno, cartapesta e ceramiche, uniti tutti spesso in opere polimateriche, raggiungendo straordinari effetti espressivi e rivoluzionando l’idea stessa di scultura.
Grazie alle 130 opere esposte e ai 50 grandi artisti presenti oltre a Donatello siamo di fronte a quella Grande Bellezza che da sollievo alll’anima. La comparazione delle opere ci fa pensare a che periodo straordinario sia stato il Rinascimento che vide artisti come Donatello, Brunelleschi e Masaccio inventare un nuovo linguaggio artistico basato sulla prospettiva ma anche delicato e poetico.
Così è impossibile non rimanere abbagliati nella sala di apertura della mostra di Palazzo Strozzi, curata da Francesco Caglioti, dal meraviglioso confronto fra due Crocifissi in legno, quello di Brunelleschi per Santa Maria Novella e quello di Donatello per Santa Croce, detto il ‘Cristo contadino’.
Elisabetta Failla Giornalista